Cassino al Voto / Sebastianelli: “Di quale rinnovamento parla Palombo?”

19 aprile 2011 0 Di redazione

“Più la campagna elettorale entra nel vivo e più emerge chiaramente quanto sia illusorio il rinnovamento proclamato dai dirigenti locali del Popolo della Libertà”. Se lo chiede in una nota stampa Giuseppe Sebastianelli ex assessore di Cassino e tra i pezzi pesanti della lista Forza del Sud che a Cassonmo candida come sindaco Giovanni Valente. “Di rinnovamento la politica ha bisogno, ma nelle idee e nei programmi per migliorare Cassino. E allora, proprio stando ai progetti concreti, mi piacerebbe sapere come voterà Carmelo Palombo al referendum del 12 giugno, in particolare ai due quesiti relativi alla gestione dell’acqua e al nucleare: noi, e mi riferisco alla lista Forza del Sud capeggiata dal candidato sindaco Gianni Valente, voteremo ‘sì’ alla totale gestione dell’acqua da parte del Comune perché siamo convinti che sia un bene pubblico anzi che sia un patrimonio dell’umanità e come tale proponiamo che sia inserito nello statuto comunale di Cassino.
La confusione, altro che il rinnovamento, regna sovrana nel Pdl diviso in quattro famiglie: quale candidato manderà il disco ‘Per fortuna che Silvio c’è’ durante le manifestazioni elettorali? Chi di loro inviterà il presidente della Regione Lazio Renata Polverini a salire sul palco durante i comizi? E il responsabile di tale confusione, quello sì, è ben chiaro: l’onorevole rinnovatore Mario Abbruzzese. Ma se in altre città italiane esiste una situazione simile a quella cassinate, con due consiglieri regionali separati e il sottoscritto, padre fondatore del partito, ‘sfrattato’, che il presidente Abbruzzese ce lo dimostri. Al presidente del consiglio regionale del Lazio chiedo inoltre che mi conceda un confronto in diretta televisiva con la regola che io posso porre due domande a lui e lui dieci a me nei tempi disciplinati dal conduttore.
Quanto alla candidatura a sindaco del capo delle liste civiche sotto il simbolo del Pdl, si eviti di dire ancora che è stata voluta dal basso, altrimenti cominceremo a credere che Mario Abbruzzese ritiene di essere il partito e viceversa, dimenticando che a causa della candidatura di Palombo il Pdl si è fatto in quattro, è il caso di dirlo, e che invece è stato scelto dal presidente Abbruzzese, il quale si è fatto consegnare la fotografia e i dati anagrafici e li ha presentati, ornati, decorati e arricchiti con la struttura regionale che il Pdl unito di un anno fa, quello che entusiasmava i cittadini anche grazie al sottoscritto e a Gianni Valente, gli ha fatto ottenere. A questo rinnovatore si addice lo slogan di una radio locale di tanti anni fa: . Non so se tutto questo è legale ma sicuramente non è corretto verso chi quell’organizzazione l’ha creata tramite il voto e perché c’erano ‘garanzie’ rappresentate da persone che oggi sono su fronti diversi, cacciate in nome del ‘rinnovamento’.
Appropriarsi del lavoro e dell’impegno politico degli altri per utilizzarlo a proprio favore è stato dimostrato in fondo anche nel plagio del nome della lista, senza tenere conto che i cittadini, in buona fede, hanno sottoscritto una lista che non è valida, una ‘macchia’ che invalida anche la candidatura a sindaco. Per difendere innanzitutto i cittadini da tali comportamenti noi presenteremo ricorso.
Ancora una parola sul fantomatico ‘rinnovamento’: non posso credere che un candidato consigliere del Pdl ha fatto del rinnovamento il suo slogan elettorale perché si vergogna del passato di questa città che è il passato della sua famiglia, nè tantomeno posso credere che sia suo padre a dimenticare il passato. Delle due l’una, o forse il rinnovatore, alla stregua di un mago illusionista, anche in questo caso consiglia di cavalcare il vento del rinnovamento, una bella parola da ripetere in tutte le occasioni al di là dei contenuti”.