Giorno: 14 aprile 2011

14 aprile 2011 0

Le quattro sorelle di Gallinaro che ispirarono gli artisti di fama mondiale

Di redazione
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La storia dell’arte non registra nei suoi annali la presenza di quattro sorelle tutte modelle di artista e tutte celeberrime. Ne registra, pur se casi molto sporadici, tre ma mai quattro. E invece a Gallinaro, che abbiamo definito la Sionne, la Giverny dei modelli di artista, ne registriamo quattro, dal destino veramente sorprendente, tutte eternate nel bronzo o nel marmo o sulla tela di grandi artisti, per sempre dunque. Di una di esse, che abbiamo individuato come la baronessa di Gallinaro, la modella della Eva incompiuta, ‘la pantera’ di Rodin, abbiamo scritto qualche tempo addietro e sappiamo che moltissimi lettori hanno trovato gratificazione nel farne la conoscenza. Una sorella fu Maria Pasqua nata nel 1856, la prima delle quattro, dagli occhi verdi e dai capelli biondi, un piccolo capolavoro della natura, stando alle raffigurazioni che ne hanno fatto gli artisti. All’età di sei anni, verso il 1861, il padre Domenico la conduce a Roma assieme alla moglie e agli altri figli a ballare per le strade o a mendicare o a posare per gli artisti stranieri che erano presenti in grande quantità. Non solo il suo abito ciociaro ma il volto di Maria Pasqua era particolarmente ammirato dai pittori. Tanto che ad un certo punto il padre decise di lasciare moglie e figli e di andare a Parigi con la bimba che all’epoca non aveva ancora sette anni, in cerca di miglior fortuna. Dopo un viaggio a piedi durato tre mesi, Domenico una volta a Parigi iniziò a presentare Maria Pasqua agli artisti di Montmartre e di Montparnasse sempre avidi di nuovi soggetti. E l’intraprendente Domenico non si sbagliò: i pittori ma anche gli scultori facevano a gara per ritrarre la miracolosa bambina nel suo costume ciociaro che nei quadri risulta ancora più bello a guardarsi. Domenico cominciò a vedere e a gustare il sapore dei soldi: eccellente impresario. Abbandonò gli abiti ciociari e indossò quelli civili. Un giorno, dopo circa tre anni di una esistenza all’insegna dell’arte ma anche della più grande precarietà e degrado, Domenico fu avvicinato da qualcuno che lo invitò ad andare dalla sua padrona. E così fu: si trattava di una nobildonna inglese, la marchesa di Noailles, la quale in una esposizione parigina aveva notato il volto della bimba presente in numerosi quadri e se ne invaghì. Fece raccogliere tutte le informazioni del caso e quindi convocò il padre. Al secondo incontro Domenico intascò due sacchetti di monete d’oro e vendette Maria Pasqua alla marchesa di Noailles, come si vende un coniglio o un agnello. Maria Pasqua non aveva ancora dieci anni. Alcuni dei grandi artisti dell’epoca la avevano ritratta: Hébert, Bonnat, De Curzon, Henner, Jalabert e altri. Maria Pasqua passò dunque dalla più grande miseria alla grande ricchezza, come nelle favole. Crebbe nel lusso e nella cultura e nell’arte in un ambiente cosmopolita e raggiunta la età giusta, la marchesa, non con molto piacere, la fece sposare ad un ricco possidente inglese tenendola delicatamente sotto controllo e guida per tutta la vita! L’aspetto incredibile e difficilmente comprensibile è che Maria Pasqua, pur se ormai negli agi e nel benessere e pur se nel frattempo diventata madre due-tre volte, durante tutta la sua esistenza -morì nel 1939- non solo non dimenticò mai la sua esperienza di modella ma altresì mai dimenticò suo padre Domenico: trascorse la sua vita nella solitudine felice di una di quelle fattorie inglesi tipiche perse nel verde della natura, mai però abbandonata dalla nostalgia e dal ricordo della sua esperienza di modella a Parigi e della sua esistenza a Gallinaro. Il risultato fu che una figlia e successivamente una nipote misero assieme tutti questi ricordi e racconti ascoltati nel corso degli anni e nel 1976 diedero alle stampe un piccolo libro intitolato appunto ‘Maria Pasqua’ ove con delicatezza e amore e anche con una forte dose di romanticismo tipicamente inglese che, sia detto, non guasta in siffatti contesti, ci ricostruisce la esistenza della affascinante piccola modella di Gallinaro. Ma non ne riescono ad individuare il luogo dove aveva trascorso la sua infanzia prima di emigrare a Parigi in quanto Maria Pasqua si ricordava di Sora, di Velletri (dove era nata), di Roma, di Parigi naturalmente ma non rammentava il nome di quel paesino appollaiato su una collina dove era vissuta fino ai suoi sei anni e che lei, come risulta dal libro, comunque ricordava e descriveva alla perfezione ai suoi figli, da cui a 360° si vedevano gli oliveti degradanti, le montagne ammantate di neve e due fiumi che scorrevano nella valle e si udiva lontano il suono melanconico della zampogna! E quindi cercano di collocarlo a Scanno, a Sulmona, nella Marsica… Maria Pasqua fu la primogenita delle quattro sorelle, poi venne Maria, la baronessa, nata nel 1864. Le altre due sorelle furono Anna nata a Parigi nel 1873 e Adele nata a Gallinaro nel 1876. Furono entrambe le modelle predilette di Auguste Rodin, il più grande scultore del Novecento europeo. Adele aveva i capelli di fuoco, mentre Anna era una bruna bellissima, entrambe dal corpo, come quello di Maria, turgido, sfolgorante, rigoglioso. Sono le opere per le quali hanno posato che lo documentano. Le due sorelle, per quanto si conosce, lavorarono quasi esclusivamente nell’atelier di Rodin. Adele ha posato per delle opere uniche e, mi si permetta il termine comunemente accettato, eccezionali sia nell’ambito della produzione artistica di Rodin e sia in assoluto. Infatti il corpo di Adele -o, per alcune opere, quello di Anna non si capisce bene- così flessuoso e morbido ma allo stesso tempo così svettante e scattante, riuscì a risvegliare nel grande artista emozioni e sensazioni e soprattutto stimoli tali che vennero create delle opere così originali e rivoluzionarie nelle posizioni e negli atteggiamenti che non esiste parola per descriverle, bisogna osservarle: La donna accoccolata (la femme accroupie, in francese), la cariatide che porta la pietra, Iris la messaggera degli dei, il Torso d’Adele, la toletta di Venere e altro ancora. Soprattutto Anna, che ebbe una vicenda esistenziale particolare, nutrì e conservò per il grande artista una devozione e una considerazione tali che ebbe con lui una corrispondenza quasi settimanale e incontri altrettanto frequenti per quasi trentanni, fino alla scomparsa del Maestro. Tale era la considerazione e l’ammirazione dell’artista per queste sue due modelle che ne eternò non solo il corpo nel marmo e nel bronzo e il loro ricordo nelle sue memorie ma altresì il nome in quanto a un’opera, che è fondamentale nell’arte dell’Ottocento, diede il titolo di ‘Torso d’Adele’ e ad altre due il nome di ‘Abbruzzezzi seduta’ e ‘Abbruzzezzi distesa’ (così ne scriveva il cognome il grande artista) alludendo ad Anna. Tra le sue centinaia e oltre di modelle e modelli, è stato solamente alle due modelle ciociare di Gallinaro che l’artista ha conferito il privilegio del titolo di un’opera col loro nome! Nel libro ‘MODELLE E MODELLI CIOCIARI nell’arte europea a Roma, Parigi e Londra nel 1800-1900” si fa chiarezza sull’argomento e si trovano numerose altre informazioni e osservazioni sulle quattro sorelle Abbruzzesi di Gallinaro, per la prima volta individuate e restituite alla Storia. di Michele Santulli

14 aprile 2011 0

Cassino al Voto, Iris Volante: “Una cittadella dello sport e nuovi impianti per le esigenze dei giovani

Di redazione

“Una cittadella dello sport all’interno del campus universitario della Folcara ma anche campi sportivi nelle periferie per venire incontro alle accresciute esigenze dei giovani” . Lo sostiene Iris Volante, candidata a sindaco di Cassino del raggruppamento Udc-Pd-Psi-Fli. “Il nostro programma elettorale – spiega la dottoressa Volante – prevede tra i numerosi punti, il potenziamento degli impianti sportivi e in particolare la realizzazione di una cittadella dello sport in collaborazione con l’Università per garantire agli studenti universitari e ai giovani della città di praticare le varie discipline sportive. Sarà un impianto polivalente capace di ospitare anche grandi manifestazioni. La richiesta soprattutto di campi sportivi per il calcio è fortissima e io cercherò di portare avanti questo progetto a beneficio degli amanti dello sport. I campi sportivi per le scuole giovanili di calcio sarà una priorità come quella della cittadella dello sport alla Folcara”. Attualmente sono pochi i campi dove giocare al calcio. Il centro sportivo di via Appia è divenuto insufficiente per far fronte alle richieste delle società che intendono allestire scuole di calcio. Sono circa 200-300 i ragazzi iscritti alle varie scuole e non tutti hanno la possibilità di usufruire di campi, se non facendo dei turni settimanali. “Sarebbe opportuno – osserva Iris Volante – realizzare campi nelle periferie e potenziare quelli già esistenti come al quartiere Colosseo, a San Bartolomeo, a Sant’Angelo in Theodice, a Caira, a Collecedro. Ma sicuramente ne servirebbero altri, almeno a giudicare dalle richieste che mi sono pervenute. Solo così si può sviluppare la pratica dello sport e tenere i ragazzi impegnati nelle ore libere dallo studio o dal lavoro”. Altro problema da risolvere è il completamento della pista di atletica leggera allo stadio comunale. Un’opera finanziata dalla Regione Lazio diversi anni fa ma mai completata per progetti sbagliati e modificati in corso d’opera. In particolare, manca la posa del tartan sulla pista e questo rende meno produttivi gli allenamenti e declassa i risultati delle gare. “Sicuramente – dichiara il candidato sindaco – è da rivedere l’intera gestione del centro sportivo di via Appia, stadio, palazzetto dello sport e campi da tennis. Per prima cosa va completata la pista per gli atleti che ora si allenano e corrono sull’asfalto anziché sul più “morbido” tartan. Anche nel settore dello sport c’è molto da lavorare, magari promuovendo la nascita di cooperative per la gestione degli impianti, spesso in abbandono proprio per mancanza di personale. La realizzazione di nuovi impianti e della cittadella dello sport alla Folcara saranno le mie priorità”.

14 aprile 2011 0

Regione Lazio, Abbruzzese: “Siamo al lavoro e i numeri lo dimostrano”

Di redazione

“Dal mese di maggio 2010 ad oggi l’assemblea si è riunita 23 volte, approvando 13 proposte di legge. Al contrario, in riferimento allo stesso periodo, la legislatura che ci ha preceduto non ha fatto meglio di noi. Anzi, è riuscita ad approvare 9 proposte su un totale di 21 sedute. Sono i dati pubblicati da ‘Il Sole 24 Ore’ e sui quali è doveroso fare alcune considerazioni”. Ad affermarlo Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio. “I numeri – ha continuato -, già di per sé, parlano chiaro e ci dicono che questo Consiglio, con il passare dei mesi, ha acquisito un ottimo ritmo di lavoro, approvando importanti documenti: mi riferisco al Piano Triennale del Turismo, alle leggi a sostegno del mondo agricolo, a quella sull’ottimizzazione, efficienza e trasparenza del lavoro pubblico delle amministrazioni regionali (sulla quale peraltro il Lazio è capofila, visto che è la prima regione d’Italia ad aver recepito la cosiddetta Legge Brunetta), alla legge sul sistema degli ostelli della gioventù. Siamo riusciti inoltre a mettere in piedi, oltre a queste leggi e a quelle che già sono al vaglio delle commissioni consiliari e che già nei prossimi giorni arriveranno in Aula, anche una seria politica di risparmi, che ha portato a ridurre i costi del Consiglio di ben 6 milioni di euro. E’ certamente innegabile il costo che la macchina regionale assorbe sia a livello politico che amministrativo, ma è altrettanto vero che si è proceduto a mettere mano laddove altri prima di noi non sono mai intervenuti. La decisione di intraprendere un percorso di riforma anche sul sistema amministrativo del Consiglio regionale vuole essere un segnale per la collettività. E’ certamente un primo passo, ma rappresenta un’inversione di rotta e una dichiarazione di intenti che non si esauriranno qui, ma che continueranno anche nei prossimi mesi. OggiAggiungi un appuntamento per oggi infatti queste scelte si rendono tanto più necessarie per riportare la barra a dritta rispetto ad una vera e propria esplosione del debito pubblico.

E poi, come non ricordare il grande lavoro fatto sulla produzione legislativa: perché se è vero che vengono presentate centinaia di proposte di legge, lo è altrettanto il fatto che ci si sta adoperando per dare priorità a tutte quelle che per qualità e per ricadute strategiche sul territorio e sul tessuto economico della nostra regione, sono certamente più attese e quindi più urgenti da attuare. Basti pensare alla proposta di legge sulle attività estrattive di materiale di cave e torbiere, provvedimento atteso da vent’anni, sul quale in questi mesi tanto hanno lavorato sia l’assessorato che la commissione competente e già inserito all’ordine del giorno del prossimo Consiglio. Insomma, dopo i primi mesi di rodaggio che richiedono anche – e ritengo giusto sottolinearlo – un tempo fisiologico per mettere a regime e coordinare la macchina amministrativa con quella politica, oggiAggiungi un appuntamento per oggi, al di là del bilancio e della finanziaria, abbiamo lavorato su provvedimenti importanti che tracciano la strada del rigore e del riordino e che vogliono essere al passo dei tempi e delle potenzialità che gli attori sociali ed economici della nostra regione chiedono da tempo. Provvedimenti sui quali, tra l’altro, mi fa particolarmente piacere ricordare l’unanimità e la convergenza dimostrata dalle forze politiche, di maggioranza e di minoranza. Le Regioni possono e devono fare molto per rimettere in moto il territorio e per contribuire attivamente sulla politica economica nazionale. Su questo la presidente Polverini sta facendo scuola, rimettendo ordine ad un sistema sconclusionato che negli anni è servito ad alimentare solo la politica e non i servizi che i cittadini chiedono giustamente a chi governa”, ha concluso il presidente del Consiglio regionale Abbruzzese.

14 aprile 2011 0

Videocon, Tedeschi (IDV): “Confidiamo nel ministro Romani”

Di redazione

“Voglio credere che ci sia ancora una possibilità per la Videocon. Al punto in cui siamo, con la spada di Damocle del fallimento che incombe c’e poco da sperare se non che il Ministro Romani si ricordi di essere un politico e non un burocrate di alto livello. Se pensa che stia facendo politica dall’alto del suo Ministero allora non puo’ dimenticarsi di 1300 famiglie. Ma la sensibilità politica e’ come il coraggio di Don Abbondio: o c’e oppure uno non se lo puo’ dare. La coerenza con gli impegni politici assunti e’ cosa, oggigiorno, assai rara. Mi auguro che il Ministro Romani faccia parte di questa esigua pattuglia a cui sta ancora a cuore il territorio e la sua gente.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi.

14 aprile 2011 0

Fiera dell’agricoltura di Ceprano, tutto pronto per l’inaugurazione

Di redazione

E’ tutto è pronto per il taglio del nastro che inaugurerà, alle 14 di domani, la 9a edizione della Fiera dell’Agricoltura di Ceprano. La manifestazione, che ha come obiettivo la divulgazione della cultura agricola in un tempo in cui la modernità sembra aver preso il sopravvento, si arricchisce di edizione in edizione. La novità di quest’anno, sicuramente apprezzata dai più piccoli (ingresso gratis fino a 12 anni), è costituita dalla massiccia presenza in fiera di stand dedicati ad animali da allevamento e da compagnia. Un asino o un bue, oggi, può essere mostrato ai più giovani solamente attraverso ricerche su internet; nella fiera di Ceprano, Invece, si possono ammirare in carne ed ossa. Animali da soma, utilizzati un tempo per trainare carri o aratri, oggi sostituiti dai più moderni trattori agricoli, trovano posto, l’uno affianco all’altro, come in una ricostruzione di epoche diverse. Ma non solo, nella “tre giorni” di Ceprano (15, 16, 17 aprile) sarà possibile incontrare anche animali da compagnia come conigli di ogni genere, molte specie di uccelli e pesci, fino ai pulcini e alle galline. Soddisfazioni assicurate anche per i buongustai dato che tra gli espositori, molti sono quelli che offriranno degustazioni di prodotti tipici di varie zone del centro Italia: salumi, formaggi, mozzarelle, olio, ma anche caffè e liquori artigianali. Gli ingredienti, quindi, ci sono tutti perché questa edizione confermi i successi delle edizioni precedenti.

14 aprile 2011 0

L’eroina torna di moda, la squadra mobile di Frosinone ne sequestra due chili sull’A1

Di redazione

Si è concluso con l’arresto il viaggio di due cittadini napoletani che sulla loro auto trasportavano due chili di eroina purissima. I due sono stati bloccati dal personale della Squadra Mobile, coadiuvato dagli Agenti della Sottosezione Polstrada Autostradale di Avellino, sulla A/1 all’altezza di Avellino Ovest. Il viaggio era stato organizzato in perfetta regola per non destare sospetti. L’auto utilizzata, infatti, era una comune utilitaria alla quale, però, erano state apportate significative modifiche alla carrozzeria. La droga era stata nascosta proprio nell’intercapedine della carrozzeria e solo l’esperienza e l’intuito investigativo hanno permesso alla Polizia di Stato di poterla recuperare. Suddivisa in cinque pani, da cinquecento grammi l’uno, la sostanza stupefacente, una volta tagliata, avrebbe consentito di immettere sul mercato seimila dosi per un valore commerciale di 30 euro l’una. I napoletani in fuga, dei quali uno evaso dagli arresti domiciliari, sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto si inserisce in una più ampia attività che parte dal nostro territorio finalizzata proprio ad arginare il consumo di questa pericolosissima sostanza stupefacente. Segnali di allarme di una ripresa del mercato dell’eroina, infatti, si erano già registrati a dicembre scorso quando, sempre la Squadra Mobile, aveva sequestrato altri cinque chili di eroina purissima trasportati da un albanese fermato ed arrestato sulla A/14 all’altezza di Ferrara.

14 aprile 2011 0

Banda di slavi all’assalto di ville e bar, i carabinieri aumentano i controlli

Di redazione

Nel corso della notte scorsa, il territorio del Comune di Castellalto (Te) è stato preso d’assalto da una banda di ladri che ha colpito due bar e un’abitazione. Gli ignoti, in entrambi gli esercizi commerciali, dopo aver forzato la porta d’ingresso, hanno asportato il denaro contante contenuto all’interno della cassa e dei videopoker presenti ed in un caso anche diverse stecche di sigarette di varie marche. Visitata anche un’abitazione a piano terra, mentre i proprietari ignari dormivano. In questo caso sono stati asportati pochi spiccioli e qualche monile in oro. I Carabinieri della Stazione di Castelnuovo Vomano stanno svolgendo le indagini finalizzate ad individuare i malviventi. Dalle prime indiscrezioni pare si tratti di una banda di soggetti provenienti dall’est Europa, con molta probabilità dimoranti in Roma. Proprio dalla Capitale partirebbero nelle prime ore della notte per recarsi nelle regioni limitrofe, tra cui l’Abruzzo per colpire e fare rapidamente rientro per evitare i controlli nelle zone colpite.

14 aprile 2011 0

Controlli nei cantieri, sequestri e denunce per abusivismo edilizio

Di redazione

Nelle ultime 24 ore i carabinieri della compagnia di Venafro nell’ambito del controllo del territorio di pertinenza, hanno individuato due costruzioni edili di cui una in corso di realizzazione per le quali preliminari accertamenti hanno da subito evidenziato la mancanza dei titoli autorizzativi nonché gli adempimenti conseguenti con le autorità municipali. Di conseguenza i militari hanno proceduto nel primo caso al sequestro dell’opera edile abusivamente realizzata per un valore di circa diecimila euro segnalando all’autorità giudiziaria del capoluogo Pentro tre congiunti del luogo. Nel secondo caso i militari hanno individuato un capannone di circa 400 metri quadrati in una zona agricola con annessa abitazione di circa 40 metri quadrati, il tutto realizzato in epoca imprecisata senza alcun permesso a costruire. I militari hanno individuato i responsabili proprietari delle opere, si tratta di due persone della provincia di Napoli titolari della tenuta agricola, anch’essi segnalati all’A.G. per abusivismo edilizio.

14 aprile 2011 0

Ruba due cellulari per alzarsi la retribuzione, denunciato un commesso

Di redazione

Singolare la vicenda di un ventiquattrenne di Frosinone che, concluso il rapporto di lavoro all’interno di un punto vendita di apparecchi elettronici, riteneva inadeguata la paga ricevuta. Presentatosi presso l’esercizio commerciale il giovane ha preteso un’integrazione della somma corrisposta, minacciando la sottrazione di cellulari in caso di negativa risposta. Di fronte al rifiuto del titolare il ventiquattrenne ha messo in atto la minaccia prospettata impossessandosi di due telefoni di ultima generazione dandosi poi alla fuga. Il ragazzo è stato, però, rintracciato dalle volanti impegnate nel servizio di controllo del territorio e, dopo aver restituito al legittimo proprietario la merce sottratta , è stato denunciato per furto.

14 aprile 2011 0

Progetto Natura Visionaria, presentazione della mostra conclusiva

Di redazione

Progetto Natura Visionaria – presentazione della mostra conclusiva. Paliano (ex-cinema Esperia), sabato 16 aprile ore 11.00 Inaugurazione mostra fotografico-narrativa “Natura Visionaria”. Partecipano: l’Agenzia Regionale Parchi del Lazio, D.ssa Nicoletta Benedetti, il Sindaco di Paliano, Maurizio Sturvi, l’Assessore alla Cultura di Paliano, Simone Martucci. Nel comune di Paliano, presso la Sala dell’ex-cinema Esperia, si terrà l’inaugurazione della mostra “Natura Visionaria”, progetto di educazione ambientale ideato dall’Associazione Altro Territorio e svolto nell’ambito dell’Accordo siglato tra l’Agenzia Regionale per i Parchi del Lazio e la BIC Lazio per il recupero e la valorizzazione della Selva di Paliano. Il progetto, promosso dal Comune di Paliano e dalla dirigenza didattica dell’Istituto Comprensivo di Paliano, è stato curato dall’Associazione Altro Territorio attraverso un percorso didattico per i ragazzi della scuola media statale di Paliano, all’interno della Selva di Paliano, futuro Monumento Naturale. La mostra fotografica e narrativa realizzata dagli studenti stessi è la parte conclusiva del progetto. Sintesi di un lungo e articolato percorso formativo durato quattro mesi, questo evento riveste particolare importanza per i ragazzi perché dà loro la possibilità di comunicare e condividere con l’intera comunità locale la ricerca di un nuovo sguardo sulla natura. Attraverso la conoscenza degli elementi naturalistici, territoriali, estetici e artistici, i ragazzi hanno sperimentato, grazie all’utilizzo della fotografia, il passaggio verso un’etica della Natura. La mostra rimarrà aperta al pubblico, presso la sala dell’ex-cinema Esperia, nei fine settimana di aprile e maggio.