L’allarme della Cgil: “Il territorio cassinate tra crisi e desertificazione”

1 marzo 2011 0 Di redazione

“La crisi nel corso del 2010 è stata pesante nel cassinate ed ha visto coinvolte migliaia di lavoratori e centinaia di famiglie, oltre 11 milioni di ore di cig prevalentemente straordinaria hanno determinato una perdita di circa 7000 euro a famiglia, facendo crollare la propensione al consumo di un territorio che vede la sua economia legata prevalentemente al reddito delle famiglie che vivono di lavoro subordinato o di pensione”. E’ quanto denuncia in una nota stampa Benedetto Truppa di Cgil Frosinone.
“Il tutto correlato ad un aumento esponenziale dei senza lavoro, circa 3000 i contratti in scadenza non rinnovati a cui vanno aggiunti i stage formativi ed i falsi contratti atipici, una giungla sempre più fitta dove dilaga il lavoro grigio e quello completamente irregolare, dove i settori maggiormente coinvolti sono quello del commercio e quello dell’edilizia.
In periodi di crisi le tutele ed i diritti sono negati, ed anche dove vi è la possibilità di assumere si tende a farlo con contratti atipici che non garantiscono alcunché e abbassano anche le retribuzioni dei dipendenti.
Nelle poche nuove assunzioni, solo 1 su 6 è a tempo indeterminato, ed il 50% dei giovani del nostro territorio sono senza lavoro, molti ritengono inutile iscriversi al Centro per l’impiego.
Il 2011 si apre con un miglioramento dei dati sulla cig ma non è certo sintomo di una ripresa, mentre la cigo retrocede e si abbatte per circa il 50%, le ore di cigs rimangono pressoché uguali con una riduzione di circa il 10%, nel cassinate oltre 200.000 ore in un mese
Questi dati sono invece preoccupanti se si pensa che ancora non vi sono le ore della cigs in deroga, che da sola copriva circa il 25% della cigs.
Crescono le chiusure delle attività ed i fallimenti, pezzi di economia che non ci sono più e che non vedono nessun progetto di rilancio da parte del governo, e nei periodi di crisi chi ha liquidità a disposizione subentra facilmente nella gestione delle attività in difficoltà, si lascia ampio spazio alla mala vita organizzata pronta a rilevare qualsiasi cosa ed a mettere le mani sulla città, dagli appalti agli esercizi commerciali.
Nel primo mese del 2011 chi è stato in cig ha perso una somma di 644 euro netti, un territorio che va alla deriva, dove la campagna elettorale per le amministrative dovrebbe essere una fucina di idee e di proposte di supporto alla politica nazionale del Governo, ma l’unico contributo che viene dal nostro Governo è un ulteriore attacco alla scuola pubblica e dalla Regione un attacco alla sanità pubblica. La CGIL ribadisce che per sostenere una ripresa economica e produttiva vera bisogna definire scelte ed indirizzi di politica industriale e sostenere i redditi da lavoro dipendente e da pensione”.
CGIL Cassino
Benedetto Truppa