Meteo / Pioggia e neve spazzano l’Italia dal nord al sud

27 febbraio 2011 0 Di redazione

Come annunciato nei giorni scorsi, una perturbazione di origine atlantica ha raggiunto l’Italia, apportando condizioni di instabilità su gran parte delle regioni centro-settentrionali in estensione a quelle meridionali, con precipitazioni che assumeranno carattere nevoso anche a quote basse su Piemonte ed Emilia Romagna.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dalla tarda serata di oggi, domenica 27 febbraio, nevicate moderate su Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana ed Abruzzo, con quota neve sopra 600-800 metri sull’Abruzzo e sopra 300-500 metri sulle restanti regioni, con locali sconfinamenti fino a quote di pianura su Piemonte sud-orientale ed Emilia Romagna, dove potranno risultare anche abbondanti.
Dalle prime ore di domani, lunedì 28 febbraio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche carattere di rovescio o temporale, localmente di forte intensità, sulle regioni centrali tirreniche e sulla Sicilia, in estensione sulle regioni meridionali, con fenomeni che potranno essere accompagnati da attività elettrica e raffiche di vento.
Alla luce delle previsioni disponibili, si raccomanda la massima prudenza nella guida a quanti si trovassero in viaggio nelle zone interessate dal maltempo. In particolare si consiglia di informarsi sulle condizioni della viabilità per il percorso che si intende seguire – prevedendo la necessità di dotarsi di catene o gomme da neve se comprende tratti stradali dove si prevedono nevicate e privilegiando le ore diurne per mettersi in viaggio: di notte e nelle prime ore del mattino, a causa delle temperature più basse, è maggiore la probabilità di incontrare tratti ghiacciati.
Per ridurre al minimo il rischio di incidenti in caso di neve o ghiaccio si raccomanda in ogni caso di usare la massima prudenza nella guida, moderando la velocità, aumentando le distanze di sicurezza ed evitando le frenate brusche.
Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.