Giorno: 6 aprile 2011

6 aprile 2011 0

Frana di Sant’Antonino e di Sant’Angelo, Abbruzzese manda i tecnici

Di redazione
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Le frana di Sant’Antonino e quella di Sant’Angelo fanno paura e finalmente qualcosa sembra muoversi. Ieri abbiamo pubblicato un ampio servizio sulla critica situazione di Sant’Antonino dove, diverse case rischiano di crollare per continui smottamenti che stanno portando a valle un intero costone. Oggi, Mario Abbruzzese presidente del consiglio regionale del Lazio annuncia il sopralluogo di tecnici sulle due aree. “Domani mattina i tecnici dell’assessorato regionale all’Ambiente, assieme a quelli del Consorzio di Bonifica di Cassino, effettueranno un sopralluogo sulla zona abitata del centro di Sant’Angelo in Theodice, frazione dove qualche settimana fa si è registrato un preoccupante cedimento di terreno, sottostante Corso Trieste, che ha messo in allarme un intero paese”. Lo ha annunciato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, che nei giorni scorsi aveva inviato una lettera all’assessore regionale Marco Mattei per sollecitare la procedura d’urgenza di un intervento di messa in sicurezza e di consolidamento della zona coinvolta dalla frana. “Ringrazio l’assessore Mattei – ha affermato Abbruzzese – per la tempestività con cui ha risposto a questa emergenza. La Regione ha infatti sbloccato tutte le risorse necessarie a far partire i lavori per ristabilire le normali condizioni di sicurezza di tutta l’area interessata dal movimento franoso. Lunedì prossimo – ha continuato il presidente Abbruzzese – gli stessi tecnici dell’Assessorato effettueranno un ulteriore ispezione anche nella frazione di Sant’Antonino a Cassino, dove un costone di terreno sta lentamente scivolando, mettendo a rischio numerose abitazioni costruite nel dopoguerra. Anche questo movimento franoso è stato inserito nei lavori con procedura d’urgenza, interventi che partiranno nel giro di pochissimi giorni. La sicurezza è un argomento sul quale il governo Polverini ha già ampiamente dimostrato grande attenzione, basti pensare ai 120 milioni di euro che sono stati stanziati proprio per prevenire il rischio idrogeologico su tutto il territorio regionale e sono certo che anche in questo caso la Regione Lazio non mancherà di dare risposte concrete” ha concluso il presidente Abbruzzese.

6 aprile 2011 0

Cassino al voto, la D’Aguanno candida a sindaco Di Rollo

Di redazione

Dall’ufficio stampa del candidato a sindaco barbara di Rollo, riceviamo e pubblichiamo: Barbara Di Rollo, candidato a sindaco del cartello “Responsabilità e Impegno” che fa capo all’Onorevole Annalisa D’Aguanno, ha le idee chiare. Dopo l’ufficializzazione della sua investitura, avvenuta solo nella serata di martedì, la Di Rollo è a lavoro per sviluppare i punti cardini che saranno alla base del suo lavoro per la città di Cassino. E interviene subito sul settore riguardante il decoro urbano. “L’ambiente, è lo spazio di vita e di vitalità di una comunità urbana. L’attenzione e la cura per gli spazi, pubblici e privati, sono un segnale significativo della dimensione umana, economica, culturale, di una città; sono valori che contribuiscono a configurare l’identità e l’attrattività di un territorio urbano; rappresentano un “valore aggiunto” che influisce sulla qualità della vita degli abitanti, sulle scelte localizzative di cittadini e soggetti economici, sulla vocazione di una città di attrarre investimenti”. Barbara Di Rollo dunque, ritiene che si debba partire dall’immagine di una città che deve risultare pulita, ordinata, vivibile e con tanto verde e spazi aperti. Una città decorosa risulta attrattiva e dà l’idea di benessere e ordine estetico e morale. La manager Di Rollo proprio nel suo lavoro quotidiano, nella clinica Neuromed di Pozzilli, da anni si occupa di comunicazione e marketing, ottenendo prestigiosi risultati, portando la struttura a risultare una delle strutture più richieste, certamente per i servizi, ma anche per la grande serenità che trasmette ai pazienti. “Una città come Cassino, conclude la candidata a sindaco Barbara Di Rollo, per poter tornare a trasmettere sicurezza, per restituire ai cittadini l’orgoglio di poterla vivere in tutti i suoi spazi, deve essere curata in ogni suo aspetto”.

6 aprile 2011 0

Chiudono al traffico una strada pubblica per restaurare la casa di un banchiere

Di redazione

Come se fosse stata una strada privata, oggi, Via Tommaso Piano, la strada alle spalle del palazzo comunale di Cassino, è stata chiusa da alcuni operai impegnati nei lavori di ristrutturazione del palazzo di un noto banchiere della città Martire. Una fettuccia di plastica bianca e rossa legata da un capo all’altro della strada impediva il passaggio di auto. Nessun cartello con permessi comunali, la via era diventata un prolungamento del cortile del palazzo e sullo stesso manto era stato gettato anche una colata di cemento per chiudere un grosso buco. Alcuni passanti, di fronte a quella scena hanno chiamato la polizia e raccontato cosa stava accadendo.

6 aprile 2011 0

Bastonate alla madre per convincerla a lasciargli la casa in eredità

Di redazione

Minaccia e picchia la madre per convincerla a lasciargli la casa in eredità. Una storia che andava avanti da tempo e che è culminata ieri pomeriggio, così come già anticipato, con alcune bastonate che l’uomo R.P. 56 enne di Roccasecca, ha sferrato alla testa della madre. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Pontecorvo comandati dal capitano Pierfrancesco Di Carlo per “Stalking, lesione personale, violazione di domicilio, danneggiamento e porto di armi od oggetti atti ad offendere”. Ieri pomeriggio, dopo aver divelto il cancello di ingressop dell’abitazione della genitrice, si è introdotto, contro la sua volontà, nel cortile di pertinenza dell’abitazione e impugnando un coltello ed un bastone, l’ha percossa con il bastone violentemente alla testa, ed in altre parti del corpo. L’anziana è stata soccorsa da personale medico del 118 e ricoverata al nosocomio di Pontecorvo, ove veniva riscontrata affetta da “politrauma”. L’aggressore è stato a sua volta ricoverato in osservazione presso lo stesso nosocomio a seguito delle lesioni riportate dall’intervento degli altri familiari.

6 aprile 2011 0

Cassino al voto, Iris Volante: “Ho promesso incontro allargato con tutti i sindacati”

Di redazione

“Il futuro dello stabilimento Fiat e del suo indotto, ma anche il momento difficile che attraversano la sanità e gli enti locali sul territorio meritano una disamina accurata dei problemi”. A parlare è la candidata a sindaco Iris Volante, la quale, raccogliendo l’invito del segretario provinciale della UILM Francesco Giangrande, si dice disponibile ad un incontro con tutte le rappresentanze sindacali. “I programmi che il gruppo Fiat ha per lo stabilimento cassinate, le aspettative dei lavoratori, la tenuta occupazionale sono i temi su cui focalizzerò l’incontro che sto organizzando con le varie sigle sindacali. Nel farmi interprete delle preoccupazioni manifestate e relative alla grande realtà industriale non posso, però, non trascurare gli altri settori che presentano situazioni di complessità, come la sanità e gli enti locali in relazione alla verifica della macchina amministrativa per quanto riguarda l’erogazione dei servizi ai cittadini. A tal proposito, nei prossimi giorni mi incontrerò con i rappresentanti sindacali di categoria e i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fismic in quanto il problema occupazionale merita un impegno a tutto tondo. Bisogna puntare a progetti essenziali con lucidità e realismo. E’ giunto il tempo di guardare al futuro rimboccandoci le maniche, al fine di sostenere i settori produttivi fortemente radicati sul territorio ”.

6 aprile 2011 0

Buongustai a Fossacesia, successo per la prima edizione di Fossfood

Di redazione

Si è appena conclusa con successo la I edizione di FOSSFOOD dedicata alla valorizzazione dei prodotti tipici locali. La manifestazione gastronomico-culinaria organizzata dall’amministrazione comunale di Fossacesia che si è tenuta dal 28 marzo al 3 aprile, ha attirato in città buongustai e intenditori che oltre a gustare le prelibatezze della buona tavola hanno potuto gradire anche le bellezze del territorio di Fossacesia. FossFood è riuscita a creare un circuito che ha abbinato turismo, enogastronomia e ricettività, una formula che sicuramente verrà riproposta anche nei mesi successivi. Infatti proprio in questi giorni verranno convocati tutti i ristoratori aderenti, la Cantina Sangro e la Pasticceria Silvana per programmare l’edizione estiva di FossFood” commenta soddisfatto il Sindaco di Fossacesia. Inoltre, da oggi sarà possibile assaporare presso la pasticceria Silvana il nuovo dolce tipico di Fossacesia “Le Fossette”, tenendo conto di un racconto orale in cui si narra la storia di una giovane vedova, che disperata per la perdita del marito, ritrova il sorriso e l’amore grazie a dei dolcetti, “Le Fossette” appunto, regalati da un giovane pescatore conquistato dalla sua bellezza.

6 aprile 2011 0

La strage silenziosa degli 80mila levrieri spagnoli crudelmente uccisi ogni anno

Di admin

Il dramma dell’uccisione dei cani in Spagna non riguarda solamente i 40.000 cani uccisi con l’eutanasia nei canili (perreras) spagnoli spesso uccisi crudelmente anche a bastonate e lasciati morire di fame. C’è un’altra vera e propria strage silenziosa che si ripete ogni anno al termine della stagione della caccia, quando vengono barbaramente massacrati circa 80.000 meravigliosi esemplari di galgos (cani levrieri spagnoli) utilizzati per la caccia e poi soppressi in maniera spesso illegale e con metodi orrendi, fino arrivare in alcuni casi ad essere abbattuti a fucilate dai propri stessi proprietari. I levrieri spagnoli che vengono uccisi vanno dai cuccioli che crescendo non corrispondono alle esigenze del cacciatore sia per numero che per prestanza fisica fino ad arrivare alle migliaia di cani ammazzati all’età media di due anni al termine di ogni stagione di caccia. AIDAA continua nella sua battaglia per chiedere la moratoria europea all’eutanasia e la condanna degli stati componenti dell’unione che permettono il realizzarsi di queste vere e proprie stragi. Ovviamente la questione dei massacri di migliaia di cani ogni anno non riguarda solo la Spagna, ma vi sono altri paesi dove l’eutanasia è legalizzata. “Non è possibile andare avanti cosi- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- ogni giorno riceviamo da diverse parti d’Europa segnalazioni di vere e proprie stragi di migliaia di cani, Spagna e Romania sono i paesi di cui si sa di più, ma riceviamo altre segnalazioni che provengono da più parti dell’Europa e stiamo preparando un dossier sulla pena di morte legalizzata o meno a cui vengono sottoposti ogni anno centinaia di migliaia di cani in tutta Europa. Noi – conclude Croce- lavoriamo per una nuova normativa che preveda l’obbligo della sterilizzazione come unica arma per il controllo del randagismo in tutti i paesi europei contestualmente alla predisposizione di un fondo strutturale per le sterilizzazioni e piani quinquennali di intervento nazionali, oltre a regole certe per le adozioni nazionali ed internazionali”.

6 aprile 2011 0

Ospedale di Lanciano, da maggio riprendono le scintigrafie

Di admin

All’ospedale di Lanciano sciolto il “nodo” delle scintigrafie, esame di importanza fondamentale delle diagnosi oncologiche e di numerose patologie a carico dell’apparato endocrino. Il Direttore Amministrativo Silvia Cavalli, a pochi giorni dall’insediamento, ha posto fine alla controversa questione che ha impedito finora l’attivazione della nuova tecnologia, disponendo il noleggio della cella di manipolazione, il “pezzo” mancante fondamentale per l’avvio dell’attività.

Com’è noto, la gamma camera era stata acquistata nel 2008 per 750 mila euro, ma non era mai stata attivata per la mancanza della cella di manipolazione (importante ai fini della preparazione delle sostanze radioattive), che poi una volta fornita dalla ditta appaltatrice non era risultata rispondente ai contenuti del capitolato di gara, tanto da aver incassato anche una sonora bocciatura in sede di collaudo.

“Abbiamo privilegiato la strada della concretezza rispettando le regole – spiega la dott.ssa Cavalli – nell’interesse dei pazienti, da troppo tempo costretti a rivolgersi ad altre strutture per eseguire esami così importanti. Per questo abbiamo disposto il noleggio di una cella di manipolazione e chiesto alla società fornitrice di concludere le operazioni di installazione e collaudo. E’ poi necessario il reset di tutto l’impianto che si concluderà in dieci giorni, così da consentire la ripresa delle attività al più presto. La soluzione al problema in tempi così brevi è stata resa possibile anche dalla collaborazione prestata dai dirigenti responsabili dei Servizi coinvolti”.

L’apparecchio sarà consegnato il 20 aprile, e a partire dal giorno seguente saranno avviate le operazioni collaterali ma necessarie per permere alla gamma camera di rimettersi in moto. Secondo le previsioni, e se non interverranno ulteriori complicazioni, già a fine mese i Cup potranno riaprire la agende e accettare le prenotazioni. “Occorre qualche settimana – aggiunge il Direttore Amministrativo – perché oltre al collaudo della cella di manipolazione è necessario anche resettare tutta l’attrezzatura, che, com’è noto, è stata acquistata tre anni fa e non è mai entrata in funzione. L’importante, comunque, è che cittadini sappiano che abbiamo cercato la miglior soluzione possibile per un vecchio problema, al fine di ripristinare un’assistenza di qualità e colmare un ritardo che ha causato gravi disagi”.

La soluzione del noleggio sarà portata avanti fino a quando non saranno completati i lavori per l’installazione della cella di mapolazione definitiva.

6 aprile 2011 0

Operazione “Dragone rosso”: Merce nociva, contraffatta o priva di marchio, maxi sequestro della finanza

Di admin

E’ scattata all’alba di oggi l’operazione DRAGONE ROSSO che ha visto impegnati oltre 60 uomini del Comando Provinciale di Frosinone e che ha consentito di smantellare una attività illecita posta in essere da alcune società dedite all’importazione ed al commercio di prodotti nocivi, e di altri articoli elettrici e giocattoli non conformi alle normativa nazionale ed europea a tutela della salute e della sicurezza dei consumatori nonché di prodotti di note marche abilmente contraffatti. L’operazione nasce da un attenta attività di controllo e monitoraggio del territorio che aveva evidenziato l’espandersi in maniera esponenziale in ciociaria di attività commerciali riconducibili a soggetti di origine cinese che ponevano in vendita materiale di vario genere proveniente dalla Cina a basso costo. Le indagini dei militari della Tenenza di Fiuggi, consentivano di sequestrare già in diversi esercizi commerciali siti in Alatri un totale di circa 20.000 prodotti, tra cui giocattoli e materiale a funzionamento elettrico (lampadine, caricabatterie, radio, tagliacapelli, insegne luminose, eccetera) e di tipo elettronico di fabbricazione cinese, privo della marchiatura CE oppure il marchio risultava esser stato indebitamente apposto, senza alcuna certificazione di conformità a garanzia di una legittima “marchiatura” e diversi articoli per bambini abilmente contraffatti. Le attività investigative coordinate della Procura di Roma sono proseguite fino ad individuare le società che avevano importato dalla Cina e smistato sul territorio della provincia di Frosinone la merce illecita. E così è partita l’operazione Dragone Rosso coordinata dal Comando Provinciale di Frosinone che ha consentito di individuare e procedere alla perquisizione di due capannoni nella città di Roma e al contemporaneo fermo di 2 containers. Le operazione di perquisizione si sono rivelate complesse per il gran numero di oggetti di tutti i tipi da sottoporre a sequestro e per l’esistenza in uno dei magazzini di un locale sotterraneo nascosto ricolmo di merce illecita. Rinvenuti e sequestrati anche i nuovissimi modelli di IPhon 4 abilmente contraffatti oltre a materiale tecnologico di ultimissima generazione.

Al termine dell’intera operazione sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria nr. 2 responsabili, tutti di origine cinese e sottoposti a sequestro oltre 400.000 , prodotti non sicuri tra giocattoli, materiale elettrici e vari. Complessivamente sono state segnalate all’autorità giudiziaria nr. 7 responsabili titolari e/o responsabili d’imprese distributrici del materiale ritenuto non sicuro ai sensi delle normative vigenti e contraffatto. Il valore della merce sequestrata è di oltre 1,5 milioni di euro. La costante attenzione che il Corpo della Guardia di Finanza dedica alla lotta alla contraffazione e l’illecita commercializzazione di merce nociva e pericolosa è tesa a contrastare i rilevanti effetti negativi che tale fenomeno produce sotto l’aspetto economico (calo del fatturato, impoverimento dell’offerta di nuovi brevetti, ecc.), finanziario (riduzione delle entrate fiscali) e sociale (sfruttamento di manodopera, pericolo per la salute dei cittadini, ecc.). La lotta a tale fenomeno criminale costituisce sia una forma di contrasto alle attività imprenditoriali illegali della criminalità organizzata (che controlla i centri di produzione dei prodotti contraffatti), sia uno strumento di tutela dell’economia legale (operando a protezione delle aziende produttrici dei beni copiati, nonché dei commercianti che rivendono merce originale assolvendo tutti gli obblighi di natura fiscale e amministrativa previsti dal nostro legislatore), finalizzato a permettere lo sviluppo dell’impresa e la crescita economica del paese.

6 aprile 2011 0

Latitante romena rintracciata e arrestata a Vasto

Di admin

I Carabinieri della Stazione di San Salvo, nella tarda mattinata di ieri, hanno tratto in arresto la cittadina romena Cobotaru Mariana Doina, 55enne, domiciliata a Vasto. A seguito di un accertamento nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, la cittadina romena non era in grado di fornire sufficienti spiegazioni circa la sua presenza nel territorio italiano. Da una più approfondita ricerca nella banca dati delle forze di polizia, i Carabinieri scoprivano che la donna era gravata da un ordine di carcerazione internazionale, emesso dall’ A.G. romena. La Cobotaru, infatti, deve espiare 3 anni e 6 mesi di reclusione, essendo stata condannata nel suo paese di origine per truffa, contraffazione e uso di documenti. Per questo motivo la donna veniva fermata e, espletate le formalità burocratiche, veniva accompagnata a Chieti per essere associata presso il locale carcere femminile in attesa della sua estradizione in Romania dove dovrà espiare la suddetta condanna. Nel vastese la Cobotaru lavorava come badante presso alcune famiglie, essendo addetta alla cura di alcune persone anziane.