Giorno: 18 aprile 2011

18 aprile 2011 0

Insulta e prende a morsi un poliziotto, tifoso in manette

Di redazione
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Non bastava offenderlo apostrofandolo con aggettivi offensivi, doveva anche aggredirlo e provocargli una profonda ferita. Questo è quanto accaduto sabato scorso durante gli scontri di fine partita messi in atto dai tifosi frusinate per le contestazioni dei deludenti risultati conseguiti dalla squadra del cuore ormai ad un passo dalla retrocessione. A rimetterci, però, è stato un agente della Polizia Scientifica che stava effettuando delle fotografie e mentre lavorava si sentiva insultare da un tifoso in evidente stato di agitazione. L’operatore Postato per motivi di sicurezza e per evitare qualsiasi turbativa di ordine pubblico evitava di fare discussioni sul momento ma incontrato successivamente al deflusso il giovane procedeva all’identificazione. Il tifoso in un primo momento mostrava il documento ma, forse ripensando alle conseguenze cercava di spintonare con violenza il poliziotto arrivando addirittura a morderlo sulla mano destra. Condotto presso la Questura il giovane è stato arrestato e sicuramente i precedenti reati per i quali è stato denunciato, commessi in occasione di manifestazioni sportive come il lancio di materiale pericoloso e scavalcamento ed invasione di campo presso lo stadio olimpico di Roma, non hanno giocato a suo vantaggio.

18 aprile 2011 0

Loretta Arpino, la modella Ciociara amata da Matisse

Di redazione

Anche lei modella di artista nata in quella fucina inaudita di donne bellissime e di uomini apollinei che fu la Valcomino e soprattutto Gallinaro nel 1800, un miracolo della natura ancora tutto da scoprire e da valutare e da capire. Nel mondo dell’arte e della letteratura è nota come lo è Graziella o Nanà o Virginia o Madame Bovary o Violetta, ecc. Il suo nome è Laurette, amato e ammirato dai cultori d’arte di tutto il mondo perchè di tutto il mondo è il pittore Henri Matisse che l’ha eternata con questo nome. Il nostro sottilissimo Alberto Arbasino scrisse: “Laurette la modella meridionale con le ciocche come anguille”. Alcune vicende della esistenza fanno in modo che la incontriamo a Parigi a partire dall’estate-autunno 1916 a guadagnare la sua vita. Lei è nella piena maturità, ha circa trenta anni, splendida, alta, dai capelli corvini. Emigra a Parigi con una sorella, Rosa, divenuta vedova, più giovane di qualche anno: la guerra dilagante arreca pesanti turbamenti nelle loro esistenze e grande miseria. A Parigi trova subito di che guadagnare la sua sussistenza posando nello studio dell’artista Henri Matisse. Anche l’artista vive, pur se per altre motivazioni, un periodo di grande smarrimento: è alla spasmodica ricerca di sé stesso e quindi di un nuovo stile e di una nuova personalità: il fauvismo da lui inventato, il cubismo, il cézannismo, la passione per Van Gogh sono momenti nei quali ormai non si riconosce più. Vuole ritornare all’ordine ma non trova la via e il modo né il modello di ordine. E quindi tra la povera modella di Gallinaro, afflitta da problemi meno trascendentali ma non per questo meno seri e impellenti, e quello che è già considerato un grande artista di fama europea inizia un rapporto di lavoro incerto e perfino traumatico, ma che piano piano, a poco a poco, raggiunge e consegue livelli di armonizzazione e di compenetrazione così profondi e determinanti che l’artista inizia a rendersi conto delle nuove vie e strade che gli si stanno aprendo davanti grazie a quella presenza stimolante e arricchente davanti ai suoi occhi. Ed infatti man mano che i mesi passano i vecchi cromatismi fragorosi del periodo fauve e le vecchie interpretazioni cubiste e impressioniste lasciano lo spazio a quelle nuove impostazioni dolci e armoniose, che diverranno poi la personalità e l’arte di Matisse nei prossimi quarantanni: la cultura degli interni, la idealizzazione della figura della donna, il cromatismo ricco e splendente dal quale le figure e le nature morte scaturiscono come scolpite e poi la luce e la luminosità sempre parte determinante della sua produzione e il cromatismo vario e sempre cangevole. Laurette rappresenta dunque una cesura, la fine di un’epoca e l’inizio di un nuovo mondo e di una nuova vita per l’artista, anche in senso materiale in quanto già alla fine del 1917 o inizi del 1918 si trasferisce a Nizza dove si stabilirà in permanenza e dove vivrà da solo perché ormai anche i rapporti con la moglie sono divenuti patrimonio e eredità del passato. Laurette è stata una rivoluzione e uno sconvolgimento nella esistenza di Matisse. La moglie progressivamente rilevava queste mutazioni e questi cambiamenti che, del marito, stavano facendo un uomo differente, non solo artisticamente, e iniziò a rendersi conto che tutto era da ricondurre alla presenza conturbante e spiritualmente condizionante della nuova modella, di quella che a seguito delle sue parole non certamente elogiative, è passata nella storia dell’arte come ‘la femme italienne’. A Laurette, dal ‘cuore nobile’ come viene ricordata da una centenaria di Gallinaro, il rapporto quotidiano con Matisse dischiude nuovi mondi e nuove ipotesi esistenziali e soprattutto nuove sensibilità e percezioni. La sua presenza quasi un processo maieutico, ha per risultato di far sgorgare e prorompere dall’animo dell’artista nuove forme e nuovi modelli che il suo pennello traduce miracolosamente in alcuni capolavori ineguagliabili presenti in gran parte nei grandi musei della Terra in uno stile e in una personalità che fanno ormai parte integrante della Storia dell’Arte. Si contano circa cinquanta opere che Matisse ha dipinto con la presenza di Laurette nelle posizioni e ambientazioni le più diversificate. Il loro reciproco arricchimento e anche condizionamento della sfera spirituale ed artistica scaturiti da un rapporto lungo di parecchi mesi e la loro reciproca fiducia e spontaneità e assenza di ogni tipo di riserva e preclusione ottenne come risultato la simbiosi perfetta delle due anime, unica o quasi unica in tutta la storia dell’arte occidentale. Laurette, l’umile modella di Gallinaro, ricca della sua bellezza e della sua sensibilità, ha lasciato nella esistenza del grande artista per gli anni a venire, fino alla fine, non solo quelle realtà che abbiamo ricordato più sopra ma anche il ricordo, senza esagerazione: imperituro, di una esperienza di vita che nulla e niente di tutti i numerosi avvenimenti ed eventi che costellarono la sua vita all’impronta del successo e della celebrità mondiali, potettero nemmeno scalfire: Matisse di Laurette, secondo quanto ci documenta Jack Flam noto studioso dell’artista, conservò nel suo studio fino alla fine due opere che la raffiguravano, che non pensò mai a vendere: una (‘Laurette in a Green Robe -Black Background’ oggi al Metropolitan di New York) accettava che figurasse in qualche esposizione importante, un’altra invece, sconvolgente in tutti i suoi aspetti (‘Laurette with Coffe Cup’ oggi gloria del Museo di Arte Moderna di Parigi) la tenne gelosamente chiusa e reclusa e preclusa nel suo atelier senza mai esporla o mostrarla a qualcuno o pubblicarla: accessibile solamente a lui e alla sua nostalgia per la sua modella di Gallinaro. Concludendo, qualcuno ha scoperto che, invero, l’intesa tra i due è durata fino alla fine in quanto sono entrambi morti lo stesso anno, a un mese di distanza l’uno dall’altro, prima lui e poi lei, pur non essendosi visti e incontrati mai più. Se si desidera approfondire questo affascinante argomento dei modelli di artista ciociari si può consultare il libro ‘MODELLE E MODELLI CIOCIARI NELL’ARTE EUROPEA A ROMA, PARIGI E LONDRA 1800-1900” e se si vuole conoscere più da vicino il rapporto sottile e fondamentale tra Laurette e Matisse allora si legga il catalogo redatto dal suo più grande studioso Jack Flam “MATISSE IN TRANSITION, AROUND LAURETTE” edito dal Norton Museum di West Palm Beach, che dedicò una mostra personale a Laurette nel 2006 con la esposizione della maggior parte delle opere in cui appare. Michele Santulli

18 aprile 2011 0

Regione Lazio, 1,7 milioni stanziati contro microcitemie e celiachiea

Di redazione

La Giunta regionale del Lazio presieduta dal presidente Renata Polverini, ha approvato nella seduta odierna una delibera che stanzia oltre 1 milione e 700 mila euro a favore del progetto dell’Associazione Nazionale per la Lotta contro la Microcitemia Onlus. Grazie a questo finanziamento, oltre alla realizzazione dell’annuale campagna di prevenzione dell’anemia mediterranea che coinvolgerà tutti gli studenti di terza media della Regione Lazio, verrà realizzata per la prima volta anche una specifica indagine epidemiologica della malattia celiaca. A partire dal prossimo anno scolastico infatti, grazie ad una collaborazione tra ANMI e il Centro di Ricerca e studio della Malattia celiaca dell’Università La Sapienza di Roma, nelle scuole di tutta la regione verranno effettuati contestualmente ai prelievi per la microcitemia anche quelli per la diagnosi precoce della malattia celiaca, consentendo quindi di intervenire tempestivamente sulla popolazione di studenti che presentano sintomi ed esiti di intolleranza al glutine ancora agli esordi.

18 aprile 2011 0

Cocaina e materiale per il confezionamento, 31enne in manette

Di redazione

I crabinieri di Ceccano hanno arrestato M.M., 31enne del posto, per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. Nel corso della perquisizione eseguita presso l’abitazione dell’uomo, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 10 dieci grammi di cocaina, nonché un bilancino di precisione ed altro materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. L’arrestato, ad espletate formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

18 aprile 2011 0

Morti schiacciati, la procura sequestra il cantiere

Di redazione

La procura di Lanciano ha sequestrato il cantiere edile in cui, oggi pomeriggio, sono morti due operai in località Re di Coppe. Un atto dovuto, quello disposto dal magistrato Rosaria Vecchi, per stabilire eventuali responsabilità sul decesso di Iaroslaw Iakhnyuk, ucraino di 34 anni residente ad Altino e del suo collega l’albanese Gramoz Metshi, 41 anni di Casoli. I due erano regolarmente assunti da una ditta di Altino. Nel sequestro non è stato compreso il mezzo con cui un gruppo di tre operai, due dei quali deceduti, hanno scaricato il pesante manufatto. La tragedia, infatti, si sarebbe consumata non durante le fasi dello scarico, ma durante l’ancoraggio a terra della parete della casetta in legno. Non si esclude che la lastra possa essere stata spinta da una folata di vento e, non ancora perfettamente ancorata, si sia ribaltata sui due malcapitati.

18 aprile 2011 0

Incidente sul lavoro, sale al due il bilancio delle vittime

Di redazione

Sale a due il numero delle vittime dell’incidente sul lavoro avvenuto oggi pomeriggio in contrada Re Di Coppe a Lanciano. Poco dopo essere stato trasportato in ospedale, è deceduto anche il secondo operaio, un albanese. Una tragedia che si è consumata quando, per cause ancora al vaglio dei carabinieri di Lanciano, qualcosa è andato storto durante la messa in posa di una grossa struttura in legno. In tre stavano scaricando una porzione del prefabbricato con l’ausilio di una grossa gru. Improvvisamente quella che sarebbe dovuta essere la parete della struttura si è ribaltata schiacciando i due giovani. Il primo, un giovane ucraino è morto sul colpo, il secondo, invece, un coetaneo albanese è morto poco dopo il trasporto in ospedale. Er. Amedei

18 aprile 2011 Non attivi

Schiacciato da una parete di legno, muore operaio ucraino

Di redazione

E’ rimasto chiacciato da un manufatto in legno mentre lavoraqva in un cantioere in località Re di Coppe a Lanciano. Si tratta di un Ucraino la cui vita è stata spezzata, oggi pomeriggio poco dopo le 17, da un incidente sul lavoro. Ferito gravemente un secondo operaio albanese che è stato trasportato in ospedale a Lanciano. del caso se ne stanno occupando i carabinieri della locale compagnia.

18 aprile 2011 0

Cup bloccato, risolto in un’ora il guasto tecnico

Di admin

Una disfunzione imprevedibile a carico del software, individuato e corretto in meno di un’ora: è questa la causa che questa mattina ha bloccato il lavoro degli sportelli Cup della Asl Lanciano Vasto Chieti, e che ha impedito agli operatori di effettuare prenotazioni e operazioni di cassa. Il problema è stato però risolto in pochissimo tempo, tanto da permettere la ripresa dell’attività bruscamente interrotta, limitando i disagi per gli utenti in attesa.

Di natura diversa, invece, il rallentamento dell’attività che si era verificato giovedì scorso, quando il passaggio dal vecchio al nuovo server, con relativo trasferimento dei dati, aveva reso difficili le operazioni di sportello a causa di una pérfomance tecnologica al di sotto delle attese. Ad ogni modo il passaggio alla nuova tecnologia ha comportato tempi complessivamente più lunghi nell’evasione delle richieste degli utenti, perché è la quantità di dati contenuti nel sistema a renderlo più complesso e quindi meno veloce del precedente; si tratta, quindi, di una modalità operativa differente da quelle usata in passato, ma non per questo inefficiente. I numeri, d’altra parte, parlano chiaro, e documentano la mole dell’attività svolta dagli sportelli: alle pre 15,40 di questo pomeriggio i Cup aziendali avevano totalizzato 3.100 operazioni, un dato che, al netto della breve interruzione di questa mattina, è in linea con la media degli altri lunedì, dove a fine giornata vengono effettuate in media 3.500 operazioni.

«Proprio in considerazione dei tempi più lunghi richiesti dalla complessità del nuovo sistema stiamo lavorando per ammodernare e ampliare la rete – sottolinea il Direttore Generale Francesco Zavattaro – e per agevolare l’utenza attraverso l’attivazione di nuovi canali di prenotazione. Le due postazioni Cup del Distretto di Francavilla stanno già dando ottimi risultati, così come è in aumento il numero delle operazioni effettuate presso le 8 farmacie già collegate con il nostro sistema, un numero destinato sicuramente a crescere nei prossimi mesi. Complessivamente stiamo lavorando per migliorare l’intera attività dei nostri centri di prenotazione, i primi in Abruzzo a lavorare secondo la nuova normativa regionale che consente di effettuare le prenotazioni secondo classi di priorità, la modalità che assicura tempi di erogazione delle prestazioni diversi in base alla gravità dei casi».

Ma proprio per tutelare il più possibile gli utenti e ridurre i disagi derivanti da eventuali nuovi problemi a carico della rete informatica o del sistema operativo, la Asl sta predisponendo un codice di comportamento a cui gli addetti agli sportelli dovranno attenersi, e che permetta di dare una risposta ai cittadini anche in caso di black out tecnico.

18 aprile 2011 0

La “Legio XIV Gemina Martia Victrix” di Cassino ai “Natali di Roma”

Di redazione

Dall’associazione “Legio XIV Gemina Martia Victrix”, riceviamo e pubblichiamo: “Malgrado il totale disinteresse degli amministratori del Comune di Cassino, al quale avevamo fatto richiesta di un pullman per il viaggio di andata e ritorno da Roma; anche quest’anno il nostro gruppo storico di Cassino “Legio XIV Gemina Martia Victrix” ha partecipato alla prestigiosa manifestazione che celebrando ogni anno i “Natali di Roma” si è svolta nella capitale la scorsa domenica 17 aprile 2011. Ciò è stato possibile grazie alla cortese disponibilità e all’interesse di chi opera da anni nell’ambito del turismo come Remo Lapati, nostro amico, a cui vanno i nostri sentiti ringraziamenti, il quale ha reperito un idoneo mezzo di trasporto, permettendoci così di poter rappresentare onorevolmente la nostra Città di Cassino in un evento unico al mondo ed in un contesto internazionale, poiché ogni anno convergono nell’Urbe Caput Mundi per celebrarne la grandezza, legioni e gruppi storici da tutto il mondo ed in particolare dai paesi che furono Province Romane. La “Legio XIV Gemina Martia Victrix” espressione di un progetto di archeologia sperimentale, è parte integrante dell’Associazione Culturale “Città Nostra” di Cassino riconosciuta dalla Regione Lazio. L’intento culturale del gruppo storico è quello di preservare e tramandare le gloriose tradizioni romane per valorizzare il territorio e il Parco Archeologico dell’antica Casinum, attraverso un’attività di rievocazione storica. Con questi obiettivi, il gruppo, ispirato ad una delle più valorose legioni della Roma Imperiale del primo secolo d.C. da cui ne prende anche il nome, ha preso parte alla grande Parata delle Legioni, sfilando nel maestoso Corteo Storico che partendo dal Circo Massimo (via dei Cerchi), ha attraversato via Petroselli, Teatro di Marcello, Piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, Colosseo, via San Gregorio per far ritorno al Circo Massimo, dove hanno avuto luogo infine varie esibizioni. I partecipanti alla manifestazione erano oltre 1600 rievocatori con 49 gruppi provenienti da tutto il mondo e con 16 Nazioni rappresentate. Infatti oltre ai più importanti gruppi italiani, erano presenti folte delegazioni dalla Francia, Germania, Inghilterra, Rep. Ceca, Bulgaria, Romania, Polonia, Olanda, Belgio, Slovenia ecc. Alla presenza delle autorità sono stati premiate tutte le associazioni rievocative partecipanti ed è stata consegnata una pubblicazione, contenente le informazioni relative ai Gruppi e Associazioni intervenute a questo grande appuntamento annuale, potendo così evidenziare alle autorità presenti ed al pubblico, la bellezza del nostro territorio e l’importanza del parco archeologico di Cassino e dell’annesso Museo. Molti i sindaci e gli amministratori presenti ed intervenuti, che hanno apprezzato tanto le esibizioni svolte dai vari gruppi storici. Sono ormai centinaia i Comuni e le Associazioni, che proponendo attività di ricostruzioni e rievocazioni, divulgano dal vivo pagine di storia del periodo dell’antica Roma, sepolte per secoli nei libri, e quei principi di civiltà che hanno segnato profondamente la cultura dell’Occidente civilizzato e contribuito nell’evoluzione dell’Umanità.

“Per noi questa è stata sicuramente un’esperienza molto positiva anche per i numerosi scambi culturali che si innescano in questo tipo di manifestazioni, tanto che ci ha fatto maturare l’idea di riproporre anche da noi qualche evento simile, a maggior ragione in quanto disponiamo di un così suggestivo scenario come il sito del Parco Archeologico di Cassino, che potrebbe attirare numerosi visitatori e contribuire sensibilmente all’attività turistica della nostra città”. Grande soddisfazione manifestata dal presidente Claudio Evangelista e da Francesco Spataro, Centurione che ha condotto la legione tra due ali di folla entusiaste lungo tutto il percorso fin sotto il Colosseo, preso d’assalto, come sempre da tantissimi turisti. A nome dell’Associazione Culturale “Città Nostra” lanciamo qui un appello per coinvolgere altri volontari, che come noi, possano essere interessati alle attività su esposte e alla grandezza militare dell’Imperium. L’appartenenza al ns. gruppo è assolutamente gratuita. Le persone interessate possono contattare: E-mail: claudeva@tin.it [nggallery id=273]

18 aprile 2011 0

Cassino al voto, Di Rollo: “Auspico una campagna elettorale basata sulle regole. Rispetto tra i candidati e per l’ambiente”

Di redazione

“Una campagna elettorale basata sul rispetto”. E’ questo il monito di Barbara Di Rollo, la candidata a sindaco del gruppo Responsabilità e Impegno, a due giorni dall’inizio ufficiale della corsa per le amministrative del 15 e 16 maggio. Un appello che lancia ai candidati a sindaco ai quali si rivolge richiamando tutti al rispetto della città e quindi dell’ambiente e delle regole nel confronto elettorale. “Auspico un dibattito di opinioni. Sarà un mese di confronto serrato e, se fatto nel rispetto delle regole, sarà un messaggio positivo soprattutto per gli elettori”. La candidata sindaco di Cassino afferma che il richiamo “serve a preservare, questa fase assai delicata e democraticamente importante per la nostra città, da anomalie e da possibili sentori di non rispetto delle norme”. Oltre ad un dialogo tra i cittadini, basato sul confronto dei contenuti e delle proposte, per Barbara Di Rollo è essenziale che la campagna elettorale si basi su: “Tutte quelle azioni messe in atto spesso selvaggiamente nelle campagne elettorali e che possono offendere il decoro urbano. Noi candidati dobbiamo essere un esempio per l’ambiente e per il rispetto della pulizia delle strade, dei muri, evitando di imbrattare pareti e di fare volantinaggio irregolare”. E’ una campagna molto calda quella che stiamo vivendo e nelle prossime settimane sarà sempre più infuocata per tutte quelle vicissitudini che hanno portato alla scelta dei candidati e alla geografia degli schieramenti e che ha tenuto con il fiato sospeso gli elettori e gli addetti ai lavori fino al giorno della presentazione ufficiale delle liste. La candidata Barbara Di Rollo parla della necessità di “una gestione considerata delle risorse economiche che si vogliono investire per dare risalto alle candidature. Ricordiamo, dice la Di Rollo, che è un momento in cui il rigore e il realismo sono necessari anche nel dispendio di denaro per la campagna elettorale di ciascuno”. La candidata del cartello Responsabilità e Impegno, si riferisce a tutte quei poteri forti che “il mio gruppo non ha alle spalle” e continua: “La nostra campagna elettorale si basa sui contenuti, sulla volontà, sull’esigenza di un cambiamento al quale abbiamo risposto con la mia candidatura, sulla coesione di un gruppo di cittadini animati dall’unico obiettivo che è il bene del territorio”. E conclude: “Non è il momento economico per sperperare denaro. Dobbiamo abbassare i toni e accendere l’entusiasmo con le proposte, con gli incontri diretti con i cittadini. Oggi gli elettori, chiedono il cambiamento e il primo segnale deve venire responsabilmente dalla politica tutta, al di là degli schieramenti e degli ideali”.