Fatture false per 10 milioni di euro, tre denunciati

10 febbraio 2011 0 Di redazione

Gli uomini della Guardia di Finanza di Ceprano hanno eseguito una complessa indagine di Polizia Giudiziaria nei confronti di una ditta individuale operante nel settore della rivendita di autoveicoli accertando che l’azienda era stata costituita al solo scopo di favorire una costante irregolare immissione, nel territorio dello Stato, di autoveicoli provenienti da altri Paesi della Comunità Europea, favorendo un’ingente evasione fiscale sia ai fini dell’I.V.A. che delle Imposte dirette.
Si tratta di una ditta cosiddetta “cartiera” ed il sistema di frode scoperto dai finanzieri rispecchia il sistema delle cosiddette “frodi carosello”, basate principalmente nell’interporre nelle transazioni economiche, soggetti economici “inesistenti” o “scatole vuote”, consentendo così di dirottare sulle stesse tutti gli obblighi di versamento delle imposte all’Erario, sistematicamente mai assolti. Il soggetto economico, pertanto, funge da filtro per le operazioni economiche che, sostanzialmente, avvengono direttamente tra il fornitore estero e vari rivenditori sparsi sul territorio. I destinatari finali delle autovetture importate hanno quindi la possibilità di proporsi sul mercato con prezzi concorrenziali rispetto ad altri operatori dello stesso settore che operano correttamente. L’attività ispettiva, complessivamente, ha permesso di accertare che la ditta “cartiera”, nel periodo dal 2007 al 2010, ha emesso 305 fatture attive, relative ad operazioni soggettivamente inesistenti, per un ammontare imponibile complessivo pari ad oltre 10 milioni di euro.
Nell’ambito della predetta attività investigativa, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria competente, 3 soggetti per i reati previsti e puniti dagli artt. 5 ed 8 del D.Leg.vo 74/2000 ed art 640 del codice penale.