La Fiaccola Benedettina benedetta dal Papa

23 febbraio 2011 Non attivi Di redazione

È dunque pronta a partire la Fiaccola Benedettina per portare e diffondere il messaggio di Pace e di fratellanza di San Benedetto: oggi, durante l’Udienza Generale del mercoledì, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto la delegazione di Cassino giunta insieme a quella di Norcia per l’occasione.
La giornata è cominciata molto presto, due pullman sono partiti da Cassino carichi di persone e di gioiosa attesa: davvero le celebrazioni in onore di San Benedetto hanno inizio ora. Giunti a Roma, la gentile ospitalità di una parrocchia vicinissima a piazza S. Pietro ha dato la possibilità ai molti “passeggeri” carichi di gonfi bagagli, di trasformarsi in “figuranti” del Corteo Storico “Terra Sancti Benedicti”. Qualche prova, un ultimo ritocco e ci si incammina nel via vai consueto di via della Conciliazione. E subito i passanti, incuriositi, guardano, sorridono, chiedono in tutte le lingue chi sono quei militi, quelle dame, quei paggi, e sorridono pronti ad immortalare l’inconsueto spettacolo con qualche scatto fotografico. Ma il bello viene in piazza S. Pietro, dove il Corteo ha modo di sfilare e schierarsi degnamente, suscitando simpatia e ammirazione. Splende un bel sole, ma c’è un vento freddo di tramontana.
E finalmente si arriva alla meta, l’Aula Paolo VI. La delegazione cassinate si incontra con quella di Norcia, le tute azzurre degli atleti del Cus Cassino si mettono vicino a quelle rosse dei norcini. C’è il Sindaco della città umbra, Gian Paolo Stefanelli, il Vicario episcopale Mons. Mario Curini, tra i vescovi Mons, Boccardo, arcivescovo di Soleto-Norcia; e c’è il nostro Abate, Dom Pietro Vittorelli; c’è il Commissario straordinario di Cassino, dott.ssa Angela Pagliuca, insieme al subcommissario dott.ssa Guerriero e il Comandante della Polizia Municipale Tomassi con alcuni Vigili urbani. La sala è gremita, e dopo l’attesa, arriva lui, Benedetto XVI, accolto con grandi applausi. La catechesi di questo mercoledì è su San Roberto Bellarmino, di cui il Papa traccia un efficace profilo storico e spirituale. Al termine, come di consueto c’è la presentazione e il saluto dei vari gruppi presenti, prima quelli stranieri, poi quelli italiani. Ogni gruppo, quando viene nominato, segnala la propria presenza in vario modo, sventolando fazzoletti, salutando, innalzando un canto. Quando viene nominata la delegazione della Fiaccola Benedettina, i giovani del Corteo rullano i tamburi e lanciano il loro grido militaresco di fedeltà, attirando su di sé tutti gli sguardi.
Quando il Santo Padre rivolge il saluto alla delegazione, dice: “In particolare saluto i fedeli venuti con la “Fiaccola benedettina”, che nei prossimi giorni giungerà a Londra per una celebrazione ecumenica; essi sono accompagnati dall’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, Mons. Renato Boccardo, e dall’Abate di Montecassino, Dom Pietro Vittorelli. Cari amici, mentre vi ringrazio per l’odierna visita, faccio voti che la tradizionale iniziativa contribuisca a ravvivare la luce della fede, specialmente in Europa e sia portatrice di concordia e di riconciliazione”.
C’è commozione ed entusiasmo, si scattano foto, si applaude. Claudia Canale, atleta del Cus Cassino, regge la Fiaccola e insieme al collega di Norcia, si avvicina al Papa, che la benedice: ci sono anche i rappresentanti della Diocesi e del Comune. Al Papa un rappresentante di Norcia offre un prodotto tipico e rinomato della sua terra, un prosciutto, mentre da parte di Cassino viene offerta in dono dall’Associazione culturale Pentacromo un’opera d’arte singolare, un cubo ricco di simbologie formato da pannelli che aprendosi formano una grande croce. L’Abate Vittorelli spiega che quest’Associazione di giovani artisti è incoraggiata dall’abbazia dal momento che sta riscoprendo e ridando valore all’arte sacra. Il Santo Padre sorride contento.
All’uscita dall’udienza c’è grande soddisfazione e gioia, l’inaugurazione dei festeggiamenti non poteva andare meglio. Ci si ferma in piazza S. Pietro, ora formicolante di gente, e a questo punto il principale punto di attrazione sono loro, i figuranti del Corteo Storico “Terra Sancti Benedicti”. Il rullo dei tamburi, l’incedere elegante, qualche danza eseguita pur senza musica, polarizzano l’attenzione di tutti, la gente ammira e sorride, moltissimi gli stranieri e in particolare i giapponesi, che chiedono di farsi fotografare insieme, c’è un’atmosfera festosa. Davvero la Fiaccola parla! C’è un senso di concordia generale in questa piccola ma significativa rappresentanza del mondo, che sembra la dimostrazione che la Pax di Benedetto è possibile!
Ora la Fiaccola è davvero pronta a partire. La prima tappa sarà Londra, il prossimo 2 marzo nella prestigiosa e storica abbazia di Westminster.