Giorno: 26 aprile 2011

26 aprile 2011 0

Cassino al voto / Iris Volante: “Queste le mie proposte per i diversamente abili”

Di admin
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“Ho letto le proposte avanzate da Felice Pensabene. Proposte che riguardano i problemi delle persone disabili, della loro autonomia: problemi che fino ad oggi sono stati trascurati dalla passata Amministrazione”. E’ quanto sottolinea la candidata a sindaco Iris Volante. “Le stesse proposte – continua – sono state dalla sottoscritta inserite nel programma elettorale, dopo aver ascoltato e raccolto le numerose istanze pervenutemi”. Pensabene parla dello stato pietoso in cui versano i marciapiedi, delle rampe fuori norma, di un piano parcheggi organico. “A pag. 12 del mio programma elettorale sono contenuti tutti questi progetti. Infatti, per i Diversamente abili propongo l’applicazione del piano normativo esistente che ha per oggetto l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche ancora troppo diffuse a Cassino. Un altro progetto è relativo alla sistemazione dei marciapiedi e delle relative rampe di accesso, con revisione del piano di occupazione del suolo pubblico”. Tra le varie proposte è prevista anche la predisposizione in modo organico e secondo le necessità dei portatori di handicap di un piano parcheggi riservati in tutta la città. “Indispensabile sarà anche la lotta al parcheggio selvaggio davanti le rampe dei marciapiedi o nei posti riservati. Il programma d me presentato prevede anche l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti in esercizi commerciali. Inoltre, ritengo opportuno fare un censimento di tutte le associazioni che attuano programmi per i diversamente abili, delle strutture scolastiche che non sono a norma con le barriere architettoniche e riattivare la Commissione permanente per i problemi delle disabilità. E’ necessario – conclude la dottoressa Volante – la sistemazione del centro socio-educativo e l’istituzione di un ufficio informazioni disabili”.

26 aprile 2011 0

Omicidio Rea, c’era del sangue nella siringa conficcatale nel petto. Si indaga a 360 gradi

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C’era del sangue nella siringa trovata conficcata nel petto di Melania Carmela Rea, la 29enne scomparsa nel parco di colle San Marco ad Ascoli. All’interno del cilindro, gli investigatori hanno trovato tracce di una sostanza rossastra di cui ancora non si conoscono gli esiti delle analisi che possa dire a chi appartenga quel sangue. Non è escluso, però che possa trattarsi di un ritorno del sangue della vittima, ma se così fosse, conterrebbe certamente tracce dell’eventuale altra sostanza iniettata. In attesa di risultanze delle analisi, i carabinieri non escludono ancora nessuna pista. Continuano i sopralluoghi, il via vai di persone in caserma, la ricerca di nuovi testimoni e, soprattutto, il gran lavoro di scrematura tra le notizie ritenute plausibilmente vere da quelle non confutate dai fatti. “Fino a quando non troveremo l’assassino continueremo a giocare su più tavoli” dichiara il colonnello Alessandro Patrizio, l’ufficiale comandate provinciale dei carabinieri di Ascoli. “Non ci sono elementi che fanno ipotizzare che a compiere l’omicidio possa essere una donna, tantomeno vi sono elementi che portano a pensare che a commetterlo possa essere stato inequivocabilmente un uomo”. Stesso discorso vale per il numero di persone che hanno partecipato all’assassinio. Per quanto riguarda invece il luogo del ritrovamento pare sia un punto fisso il fatto che la donna sia morta nel bosco del teramano, e che lì avrebbe tentato anche una estrema resistenza, quel che è altrettanto certo, però, è che l’aggressione della donna è cominciata altrove. “Dal parco di San Marco, – continua il colonnello Patrizio – è facile ipotizzare che qualcuno l’abbia portata altrove con un mezzo, un’auto ma non è detto che possa trattarsi anche di un ciclomotore”. Pare si escluda la pista del rapimento con la forza: “Potrebeb anche essere accaduto che la donna avesse incontrato lì un conoscente che gli avrebbe offerto un passaggio per tornare più velocemente dal marito, oppure uno sconosciuto che l’avrebbe attirata nell’auto con l’inganno, magari facendole credere di aver bisogno di un soccorso”. Pare però che gli investigatori siano portati a scartare l’ipotesi dell’appuntamento con qualcuno, troppi rischi che il marito avesse potuto decide di seguirla. Insomma è proprio vero: si indaga a 360 gradi. Er. Amedei

26 aprile 2011 0

Il gatto e la volpe, uno scaricava meno latte, l’altro lo copriva

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Due persone sono state denunciate per una truffa del latte a Pontecorvo. Questa mattina, i carabinieri della compagnia di Pontecorvo comandati dal capitano Pierfrancesco Di Carlo , i militari della locale Stazione, a conclusione di attività investigativa, hanno per truffa, F.M. 44 anni, residente a Roma e T. G. P., 32 anni, residente ad Alatri. Le indagini sono state attivate da una denuncia presentata dal proprietario di una attività commerciale di Pontecorvo a cui mancava sistematicamente della merce scaricata dai corrieri. T. G. P., in qualità di dipendente di ditta della provincia di Frosinone, consegnava 70 confezioni di latte da 1 litro in meno rispetto a quanto indicato dal documento di consegna; F.M., invece, in qualità di addetto al controllo dell’attività commerciale truffata, attestava falsamente l’avvenuta consegna della quantità di merce indicata sul citato documento di consegna.

26 aprile 2011 0

Incontinenza urinaria, incontro con le donne per sconfiggere un tabù

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Imbarazzate, mortificate dalla incresciosa sensazione di sentirsi “diverse” e dalla perdita parziale di autonomia: è questo il vissuto comune alla maggior parte delle donne che soffrono di incontinenza urinaria, che riguarda il 14% delle donne sopra i 40 anni. Solo in Italia sono 3 milioni.

Una patologia che pregiudica la qualità della vita e comporta implicazioni psicologiche e sociali importanti, perché chi ne soffre tende a rinunciare alla vita di relazione e a tenersi il problema, con cui si impara a convivere. Si inserisce in questa cornice l’iniziativa promossa dall’ambulatorio Ostetrico-Ginecologico dell’ospedale di Atessa, che organizza per giovedì 28 aprile alle ore 17, presso il locale Teatro Comunale, un incontro con la popolazione femminile dedicato all’incontinenza urinaria femminile.

L’iniziativa nasce dal desiderio di rendere le donne consapevoli del fatto che l’incontinenza oggi è una malattia curabile, perché i trattamenti chirurgici, riabilitativi e farmacologici offrono garanzie di risultato impensabili anni addietro. L’importante, però, è essere informate sulle possibilità di cura, e saper riconoscere il problema alla prime manifestazioni, senza sottovalutarlo: è frequente, infatti, incontrare nelle donne un atteggiamento di rassegnazione, determinato dalla convinzione sbagliata che a una certa età perdere urina è quasi normale. Nulla di più falso, perciò tale condizione non va né accettata né subita, ma contrastata con i mezzi giusti e soprattutto nei luoghi giusti. E certamente gli ospedali di Lanciano e Vasto sono compresi nell’elenco delle strutture attrezzate per il trattamento dell’incontinenza, in collaborazione con le équipe della Ginecologia.

Un’integrazione necessaria, tra questa disciplina e l’Urologia, che sarà proposta anche durante l’incontro di giovedì, al quale prenderanno parte esperti di entrambe le specialistiche: gli urologi Luigi Schips e Carlo Manieri, rispettivamente primari a Vasto e Lanciano, i ginecologi Francesco Matrullo e Antonio Di Francesco, direttori delle rispettive unità operative negli stessi ospedali, ed Enrico Scala, responsabile del’Assistenza Consultoriale della Asl Lanciano Vasto Chieti.

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Cassino al voto, Iris Volante: “Cassino, città del gusto enogastronomico”

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“La città di Cassino, come “Città del gusto” nel quadro della valorizzazione dei prodotti di qualità del territorio e delle sue antiche consuetudini”. La proposta arriva dalla candidata a sindaco Iris Volante, la quale ha inserito la creazione della “Città del gusto” tra i punti cardini del suo programma elettorale. “Cassino – dice Iris Volante – può ambire a pieno titolo ad essere centro propulsore delle politiche di promozione e valorizzazione del proprio territorio e delle aree limitrofe delle produzioni tipiche e di qualità enogastronomiche, proprio per la sua collocazione geografica equidistante dal frusinate, dall’area della Valle di Comino, dalla vicina provincia di Caserta e dall’area Pontina. Il suo patrimonio storico e monumentale l’ha resa punto di riferimento internazionale di un qualificato turismo che con adeguate e mirate politiche potrebbe essere intercettato per favorire l’economia locale, evitando il classico fenomeno del “mordi e fuggi” che se non viene governato diversamente crea oggi, forse più disagi che vantaggi”. Quali le idee che ha in mente la candidata? “Occorre incrementare – spiega – quelle iniziative tese a valorizzare e ad armonizzare in modo concatenato e sinergico il notevole patrimonio enogastronomico, rurale, storico monumentale, ambientale, religioso ed artistico di questa città che in tal senso esprime un forte potenziale attrattivo in funzione turistica. È necessario sviluppare una strategia di marketing, che rilanci le produzioni enogastronomiche come la creazione di percorsi delle “Strade dei prodotti tipici”. In quest’ottica penso a Cassino, come “Città del gusto”. La produzione di eccellenze enogastronomiche di tutta l’area meridionale della provincia offrono opportunità per creare un sistema integrato con quello della ristorazione, di cui Cassino si pone come centro di riferimento e di promozione. Una nuova politica del territorio e una diversa gestione delle risorse agroalimentari e turistiche consentono di creare opportunità di crescita economica e di una migliore qualità della vita”.

26 aprile 2011 0

Vacanze di Pasqua, ultimi rientri sulla rete autostradale, traffico sostenuto senza ripercussioni sulla viabilità

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Il rientro dalle vacanze pasquali è ripreso sin dalla mattinata odierna ed è sostenuto senza ripercussioni sulla viabilità, lungo la rete del Gruppo di Autostrade per l’Italia, in particolare nelle principali direttrici sud-nord ed in avvicinamento ai principali centri urbani.

Alle ore 16:00 i tratti con i maggiori flussi di traffico sono i seguenti:

A14 Bologna – Taranto dove per percorrere il tratto tra Ancona e Rimini sud, verso Bologna, occorre circa 1 ora e 45 minuti;

A1 Milano – Napoli dove per percorrere il tratto tra Val di Chiana e Firenze in direzione nord, occorrono circa 2 ore e 30 minuti, mentre più a sud, per percorrere il tratto tra Cassino e Frosinone, in direzione della capitale, occorre circa 1 ora

Autostrade ricorda che oggi circolano i mezzi pesanti e raccomanda agli automobilisti in viaggio di allacciare le cinture di sicurezza, sistemare i bambini negli appositi seggiolini e prestare la massima attenzione nella guida ed il rispetto, in particolare, del limite di velocità e della distanza di sicurezza.

Prima di intraprendere il viaggio è conveniente informarsi sulle condizioni di viabilità. Numerosi i canali di informazione: www.autostrade.it, il Centro Multimediale Autostrade al numero 840 04 2121, il 1518 del CCISS, i notiziari radiofonici Isoradio 103.3 FM, RTL 102.5, Onda Verde RAI ed il network TV Infomoving in Area di Servizio.

26 aprile 2011 0

Coldiretti Frosinone, prestigioso riconoscimento per un’azienda pontecorvese

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Prestigioso riconoscimento per l’azienda della Coldiretti “Prodop” di Pontecorvo. Infatti l’impresa, nata dall’unione di tre aziende produttrici di peperone di Pontecorvo Dop, ha trionfato nell’ambito della manifestazione del Grande salone della Pasta che ha avuto luogo a Bologna le scorse settimane. Nella categoria “sughi e sfiziosità” “Il Pontecorvese” ha visto premiati gli sforzi fatti nella qualità di un prodotto particolarmente apprezzato negli ultimi tempi e sempre più in voga nell’enogastronomia nazionale . Il club “Papillon” ha voluto inserire l’impresa ciociara nel “Il Golosario” di Paolo Massobrio, riconoscendo l’ottimo livello della qualità del prodotto realizzato. I titolari hanno creato il primo laboratorio di trasformazione e la conservazione del celebre ortaggio e di altri prodotti agricoli locali. Con il marchio “Il Pontecorvese” commercializzano i peperoni che, dopo essere raccolti e lavati sono scottati, passati in salamoia, messi sotto vetro e pastorizzati, il tutto in meno di 48 ore. “Si tratta di un prestigioso riconoscimento – ha detto il direttore della Coldiretti di Frosinone Paolo De Cesare – per una delle nostre imprese che ha scommesso sulla vendita diretta e nel circuito della Fondazione Campagna Amica e in quello di Agrimercato. Un segno evidente di come e quanto il territorio ciociaro esprima delle eccellenze nel settore agro-alimentare in grado di conquistare posizione di livello nazionale. Formulo a nome mio personale e della Coldiretti tutta le più sentite congratulazioni ai responsabili dell’azienda sperando che nel prossimo futuro possano continuare a raccogliere premi facendo affermare sempre meglio il proprio prodotto ed il nostro territorio”. “I titolari dell’azienda – ha sottolineato Tommaso Di Brango, responsabile dell’ufficio Coldiretti di Pontecorvo – hanno raggiunto un traguardo significativo che potrà rappresentare anche per gli altri produttori il giusto stimolo per incrementare gli sforzi sulla qualità. Come sede di Pontecorvo – ha aggiunto Di Brango – negli ultimi anni abbiamo tracciato un percorso virtuoso con il quale speriamo di continuare a valorizzare in sinergia con l’amministrazione comunale e gli altri Enti del territorio ed i produttori tutti un rilancio della nostra zona”.

26 aprile 2011 0

35.000 cani trovano casa ogni anno grazie ai volontari

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Loro sono un piccolo esercito di 5-6.000 persone nella stragrande maggioranza donne sparse in tutta Italia che stanno in contatto tra loro prevalentemente tramite internet ed in particolare coi social network il loro unico scopo trovare famiglia ai cani recuperati siano essi cani tirati fuori dai canili lager prevalentemente del sud Italia tra mille difficoltà, oppure cani salvati dalla strada e che trovano famiglia nella stragrande maggioranza dei casi nelle località del centro e nord Italia. Molto spesso le volontarie operano da sole o attraverso gruppi auto organizzati, in alcuni casi si appoggiano ad associazioni locali, sono invece quasi sempre snobbati dalle grandi associazioni animaliste nazionali. Il sistema delle volontarie è molto semplice una volta individuati i cani adottabili le foto vengono pubblicate attraverso i siti internet e si cerca per loro la famiglia giusta attraverso una serie di controlli pre-affido che vengono effettuati dai volontari residenti nella zona in cui vive la famiglia interessata ad avere in affido il cane. Ovviamente il cane arriva fornito di microchip e la famiglia attraverso la compilazione di appositi moduli si prende l’impegno di procedere sia alla sterilizzazione che alle necessarie vaccinazioni. Il cane viene seguito poi dalle volontarie che vivono in zona per un certo periodo attraverso quelli che vengono chiamati i controlli post-affido. Di solito la famiglia che adotta il cane salvato dal canile lager o dalla strada si accolla le spese per il trasporto del cane e quelle per l’iscrizione del cane all’anagrafe canina e per le vaccinazioni se fatte in origine dai volontari prima che il cane raggiunga la nuova famiglia. In alcuni casi addirittura il cane viene tenuto in pensione in attesa di trovare una nuova famiglia e le spese vengono coperte dalle singole volontarie o da piccole associazioni di appoggio. In alcuni casi si è scoperto che insieme alla massa di volontari che lavorano assolutamente solo per il bene degli animali si nascondono a volte dei trafficanti che trovano casa ai cani lucrandoci, di solito quando questo avviene sono gli stessi volontari ad individuare ed isolare coloro che speculano sulla vita dei cani. “L’esercito dei volontari animalisti sono dal nostro punto di vista una risorsa importante che permette ogni anno a decine di migliaia di animali ed in particolare ai cani tolti dai canili lager e dalla strada di trovarsi una casa ed una famiglia- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- certo in alcuni casi anche noi abbiamo denunciato casi di traffici di animali ma purtroppo le mele marce si trovano ovunque. Noi siamo per trovare una forma di riconoscimento per il lavoro di queste migliaia di volontarie e volontari grazie ai quali si alleggerisce e non poco il problema del randagismo fenomeno che in Italia specialmente al sud vede la presenza di migliaia di cani altrimenti costretti a vivere in canile o in mezzo alla strada per il resto della loro vita. Sarebbe buona cosa- conclude Croce- arrivare ad incentivare laddove ci sono le condizioni anche le adozioni nelle stesse regioni dove vivono i cani però bisogna riconoscere che se i cani salgono al nord un motivo di fondo ci sarà”.