Arrestati dai carabinieri per un “prelievo” al bancomat

27 aprile 2011 0 Di admin

Due cittadini di origine rumena, poco più che ventenni, Moldoveanu Razvan Eduard e Busuioc Roxana, volevano effettuare un prelievo al bancomat dell’agenzia Carichieti di v.le Nettuno di Francavilla al Mare. Particolare da non sottovalutare è però che il denaro da prelevare non era il loro bensì quello degli ignari clienti che al termine delle normali operazioni non vedevano erogare i soldi dalla macchina.
I due ragazzi infatti avevano installato un semplice quanto ingegnoso marchingegno che bloccava la fuoriuscita dei soldi dalla cassa, permettendogli di recuperare il contante una volta che l’ignara vittima si fosse allontanata, solo con lo scontrino del prelievo, convinta di un malfunzionamento dell’apparecchio.
L’auto su cui viaggiavano i malfattori, già oggetto di segnalazione alle forze dell’ordine, non è sfuggita agli occhi attenti della pattuglia dei carabinieri di Francavilla al Mare che svolgeva un apposito servizio perlustrativo per la prevenzione e repressione dei reati predatori.
Così i militari avendo notato la vettura, appostata non molto lontano dalla banca, hanno atteso una mossa dei malviventi.
Infatti, a seguito di un tentativo di prelievo da parte di un cliente, naturalmente non andato a buon fine, i due sono usciti dal’auto per andare a recuperare il bottino di 250.Oo euro. A quel punto i carabinieri hanno proceduto ad un approfondito controllo verificando la presenza, all’interno della fessura per l’erogazione dei soldi del bancomat di un piccolo lamierino fornito di nastro biadesivo appositamente approntato per bloccare i contanti in uscita.
Dalla successiva perquisizione personale e veicolare sono stati recuperati altri utensili, di uso pressoché quotidiano, con cui i giovani mettevano a segno i loro intenti criminali.
I due sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. A loro carico vi è inoltre l’accusa per il danneggiamento del bancomat.
Le indagini continuano per valutare il coinvolgimento della coppia in altri eventi simili verificatisi nella provincia.