Truffe online, denunciate due persone

25 febbraio 2011 1 Di admin

I Carabinieri di Larino ed Ururi hanno denunciato in due distinte operazioni due persone responsabili di truffa tramite vendita via web: si tratta nel primo caso di L.D.C., 42enne romano, che si era fatto ricaricare sulla sua carta postepay la somma di 210 euro da una estetista 34enne di Larino, in cambio di materiale cosmetico mai spedito e di M.S., 37enne da Penne (PE) che aveva operato la stessa truffa ai danni di un 29enne di Ururi il quale aveva effettuato una ricarica di 200 euro in attesa di un televisore che non è mai arrivato. Per questo tipo di commercio on-line si consiglia di seguire alcune semplici regole prima di procedere all’acquisto:
– Reputazione sui siti di aste e annunci online Se state consultando un sito di aste online tra privati verificate sempre la reputazione del venditore e soprattutto la data d’iscrizione. Se la data è troppo recente il rischio d’incappare in un venditore fasullo è maggiore;
– Vendita in contrassegno Se state consultando un sito e-commerce finora sconosciuto verificate sempre la possibilità di acquistare la merce in contrassegno;
– Siti su domini italiani E’ preferibile dare maggiore credibilità ai siti e-shop su domini con estensione .IT i quali a differenza dei domini internazionali (.com, .net ecc) necessitano di una iscrizione formale presso l’ente di registrazione domini italiano e sono più agevolmente individuabili sotto il profilo della responsabilità legale;
– Cercare informazioni sui motori di ricerca Fare una breve ricerca sui motori di ricerca può aiutare a comprendere meglio se il sito e-shop che state consultando ha una storia passata. Se il sito e-shop risulta poco conosciuto dai motori di ricerca e non sembra avere una storia passata è consigliabile adottare un atteggiamento di prudenza;
– Verificare la presenza di un telefono fisso sul sito web. In caso di problemi è molto importante avere la reperibilità telefonica del venditore. E’ preferibile un numero di telefonia fissa, facendo attenzione che non sia un telefono voip. Del resto non c’è ragione perché un venditore si nasconda dai propri clienti;
– Verificare la presenza della partita iva sul sito web. Le attività commerciali online sono obbligate per legge a pubblicare il proprio numero di partita iva. L’assenza del numero di partita iva è un altro indizio di scarsa serietà del sito e-commerce.