Cassino al Voto, Sebastianelli: “Non ero io il problema del ‘capo’ delle liste civiche”

29 marzo 2011 0 Di redazione

Una settimana fa mi sono definito “l’ostacolo” che impediva al Pdl di arrivare unito alla presentazione della lista per le amministrative e quindi ho preso atto della scelta dei massimi rappresentanti locali del partito di candidare a sindaco il capo delle liste civiche, ma evidentemente non ero io il motivo del mancato accordo tra le diverse anime del partito, come dimostra il fatto che i consiglieri regionali di Cassino non hanno ancora trovato una soluzione condivisa da entrambi.

Il problema dunque non ero io che in autunno avrei voluto fare le primarie, io che poi, visto che nessuno ha accolto il mio invito, ho auspicato che si candidassero tutti per lasciare il compito della “selezione” degli amministratori ai cittadini.

Così, mentre in queste ore l’Udc e altri partiti si sono uniti intorno a un candidato che evidentemente garantisce tutte le parti della coalizione, la dottoressa Iris Volante, l’orizzonte stenta a schiarirsi nel Pdl a causa delle mosse attuate dai due giocatori del partito che spesso assumono il ruolo di arbitri. A questo proposito, mi rivolgo al coordinatore provinciale del Popolo della Libertà Franco Fiorito e al coordinatore regionale Vincenzo Piso, se ancora sono in carica: non possono esimersi dall’esprimere un’opinione, dal fornire una linea in questo desolante spettacolo che oltre a creare un notevole “danno d’immagine” al partito avvalora l’ipotesi che non sta loro a cuore il destino di una città importante come Cassino che personalmente non credo sia malata, ma abbia bisogno di amministratori che la amino di più e cerchino di mettere in campo politiche capaci di renderla migliore e al passo con le metropoli europee. I cittadini, nelle vesti di elettori, terranno conto del fatto che, proprio negli anni in cui sale il prestigio del partito cassinate grazie ai consiglieri regionali eletti lo scorso anno, diminuisce la concertazione all’interno dello stesso partito. L’impressione è che, invece dei programmi per il futuro di Cassino, si parla solo di nomi di candidati più o meno reali, come quello, mai dichiarato, dell’onorevole D’Aguanno, che di fatto non sembra ancora convinta della candidatura di Palombo.
Se la ragione della spaccatura del Pdl non ero io, come sembra evidente perché anche senza di me gli onorevoli Annalisa D’Aguanno e Mario Abbruzzese non siedono allo stesso tavolo, allora è il caso che spieghino ai cittadini qual è la situazione reale del Pdl, altrimenti l’unico risultato dell’azione “rinnovatrice” è stata la divisione del Popolo della Libertà; e in caso di sconfitta del primo partito della città chi ne sarà il responsabile?