Sbarchi clandestini, la Tunisia dice no all’aiuto dell’Italia. Maroni: “Abbandonati dall’Europa”

14 febbraio 2011 1 Di redazione

Riesplode l’emergenza sbarchi clandestini a Lampedusa. Sull’avamposto dell’Italia nel Mar Mediterraneo sono sbarcati in poche ore circa 2mila stranieri per lo più tunisini. Riaperto il cebntro di accoglienza che, però, ne potrebbe ospitare 850. La situazione è drammatica perchè molti dei clandestini hanno dormito a terra per la mancanza di posti letto. Per far fronte a questa emergenza il governo Italiano ha proposto a quello tunisino una collaborazione. L’idea era quella di inviare una forza di polizia per aiutare l’esercito tunisino che, da solo, non riesce a far fronte al controllo delle coste. La Tunisia però, respinge “qualunque ingerenza nei suoi affari interni”. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri in reazione all’ipotesi dell’Italia di dispiegare forze di polizia per contenere il flusso di immigrazione clandestina verso l’Europa. Tutto questo avviene mentre la Comunità Europea resta a guardare come il problema fosse solo italiano e pronto a condannare l’Italia in caso di respingimenti forzati. Contro questo immobilismo europeo si è scagliato il ministro Maroni: “Un esodo biblico. siamo soli perché l’Europa non sta facendo nulla».