Cibus in fabula, nuovi gusti alimentari

9 febbraio 2011 0 Di redazionecassino

ROMA – L’Associazione culturale “Progetto Arkés” presenta “CIBUS IN FABULA”, un ciclo di incontri sull’alimentazione e il suo divenire. Un focus sul passato tra storia e tradizione e uno sguardo  al presente,  volto a soddisfare le urgenze dei cambiamenti dei gusti alimentari del mondo globalizzato.  Inserite accanto all’attività di ricerca le conferenze rappresentano un’occasione per approfondire temi di interesse collettivo. L’evento si svolgerà a Roma il 10 Febbraio alle h. 17.00 – c/o la Libreria ADP, via degli Astalli n.17 (Complesso Chiesa del Gesù).L’apertura dell’incontro è affidata a Rita Padovano, Promotrice dell’iniziativa e Presidente di “Progetto Arkés”. Nel primo ciclo interverrà l’Antropologa Eloise Longo dell’Istituto Superiore di Sanità che tratterà un interessante excursus storico-culturale sul come ci nutrivamo. Una breve metanalisi sul cibo e salute verrà condotta nell’intervento di Gaetano Sabetta, Resp. Dipartimento del Metabolismo dell’Ospedale Bambino Gesù. L’incontro si concluderà con “La Psicoalimentazione” di Marilù Mengoni, biologa della nutrizione, che esporrà un metodo che permette di agire sulla persona in toto, uno stile di vita che tiene conto delle connessioni mente/corpo/spirito affinché si possa mantenere nel tempo l’integrità del corpo e  della mente. “Ogni atto legato al cibo porta con sé una storia ed esprime una cultura complessa, dalla coltivazione, alla elaborazione alla messa a tavola. Il ciclo di conferenze – ha dichiarato la Padovano – nasce dalla considerazione che uno degli elementi di contrasto che segna la modernità è il conflitto tra cibo e natura. Il ciclo di conferenze parte dalla considerazione che l’uomo è l’unico animale in natura che lo modifica, lo trasforma a seconda delle sue esigenze, delle sue preferenze, della sua identità e dunque per questo da elemento della natura diventa elemento della cultura in quanto inventa e trasforma il mondo. Un piatto di spaghetti al pomodoro non è solo un cibo, ma è il simbolo dell’identità culturale di un paese. Il cibo è cultura quando si consuma perché l’uomo lo sceglie con criteri legati sia alla dimensione nutrizionale che a valori simbolici. Questa serie di conferenze vuole affrontare il teme dell’alimentazione e il suo divenire. Un focus sul passato tra storia e tradizione e uno sguardo al presente, volto a soddisfare le urgenze dei cambiamenti dei gusti alimentari del mondo globalizzato”.