Giorno: 18 maggio 2011

18 maggio 2011 12

Cavalli protetti del Danubio catturati e mandati al macello in Italia

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Catturati nella foresta Letea nel delta del Danubio, maltrattati e destinati al macello nel nostro paese. Questo è il destino di un branco di cavallo semiselvaggi (protetti) catturati nella zona del delta del Danubio all’interno della foresta Letea sono stati catturati nei giorni scorsi e sottoposti a maltrattamenti prima di essere trasferiti destinazione Italia dove domani dovrebbero essere macellati. Questo il senso della segnalazione ricevuta questa sera direttamente dalla Romania dal tribunale degli animali di AIDAA. Secondo quanto contenuto nella segnalazione (che è stata anticipata da una lunga telefonata e che alleghiamo qui sotto) i cavalli apparterrebbero a un gruppo selvatico protetto ma sarebbero stati catturati e rivenduti con false autocertificazioni. AIDAA dopo aver verificato la attendibilità della segnalazione ha inviato copia della stessa al ministero della sanità perché la stessa venga girata per i controlli del caso in quanto i cavalli dovrebbero entrare in Italia per essere macellati nella giornata di domani. “Ovviamente si tratta di una corsa contro il tempo- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- io insieme alla responsabile del settore cavalli della nostra associazione Catia Brozzi abbiamo deciso di dare seguito immediato alla segnalazione, non sappiamo se riusciremo a salvare questi cavalli, ma sicuramente quanto contenuto nella segnalazione rappresenta un fatto gravissimo e speriamo con questa segnalazione di poter bloccare ulteriori spedizioni di cavalli selvaggi protetti che invece vengono catturati,venduti per due soldi e poi destinati al macello in Italia”.

18 maggio 2011 0

Emergenza umanitaria: firmata circolare procedure accoglienza minori

Di admin

Nella consapevolezza della problematica legata ai minori non accompagnati giunti in Italia dall’inizio dell’anno, la Struttura del Commissario delegato per l’emergenza umanitaria, sin dai primi giorni dalla sua istituzione secondo quanto stabilito dall’ordinanza 3933, ha lavorato in stretta sinergia con tutti i soggetti che nell’ordinario hanno competenza in materia – Ministero dell’Interno, Ministero del Lavoro (all’interno del quale, in ordinario, opera il Comitato per i minori stranieri), Regioni, Anci, Upi. Inoltre, il Commissario, aprendo un tavolo parallelo, ha  incontrato le varie organizzazioni umanitarie impegnate sul campo per l’accoglienza anche in questa emergenza.

Frutto di questo lavoro in sinergia è stata la definizione di una circolare riguardante le procedure operative che in questa fase emergenziale devono essere seguite per assicurare, con il contributo di tutti, l’accoglienza dei minori non accompagnati arrivati a seguito di sbarchi connessi con l’emergenza umanitaria del Nord Africa.

La circolare, firmata dal Commissario in seguito alla nomina di un referente del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come Soggetto attuatore per l’assistenza ai minori stranieri non accompagnati, definisce i compiti e le responsabilità poste in capo ai diversi soggetti coinvolti in questa fase dell’accoglienza e prevede che le Procure della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni e i Giudici Tutelari territorialmente competenti vengano costantemente informate sul percorso dei minori di integrazione dei minori.

Il Soggetto attuatore avrà il compito di censire su tutto il territorio nazionale, in accordo con Anci, non solo le comunità di accoglienza ma anche le cosiddette “strutture ponte”, soluzioni idonee nel rispetto delle disposizioni normative ad accogliere temporaneamente e in luogo sicuro i minori in attesa del trasferimento definitivo nei luoghi che li ospiteranno fino al compimento della maggiore età. Le “strutture ponte”, visto l’elevato numero di minori in arrivo dal Nord Africa, si rendono necessarie nel momento in cui le ordinarie procedure di assegnazione non consentono di individuare nell’immediato strutture già disponibili per l’accoglienza definitiva e permettono, al tempo stesso, di effettuare gli approfondimenti necessari a definire il successivo percorso di integrazione.

Il sindaco del Comune sul quale è presente la “struttura ponte”, verificato l’effettivo status di non accompagnato, dovrà informare tempestivamente il minore sull’opportunità di chiedere protezione internazionale e assicurare, attraverso le strutture sanitarie locali, uno screening sanitario adeguato.

Effettuate queste procedure, il Comitato per i minori stranieri provvederà a indicare i Comuni presso i quali si troveranno le comunità di accoglienza che avranno posti disponibili ad accogliere i ragazzi fino al compimento della maggiore età. Qui, come ordinariamente previsto, i minori verranno presi in carico dai servizi sociali che provvedono ad avviare tutte le procedure dettate dalla legge, ad aggiornare il Comitato per i minori stranieri, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, il Giudice Tutelare territorialmente competente e lo stesso Soggetto attuatore.

18 maggio 2011 0

Spaccio di eroina in piazza Labriola, 30enne cassinate in manette

Di admin

A Piazza Labriola a Cassino i carabinieri di Cassino coadiuvati da quelli della Sezione di P.G. della locale Procura, traevano in arresto nella flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonchè possesso e porto ingiustificato di armi bianche” P.D., 30enne del posto già censito. Il predetto, bloccato dai militari operanti subito dopo aver ceduto della sostanza stupefacente del tipo “eroina” ad un 19enne del luogo, a seguito di perquisizione personale e domiciliare veniva trovato in possesso di grammi 21,00 circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, grammi 1,2 del tipo “eroina” (la droga era suddivisa in più dosi), un coltello a serramanico, un taglierino, un bilancino di precisione e la somma in contanti di euro 850,00 in biglietti di vario taglio, il tutto sottoposto a sequestro. Anche l’acquirente 19enne, sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di grammi 1,2 di sostanza stupefacente del tipo “eroina” e di un coltello a serramanico e, pertanto, deferito in stato di libertà per porto ingiustificato di arma bianca, nonché segnalato alla Prefettura di Frosinone quale assuntore di sostanza stupefacente. L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Cassino;

18 maggio 2011 0

Invalidità, a Ortona cambia la modalità di accertamento

Di admin

Per un mese cambia la modalità di accertamento dell’invalidità a Ortona. Ai malati oncologici e ai pazienti in condizioni più critiche, che hanno necessità di essere sottoposti a visita in tempi brevissimi, sarà offerta la possibilità di recarsi presso la commissione medica di Lanciano per garantire la definizione più rapida delle domande.

«Si tratta di una soluzione di durata assolutamente temporanea – spiega il Direttore Sanitario dell’Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti, Amedeo Budassi – determinata dalla necessità di dotare la Commissione di Ortona di un nuovo segretario, per avvicendamento con il precedente. La nomina è stata già formalizzata, ma prima dell’insediamento la nuova segretaria dovrà essere adeguatamente formata, perciò potrà assumere il proprio incarico entro la prima metà di giugno».

L’accertamento presso il Servizio di Medicina Legale a Lanciano non è comunque un obbligo, ma una possibilità offerta al paziente che voglia anticipare i tempi del procedimento; diversamente quanti si dichiareranno non disponibili potranno aspettare la ripresa dell’attività della Commissione di Ortona, fissata intorno alla metà di giugno.

18 maggio 2011 0

Borse e maglie contraffatte, i finanzieri bloccano carico in autostrada

Di admin

Ancora un doppio sequestro di prodotti piratati sulla c.d. “Rotta della Contraffazione”, che partendo dal Porto di Napoli arriva ai depositi illegali di Roma, transitando e rifornendo la Ciociaria ed i Castelli Romani.

Dopo i recenti interventi, procede senza soluzione di continuità l’attività della Guardia di Finanza rivolta alla repressione del fenomeno della contraffazione, che deprime ed impoverisce il tessuto economico della Provincia di Frosinone.

Nel corso di servizi finalizzati al contrasto dei traffici illeciti e dei reati economici e finanziari, sul tratto autostradale dell’A1 tra San Vittore nel Lazio e Cassino è stata intercettata, dalle fiamme gialle, un’autovettura sospetta, guidata da un soggetto proveniente da Napoli e diretto verso nord.

Raggiunta e fermata per i controlli di routine, le dichiarazioni del guidatore non hanno convinto i militari, cha hanno proceduto ad effettuare un più approfondito controllo.

Nel bagagliaio dell’autovettura sono così state rinvenute numerosissime borse, di grandi marche, abilmente contraffatte.

Il “carico” illecito consisteva in 332 borse da donna di cui 309 relative al marchio LOUIS VUITTON, 20 relative al marchio FENDI e 3 relative al marchio GUCCI.

La merce è stata sottoposta a sequestro ed il corriere alla guida dell’autovettura è stato denunciato per i reati di contraffazione e di ricettazione, puniti rispettivamente con pene della reclusione fino a due anni e fino a otto anni.

Pochissime ore dopo, sempre sullo stesso tratto autostradale, altra pattuglia della Guardia di Finanza operante nel controllo dei trasporti di merci sottoponeva a fermo un’autovettura con a bordo due cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale.

Dall’ispezione del mezzo venivano rinvenute 91 borse e 78 maglie modello polo, così distinte per marchio di riferimento: 6 borse con marchio FENDI, 85 borse con marchio LOUIS VUITTON, 8 maglie con marchio POLO BY RALPH LAURENT, 11 maglie con marchio BLAUER, 10 maglie con marchio LACOSTE, 10 maglie con marchio FRED PERRY, 4 maglie con marchio FAY, 5 maglie con marchio BURBERRY, 10 maglie con marchio PACIOTTI, 4 maglie con marchio HARMONT&BLAINE, 16 maglie con marchio MONCLER.

Anche in questo caso i capi, seppur simili nel marchio, nella foggia e nelle colorazioni al prodotto originale, lecitamente venduto nei negozi specializzati, risultavano carenti di quei requisiti di garanzia e qualità che contraddistinguono tale tipologia di prodotti.

Pertanto, i militari effettuavano il sequestro dei beni, e i due extracomunitari di nazionalità senegalese venivano denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione di marchi e di ricettazione.

La costante attenzione che il Corpo della Guardia di Finanza dedica alla lotta alla contraffazione è tesa a contrastare i rilevanti effetti negativi che tale fenomeno produce sotto l’aspetto economico (calo del fatturato, impoverimento dell’offerta di nuovi brevetti e marchi), finanziario (riduzione delle entrate fiscali) e sociale, (sfruttamento della mano d’opera, pericolo per la salute dei cittadini, ecc.).

La lotta a tale fenomeno criminale costituisce sia una forma di contrasto alle attività imprenditoriali illegali della criminalità organizzata (che controlla i centri di produzione dei prodotti contraffatti), sia uno strumento di tutela dell’economia legale (operando a protezione delle aziende produttrici dei beni copiati, nonché dei commercianti che rivendono merce originale assolvendo tutti gli obblighi di natura fiscale e amministrativa previsti dal nostro legislatore), finalizzato a permettere lo sviluppo dell’impresa e la crescita economica del paese.

Tuttavia, i recenti e ripetuti sequestri, da parte della Guardia di Finanza, di beni contraffatti indirizzati anche al mercato ciociaro, dimostra che anche in provincia di Frosinone, come effetto della crisi finanziaria in corso, cresce sempre più il numero di persone che vogliono acquistare accessori griffati senza badare all’originalità del bene.

18 maggio 2011 0

Eroina per finanziare i talebani, sgominata una organizzazione di terroristi

Di admin

Dal mese di aprile 2008, ha avuto inizio una serrata attività investigativa ad opera della Digos di Frosinone e del R.O.S. Carabinieri di Udine, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Oggetto alcune cellule nell’aera metropolitana della Capitale, oltre ché nelle città di Frosinone, Milano, Napoli, Cagliari, Macerata, Sassari, Oristano, L’Aquila.

Si tratta di un’organizzazione delinquenziale a base etnica, composta da stranieri perlopiù originari di Peshawar (Pakistan) finalizzata al traffico internazionale di eroina dall’Afghanistan e Pakistan verso il nostro Paese.

Vi è il sospetto che l’oraganizzazione finanziasse la causa jihadista e filotalebana del movimento “Tehereek-e-nafaz-e-shariat-e-mohammadi”, con braccio armato operativo in Pakistan nella valle dello Swat, al comando del leader talebano Maulana Fazlullah.

La stessa organizzazione, era stata già oggetto di investigazione, da parte della Digos di Frosinone che aveva smantellato nel 2007 una cellula radicata nella Città di Bologna.

La stessa Digos inoltre aveva catturato nel 2008 uno dei suoi capi in Pakistan, tale Shafiq Ur Rehman Syed.

Da questa indagine è emersa una potente organizzazione pakistana con articolati mandamenti nel frusinate con espansioni nella provincia di Napoli, di Macerata e nelle città di Bologna e Roma, finalizzata all’illecito traffico di eroina. Lavorata nella provincia afgana di Nangarhar, sotto il controllo di alcuni gruppi guerriglieri talebani, i quali dal mercato della droga traggono profitti per il finanziamento della causa.

Inoltre favoriscono l’immigrazione clandestina dal Pakistan utilizzando passaporti falsificati a nome di cittadini pakistani e documentazione amministrativa parimenti falsificata, di per se idonea a rendere inefficaci i controlli esercitati dall’ Autorità consolare in Pakistan.

Inoltre, la stessa organizzazione è risulta essere fornitrice, attraverso canali commerciali italo-pakistani, di ingenti partite di eroina di una struttura, radicata nel litoraneo domitiano, tra le province di Napoli e Caserta e con ramificazioni a Bologna e Varese.

Le indagini hanno smantellato entrambe, permettendo la cattura dei capi e degli affliati. L’operazione odierna ha consentito di stroncare ulteriormente i sodali superstiti della precedente operazione.

L’operazione Scutum ha disgelato la gestione clanistica della consorteria criminale indagata, in linea con i tradizionali e rigidi schemi sociali pashtun, facilmente rintracciabili nel tessuto dei gruppi criminali finalizzati all’illecito traffico di sostanza stupefacente del tipo eroina di produzione afgana e/o al traffico di esseri umani, perlopiù di tipo transnazionale e collegati se non contigui, a movimenti ed organizzazioni jihadiste e/o filotalebane, e riconducibili a quell’endogeno fenomeno delinquenziale, noto come “mafia pakistana o mafia pashtun”, fenomenologia criminale tipica in quelle aree tribali ma anche nelle più estesa fascia di confine con l’Afghanistan che trova difatti epicentro naturale nel villaggio di Tordher, luogo di origine degli esponenti di vertice della struttura delinquenziale smantellata, sita nell’area della North West Frontier Province.

Inoltre, la stessa investigazione ha consentito di raccogliere informazioni da parte dei dichiaranti di giustizia sul legame criminale esistente fra il sodalizio delinquenziale qui indagato, ed in particolare dei suoi capi storici Shafiq Ur Rehman Syed ed il padre, residente in Pakistan Zabih-Ullah Bachia, con quelle aggregazioni filotalebane riconducibili al mullah Fazullah, leader dell’ala intransigente del TSNM – Tehreek Nifaz-e-Shariat Mohammadi, fazione filotalebana operativa nella valle di Swat in Pakistan.

Inoltre, la stessa organizzazione, e, in particolare, i suoi capi ed i certi individuati sodali hanno dimostrato nel conseguimento delle specifiche finalità criminali oltre che un evidente radicamento nel tessuto sociale delle comunità pakistane insediate in diverse località del centro Italia, della Spagna e della Gran Bretagna una contiguità, soprattutto per favorire l’illecito ingresso di stranieri dal Pakistan, con connazionali di stessa origine geografica ancora residenti nel paese d’origine capaci di un notevole potere d’influenza, in grado di esercitare un forte condizionamento intimidatorio nei confronti dei connazionali desiderosi di raggiungere il nostro paese o, più in generale, i paesi dell’Europa Occidentale.

Nel corso della nottata e della mattinata odierna si è dato luogo all’esecuzione dei 40 decreti di perquisizione emessi dalla Procura di Napoli – D.D.A. a carico dei promotori e dei sodali della citata organizzazione criminale, per alcuni dei quali le operazioni di polizia giudiziaria sono ancora in corso.

In esito a tale attività condotta dalla Digos di Frosinone e dal R.O.S. di Udine, con il coordinamento del Servizio Centrale Antiterrorismo della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, del Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma dei Carabinieri di Roma ed il supporto informativo dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna sono state eseguite i decreti di cui sopra di cui 5 a Frosinone, 20 a Roma, 5 a Macerata, 2 a Milano, 2 ad Oristano, 1 a Cagliari, 1 a L’Aquila, 1 a Napoli, e 3 in carcere nei confronti dei capi dell’organizzazione sopra citati e tuttora detenuti.

Nel corso delle operazioni di p.g. sono stati sottoposti a sequestro, a disposizione dell’A.G. competente, 200 richieste di nulla osta per regolarizzazione al lavoro subordinato di altrettanti cittadini pakistani, numerose fotocopie di passaporti pakistani, ricevute di versamenti in denaro, effettuati anche tramite postepay, per un valore complessivo di circa 90.000 euro, documenti cartacei in lingua araba e materiale informatico, al vaglio investigativo, rubriche telefoniche ed agende contabili.

18 maggio 2011 0

Romeno “latitante” arrestato dai carabinieri per tentato furto aggravato

Di admin

L’intensificazione dei servizi preventivi e repressivi finalizzati a contrastare i reati contro il patrimonio ha consentito di arrestare un latitante per tentato furto aggravato in abitazione, già destinatario di ordini di carcerazione per tali reati specifici. In tale contesto i militari del dipendente N.O.R. agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, alle prime ore dell’alba di oggi 18 maggio 2011, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per il citato reato SCHIOPU LAURENTIU Madalin, 22enne, pluripregiudicato, domiciliato in Alba Adriatica. Il giovane, sorpreso dagli operanti a forzare la porta d’ingresso dell’abitazione di una 60enne di Giulianova, alla vista dei militari si dava a precipitosa fuga a piedi per le vie cittadine e dopo un breve inseguimento veniva bloccato e tratto in arresto. Le contestuali verifiche alla Banca Dati delle Forze di Polizia, consentivano di accertare che l’arrestato era anche “latitante”, infatti è risultato destinatario di ben quattro ordini di carcerazione, due dei quali emessi dalla Procura di Verona e due da quella di Brescia, dovendo scontare complessivamente SEI anni di reclusione essendo stato riconosciuto colpevole di reati contro il patrimonio ed evasione commessi nella citate località. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Teramo in attesa dell’udienza di convalida per il tentato furto.

Alle ore 09.30 circa di questa mattina, due individui travisati con casco integrale, di cui uno armato di fucile verosimilmente a canne mozze, entrati nell’Ufficio Postale di Roseto degli Abruzzi, Frazione Montepagano, minacciavano l’impiegato facendosi consegnare la somma contante di € 1.500,00 (millecinquecento) dileguandosi a bordo di un ciclomotore non meglio indicato. Sono in corso indagini per identificare i due malviventi.

18 maggio 2011 1

Anoressia da sesso, una triste realtà

Di redazione

Tutta colpa del lavoro, del mal di testa, dei figli che sentono, del cane che guarda curioso, e a cedere alla stanchezza è soprattutto lei: la donna. Lasciando il marito all’asciutto e privando la coppia di mantenersi in allettante allenamento psico-fisico. Anche perché lo stress così accumulato è, purtroppo, difficile da scaricare e va irrimediabilmente ad avere ripercussioni sulla vita sessuale e ad intaccare quella di coppia. A dirlo non è qualche marito insoddisfatto, ma un sondaggio condotto da Care.com, secondo cui gli impegni di lavoro e famiglia farebbero crollare di sonno il ben 60% delle coppie. Lo studio pone in evidenza, nello specifico, come siano proprio i figli piccoli ad assorbire più energie e a richiedere un costante impegno, sia diurno che notturno, inducendo i poveri genitori a raddoppiare il numero di volte in cui si crolla ronfanti sul divano, piuttosto che dirigersi baldanzosi ed eccitati verso la camera da letto. Gli intervistati, consci del disagio che si viene a creare, avrebbero addirittura affermato che accetterebbero volentieri un lavoro pagato meno ma che offrisse loro la possibilità di meglio gestire il proprio tempo. Il fatto è, però, che la situazione non migliorerebbe di molto, dal momento che sarebbe dimostrato che l’anoressia da sesso colpirebbe maggiormente le mamme, poiché costrette a “lavorare” ininterrottamente, tra casa, figli, spesa e lavoro propriamente detto. Le stesse mamme che, a breve, finiscono anche per avere meno cura per se stesse, poiché, altruiste come sono, antepongono sempre le esigenze degli altri membri della famiglia alle proprie. Il fatto è che la più naturale evoluzione del contrasto tra l’eccessivo altruismo materno e il pizzico di egoismo che da sempre contraddistingue l’uomo, si traduce talvolta nella ricerca da parte di quest’ultimo di “prede” più libere, ben curate e meno problematiche all’esterno della coppia. E Dio solo sa quante ce ne sono!

18 maggio 2011 0

Tir si ribalta in A26, chiuso il tratto tra Ovada e Masone

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che è stato chiuso, alle 12:20, sulla A26 Genova-Gravellona Toce, il tratto tra Ovada e Masone in direzione Genova, a causa di un incidente autonomo di un mezzo pesante avvenuto al Km 16. Nell’incidente il mezzo pesante si è ribaltato occupando trasversalmente l’intera sezione utile della carreggiata e bloccando il traffico diretto verso Sud. Sul luogo sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici oltre al personale della Direzione 1° Tronco di Genova, attualmente (ore 12:45) il traffico è bloccato e si registrano code verso Genova. Autostrade per l’Italia consiglia agli utenti diretti verso Genova di percorrere la Diramazione Predosa-Bettole per poi immettersi sulla A7 in direzione Genova. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5 FM, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV INFOMOVING in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

18 maggio 2011 0

Commemorate le vittime dello sfondamento della Linea Gustav

Di redazione

Sotto una leggera pioggia, si è tenuta domenica scorsa la Cerimonia dello “Sfondamento della Linea Gustav” a Cassino nella frazione di Sant’Angelo in Theodice. Hanno presenziato il commissario Prefettizio Angela Pagliuca e il Sub commissario Savina Macchiavella ,erano presenti il comandante della guardia di finanza capitano Vincenzo Ciccarelli, il dirigente del commissariato di polizia di Cassino dr. Pudorti accompagnato dall’ispettore Crescenzo Pittiglio , ha presentato la manifestazione Michele Di Lonardo, gli onori militari del picchetto del 80° reggimento Roma accompagnato dal suo comandante Col. Candice presenti anche Associazione tedesca veterani Montecassino Ernst Krug, Cassino 36a Divisione Fanteria USA, Colonello Campsey Mark e Addetti militari Usa, GB, Sudafrica, Polonia, Nuova Zelanda. Negli interventi sono state ricostruite quelle drammatiche circostanze che costarono la vita, su entrambi i fronti a migliaia di ragazzi che dalla fine della seconda guerra mondiale riposano nei cimiteri di guerra tedesco, ingles e polacco, tutti ubicati nel comune di Cassino. La Cerimonia si è conclusa con il lancio della corona nel fiume e dei petali colorati di fiori, e il suono della cornamusa suonata da un reduce di guerra, infine la natura ha contribuito con uno splendido arcobalen segno di pace. Foto Alberto Ceccon [nggallery id=291]