Frosinone Stadio, il centro sinistra non lo vuole

24 gennaio 2011 0 Di admin

Dichiarazione di Riccardo Mastrangeli, Consigliere Comunale di Frosinone del Popolo della Libertà:
Il centro sinistra che governa Frosinone da oramai quasi 15 anni non vuole il project financing del Matusa-Casaleno.
E’ questo l’unico commento politico che si può tracciare all’indomani delle ultime dichiarazioni di intento sul progetto di finanza più imponente del Capoluogo da parte degli esponenti di maggioranza.
Prima i Socialisti, poi l’Udc e il Partito Democratico, per non parlare della Sinistra radicale, hanno finalmente gettato la maschera: il nuovo progetto presentato dal proponente è stato bocciato ancor prima di arrivare in aula.
Ci chiediamo come sia possibile continuare con questa farsa.
E’ da un anno, infatti, che si parla del nuovo progetto che prevede uno stadio da 20 mila posti e che ovviamente ha modificato l’intero piano economico prevedendo ed allungando una gestione degli spazi pubblici da parte del privato maggiore rispetto a prima.
Ora che la delibera è pronta per sbarcare ed essere approvata in consiglio comunale, arrivano i primi distinguo.
Ecco che esce fuori un’altra verità sinora celata dal Sindaco Marini: su questa pratica il Primo Cittadino non ha i numeri sufficienti.
La domanda è la seguente: com’è possibile che il Sindaco indichi al privato una strada da percorre, senza aver ottenuto dapprima il consenso della propria maggioranza?
Mesi e mesi persi per rivedere il progetto e rifare il piano economico rischiano ancora una volta di essere vanificati nel nulla.
Come è possibile che parlando da un anno di questo nuovo iter da percorrere, solo ora i partiti del centro sinistra dicano che non va bene?
Come è possibile che un Primo Cittadino dinanzi ad una sfiducia così totale e palese della propria maggioranza sul progetto principale che intendeva portare a compimento questa amministrazione, non rassegni immediatamente ed irrevocabilmente le dimissioni?
Chi amministra e governa ha il dovere di portare avanti i progetti.
A questo punto appare evidente che non c’è la volontà politica di procedere su questo project.
I cittadini di Frosinone ora sanno in maniera chiara ed inequivocabile (ma la maggioranza aveva da tempo chiare le idee…) chi questo progetto non lo vuole portare avanti e chi sinora ha giocato a scaricabarile.
Il centro sinistra di questa città è diviso, spaccato e, a tenerlo unito, è solo la brama di potere e quelle quattro poltrone che il Sindaco Marini, nonostante i vari rimpasti, ha cercato di distribuire senza soddisfare le tante anime che risiedono in questa coalizione allo sbando che va da La Sinistra sino all’Udc.
Se lo stadio non si farà i cittadini sapranno anche le conseguenze che tutto ciò potrebbe portare a breve.
Uno stadio da 20 mila posti sorretto da un investimento importante dal punto di vista edilizio nel cuore del capoluogo avrebbe impegnato gli imprenditori in grandi progetti anche dal punto di vista sportivo.
Domani potrebbe non essere più così e purtroppo temiamo che le difficoltà che sta attraversando in questo momento il Frosinone calcio non siano unicamente frutto di carenze tecniche dell’organico.
In città si respira un’aria di rassegnazione e di smobilitazione con i tifosi e i cittadini che hanno smesso di sognare.
A questo punto appare anche del tutto spropositato individuare nella Regione Lazio responsabilità qualora i finanziamenti promessi non vengano mantenuti.
C’è una naturale stanchezza nel sentire da anni di progetti che non hanno mai inizio.