Dichiara il falso per percepire il reddito minimo, denunciato falso povero

20 gennaio 2011 0 Di redazione

Uno dei compiti istituzionali della Guardia di Finanza è quello di controllare che la spesa pubblica, cioè le uscite del bilancio dello Stato, delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni, sia rispondente ai requisiti previsti dalle leggi.
Una delle spese dell’erario pubblico che la Guardia di Finanza controlla costantemente è quella relativa al Reddito Minimo Garantito, che consiste in un sussidio che le Regioni erogano a persone che versano in particolari condizioni di bisogno.
Per ottenere il sussidio, i richiedenti devono presentare agli organi competenti una serie di documenti, tra i quali alcune autocertificazioni che attestano il reddito conseguito negli ultimi anni sia dal richiedente che dai propri familiari conviventi.
Nel corso dei controlli, le Fiamme Gialle hanno accertato che un cittadino italiano, residente a Cassino, ha falsamente dichiarato il livello di reddito della propria famiglia, cercando di ottenere così fraudolentemente il sussidio.
In particolare, ha presentato una dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi della c.d. “legge Bassanini”, con la quale falsamente attestava di possedere un reddito ed un patrimonio inferiore al limite previsto per la concessione del contributo.
La falsa dichiarazione non è però sfuggita agli ispettori della Guardia di Finanza impegnati nei controlli, che hanno ricostruito il vero livello reddituale del soggetto, accertando la frode.
Il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria: sosterrà ora un processo per falso e truffa e rischia una condanna a diversi anni di reclusione.
La frode è stata scoperta in collaborazione con gli uffici della Provincia di Frosinone – Centro per l’Impiego di Cassino.
La Guardia di Finanza continua i controlli per verificare che tutte le prestazioni sociali e le agevolazioni, erogate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Provincie e dai Comuni per aiutare i cittadini che versano in situazioni di disagio economico e di marginalità sociale, affluiscano effettivamente a chi ne ha diritto e non vengano distratte da comportamenti disonesti di altri.