Ultimatum della Asl agli Istituti Riuniti di Chieti: “Quindici giorni per mettersi a norma”

8 febbraio 2011 0 Di redazione

Ultimatum dell’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti agli Istituti Riuniti «San Giovanni Battista» di Chieti: entro 15 giorni la Asl agirà nelle competenti sedi giudiziarie se il centro di assistenza non adeguerà alle prescrizioni di legge e contrattuali tutte le attività e le prestazioni sanitarie erogate agli utenti per conto e a carico del Sistema sanitario regionale.
L’Azienda sanitaria ha inviato oggiAggiungi un appuntamento per oggi una nota alla Direzione degli Istituti riuniti, nella quale sottolinea le criticità più volte rilevate dalle ispezioni dei competenti servizi della Asl. «Finora – spiega il Direttore Generale, Francesco Zavattaro – gli Istituti non si sono adeguati a nessuna delle prescrizioni contenute nell’ordinanza emanata dal Sindaco di Chieti, necessarie per consentire l’esercizio dell’attività sanitaria. E’ un problema di garanzia per gli utenti. Non stiamo parlando di aspetti trascurabili, ma di ciò che per legge è necessario garantire in termini strutturali, organizzativi e igienico sanitari per poter erogare prestazioni per conto e a carico del Sistema sanitario pubblico».
A qualche sindacalista che parla di «ritorsioni» o di «continui blitz», Zavattaro ricorda che «la Asl ha delle precise prerogative e doveri ispettivi di cui sono titolari i medici del Servizio di igiene e sanità pubblica, ai quali tra l’altro gli Istituti riuniti hanno interdetto l’esercizio delle attività di competenza, come risulta dai verbali. E’ singolare sentire parlare di blitz e ritorsioni quando si sollecita il rispetto della legge. Il discorso è semplice – conclude il manager Asl –: se gli Istituti Riuniti si adeguano alle prescrizioni di legge e contrattuali non hanno nulla da temere; se continueranno ad agire violando tali regole, la Asl non potrà fare altro che rivolgersi nelle sedi giudiziarie per tutelare i diritti degli utenti a un’assistenza dignitosa e dell’Azienda».
Va ricordato che la Asl ha recentemente disposto il pagamento di un acconto di due milioni e mezzo di euro agli Istituti riuniti, pari al 75% del fatturato relativo al periodo gennaio-ottobre 2010, proprio a significare l’atteggiamento positivo della Direzione Generale per sbloccare la situazione. Atteggiamento positivo al quale il San Giovanni Battista non sembra voler dare le risposte necessarie, nell’interesse proprio, dei suoi dipendenti e, soprattutto, degli utenti.