Berlusconi su Fiat: “Senza accordo, imprenditori giustificati a lasciare l’Italia”

12 gennaio 2011 0 Di redazione

“Senza accordo le imprese e gli imprenditori avrebbero buone motivazioni per spostarsi in altri paesi”. Parole pronunciate a proposito della Fiat in conferenza stampa in Germania dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il clima ai cancelli di Mirafiori è infuocato e le parole di dell’amministratore delegato Fiat Sergio Marchionne secondo il quale senza il lasciapassare dal referendum al suo piano, l’azienda torinese potrebbe lasciare definitivamente l’Italia per altri Paesi o addirittura continenti, hanno dato spunto al premir per intervenire sulla vicenda e innescare ulteriori polemiche e interpretazioni catastrofiche. “Riteniamo assolutamente positivo lo sviluppo che sta prendendo la vicenda con la possibilità di un accordo tra le forze sindacali e l’azienda. La direzione è quella di una maggiore flessibilità nel lavoro. In mancanza di un accordo le imprese e gli imprenditori avrebbero buone motivazioni per spostarsi in altri paesi”. Feroci critiche dall’opposizione che lo etichetta in diversi modi, dall’irresponsabile al traditore, a chi invece, lo indica come l’unico premier che giustifica la delocalizzazioni delle aziende del proprio Paese.