Acqua, Iannarilli: “Non approvare risoluzione contratto Acea significa fare interessi azienda”

23 gennaio 2011 0 Di redazione

“Leggo ancora una volta dichiarazioni e posizioni irresponsabili e dannose per i cittadini in merito alla risoluzione del contratto con Acea, e ritengo opportuno per questo, ribadire la mia posizione sulla vicenda idrica”. Lo dice in una nota stampa il presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli. “Con estrema soddisfazione mi preme precisare che finora nessuno ha smentito la mia tesi: nel febbraio 2007, con una semplice transazione non adeguatamente illustrata ai Sindaci, l’Amministrazione in carica attribuiva ad Acea “appena” 692 milioni di euro in più rispetto all’importo di aggiudicazione della gara d’appalto. Alla luce di ciò era evidentemente convinzione comune che l’operazione chiudesse il pregresso, salvo il particolare, non del tutto irrilevante, che non veniva evidenziato nel modo giusto e chiaro il raddoppio, con quell’atto,dell’importo dell’appalto internazionale. Nonostante ciò, ancora oggi nessuno dice di aver capito quanto fatto, né si ritiene di doverne parlare, quando addirittura si fa finta di non capire.Per quanto mi riguarda, in qualità di Presidente dell’Ato, appresi i fatti, li ho doverosamente portati a conoscenza dell’Assemblea e delle autorità competenti, nonché della Procura della Repubblica, la quale sta giàapprofondendo gli aspetti da me evidenziati della delibera del 2007.Questo per ribadire la reale vicenda a chi continua a sbandierarela propria tesi, del tutto diversa dalla verità,cercando anche di persuadere i Sindaci. La sostanza delle cose non si riduce quindi a un problema politico, e dal canto loro,gli stessi Sindaci non possono continuare a far finta di niente o a tergiversare sostenendola necessità di giungere in qualche modo ad un accordo. Sarebbe infatti intollerabile da parte di un gruppo diSindaci continuare a non tener conto del totale disservizio,delle gravi carenze del gestore, della tariffazioni maggiorate che rasentano l’illegalità, e ciò, nonostante le notevolissime somme erogate in eccesso. Non approvare la risoluzione del contratto con Acea, significherebbe sostenere la politica del gestore del servizio idrico; ribadisco pertanto che se orientati a favore dell’Acea, i Sindaci dovranno proporre lunedì, in occasione dell’Assemblea, l’approvazione della tariffa di transazione dell’1,42 per l’anno 2011,e quindi, di fatto, l’aumento della tariffa dell’acqua del 50 %, che dovranno poi spiegare, motivandola, ai propriconcittadini e alle autorità competenti. Per concludere, sono intenzionato a perseguire gli obiettivi prefissati, soprattutto alla luce delle gravi irregolarità finora emerse, sempre più convinto che a tutela degli interessi della mia gente e per non finire io stesso sotto processo, l’unica strada percorribile sia l’annullamento della transazione milionaria a favore dell’Acea e la risoluzione del relativo contratto di appalto.A dispetto di quanti intenderebbero regalare al gestore del servizio idrico ben 692 milioni di euro,e considerato sopra ogni cosa l’impegno assunto nel mio Programma elettorale, continuerò a difendere con estrema serenità e con tutte le mie forze i diritti dei cittadini di questa provincia in attesa della decisione che spetterà ai Sindaci. Questa é la differenza tra la mia verità e quella altrui, che come in ogni cosa sarà il tempo a dimostrare”.