Giorno: 24 aprile 2011

24 aprile 2011 0

Omicidio Rea, Melania si è battuta per la vita. Due procure al lavoro per evitare nuovo caso Gambirasio

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Il rischio è che dopo il caso di Yara Gambirasio, un fitto velo di mistero possa avvolgere anche quello di Carmela Melania Rea, la donna trovata morta mercoledì sera nel bosco di Ripe di Civitella (Te) dopo essere scomparsa lunedì pomeriggio dal parco di Colle San Marco ad Ascoli Piceno. Si sa che se un caso non viene risolto nell’arco di 48 ore, diventa difficile risolverlo. Di ore ne sono passate diverse e, nonostante il frenetico lavoro svolto da due procure e da ogni corpo di polizia, pare ancora non vi sia una pista precisa che conduca all’autore dell’efferato assassinio. Le continue ricerche sulla zona hanno fissato nuovi punti nell’indagine. Grazie al fiuto dei cani della guardia di finanza, sono stati trovati elementi, tra cui un orecchino, un laccio emostatico, alcune gocce di sangue che avrebbero permesso di individuare il punto in cui la ragazza si sarebbe battuta inutilmente per cercare di salvare la vita prima che il suo assassino, con le coltellate inferte, gliela togliesse. Un laccio emostatico che gli investigatori collegano al caso e che, quindi, fa il paio con la siringa. Un tentativo di depistaggio o cos’altro? Insomma, pare che emerga la convinzione che Melania sia morta nel punto in cui il suo corpo è sto ritrovato, quindi sul versante abruzzese. Ancora non è stata stabilita la competenza territoriale del caso, ma pare che le due procure comunque continueranno a lavorare congiuntamente per evitare che il caso di Melania non diventi un nuovo caso Gambirasio. Er. Amedei

24 aprile 2011 0

Pasqua di fuoco, in fiamme un appartamento. La proprietaria colta da malore

Di admin

Pasqua amara per un a donna di Cassino che, questa mattina, tornado a casa, l’ha trovata distrutta da un incendio. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 11 in via Ponari. I residenti hanno chiamato i pompieri quando dall’appartamento al terzo piano, usciva del fumo. I vigili di Cassino hanno dovuto lavorare almeno due ore per domare il rogo che sembra essersi sviluppato dal soggiorno. Poco dopo aver vinto le fiamme, è tornata la padrona di casa che, assistendo a quello scempio, è stata colta da malore. Per cui, sul posto è arrivata anche un’ambulanza. La donna da poco aveva perso il marito e lo ricordava con dei lumini mantenuti costantemente accesi.

24 aprile 2011 0

Travolta da un gruppo di ciclisti, cinquantenne ferita sul Lungofiume a Cassino

Di admin

Travolta da un gruppo di ciclisti sul Lungofiume Madonna di Loreto a Cassino. L’incidente è avvenuto questa mattina poco dopo le 9 quando una donna di circa 50 anni sarebbe rimasta ferita dopo essere stata investita da alcuni ciclisti in transito. Non è ben chiaro come il sinistro possa essere avvenuto, fatto sta che la donna è rimasta sanguinante sull’asfalto ed è stato necessario far intervenire un’ambulanza del 118 per trasportarla in ospedale a Cassino.

24 aprile 2011 0

Tenta il suicidio rischiando di compiere una strage, incendia la cantina e apre il gas. Provvidenziale l’intervento dei pompieri

Di admin

Ha tentato il suicidio in una maniera eclatante tanto da rischiare una vera strage nella notte di Pasqua. L’episodio si è verificato questa notte in via Carducci a Casalbordino dove un uomo, originario di Roma ma domiciliato nel comune abruzzese, probabilmente in preda ad un raptus di follia suicida ha pensato di dar fuoco prima alla cantina, poi è salito al piano di sopra, ha aperto il rubinetto del gas in cucina, e dopo aver assunto una massiccia dose di farmaci si è disteso sul letto in attesa della morte. Se non fosse arrivata dall’incendio sarebbe arrivata dall’esplosione del gas, probabilmente sperava, oppure sarebbe arrivata dall’intossicazione da farmaci. Le fiamme dalla cantina, però, hanno permesso di lanciare l’allarme e il pronto intervento dei vigili del fuoco di Vasto ai quali si sono aggiunti quelli di Lanciano, hanno permesso non solo di salvare la vita dell’aspirante suicida, ma anche di evitare una esplosione dai risvolti imprevedibili. Er. Amedei