Un protocollo d’intesa Provincia Procure per reimpiegare i cassintegrati

11 febbraio 2011 1 Di redazione

Un protocollo di intesa per agevolare i lavoratori in cassa integrazione e mobilità, percettori di indennità, che grazie a questa iniziativa verranno impegnati in attività integrative presso i Tribunali ordinari di Cassino e Frosinone e le rispettive Procure della Repubblica.
L’ambizioso progetto portato avanti dall’Assessorato provinciale al Lavoro e alla Formazione Professionale guidato da Ernesto Tersigni, punta infatti a combattere la precarietà, agevolando le famiglie in difficoltà economica e promuovendo l’inserimento lavorativo delle fasce deboli.
Una manovra oculata e fortemente voluta dal Presidente della Provincia Antonello Iannarilli, certo, con questa misura, “di avviare un sistema di azioni determinanti per la reintegrazione socio-lavorativa dei soggetti che si trovano in una condizione temporanea o prossima espulsione dal mondo del lavoro. Stiamo raccogliendo i frutti del nostro impegno – ha precisato il Presidente – teso a combattere ogni forma di discriminazione all’interno del contesto occupazionale, ad offrire opportunità e risposte concrete ai lavoratori svantaggiati, e a beneficiare, al contempo, il nostro territorio già segnato dal costo sociale della crisi. Un’attenzione particolare, inoltre, abbiamo prestato alle donne e lavoro, o meglio, alle donne con figli e lavoro, che saranno coinvolte nella misura del 50%, per promuovere il reinserimento nel mercato occupazionale delle mamme, e soddisfare, malgrado le tutele legali e contrattuali non manchino, le esigenze della lavoratrice-madre anche sotto l’aspetto della flessibilità”.
La Provincia si impegna così a preselezionare, tramite i propri Centri per l’Impiego, 200 corsisti che parteciperanno per 6 mesi ad una fase di orientamento professionale di 20 ore regolarmente retribuite, alle quali farà seguito la prestazione lavorativa vera e propria per 36 ore a settimana presso gli uffici amministrativi o le cancellerie giudiziarie, attraverso i quattro inquadramenti di ausiliario, operatore giudiziario, contabile e cancelliere.
“A fronte della grave difficoltà che attanaglia l’economia del territorio, con la consequenziale perdita continua di posti di lavoro e il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, l’investimento di 380mila euro messo a disposizione dalla Provincia e destinato a questa iniziativa, rappresenta solo l’inizio di un percorso di sostegno concreto offerto alle fasce deboli – ha detto l’Assessore Ernesto Tersigni – I lavoratori interessati percepiranno infatti, in questo modo, un’indennità massima di 600 euro al mese, con un’integrazione al reddito che consentirà loro di raggiungere uno stipendio pari a quello che avevano prima del provvedimento di sospensione dal lavoro”.
Il documento sarà siglato l’11 febbraio alle 11 presso l’Amministrazione Provinciale; parteciperanno il Presidente Iannarilli, l’Assessore Ernesto Tersigni, il Sostituto Procuratore della Repubblica Adolfo Coletta e il Giudice Luigi Nocella del Tribunale di Frosinone, in rappresentanza del Presidente del foro frusinate Tommaso Sciascia.