Sospensioni alla Conte-Diamare, la preside: “Provvedimento mai facile ma a volte inevitabile”

18 febbraio 2011 1 Di redazione

“Ricevo sempre tutti senza obbligo di fissare un appuntamento, sicuramente non ho mai negato incontri a nessuno dei genitori i cui figli sono stati sospesi, poiché sono del parere che solo dal dialogo con essi può scaturire la via migliore per correggere la condotta scolastica degli alunni coinvolti”. A parlare è Loretta Panaccione, direttrice scolastica della scuola Media Conte Diamare di Cassino che è intervenuta sulla vicenda dei 5 studenti di terza media sospesi dalle lezioni a causa della cattiva condotta. Un provvedimento disciplinare contro il quale si sono schierati i genitori di alcuni dei ragazzi sospesi addirittura rivolgendosi alla procura della Repubblica. “Le sospensioni non sono mai facili, – continua la direttrice – ma a volte inevitabili e necessarie. Queste sono parte integrante del processo di apprendimento-insegnamento, utili non solo per correggere atteggiamenti scorretti e servire da monito, ma soprattutto per tutelare il diritto allo studio di quanti vengono a scuola per apprendere adottando una condotta rispettosa.
Ovviamente nessun Dirigente Scolastico e professore vorrebbe mai sospendere un alunno a meno che questa non sia l’ultima via per far comprendere al ragazzo che è ora di cambiare atteggiamento.
Nel caso specifico, la decisione di comminare le sospensioni a degli alunni della scuola media Diamare- Conte è maturata in sede di Consilgio di Classe, ove tutti i partecipanti, preso atto delle ripetute note e ammonizioni degli interessati, hanno creduto opportuno procedere in tal senso, non con lo scopo di punire gli alunni ma di educarli al rispetto delle regole, offrendo loro una pausa di riflessione e una chance per maturare un diverso comportamento. Non solo, tale decisione è stata necessaria anche per garantire il normale svolgimento delle lezioni, onde evitare di ledere il diritto allo studio della restante parte degli alunni.
Prima di arrivare a questa soluzione, come da prassi, i genitori sono stati messi al corrente della non corretta condotta dei figli tramite comuncazioni telefoniche o durante i colloqui scuola-famiglia. La comunicazione della sospensione, invece, è avvenuta e in sede della consegna delle pagelle e tramite fonogramma (il fonogramma è un blocco cartaceo, in duplice copia, ove vengono registrate tutte le comunicazioni telefoniche: nome e cognome del mittente e ricevente, oggetto della comunicazione e della risposta, durata della conversazione).
L’iter della sospensione, contenuto e previsto dal regolamento dell’Istituto (POF), prevede dunque più passaggi: reiterate note e ammonizioni, avvisi alle famiglie, consigli di classe, sospensione, comunicazione della sospensione e per ultimo difesa e tutela degli alunni sospesi.
Generalmente gli organi preposti alla difesa e tutela degli alunni sospesi sono il Dirigente Scolastico, l’Organo di Garanzia Interno dell’Istituto e in ultima analisi l’Organo di Garanzia Regionale, strumenti ai quali nessuno dei genitori degli alunni sospesi pare abbia fin’ora fatto appello”.