Aquino non è più Comune “dissestato”. Grincia: “Il nostro è un caso unico”

8 febbraio 2011 0 Di redazione

“Credo che quanto avvenuto e sta avvenendo nel Comune di Aquino non abbia riscontro negli annali di nessun Comune d’Italia”, con queste parole il Sindaco Grincia ha aperto il suo intervento conclusivo nel Consiglio Comunale del 4 febbraio scorso in cui è stato deliberato all’unanimità dei presenti (12 consiglieri, gli altri assenti) l’annullamento della deliberazione del dissesto del 20 ottobre scorso.
Il Sindaco Grincia, ha citato queste parole, riferendo che sono le stesse con cui ha chiuso la sua nota indirizzata al Ministero dell’Interno, al Prefetto di Frosinone e alla Procura Regionale della Corte dei Conti con cui comunicava che avrebbe portato in Consiglio l’annullamento della delibera.
“Non credo sia mai successo da nessuna parte”, ha continuato il Sindaco”, che gli uffici finanziari di un Comune convincessero l’Amministrazione a procedere verso una traumatica decisione rappresentata da un dissesto e per un disavanzo non elevato come è stato sempre da noi rimarcato, perchè ci si diceva che non c’erano altre soluzioni per superarlo, e a qualche mese di distanza gli stessi uffici finanziari affermano che a suo tempo non ricorrevano i presupposti per una dichiarazione di dissesto.
“Infatti”, ha proseguito il Sindaco Grincia, “soltanto qualche mese dopo la dichiarazione di dissesto, e volutamente non faccio distinzioni tra responsabile di servizio e responsabile del procedimento in quanto entrambi obbligati dalla legge ad agire di concerto e nel solo interesse del buon andamento dell’Amministrazione pubblica, gli stessi uffici hanno affermato che:
1) alla data di approvazione della delibera di dissesto non vi erano le condizioni per dichiararlo;
2) il disavanzo del 2009 era facilmente ripianabile e quindi lo squilibrio che si era venuto a creare nel 2010 per effetto di quel disavanzo, non c’era, ma addirittura vi era un surplus finanziario di 301 mila euro, a cui poi si sono aggiunti addirittura altri 11 mila euro, come rimarcato a lettere maiuscole dal responsabile del procedimento finanziario”.
E allora qualcosa non quadra nel Comune di Aquino, “se a ottobre eravamo 350 mila euro sotto, e oggi siamo a 320 mila euro sopra, come ci viene sorprendentemente rivelato da una fonte assolutamente attendibile, dato che è l’unica che da venticinque anni si occupa dei conti del Comune e conosce ogni piega e ogni meandro della contabilità comunale”.
“Non è tollerabile da parte degli amministratori e non è giusto nè onesto nei confronti di tutti i cittadini, che a causa della non conoscenza di dati che solo oggi ci vengono resi noti, questo Consiglio è stato indotto a decidere una misura così drastica che solo un caso, e non so quanto previsto, ha voluto che finalmente noi Amministratori venissimo a conoscenza di quale fosse il reale stato delle casse comunali.
Casse comunali che non sono quelle disastrose ripetute ogni giorno da alcuni consiglieri comunali, gli stessi consiglieri che oggi scrivono che “il Comune di Aquino è in una documentata situazione di pieno equilibrio finanziario per l’esercizio 2010, con addirittura un avanzo di cospicua entità “e precisamente di circa 312 mila euro”.