Giorno: 19 aprile 2011

19 aprile 2011 0

Stradone Asi, lucciole nel mirino della Polizia di Stato

Di admin
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Ancora una volta gli agenti delle volanti, coadiuvati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, hanno attuato mirati servizi per arginare il fenomeno della prostituzione.

L’attività ha interessato la strada A.S.I. spesso prescelta dalle lucciole come vetrina per esporre il proprio corpo.

Alla vista dei poliziotti le ragazze hanno iniziato a correre nella vicina campagna.

I controlli sono stati finalizzati a contrastare situazioni di sfruttamento della prostituzione e restituire maggiore sicurezza e decoro ad una strada ad elevato traffico veicolare.

Due donne, una di nazionalità rumena ed una bulgara, sono state denunciate in stato di libertà in quanto inottemperanti al provvedimento del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Frosinone.

Per due cittadine bulgare, tre polacche, una rumena ed una nigeriana è scattata la procedura per la proposta dell’applicazione del Foglio di Via Obbligatorio da questo capoluogo.

Una donna nigeriana è stata invece denunciata in stato di libertà per non aver al seguito documenti attestanti la propria identità personale.

19 aprile 2011 0

Doppia rapina in farmacia, arrestato l’autore dei colpi

Di redazione

Oggi, personale della Compagnia Carabinieri di ortona, hanno notificato a Sergio Caccese, 37enne di San Giovanni Teatino (CH), l’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Lanciano che, nel condividere appieno le risultanze dell’attività investigativa svolta dai militari operanti, riteneva l’uomo responsabile delle rapine perpetrate in data 15 e 19 marzo 2011 in danno di una farmacia di Mozzagrogna (CH), nonché della ricettazione dell’autovettura, provento di furto, con la quale lo stesso Caccese, dopo aver compiuto una delle due rapine, si era allontanato unitamente ad un altro uomo in via di identificazione. Il provvedimento è sato notificato all’interessato presso la Casa Circondariale di Pescara ove è ristretto per altra causa. Le immediate e articolate indagini svolte subito dopo le rapine, eseguite anche attraverso la visione delle telecamere di sorveglianza presenti nei pressi della farmacia, hanno permesso al personale dipendente di individuare rapidamente l’autore dei colpi compiuti presso la stessa farmacia con lo stesso modus operandi, ovvero brandendo un taglierino con il quale costringeva i farmacisti presenti a farsi consegnare l’incasso che, in entrambe le circostanze, permetteva al malvivente di appropriarsi di una somma complessiva pari a 314 euro.

19 aprile 2011 0

Salvaguardia dei corsi d’acqua, i carabinieri attrezzati per i primi prelievi

Di redazione

Nella lotta ai crimini ambientali, i carabinieri assumono semore più un ruolo importante. Oggi, presso la Sala Rapporto del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, alla presenza del Comandante Col. Antonio MENGA, si è tenuto un Seminario in materia di reati ambientali ed in particolare sulle “modalità operative di intervento” sull’inquinamento dei corsi d’acqua, a cura del Dott. Ennio ZAOTTINI, Dirigente dell’ARPA-Lazio. Allo stesso hanno partecipato: il Comandante del Reparto Operativo Magg. Fernando MAISTO, il Comandante del Nucleo Investigativo Cap. Pietro CAPRIO nonché i Comandanti di Compagnia ed i Comandanti di Stazione. I militari sono stati istruiti sull’uso di un kit per il prelievo di acqua ipoteticamente inquinata. I militari, cioè, potranno effettuare un prelievo iniziale quando si troveranno dinnanzi a situazioni sospette in attesa, poi, di accertamenti più approfonditi da parte dei tecnici dell’Arpa Lazio. Il problema dei corsi d’acqua inquinati è molto sentito nella provincia ciociara, basti ricordare solamete l’emergenza del fiume Sacco.

19 aprile 2011 0

Emergenza umanitaria: nota di precisazione sul Piano per l’accoglienza dei migranti

Di admin

In merito alle misure definite dal Governo Italiano per fronteggiare l’emergenza umanitaria legata all’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dal Nord Africa, il Dipartimento della Protezione Civile ritiene opportuno ricordare che i soggetti beneficiari del permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari sono liberi, secondo quanto stabilisce la legge, di circolare sul territorio. Di conseguenza, anche di riunirsi in luoghi pubblici come le stazioni, di acquistare biglietti per treni, navi e aerei, diritti che spettano a chiunque possieda un permesso di soggiorno.

Il piano di accoglienza predisposto dal Sistema Nazionale di Protezione Civile e basato sul principio dell’equa distribuzione sul territorio dei migranti, offre assistenza a quanti, in possesso di tale permesso di soggiorno, la richiedono. È chiaro pertanto che non è possibile fornire assistenza a coloro che pur avendone i requisiti scelgono di non usufruirne, così come resta evidente che l’accoglienza viene assicurata nelle strutture indicate dalle cabine di regia regionali – in accordo con Province, Comuni e Prefetture – secondo il criterio dei posti disponibili.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a coordinare l’applicazione del Piano per l’accoglienza dei migranti,monitorando – in stretto raccordo con il Ministero dell’Interno, i rappresentanti delle Regioni, degli Enti Locali e delle altre strutture operative del Sistema Nazionale – le eventuali situazioni di criticità.

19 aprile 2011 0

Cassino al Voto / Sebastianelli: “Di quale rinnovamento parla Palombo?”

Di redazione

“Più la campagna elettorale entra nel vivo e più emerge chiaramente quanto sia illusorio il rinnovamento proclamato dai dirigenti locali del Popolo della Libertà”. Se lo chiede in una nota stampa Giuseppe Sebastianelli ex assessore di Cassino e tra i pezzi pesanti della lista Forza del Sud che a Cassonmo candida come sindaco Giovanni Valente. “Di rinnovamento la politica ha bisogno, ma nelle idee e nei programmi per migliorare Cassino. E allora, proprio stando ai progetti concreti, mi piacerebbe sapere come voterà Carmelo Palombo al referendum del 12 giugno, in particolare ai due quesiti relativi alla gestione dell’acqua e al nucleare: noi, e mi riferisco alla lista Forza del Sud capeggiata dal candidato sindaco Gianni Valente, voteremo ‘sì’ alla totale gestione dell’acqua da parte del Comune perché siamo convinti che sia un bene pubblico anzi che sia un patrimonio dell’umanità e come tale proponiamo che sia inserito nello statuto comunale di Cassino. La confusione, altro che il rinnovamento, regna sovrana nel Pdl diviso in quattro famiglie: quale candidato manderà il disco ‘Per fortuna che Silvio c’è’ durante le manifestazioni elettorali? Chi di loro inviterà il presidente della Regione Lazio Renata Polverini a salire sul palco durante i comizi? E il responsabile di tale confusione, quello sì, è ben chiaro: l’onorevole rinnovatore Mario Abbruzzese. Ma se in altre città italiane esiste una situazione simile a quella cassinate, con due consiglieri regionali separati e il sottoscritto, padre fondatore del partito, ‘sfrattato’, che il presidente Abbruzzese ce lo dimostri. Al presidente del consiglio regionale del Lazio chiedo inoltre che mi conceda un confronto in diretta televisiva con la regola che io posso porre due domande a lui e lui dieci a me nei tempi disciplinati dal conduttore. Quanto alla candidatura a sindaco del capo delle liste civiche sotto il simbolo del Pdl, si eviti di dire ancora che è stata voluta dal basso, altrimenti cominceremo a credere che Mario Abbruzzese ritiene di essere il partito e viceversa, dimenticando che a causa della candidatura di Palombo il Pdl si è fatto in quattro, è il caso di dirlo, e che invece è stato scelto dal presidente Abbruzzese, il quale si è fatto consegnare la fotografia e i dati anagrafici e li ha presentati, ornati, decorati e arricchiti con la struttura regionale che il Pdl unito di un anno fa, quello che entusiasmava i cittadini anche grazie al sottoscritto e a Gianni Valente, gli ha fatto ottenere. A questo rinnovatore si addice lo slogan di una radio locale di tanti anni fa: . Non so se tutto questo è legale ma sicuramente non è corretto verso chi quell’organizzazione l’ha creata tramite il voto e perché c’erano ‘garanzie’ rappresentate da persone che oggi sono su fronti diversi, cacciate in nome del ‘rinnovamento’. Appropriarsi del lavoro e dell’impegno politico degli altri per utilizzarlo a proprio favore è stato dimostrato in fondo anche nel plagio del nome della lista, senza tenere conto che i cittadini, in buona fede, hanno sottoscritto una lista che non è valida, una ‘macchia’ che invalida anche la candidatura a sindaco. Per difendere innanzitutto i cittadini da tali comportamenti noi presenteremo ricorso. Ancora una parola sul fantomatico ‘rinnovamento’: non posso credere che un candidato consigliere del Pdl ha fatto del rinnovamento il suo slogan elettorale perché si vergogna del passato di questa città che è il passato della sua famiglia, nè tantomeno posso credere che sia suo padre a dimenticare il passato. Delle due l’una, o forse il rinnovatore, alla stregua di un mago illusionista, anche in questo caso consiglia di cavalcare il vento del rinnovamento, una bella parola da ripetere in tutte le occasioni al di là dei contenuti”.

19 aprile 2011 0

Allarme binge drinking, al via la campagna di prevenzione Asl ”Sobri alla guida”

Di redazione

«Sobri alla guida» è lo slogan della campagna di prevenzione degli effetti dell’alcol alla guida promossa in questi giorni dal servizio di Alcologia dell’area distrettuale di Chieti della Asl. Per diffondere la cultura della sicurezza al volante sono in distribuzione pieghevoli informativi nei distretti sanitari, nei consultori, nell’ospedale “SS. Annunziata”, nell’università, nonché alle reclute della Caserma Berardi e agli studenti di diversi istituti scolastici teatini. A distribuire i pieghevoli sono i tirocinanti del corso di laurea in Assistenza sanitaria. Inoltre, a conclusione di un progetto sperimentale, presso la Scuola media Chiarini – De Lollis – Vicentini saranno allestite mostre con i lavori prodotti dagli stessi studenti, i quali illustreranno ai loro compagni di classe quanto appreso sulle bevande alcoliche e sui loro effetti. Secondo quanto indicato dalla campagna di prevenzione, frutto di un progetto della Regione Abruzzo sovvenzionato dal Ministero della Salute, sono questi i comportamenti a rischio da evitare: eccedere nei consumi, bere fuori pasto, bere per ubriacarsi (il cosiddetto “binge drinking”, ovvero bere fino a stordirsi, buttando giù almeno sei bicchieri in due ore, fuori dai pasti), assumere alcolici prima dei 16-18 anni. Analizzando i comportamenti a rischio, l’Abruzzo è tra le regioni in cui si hanno quote di popolazione a rischio sopra la media. In particolare, tra il 2009 e il 2010, si è avuto un incremento significativo del binge drinking (dall’8,4% al 12,6%), soprattutto tra i ragazzi. Anche per quanto riguarda gli incidenti stradali, nonostante si registri una riduzione negli ultimi anni, il tasso di mortalità più elevata interessa la fascia di età tra i 15 e i 29 anni. L’analisi della mortalità correlata all’alcol stima che il 38,1% dei decessi per incidente stradale tra gli uomini e il 18,4% tra le donne sono da attribuire all’alcol.

19 aprile 2011 0

Regione, Abbruzzese: “Bene commissioni su sicurezza scuole, opere pubbliche e agricoltura”

Di admin

Dall’ufficio stampa del presidente del Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo:

“L’approvazione da parte della Commissione Bilancio in Consiglio regionale dello schema di delibera relativo al programma di messa in sicurezza degli edifici scolastici e al finanziamento per le opere pubbliche, è un atto formale importante per far sì che la Giunta regionale possa iniziare a pianificare lo stanziamento complessivo dei 70milioni di euro programmati.

Si tratta di due settori strategici: le scuole, e più in generale l’edilizia pubblica, sono l’interfaccia con la quale quotidianamente i cittadini si confrontano per valutare la bontà dei servizi di cui usufruiscono in prima persona. E’ dunque un fatto significativo che si decida di investire tante risorse in progetti che potranno migliorare la vivibilità e la sicurezza dei territori.

Altrettanto rilevante è la proposta di legge deliberata all’unanimità dalla Commissione Agricoltura sulle disposizioni per il sostegno dei sistemi di qualità e tracciabilità dei prodotti agricoli e agroalimentari. In una regione come la nostra, dove l’agricoltura rappresenta uno degli assi su cui si poggia gran parte dell’economia del futuro, questa proposta è un ulteriore passo in avanti che si aggiunge alle leggi che questo Consiglio regionale ha già approvato”.

19 aprile 2011 0

Aziende ciociare colluse con la Camorra, scoperta maxi frode allo Stato da 56 milioni

Di redazione

Una vasta operazione di polizia giudiziaria e tributaria è stata conclusa nella mattinata odierna dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Frosinone. Stavolta, ad attrarre l’attenzione degli investigatori delle Fiamme Gialle sono stati gli investimenti delle aziende casertane, provenienti da aree ad altissima densità criminale, nella Provincia di Frosinone, da più parti considerata a rischio per le attività di riciclaggio e di infiltrazione della criminalità organizzata campana.

In particolare, seguendo le tracce economiche e finanziarie di imprese riconducibili a clan camorristici operanti in Casal di Principe (CE), già sottoposte a sequestro dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in quanto nella disponibilità della Famiglia Setola, si sono ricostruiti i fitti legami imprenditoriali che legavano tali società all’economia del Cassinate e del Pontecorvese.

L’attività di intelligence posta in essere dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Frosinone ha permesso di concentrare l’attenzione su quattordici società ciociare che avevano avuto rapporti con le aziende campane individuate, perlopiù operanti nel settore dell’edilizia e delle costruzioni di edifici.

Tali società ciociare, risultate estranee a fatti di criminalità organizzata, sono state tuttavia classificate dalle Fiamme Gialle come imprese “a rischio” dal punto di vista fiscale, in considerazione degli intensi legami con persone ed aziende di Casal di Principe e dell’Agro Aversano.

Al termine delle indagini, durate oltre due anni, le intuizioni investigative della Guardia di Finanza si sono dimostrate fondate: all’esito degli accertamenti, infatti, è stata complessivamente rilevata una ingente evasione fiscale, quantificata in oltre cinquantasei milioni di euro di base imponibile per le imposte dirette sottratta a tassazione, di oltre diciassette milioni di euro di Imposta sul Valore Aggiunto non dichiarata e non versata, tredici milioni di euro di fatture false.

A due imprese, inoltre, sono state contestate ottocentomila euro di violazioni alla legge antiriciclaggio.

Sono stati individuati sedici responsabili, in qualità di amministratori delle società verificate, tutti denunciati alle varie Autorità Giudiziarie competenti per territorio.

Costoro rischiano, a seconda dei reati di cui ciascuno risponderà (in particolare frode fiscale, omessa dichiarazione o dichiarazione infedele), una condanna pro-capite fino a sei anni di reclusione per ogni infrazione commessa, che per alcuni potrebbe anche cumularsi e diventare molto più pesante.

Le persone denunciate sono originarie della provincia di Frosinone (dodici) e di Casal di Principe e dell’Agro Aversano (quattro).

Le imprese complessivamente coinvolte nella truffa, a vario titolo, sono ventinove, operanti nelle provincie di Frosinone, Caserta e Latina.

Dalle risultanze delle indagini della Guardia di Finanza il Tribunale Fallimentare di Cassino, in coordinamento con il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha potuto emettere un decreto di sequestro conservativo, al fine di cautelare il patrimonio derivante dal fallimento di una delle aziende, per un totale di venticinque milioni di euro, eseguito dall’Ufficiale Giudiziario del Tribunale unitamente alla Guardia di Finanza ed alla Curatela Fallimentare.

L’esito delle indagini fiscali e bancarie è stato ovviamente comunicato all’Agenzia delle Entrate, che svolgerà i propri adempimenti per il recupero delle ingenti somme sottratte alla collettività, provvedendo all’emissione dell’avviso di accertamento, alla riscossione ed all’emissione di misure cautelari sui beni.

Scopo delle indagini delle Fiamme Gialle è stato anche quello di tutelare le imprese ciociare sottoposte a controllo, ed evitare che le stesse possano cadere nell’influenza e sotto il ricatto di esponenti della criminalità organizzata. In questo modo si garantisce anche l’occupazione e la sicurezza dei lavoratori.

Particolarmente esposto al rischio di infiltrazione della Camorra è infatti il c.d. “ciclo del cemento”, settore produttivo che, analogamente al “ciclo dei rifiuti”, risulta fortemente appetibile per i clan criminali campani, essendo questi ultimi estremamente specializzati nella gestione dei subappalti e dei cantieri, nella fornitura di materiali inerti ed edili, e nello sfruttamento delle cave e delle attività estrattive, molto diffuse nel Basso Lazio.

Le indagini svolte hanno permesso di svelare un vasto panorama di investimenti nel Cassinate e nel Pontecorvese da parte di imprese di provenienza geografica Casalese, legate alla criminalità organizzata, che hanno lucrato, nella Provincia frusinate, forti guadagni per costruzioni e subappalti nel settore dell’edilizia.

Sono stati infatti ricostruiti fiorenti guadagni per la malavita campana: si pensi che un’unica impresa del clan Setola ha incassato, nel cassinate, ricavi per oltre due milioni e centomila euro.

I risultati sono maturati nell’ambito di una vasta operazione di polizia economica di prevenzione, che si è sviluppata con il monitoraggio di numerose imprese, cantieri edili, appalti pubblici e lavori privati, e che ha permesso di portare alla luce numerose illegalità e ripetute infiltrazioni, attraverso diverse imprese, della criminalità camorristica nel tessuto economico della Provincia di Frosinone.

Rimane alta la guardia da parte delle Fiamme Gialle, al fine di evitare infiltrazioni nella Ciociaria e nell’Alta Terra di Lavoro da parte di organizzazioni criminali.

Lo stringente controllo economico del territorio effettuato dalla Guardia di Finanza, in sinergia con le altre Forze di Polizia, permette allo Stato di mantenere salda la sovranità della legge sulla provincia, facendo terra bruciata intorno ai tentativi dei sodalizi criminali di radicarsi e tutelando le imprese e il mercato locale dalla sopraffazione a vantaggio degli interessi dei clan.

19 aprile 2011 0

Verdi: “Bocconi avvelenati nel viterbese, si provveda ad immediata bonifica ed individuazione responsabili”

Di admin

Dall’Ufficio stampa Verdi Lazio riceviamo e pubblichiamo:

In merito al rinvenimento all’interno della Riserva Naturale Selva del Lamone (VT) di alcuni bocconi avvelenati e nelle immediate vicinanze delle carcasse di tre rapaci (due poiane ed un falco di palude), sono intervenuti i Verdi del Lazio e di Viterbo.

“Il fenomeno dei bocconi avvelenati è causa di una strage senza fine, dal momento che colpisce animali domestici ed anche numerosi animali selvatici, spesso protetti, come probabilmente avvenuto anche in questo caso in relazione al ritrovamento delle carcasse di due esemplari di poiana ed uno di falco di palude nella Riserva Naturale Selva del Lamone, nel Viterbese” – ha dichiarato Diego Piermattei, portavoce dei Verdi di Viterbo.

“Come Verdi – aggiunge Ferdinando Bonessio, Presidente dei Verdi del Lazio – chiediamo un’immediata bonifica del comprensorio dai temibili bocconi avvelenati e che si provveda ad individuare tempestivamente e punire come da Legge i vigliacchi autori di tali gesti, causa di ripetuti massacri di animali nelle nostre campagne, troppo spesso nell’indifferenza delle istituzioni”.

19 aprile 2011 0

Di Stefano (Pd): “Occorre azienda unica Tpl regionale”

Di admin

Dall’Ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo:

“Quanto sta avvenendo in queste ore all’interno di ATAC e COTRAL,le maggiori Aziende di Trasporto Pubblico,impone una seria riflessione sull’assetto complessivo del TPL a Roma e nel Lazio – dichiara Marco Di Stefano – Presidente della Commissione Federalismo Fiscale della Regione Lazio.”

“Già nel novembre 2008,in un Convegno Pubblico sui Trasporti, ebbi modo di dichiarare la mia ferma convinzione sulla necessità di dar vita ad una unica grande Agenzia di Trasporto Regionale , come Cabina di regia costituita da regione,Comune di Roma,Enti Locali,RFI.”

“Continuo ad essere convinto che solo così sarà possibile disegnare un nuovo modello della Mobilità, che sia in grado di fornire risposte concrete e soluzioni adeguate ai problemi di dissesto economico in cui le stesse Aziende versano ormai da tempo.”

“Tutto ciò anche in previsione della riforma del Federalismo Fiscale che prevede ingenti tagli sui trasferimenti statali alle Regioni ed Enti Locali in materia di TPL.”

“Questo percorso – aggiunge Di Stefano – richiamato recentemente anche dal Presidente della Provincia di Roma Zingaretti – è il solo che si può intraprendere senza indugio per evitare il collasso del sistema TPL a Roma e nel Lazio per salvaguardare migliaia di lavoratori del settore e le loro famiglie e per evitare pericolose derive di svendita a privati dei migliori gioielli del Paese in ambito dei Trasporti Pubblici.”

“Si apra pertanto- conclude Di Stefano – immediatamente una riflessione all’interno del PD sul trasporto pubblico locale, come auspicato dalle condivisibili dichiarazioni del Vice Segretario Romano Amedeo Piva, prima che ci si inoltri in un percorso senza ritorno.”