Giorno: 4 maggio 2011

4 maggio 2011 0

Cassino al voto, sanzionare la pubblicità elettorale irregolare per contribuire al risanamento delle casse del Comune

Di redazione
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E’ vietato esporre striscioni o manifesti per la pubblicità elettorale dai balconi di appartamenti o da locali che non siano sedi di comitati elettorali. A Cassino le cose sono due: o la città è un intero comitato elettorale, oppure sta subendo la maleducazione dei candidati che calpestano le regole, quelle regole che loro stessi dovrebbero far rispettare una volta candidati. Ma c’è anche un atro aspetto. I bilanci della città martire vivono un profondo stato di crisi. Ebbene, per ogni manifesto o striscione esposto illegalmente è prevista una sanzione di mille euro. Fate un giro per le strade del centro e contate quanti mille euro potrebbero entrare nelle casse dello stato se solo si provvedesse a verbalizzare le irregolarità. Le difficoltà, sarebbero tante; come si fa – ci si obietta – a raggiungere contemporaneamente tutti gli appartamenti per obbligare la rimozione? Forse verrà giudicata una “fesseria”, ma perché non far valere lo stesso principio dell’autovelox? Basterebbe fare un giro per la città, così come abbiamo fatto noi, e fotografare le situazioni sospette, verificare quali tra queste è sede di comitati elettorali e, agli altri candidati pubblicizzati, elevare la prevista sanzione nella speranza, poi, che qualche Prefetto, così come spesso accade dopo le elezioni, non abboni ogni verbale. Comunque, le nostre foto, sono a disposizione di quelle autorità che volessero tenatre di ristabilire le regole anche per i candidati a sindaco e a consigliere comunale. Er. Amedei

4 maggio 2011 0

Un comitato per difendere l’ecosistema di Rio Fontanelle

Di redazione

I cittadini residenti in Via Solfegna Cantoni, Cerro e Ponte La Pietra si sono costituiti in un comitato per la difesa dell’ecosistema fluviale del “Rio Fontanelle” dagli attacchi indiscriminati di ignoti che riversano nel corso d’acqua sostanze presumibilmente inquinanti. Si verificano spesso morie dei pesci e scarichi di sostanze che provocano schiuma. Si fa appello a tutti i cittadini per aderire all’iniziativa per la salvaguardia del fiume e della salute di tutti i residenti. Si ringrazia per la partecipazione.

4 maggio 2011 0

Omicidio Rea, il proprietario del chiosco: “Non ho mai detto di aver visto Melania. Sono infastidito da tanto clamore”

Di redazione

“Non ho mai detto dia aver visto Melania Rea, il marito e la figlia”. Lo ha detto a chiare note Alfredo Ranelli, il gestore del chioschetto nel parco di Colle San Marco ad Ascoli, in merito alle testimonianze rese sulla morte della donna 29enne. “Ho sempre detto di aver visto l’uomo, la figlioletta e una donna che, però, non so se fosse quella che poi è morta”. Il chiosco di Ranelli è distante dall’altalena dove il marito della vittima dice di aver visto per l’ultima volta Melania, circa un centinaio di metri, una distanza che non permette di vedere con chiarezza e focalizzare i tre. “Il marito diceva che qui, quel giorno, faceva caldo e per questo era vestito leggero – continua Ranelli – ma non è vero, anzi, la mattina aveva fatto anche la neve”. Un clamore che infastidisce il commerciante e che ne danneggia anche l’attività. Ma oltre a questo aspetto, l’uomo è anche infastidito del fatto che qualcuno della stampa lo ha etichettato come testimone poco attendibile. “Certe volte capisco perché la gente, quando si trova in queste situazioni, preferisce fare i fatti propri”. Er. Amedei foto Alberto Ceccon

4 maggio 2011 0

Il Governo promuove il “lavoro nero” di Stato

Di admin

Dal Cocer Guardia di Finanza riceviamo e pubblichiamo:

Ancora una volta il Governo disattende le promesse fatte alle donne ed agli uomini in divisa a cui, ogni giorno, vengono chiesti sacrifici che mai si chiederebbero ad altri dipendenti dello Stato.

Nella giornata di ieri, la Commissione Bilancio, con il voto determinante degli esponenti di Maggioranza, ha fatto letteralmente marcia indietro rispetto a quanto già licenziato dalle Commissioni Difesa e Affari Costituzionali, in merito alla corresponsione di “assegni perequativi individuali” – fissi e continuativi – agli appartenenti alle FF.PP. e FF.AA..

La predetta Commissione, adducendo il rischio del mancato rispetto dell’art 81della Costituzione, ha stabilito che si torni alla deprecabile formula “una tantum” con ciò ufficializzando il lavoro nero di Stato, visto che i predetti assegni “una tantum” non produrranno rendite ai fini previdenziali nonostante che saranno assoggettati a prelievo contributivo. Tale decisione è stata successivamente confermata dall’aula.

Così in basso è scesa la Politica del nostro Paese? Si ritiene giusto infierire sui salari degli appartenenti alle FF.AA. e FF.PP. solo perché costoro non possono scioperare?

Vien voglia di citare Marco Tullio Cicerone: “Fino a quando si abuserà della nostra pazienza?”

Questa volta, però, non rimarremo certamente inerti. Se non verrà ripristinato quanto stabilito dalle Commissione Difesa e Affari Costituzionali ed il Governo non manterrà quanto promesso, non rimarremo a guardare.

4 maggio 2011 0

Approvato il Bilancio di previsione dal consiglio Comunale di Cervaro

Di redazione

L’Amministrazione comunale di Cervaro, nonostante le ulteriori e pesanti riduzioni dei trasferimenti ordinari dello Stato per 174.650 euro e trasferimenti regionali per 55.000 euro, ha mantenuto invariate tutte le aliquote (Ici, Tarsu, Addizionale Irpef, Trasporti scolastici, Refezione scolatica, Tosap e tasse sulla pubblicità) confermando totalmente tutti i servizi. Lo ha annunciato il sindaco Ennio Marrocco nella relazione durante la seduta consiliare per l’approvazione del bilancio di previsione 2011. Il sindaco ha evidenziato la nota dolente della situazione dei Comuni costretti a lavorare con i continui tagli dei trasferimenti statali che nel bilancio comunale di quest’anno hanno raggiunto una riduzione del 20 per cento della spesa corrente. “Per questo, essere ottimisti – ha detto – significa per esempio essere riusciti a predisporre un bilancio di previsione senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Magari siamo costretti a programmare meno, ma ci siamo posti l’obiettivo di non aumentare il carico degli impegni finanziari della popolazione, e ne siamo fieri. Anche quest’anno abbiamo centrato l’obiettivo del “rispetto del patto di stabilità”, che impone il contenimento della spesa corrente e il ricorso all’assunzione di impegni finanziari, nonostante tutto, abbiamo deciso di non toccare le tariffe comunali.” Marrocco ha elencato poi gli introiti previsti tra cui la regolarizzazione delle pratiche di condono edilizio pari a 230.000 euro, il recupero dell’evasione tributaria Ici per 110.000 euro e della tarsu per 82 mila euro. Inoltre si sta definendo la realizzazione del progetto per la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale che dovrebbe partire a breve. Questi i dati contabili principali del bilancio comunale. Entrate Tributarie 2.296.721,75 cosi suddivise: – Imposte 1.319.060,00 (ici, imposta sulla pubblicità, addizionale energia elettrica, addizionale irpef, compartecipazione irpef) tasse 977.661.75 (tarsu ed oneri di urbanizzazione). Trasferimenti dello Stato e dalla Regione 1.740.271,25 così suddivise: trasferimenti dello Stato 1.281.580,25 comprensivo del mancato gettito ICI, 445.000,00 dalla Regione per il sociale e per la Pubblica Istruzione. Entrate Extratributarie 656.734,21 (anagrafe, segreteria, urbanistica, assistenza scolastica etc.), comprensive del contributo regionale per la stabilizzazione degli LSU pari a 436.109,21. Le entrate finanziano le spese correnti per 4.375.527 euro, in particolare le spese del personale 1.297.201,42, comprese le spese del personale in convenzione pari ad € 21.155,00, raccolta e smaltimento RSU 717.480,00, spese per l’assistenza, e le politiche sociali € 637.847,00 , spese per la funzione di istruzione pubblica € 239.900,00. Inoltre sono state programmate in questo bilancio spese per investimenti pari a 15.590.427 euro proponendo di realizzare diverse opere con finanziamenti regionali già approvati ed altri in corso di approvazione. Tra le opere più importanti, proposte e finanziate, il depuratore in località Andreani per 1.400.000 euro, i lavori di recupero edifici di culto Santuario Madonna dei Piternis 100.000 di euro, lavori di messa in sicurezza località Colli per 300.000 euro e lavori di recupero della zona castello di Monte Trocchio per 2.375.000 euro.

4 maggio 2011 0

Gli ambientalisti di Frosinone: “Sì allo sviluppo sostenibile, no all’aeroporto di Frosinone”

Di redazione

“Dopo oltre 15 anni, l’aeroporto di Frosinone continua a turbare ogni serio proposito di rilancio per il Frusinate e l’intera Valle del Sacco in termini di green economy. Eppure, l’assurdità di tale progetto, insostenibile dal punto vista tecnico, economico e ambientale, era emersa in piena luce nel corso della conferenza dei servizi regionale del 28.10.09, promossa de facto dall’ex assessore al demanio nonché ex presidente della Provincia di Frosinone Francesco Scalia. Una bocciatura inappellabile. Ridicola dunque l’affermazione ufficiale dello stesso Scalia, in data 29.04.11, per cui “Nella prima -ed unica- riunione del 28 ottobre 2009 (ho i verbali, per chi li volesse consultare) l’Enac e la Difesa fecero solo delle osservazioni, peraltro compatibili con la nostra richiesta di realizzare un aeroporto da 3 milioni di passeggeri”. In base ai verbali citati, risulta infatti che nel corso dell’unica conferenza dei servizi che si tenne – in quanto oltre alla clamorosa bocciatura dello studio di fattibilità proposto vi erano delle incongruenze procedurali – l’ENAC ripresentò per l’ennesima volta le insormontabili ragioni riguardo l’inconsistenza del progetto aeroportuale: l’interferenza delle rotte di volo dell’aeroporto candidato con quelle di Fiumicino, Ciampino e Grazzanise; ragioni di sicurezza determinate dall’orografia e dalle condizioni meteoclimatiche della Valle del Sacco; motivazioni ambientali secondo cui, per esprimerci in termini intuitivi quanto efficaci, la Valle del Sacco e il sito aeroportuale prescelto sono una “camera a gas” soggetta a frequenti fenomeni di inversione termica. Ragioni a cui non rispose a tono il progettista della Tecno Engineering. L’Aeronautica Militare ribadì l’incompatibilità della scuola elicotteristica di volo – com’è noto struttura d’eccellenza a livello nazionale – con un aeroporto civile. Il progettista della Tecno Engineering non trovò di meglio che appellarsi a un’inesistente precedente disponibilità da parte del Ministero della Difesa. Tacendo infine di altre osservazioni del Ministero delle Infrastrutture, del Ministero dell’Ambiente, della ASL di Frosinone, della stessa Rete Ferroviaria Italiana. Per quanto riguarda affermazioni ufficiali del presidente della società Aeroporti di Frosinone, Gabriele Picano, in data 28.04.11, non possiamo non riscontrare lo stesso gioco più volte adottato da Francesco Scalia. Aumentare o diminuire a fisarmonica il numero dei passeggeri per imbonire il possibile impatto ambientale. Egli parla di 400.000 passeggeri quando lo stesso sito AdF chiarisce che l’aeroporto regionale prevede 400.000 passeggeri nella fase iniziale e 2 milioni a regime. Se poi fosse effettivo il ripiegamento su un semplice aeroporto leggero (aero taxi e light jet), è evidente che crollerebbe la sostenibilità economica, peraltro del tutto discutibile per lo stesso aeroporto regionale. D’altro canto, come anche agli onori della cronaca nazionale, l’aeroporto di Frosinone nel 2009 suscitò molto interesse in faccendieri vicini alla malavita organizzata. Un aeroporto aero taxi o light jet avrebbe forse l’unico effetto di agire nel tempo come trojan horse per un aeroporto regionale che, se decollasse davvero, non potrebbe che produrre i danni segnalati dall’Enac in termini di rotte di volo, sicurezza e inquinamento. L’aeroporto di Frosinone serve dunque solo come paravento per giustificare progetti di speculazione edilizia su centinaia di ettari di territorio, ricadenti sulle spalle di centinaia di cittadini espropriati a prezzi da fame. La stessa ipotesi di una traslazione della stazione di Frosinone dal centro cittadino ai pressi del “Moscardini” con linea aeroportuale dedicata è funzionale alla speculazione edilizia, non certo a un miglioramento dell’offerta ferroviaria per le migliaia di pendolari afflitti dal calvario quotidiano della Roma-Frosinone-Cassino. Il presidente della società di gestione AdF, nonché presidente della Provincia, Antonello Iannarilli, ha dichiarato che in settimana apporrà la sua firma al documento necessario alla Valutazione Ambientale Strategica da parte del proponente (ovvero la stessa AdF), il cui iter peraltro sembra procedere con una selva di irregolarità amministrative, prima tra tutte la mancata consultazione del “pubblico interessato”, tra cui le associazioni ambientaliste, senza la quale la VAS smarrisce il suo stesso DNA. Lo invitiamo dunque a ripensarci. Tenendo conto tra l’altro che ha dimostrato di saper voltare pagina nei confronti del precedente governo provinciale sulla questione Acea Ato 5. Le risorse destinate al territorio vanno impiegate invece per progetti di green economy come quello proposto dalla Fondazione Kambo – magari discutibile in alcuni punti, ma non certo nella filosofia e nella capacità di coinvolgere tutte le componenti della società – inspiegabilmente abbandonato dalle istituzioni. Nell’ambito di un tale disegno di struttura può aver posto – questo è l’unico elemento sensato e scorporabile dell’intero progetto AdF – un eliporto civile che si ponga come punto di eccellenza per il soccorso sanitario e ambientale, in sinergia con le aziende elicotteristiche operanti sul territorio e con la scuola elicotteristica di volo dell’Aeronautica Militare. Ci appelliamo infine al Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e all’Assessore all’Ambiente Marco Mattei perché investano oculatamente le risorse del Lazio destinate a un territorio che ne ha molto bisogno, congelando l’entrata della Regione nel capitale sociale di AdF. Ci appelliamo a tutte le forze politiche regionali, provinciali e comunali perché sostengano la nostra azione. Chiediamo l’immediata convocazione di un’audizione tematica in Commissione Trasporti regionale”.

4 maggio 2011 0

A caccia di droga nelle scuole e di false rapine nelle pizzerie, controlli a tappeto dei carabinieri

Di redazione

Nel capoluogo i Carabinieri della locale Compagnia, nel corso di un servizio antidroga effettuato con l’ausilio di una unità cinofila del Nucleo di Chieti, grazie al fiuto del cane “Omex” hanno rinvenuto nel piazzale esterno del locale istituto per l’industria e l’artigianato “Montini” un involucro di cellophane contenente grammi 1,8 di hashish, abbandonato dagli studenti durante l’ingresso a scuola; lo stupefacente è stato posto sotto sequestro. A Termoli i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato per furto aggravato G.E.M., 30enne nato in Romania, senza fissa dimora, resosi responsabile di un furto di capi di vestiario perpetrato all’interno del centro commerciale “Carrefour”; la refurtiva, per un valore di 200 euro circa, veniva recuperata e restituita all’avente diritto. A Campomarino i Carabinieri della locale Stazione, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Larino, hanno tratto in arresto L.V., 42enne artigiano da Portocannone, dovendo lo stesso espiare la pena di anni tre e mesi quattro di reclusione per truffa. A Petrella Tifernina i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato per simulazione di reato un 42enne del luogo, il quale avrebbe falsamente denunciato di aver subito, nel bar-pizzeria da lui gestito, un furto di euro 300 circa in monete contenute all’interno di un videogame sito nell’esercizio pubblico.

4 maggio 2011 0

In bicicletta a rubar per le case, arrestati due ciclisti

Di redazione

Il tempestivo intervento dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti ha permesso di arrestare due 24enni responsabili di tentato furto in abitazione. I militari, comandati dal tenente Lupieri e coordinati dal tenente Moramarco, in costante servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione della criminalità predatoria e in particolare del fenomeno dei furti in abitazione, hanno proceduto, durante la notte, all’arresto di Luca Zucca e Roberto Silipo, residenti rispettivamente a Francavilla e Pescara. I due avevano tentato di entrare all’interno di una abitazione di Francavilla al Mare forzando una delle finestre posta al piano terra. La tecnica usata è quella di praticare un forellino nella struttura dell’infisso in modo da poterci infilare un ferro che consenta di aprire la maniglia dall’interno. I rumori hanno però svegliato il padrone di casa e i due giovani si sono dati alla fuga a cavallo delle loro biciclette. I militari del pronto intervento, tempestivamente giunti sul posto a seguito della segnalazione della vittima, li hanno rintracciati a circa 700 metri dal luogo del misfatto. I due hanno inizialmente tentato di discolparsi ma la successiva perquisizione, che ha consentito il rinvenimento di numerosi attrezzi da scasso, e la descrizione fornita dalla vittima non hanno lasciato dubbi ai militari che hanno proceduto all’arresto dei giovani.

4 maggio 2011 0

Torna a casa e la trova occupata… dai cinghiali

Di redazione

Gli hanno occupato abusivamente la casa, ma si tratta di cinghiali che, oltre a trovarli impegnati ad accoppiarsi in giardino, li ha anche trovati a sguazzare liberamente nella sua piscina. Sarebbe dovuto essere un fine settimana tranquillo quello che il professionista romano e i suoi amici avrebbero voluto passare nella villetta in montagna ad Alvito. Quando hanno aperto il cancello, però, si sono accorti che non sarebbe stato possibile. Un branco di cinghiali, precisamente dodici, beatamente facevano il bagno della sua piscina, davano la caccia ai polli e, particolare che ha particolarmente colpito e divertito l’architetto, si accoppiavano senza lasciarsi per nulla disturbare dalle inevitabili grida dei presenzi che, con ogni probabilità, non avevano mai visto un cinghiale prima di allora. L’intervento della Polizia Provinciale non è stato, dunque, facile. Per convincere gli ospiti indesiderati ad abbandonare la confortevole sistemazione gli uomini del Comandate Massimo Belli hanno dovuto faticare non poco. Specialmente per quei soggetti che proprio non volevano interrompere il bagno in piscina o, a maggior ragione, pratiche anche più piacevoli. E’ servita circa un’ora per radunare i cinghiali e poi per indurli a disperdersi nei boschi.

4 maggio 2011 0

Truffa allo Stato per 20 milioni di euro, denunciati cinque imprenditori

Di redazione

Venti milioni di euro evasi al fisco e quattro all’Iva, è il bilancio di una indagine economica che i finanzieri di Anagni hanno svolto a carico di una società del territorio di loro competenza che opera nel settore degli alimentari. L’azienda apparentemente sana sotto il profilo degli obblighi tributari e commerciali, e’ risultata fungere da anello di congiunzione in un’associazione a delinquere finalizzata all’importazione di generi alimentari dai paesi dell’unione europea in completa evasione d’imposta. In sintesi, il soggetto economico ispezionato, orbitato da personaggi abitualmente dediti alla perpetrazione di reati di truffe e tributari, si era interposta in un’articolazione ramificata nel Lazio e nella Campania, offrendosi a simulare compravendite di merci effettivamente destinate al cessionario finale, il quale, oltre a beneficiare di indebite detrazioni di imposta, poteva operava in via esclusiva sul mercato alimentare piazzando le merci a prezzi altamente concorrenziali creando un effetto distorsivo al mercato. La condotta criminale scoperta, nota sotto il nome di frode carosello, è risultata artatamente complessa in quanto orchestrata finemente e resa impervia dai superficiali e ordinari controlli in materia fiscale. La frode si e retta attraverso un impianto contabile fittizio partecipato da società cartiere mediante l’emissione e utilizzazioni di fatture per operazioni inesistenti, oltre anche alla certosina falsificazione di documenti di importazione nonché appoggiata da partecipazioni di autotrasportatori ignari della maestosità e gravità dell’evasione fiscale passivamente partecipata. L’azione investigativa condotta dalle fiamme gialle di Anagni ha permesso di disarticolare l’intera associazione criminosa, con l’emersione di reati al vaglio delle autorità giudiziarie competenti ed il recupero a tassazione di circa 20 milioni di euro con un’Iva evasa di circa 4 milioni di euro e 5 persone denunciate.