Cassino al voto, Iris Volante: “Cassino, città del gusto enogastronomico”

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Una risposta

  1. Vittoria ha detto:

    Sinceramente, non mi ero accorta che Cassino avesse dei “prodotti tipici”, nè che possa essere improvvisata come “città del gusto”. Ne è la riprova il fatto stesso che tra tutte queste belle parole, non è stato mensionato un solo prodotto effettivamente caratteristico e caratterizzante di quella terra. Se pensiamo a Milano, viene in mente il risotto allo zafferano, a Napoli la pizza, a Palermo le cassate o la pasta con le sarde, alla Puglia le orecchiette, a Termoli il brodetto. Ma a Cassino? Pensando a Cassino, cosa dovrebbe venire in mente?
    Infatti, ad un certo punto, la candidata fa riferimento ad una collocazione geografica che rende Cassino equidistante da altri centri, come se per questo diventasse il collettore, il “punto di ritrovo” di prodotti più esattamente provenienti da queste aree citate. O forse ci vogliamo inventare che la mozzarella di bufala (per dirne una, che certamente è prettamente casertana, seppur diligentemente prodotta anche a Cassino) può aspirare a diventare un “prodotto tipico” di questa nuova “città del gusto”? Francamente, la cosa mi lascia perplessa. Chissà che non debba ricredermi, motivo per il quale quasi quasi un voto alla Volante lo darei!

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