Giorno: 1 marzo 2011

1 marzo 2011 0

Licenziata l’ultima osservazione al nuovo Prg di Lanciano, adesso il piano passa alla Provincia

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Un tassello importante, quello messo questa sera, dal consiglio comunale di Lanciano, nel puzzle per l’approvazione del Piano Regolatore Generale, lo strumento urbanistico che la città attende da circa 25 anni. Un percorso iniziato nel primo mandato del sindaco Filippo Paolini, ha subito una importante accelerazione nel secondo mandato con l’adozione del progetto nel dicembre 2009. Poi sono arrivate le osservazioni al lavoro realizzato sotto la supervisione del professor Giovanni Crocioni. Ben settecento che il consiglio comunale ha dovuto spulciare una ad uno e, l’ultima, è stata licenziata questa sera poco prima delle 21. Il Sindaco Paolini: “Tanta mediazione, nessun compromesso”

“E’ una svolta storica – ha dichiarato visibilmente emozionato, il sindaco Filippo Paolini – Abbiamo lavorato in totale trasparenza. Ogni consigliere conosce tutti i particolari del piano. Adesso ci prepariamo al parere della Provincia”. Il primo cittadino ribadisce: “La gestione trasparente mi soddisfa, tutto è stato fatto alla luce del giorno. Negli ultimi otto mesi il lavoro è stato sofferto, abbiamo trovato le giuste mediazioni senza nessun compromesso. Un lavoro a cui ha partecipato maggioranza e minoranza rispettando i rispettivi ruoli. Quello che abbiamo approvato – ha concluso Paolini – è uno strumento perfettibile, ma sicuramente è anche uno strumento buono. E’ uno dei risultati più importanti non per l’amministrazione ma per la città che così ha uno strumento fondamentale anche in vista della ripresa economica. Cinquecentomila metri quadri di superficie utile abitativa, sul territorio, non significa cementificare ma dare respiro anche all’edilizia salvaguardando gli aspetti ambientali e la vivibilità”. Pasquini: “Un Prg per aprire al città alla Valle del Sangro”

Flavio Pasquini, presidente della commissione urbanistica, il progetto lo ha visto nascere e crescere rigo dopo rigo. “Finalmente – dice Pasquini – dopo otto mesi siamo arrivati ad un traguardo per la città soprattutto ripensando al fatto che l’ultimo strumento risale 1985; un successo in più per questa amministrazioni e per le due Giunte Paolini che sono riuscite ad arrivare dove gli altri che le hanno precedute, avevano fallito. E’ un piano – commenta Pasquini – che si spalma sul territorio con indici di edificabilità non molto elevati che garantiscono un giusto equilibrio con l’ambiente, salvaguardando l’eccessivo consumo del territorio. Va rimarcato che nel piano è prevista una importante nuova via di comunicazione che permetterà di raggiungere la vallata del Sangro quando, ovviamente sarà realizzata. Lungo questa arteria dovranno essere ubicati i nuovi insediamenti strategici della città quali ospedale, polo fieristico con cui Lanciano dovrà superare il campanilismo ed aprirsi , al territorio della Val di Sangro e dell’Alto Sangro”. Adesso, il progetto passa al vaglio dell’amministrazione provinciale di Chieti per tornare, poi, al consiglio comunale per l’ultima ratifica. I tempi? Difficile a dirsi. Per il Prg di Atessa, la provincia ha impiegato 5 mesi per licenziarlo. Ermanno Amedei

1 marzo 2011 0

Viabilità, 100 milioni per un nuovo collegamento con la Fondo Valle. Intanto subito tre milioni per la viabilità esistente

Di redazione

Si è tenuto nella mattinata di oggi, martedì 01.03.2011, a Palazzo dell’Emiciclo – L’Aquila, l’audizione richiesta dalla IV Commissione Consiliare, Industria e Commercio – Turismo, per discutere con i rappresentanti della Provincia di Chieti e del Comune di Lanciano sul secondo lotto dei lavori per l’adeguamento della viabilità esistente riguardanti la tratta stradale Lanciano – Val di Sangro. L’incontro ha visto la partecipazione di Nicola Argirò in qualità di Presidente della IV Commissione, di Antonio Tavani, Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Chieti e di Paolo Bomba, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lanciano. “Dopo aver preso atto – dichiara l’Assessore Paolo Bomba- che la Provincia di Chieti ha affidato la progettazione esecutiva per soli due milioni di euro (di lavori ndr) sulla Lanciano – Val di Sangro, anziché i tre milioni di euro previsti precedentemente, destinando, quindi, un milione allo studio preliminare di un progetto strategico per un nuovo asse di collegamento dalla Città di Lanciano all’area industriale della Val di Sangro. L’obiettivo, è quello di intercettare finanziamenti statali o europei che coprano la spesa complessiva per la realizzazione della nuova arteria stradale che si aggira sui cento milioni di euro”.“Il Comune di Lanciano – continua – pur condividendo la scelta sul progetto strategico nella sua impostazione, ha sostenuto, in commissione regionale, l’urgenza di avere a disposizione comunque tutti i tre milioni di euro, in modo da poter intervenire nell’immediatezza all’adeguamento in sede stradale esistente, dall’altezza di località Rotelle fino all’agglomerato industriale val di Sangro, in modo da migliorare e rendere più sicura la circolazione su un’arteria tra le più trafficate dell’intera Provincia”. “Il Presidente della IV Commissione, Nicola Argirò, si è impegnato a portare in tempi brevi all’esame del Consiglio Regionale quanto emerso nell’incontro, manifestando la sua volontà ad attivarsi per trovare i fondi necessari a finanziare la progettazione preliminare del nuovo asse stradale – conclude l’Assessore Paolo Bomba”.

1 marzo 2011 0

Calcio violento, 17 Daspo per gli scontri tra Montenero e Real Isernia

Di redazione

I Carabinieri della Stazione di Montenero di Bisaccia (CB), a seguito dell’attività d’indagine conseguente ai violenti scontri verificatisi lo scorso 27 febbraio al termine dell’incontro di calcio tra la locale compagine sportiva ed il Real Isernia, hanno proposto per la misura del D.A.SPO (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) 17 persone, di cui 13 residenti a Montenero , due a Isernia, uno ad Afragola (NA) ed uno a Mugnano di Napoli (NA), di età compresa tra i 49 ed i 17 anni, dei quali è stata accertata la fattiva partecipazione agli atti violenti. La misura , introdotta con la legge 13 dicembre 1989 n. 401, al fine di contrastare il crescente fenomeno della violenza negli stadi di calcio, viene emessa dal Questore ed ha una durata da uno a cinque anni; può essere accompagnata dall’obbligo di presentazione ad un ufficio di polizia in concomitanza temporale della manifestazione vietata.

1 marzo 2011 0

Morti carbonizzati, sono due giovani di Frosinone le vittime dell’incidente di Supino

Di redazione

Appartengono a Michelangelo Cataldi 27 anni e Fernando Calicchia 30 anni entrambi di Frosinone i corpi dilaniati dalle fiamme, questa mattina nell’incidente di Supino. I due, alle 4 del mattino, viaggiavano a bordo di una Mercedes Coupè quando si sono ribaltati sulla Morolense. La vettura, ormai una trappola di lamiere, in pochi secondi è stata avvolta dalle fiamme. Una scena raccapricciante si è presentata ai primi giunti sul posto, forse residenti o altri automobilisti. Nessuno ha potuto far nulla per i due giovani che sono morti carbonizzati. Ad innescare il rogo, con tutta probabilità, sarà stata la benzina fuoriuscita dal serbatoio, incendiata da una scintilla dovuta al contorcersi delle lamiere. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Supino. Er. Amedei

1 marzo 2011 0

Sale sul tetto ubriaco e lancia la chitarra nel vuoto. Ma. Ma. ha bisogno di cure

Di redazione

E’ tornato sul cornicione per chiedere un lavoro ma, forse, prima che accada qualcosa di serio a Ma. Ma., 40 anni di Cassino (Fr), va curata la sua propensione all’alcool. Questa mattina nuova incursione con la chitarra sul tetto del comune in via Piano. Questa volta, per arrivarci non è stato semplice dato che, per aggirare gli sbarramenti sulla scala di emergenza che aveva adoperato le altre volte, si sarebbe lanciato da un finestrone a diversi metri d’altezza. Sul tetto, al sesto piano, in piedi su un cornicione, ha attirato nuovamente l’attenzione facendo arrivare sul posto i mezzi di soccorso. Da la sopra, ubriaco, ha lanciato la chitarra che si è distrutta al suolo senza, per fortuna, ferire nessuno. L’uomo continua a chiedere un posto di lavoro dato che il progetto di cui faceva parte, “sette adulti”, che puntava al reinserimento dei soggetti deboli in società non è stato più finanziato. Ma. Ma., quindi, si trova senza lavoro e vittima del suo stato di alcolista. Oggi, così come in altre circostanze, lo hanno convinto a scendere dal cornicione ed è andata bene. Nessuno, tra chi lo conosce, crede che vuole farla finita gettandosi nel vuoto, quello che tutti temono, però, è che un giorno possa mettere un piede in fallo e, a quel punto, sarà tragedia. Ma. Ma. Ha bisogno di cure prima che sia troppo tardi. Er. Amedei

1 marzo 2011 0

Preso topo d’appartamento, aveva appena svaligiato una casa del centro

Di redazione

Erano circa le ore 11.00 di oggi, quando i Carabinieri della Stazione CC. di Mosciano S.A., agli ordini del Maresciallo Paolo Gentile, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di furto aggravato Vincenzo Sorrento, 30enne del luogo, pregiudicato. Il giovane poco prima si era introdotto all’interno di un’abitazione del centro mediante l’effrazione di una finestra ed approfittando dell’assenza dei proprietari si era impossessato dell’oro di famiglia, del valore complessivo di circa € 3.000,00. Un residente della zona ha notato qualcosa di strano ed insospettito ha informato i Carabinieri che sono giunti rapidamente sul posto, arrestando il Sorrento proprio all’uscita dell’abitazione, con addosso la refurtiva. Il giovane è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Teramo, mentre i monili in oro sono stati restituiti ai legittimi proprietari che hanno ringraziato gli uomini dell’Arma. Le indagini dei militari continuano, non potendosi escludere la responsabilità del Sorrento nella commissione di altri furti che si sono verificati ultimante nel piccolo centro della provincia teramana.

1 marzo 2011 0

“Natale in vetrina 2011”, la premiazione

Di redazione

Si terrà giovedì 3 marzo 2011, alle ore 11.00, presso la sala conferenze dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano, la cerimonia di premiazione relativa al Concorso “Natale in Vetrina 2010”. L’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Attività Produttive, ha coinvolto varie attività commerciali presenti in Città, che si sono occupate di allestire una vetrina nel periodo natalizio che rappresentasse i temi proposti come appunto quelli della natività o della squilla lancianese. Una commissione appositamente costituita si è occupata proprio in quel periodo di visionare e valutare la bellezza, la creatività, l’eleganza e l’impegno nella realizzazione dei lavori. La cerimonia che si svolgerà giovedì 3 marzo alle ore 11, era stata programmata subito dopo la conclusione del concorso, ma a causa dell’abbondante nevicata che ha interessato anche Lanciano, è stato necessario rinviare.

1 marzo 2011 0

L’allarme della Cgil: “Il territorio cassinate tra crisi e desertificazione”

Di redazione

“La crisi nel corso del 2010 è stata pesante nel cassinate ed ha visto coinvolte migliaia di lavoratori e centinaia di famiglie, oltre 11 milioni di ore di cig prevalentemente straordinaria hanno determinato una perdita di circa 7000 euro a famiglia, facendo crollare la propensione al consumo di un territorio che vede la sua economia legata prevalentemente al reddito delle famiglie che vivono di lavoro subordinato o di pensione”. E’ quanto denuncia in una nota stampa Benedetto Truppa di Cgil Frosinone. “Il tutto correlato ad un aumento esponenziale dei senza lavoro, circa 3000 i contratti in scadenza non rinnovati a cui vanno aggiunti i stage formativi ed i falsi contratti atipici, una giungla sempre più fitta dove dilaga il lavoro grigio e quello completamente irregolare, dove i settori maggiormente coinvolti sono quello del commercio e quello dell’edilizia. In periodi di crisi le tutele ed i diritti sono negati, ed anche dove vi è la possibilità di assumere si tende a farlo con contratti atipici che non garantiscono alcunché e abbassano anche le retribuzioni dei dipendenti. Nelle poche nuove assunzioni, solo 1 su 6 è a tempo indeterminato, ed il 50% dei giovani del nostro territorio sono senza lavoro, molti ritengono inutile iscriversi al Centro per l’impiego. Il 2011 si apre con un miglioramento dei dati sulla cig ma non è certo sintomo di una ripresa, mentre la cigo retrocede e si abbatte per circa il 50%, le ore di cigs rimangono pressoché uguali con una riduzione di circa il 10%, nel cassinate oltre 200.000 ore in un mese Questi dati sono invece preoccupanti se si pensa che ancora non vi sono le ore della cigs in deroga, che da sola copriva circa il 25% della cigs. Crescono le chiusure delle attività ed i fallimenti, pezzi di economia che non ci sono più e che non vedono nessun progetto di rilancio da parte del governo, e nei periodi di crisi chi ha liquidità a disposizione subentra facilmente nella gestione delle attività in difficoltà, si lascia ampio spazio alla mala vita organizzata pronta a rilevare qualsiasi cosa ed a mettere le mani sulla città, dagli appalti agli esercizi commerciali. Nel primo mese del 2011 chi è stato in cig ha perso una somma di 644 euro netti, un territorio che va alla deriva, dove la campagna elettorale per le amministrative dovrebbe essere una fucina di idee e di proposte di supporto alla politica nazionale del Governo, ma l’unico contributo che viene dal nostro Governo è un ulteriore attacco alla scuola pubblica e dalla Regione un attacco alla sanità pubblica. La CGIL ribadisce che per sostenere una ripresa economica e produttiva vera bisogna definire scelte ed indirizzi di politica industriale e sostenere i redditi da lavoro dipendente e da pensione”. CGIL Cassino Benedetto Truppa

1 marzo 2011 0

Rifiuti speciali pericolosi e non senza autorizzazione, denunciate due persone

Di admin

Ieri 28 febbraio 2011 a Torino di Sangro (CH), la locale Stazione Carabinieri, unitamente al personale del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Pescara, denunciava in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vasto, c.m., una 51enne e d.a., 52enne, poiché, rispettivamente nella qualità di proprietaria e di conduttore, realizzavano, senza la prescritta autorizzazione, una discarica abusiva di rifiuti speciali, pericolosi e non, costituiti da inerti da demolizione, rottami ferrosi, pneumatici fuori uso, batterie di piombo esauste e vario altro materiale. L’area di circa 8.000 mq è stata sottoposta a sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’attività di tutela ambientale ed ecologica svolta dai militari della Compagnia Carabinieri di Ortona, che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione del personale del N.O.E., continua con solerzia e segue l’operazione svolta il 18 febbraio scorso a Ortona (CH), dove un’altra area di circa 1.000 mq adibita a discarica è stata sequestrata.

1 marzo 2011 0

Nascondevano l’hashish in un vaso, arrestati due minorenni

Di admin

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto, su ordine di custodia cautelare del Tribunale dei Minori de L’Aquila, hanno tratto in arresto due minorenni di Vasto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Questi i fatti che hanno convinto i magistrati ad emettere la pesante misura: Il 24 gennaio u.s., durante il controllo del territorio, dopo le 23.00, i carabinieri, notavano in atteggiamento sospetto due ragazzi già noti alle forze dell’ordine per precedenti contro la persona ed il patrimonio: P. L. e B. G., rispettivamente di 16 e 15 anni. Considerata l’ora e, soprattutto, il posto dove i due minori si trovavano (solitamente frequentato da tossicodipendenti), i militari decidevano di procedere a perquisizione personale, essendo i due a piedi. La perquisizione, però, dava esito negativo. Non convinti del risultato del controllo, i carabinieri, senza perdere di vista i due ragazzi, fingevano di allontanarsi. Dopo poco tempo ritornavano sul posto e sorprendevano i ragazzi di prima intenti a spostare un grosso vaso di terracotta normalmente utilizzato come fioriera. All’interno i militari rinvenivano 30 pezzetti di hashish, singolarmente sigillati con del cellophan, per un peso complessivo di 47 grammi. La sostanza stupefacente rinvenuta veniva sottoposta a sequestro, mentre i minori, espletate le formalità di rito, venivano affidati ai loro genitori. L’A.G. minorile, esaminati i fatti esposti nella denuncia fatta dai carabinieri, valutata la personalità dei due minori e accertata la pericolosità sociale dei due, ritenendo fondato il pericolo di reiterazione del reato, ha disposto l’obbligo della permanenza all’interno della propria abitazione per B. G., e la detenzione presso un Istituto per Minori per P. L..