Giorno: 20 maggio 2011

20 maggio 2011 0

Tappetino dell’auto con sorpresa: nascondeva oltre mezzo chilo di cocaina, arrestato corriere perugino

Di admin
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Proseguono le operazioni antidroga della Squadra Mobile di Frosinone che anche questa notte ha arrestato, in collaborazione con il personale della Sottosezione Polstrada di Orvieto, un quarantaseienne di Perugia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il corriere, a bordo di una confortevole Mercedes CLK, è stato bloccato dai poliziotti all’altezza del casello di Orte.

Ad indurre gli agenti ad effettuare un controllo più approfondito anche sull’auto sono stati i numerosi precedenti penali per traffico di sostanze stupefacenti emersi a carico dell’uomo.

Posto insolito quello prescelto dal quarantaseienne per nascondere la droga, gli agenti l’hanno infatti trovata celata sotto il tappetino lato passeggero, custodita in un involucro di forma cilindrica.

La sostanza stupefacente, cocaina di qualità purissima, del peso di oltre mezzo chilo, avrebbe consentito di confezionare più di 1.200 dosi che vendute al dettaglio avrebbero fruttato oltre 60.000 euro.

Il corriere è stato arrestato e condotto presso il carcere di Viterbo in attesa di essere sottoposto al processo con rito direttissimo.

20 maggio 2011 0

Sanità, Tedeschi (IdV): “Morte di Carlo Manfuso caso di malasanità”

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Dall’ufficio stampa del gruppo Idv riceviamo e pubblichiamo: “Sono vicina alla famiglia di Carlo Manfuso, morto ieri a soli 55 anni all’ospedale Santa Scolastica di Cassino, dove era stato sottoposto ad un intervento di gastroscopia per una sospetta ulcera. Avevo conosciuto Carlo in occasione delle elezioni comunali a Cassino perché sua figlia Sara era candidata con la lista Idv che appoggia il candidato a Sindacso Giuseppe Golini Petrarcone. “ lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi.

“Questa morte ci colpisce particolarmente perché Carlo è stato una persona a noi vicina, ma in ogni caso avremmo mostrato la stessa rabbia e indignazione perché sulla vita delle persone non si scherza.

La sanità della nostra provincia è davvero in ginocchio, siamo stanchi della Polverini e dei gravi fatti che stanno interessando i nostri ospedali. Sono preoccupata – aggiunge Tedeschi – perchè con la chiusura dell’Ospedale di Pontecorvo la situazione peggiorerà. Proprio oggi mi trovavo all’ospedale di Pontecorvo ed è arrivato al pronto soccorso un codice rosso per un’emorragia: non si è potuto intervenire con urgenza perché il medico anestesista non era presente ma solo reperibile per cui i tempi di intervento si sono allungati. Il piano Polverini sta mettendo a rischio la salute di noi cittadini che abitiamo in questo territorio. Presenterò in Consiglio regionale un’interrogazione urgente e questa volta voglio delle risposte concrete. Non siamo più disposti a vedere delle persone che muoiono perché non hanno una sanità all’altezza di un paese civile. Ci attendiamo risposte concrete anche dal direttore generale Mirabella che ha la responsabilità della gestione della Asl della provincia di Frosinone.

20 maggio 2011 0

Sicurezza: giunta Lazio, 625mila euro per aiuti e assitenza vittime usura

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La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Renata Polverini, ha approvato, su proposta dell’assessore agli Enti locali e alla Sicurezza Giuseppe Cangemi, la delibera con cui vengono definiti criteri e modalità di utilizzo del Fondo per prevenire e combattere il fenomeno dell’usura pari a 625 mila euro.

“Si tratta di un provvedimento – ha spiegato Cangemi – finalizzato a realizzare azioni di aiuto concreto, assistenza e solidarietà a soggetti potenziali e vittime d’usura. In particolare, attraverso un apposito bando si interviene con un finanziamento capillare sui territori della regione. L’obiettivo è creare una rete di prevenzione con risorse destinate ai Comuni e ai Municipi anche in forma associata, i quali sosterranno la creazione e il potenziamento degli ‘Sportelli di orientamento e prevenzione all’usura’. Tale provvedimento rientra nella strategia della Regione Lazio di rafforzamento delle politiche di contrasto all’usura, come l’importante campagna di comunicazione e la creazione di numero verde regionale (800.862.861)”.

“Ai Municipi ed ai Comuni che risponderanno al bando – ha aggiunto Cangemi – si chiede, oltre alle specifiche attività di intervento a supporto delle famiglie usurate o le potenziali vittime di usura, di prevedere per la prima volta un apposito sostegno per la categoria dei commercianti. Nello specifico si richiederà una azione volta a sviluppare anche per i commercianti i requisiti di ‘capacità imprenditoriale’ attraverso l’orientamento e l’assistenza e la consulenza professionale”.

“Ai soggetti pubblici che risulteranno vincitori verrà concesso un contributo pari al 90% del costo complessivo del progetto di parte corrente. La somma finanziata dalla Regione sarà nella misura massima di 50 mila euro per progetti presentati dai singoli Comuni o dai singoli Municipi; mentre saranno finanziati 70 mila euro i progetti presentati dal Comune o dal Municipio in forma associata. Per la restante quota del 10%, che spetta ai Comuni ed ai Municipi, – ha concluso Cangemi – è prevista la possibilità di concedere aiuti concreti anche sotto forma di sgravi o contributi alle vittime, reali o potenziali del reato d’usura”.

20 maggio 2011 1

Immigrazione, affidato il servizio di rimozione e smaltimento barconi a Lampedusa

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La struttura del Commissario delegato per l’emergenza immigrazione rende noto che è stata aggiudicata nella giornata di ieri la gara d’appalto per il servizio di messa in sicurezza, rimozione, trasporto, demolizione e avvio a recupero o smaltimento delle 42 imbarcazioni giunte dalle coste del Nord Africa attualmente ormeggiate o incagliate nel porto di Lampedusa.

Le attività, che avranno inizio entro pochi giorni all’esito dei normali controlli in corso sulle dichiarazioni dei requisiti rilasciate dall’impresa aggiudicatrice dell’appalto, consisteranno nel caricare i relitti su una nave e trasportarli fuori dall’isola, in un sito – individuato dall’appaltatore – autorizzato al loro recupero o smaltimento. L’importo per il quale è stata aggiudicata la gara, pari a circa 590 mila euro, è comprensivo dell’intero servizio: messa in sicurezza, rimozione, carico e scarico dei relitti sul vettore navale, trasporto via mare fino al luogo individuato, conferimento presso impianti di recupero o smaltimento.

Contestualmente, si sta procedendo all’individuazione di una ditta cui affidare il servizio di raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei vari oli e carburanti presenti nelle stesse imbarcazioni, l’attività di gestione dei materiali assorbenti dislocati nel porto di Lampedusa e usati per la rimozione degli inquinanti precedentemente fuoriusciti nonché l’ispezione degli scafi stessi con l’eventuale rimozione dei contenitori di idrocarburi. Anche tale attività avrà concreto inizio entro pochi giorni.

Successivamente, la struttura del Dipartimento della Protezione civile che supporta le attività del Commissario delegato provvederà a bandire una gara per la rimozione e lo smaltimento di tutte le altre imbarcazioni che sono state depositate, nel corso di questa emergenza, in diverse aree dell’isola di Lampedusa.

E’ stata invece rinviata, a causa delle cattive condizioni del mare, l’attività di rimozione e trasferimento in altro sito delle ultime due imbarcazioni ancora in grado di navigare, che era prevista per oggi.

20 maggio 2011 1

Pallone (Pdl): “Con acrobazie politiche di Montino, Pd va a rotoli”

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Dall’ufficio stampa di Alfredo Pallone riceviamo e pubblichiamo: “Consiglio vivamente a Montino di non continuare a cimentarsi in altre stucchevoli acrobazie politiche. Tanto più dopo essere stato messo in ridicolo e aver ricevuto picche dalla stessa classe dirigente locale del Partito Democratico che si è affrettata a smentire qualsiasi ‘inciucio’ per non andare definitivamente a rotoli. Se come dice Montino, nel Pd decidono i cittadini e il territorio, gli vorrei fare presente che proprio questi ultimi alle elezioni regionali hanno scelto di essere amministrati dal centro destra, così come avverrà, comunque vada, nei prossimi ballottaggi di Sora e Terracina. Si preoccupi quindi di avviare qualche riflessione all’interno del suo partito che, anche grazie al suo contributo, risulta già essere alquanto sfibrato”. Così in una nota Alfredo Pallone, vice coordinatore regionale del Pdl.

20 maggio 2011 0

Abbruzzese: “Pubblicato bando di gara per messa in sicurezza della Cassino-Formia”

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“La sicurezza del complesso infrastrutturale regionale, e più nel dettaglio del sistema viario, è un asset strategico nell’alveo delle capacità d’intervento di cui è dotata Regione Lazio. A tal fine è con grande piacere che voglio annunciare la pubblicazione del bando di gara per la messa in sicurezza della statale Cassino-Formia, necessità improrogabile sulla quale ho concentrato i miei sforzi sin dal mio ingresso in carica, anche in continuità con quanto già programmato dalla precedente amministrazione regionale”. Lo ha riferito oggi il Presidente del Consiglio della Regione Lazio Mario Abbruzzese.

“Questo tratto stradale, progettato inizialmente per essere a scorrimento veloce, ha cambiato nel corso degli anni la sua vocazione originaria – ha spiegato il Presidente – divenendo, a causa della crescente urbanizzazione delle aree prossime alla statale, una vera e propria arteria, punto di polarizzazione di tutto il traffico su ruota nel basso Lazio. Proprio l’aumento progressivo del traffico locale, a dispetto di una capacità di autoveicoli rimasta sostanzialmente inalterata, ha fatto sì che il numero di incidenti stradali sia salito esponenzialmente, ponendo rischi inaccettabili agli automobilisti che ogni giorno vi transitano. E’ dunque un dovere morale prima che politico, intervenire con lavori di riqualificazione, rivedendo anche i programmi di intervento legati alla manutenzione che la società regionale Astral effettua periodicamente”.

Gli interventi proposti e già illustrati dal Presidente dell’Astral Titta Giorgi, prevedono la realizzazione di quattro rotatorie (al km 0 di Cassino, al km 4 di Pignataro, al km 7+740 e al km 16+400 a Castelnuovo), la messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale nel tratto urbano compreso tra il km.21+600 e il km 22+200 in località Spigno Saturnia, la messa in sicurezza dello svincolo di Formia al km 30+200, la sistemazione del cavalcavia al km 6+170 e degli spartitraffico centrali, rispettivamente nel Comune di Pignataro e nel Comune di San Giorgio.

20 maggio 2011 0

Mammografie all’ospedale di Chieti, ridotti i tempi d’attesa

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Arrivano i primi apprezzabili risultati dai pacchetti di prestazioni extra offerti dalla Radiologia di Chieti per le mammografie: sono state 1.985 le pazienti che avevano già una prenotazione fissata tra giugno e dicembre 2011, per metà delle quali l’esame è stato anticipato e ricondotto entro il limite dei 60 giorni previsto dal Ministero della Salute. Per altre 700 pazienti, invece, non si è reso necessario modificare la data della mammografia perché inserita in un programma di controlli periodici da eseguire a scadenza prestabilita. La restante parte di donne non ha ancora potuto beneficiare della prenotazione più ravvicinata perché gli operatori del Servizio di recall della Asl Lanciano Vasto Chieti non sono riusciti a stabilire un contatto telefonico con le stesse. Complessivamente, da marzo a giugno, la Radiologia ha messo a disposizione del Cup posti in più, di cui la maggior parte impiegata per smaltire le prenotazioni di pazienti già inserite in lista d’attesa, ragione per la quale in prima battuta l’ampliamento dell’offerta non ha prodotto miglioramenti apprezzabili sul fronte delle nuove richieste. A partire da questa settimana, invece, la diversa gestione delle agende consentirà di limitare sensibilmente il tempo d’attesa anche per le nuove richieste, che verranno evase entro due mesi.

“Abbiamo messo in campo un sistema di lavoro e organizzazione delle agende che ci permette di migliorare la risposta aziendale alla domanda di mammografie riferita all’ospedale di Chieti – sottolinea il Direttore Generale della Asl Francesco Zavattaro – , ma era necessario prima di tutto ricondurre entro tempi più ragionevoli la mole di esami già prenotati in precedenza, che avevano prodotto tempi d’attesa non tollerabili da parte dell’utenza. Ora che le richieste pregresse sono state in buona parte sfoltite, abbiamo la possibilità di gestire in modo differente anche le nuove, a vantaggio soprattutto delle donne che si sottopongono all’esame per la prima volta. E’ un primo risultato prodotto dalle scelte aziendali finalizzate alla riduzione dei tempi di attesa, rispetto ai quali c’è ancora molto da fare, ne siamo consapevoli. Proprio per questo c’è il massimo impegno, da parte della Direzione Aziendale, a perseguire nei prossimi mesi lo stesso obiettivo, cercando di conciliare il nuovo modello organizzativo con i vincoli posti dal Piano di risanamento”.

20 maggio 2011 0

Querelato per diffamazione il presidente della Federcontribuenti Veneto, reo di aver toccato il «sistema delle Multiproprietà»

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Dall’Ufficio stampa di Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: Il sistema delle Multiproprietà risulta essere un mondo inesplorato, pieno di anomalie. Dietro nomi apparentemente sconosciuti, l’abbraccio, dei poteri Forti. Marco Paccagnella, presidente della Federcontribuenti Veneto, maggiore organizzazione nazionale dedita alla difesa dei contribuenti, è stato querelato per diffamazione dall’amministratore delegato di due società legate, a doppio filo, al mondo delle Multiproprietà. L’ambiente delle Multiproprietà è torbido e ben tenuto al riparo agli occhi dell’opinione pubblica, poiché, per meglio operare, si ha bisogno del silenzio, si ha bisogno di tenere nascosto l’argomento, cosa che non ha fatto la Federcontribuenti, colpevole di segnalare e denunciare gravi raggiri a danno di centinaia e centinaia di cittadini; la stessa Unione Europea si è interessata più volte al mondo delle Multiproprietà obbligando i Paesi membri a varare misure urgenti atte a normalizzare e tutelare le vittime; l’Italia, dopo anni, solo oggi ha varato una serie di dl in tal senso, misure timide che non bastano a tutelare i cittadini. La querela per diffamazione nasce in relazione ad un approfondimento fatto, dalla Federcontribuenti, sulle tante società coinvolte nel ”sistema delle Multiproprietà” e tra le varie società segnalate c’erano Antilimar s.r.l. e Vacanze e Futuro s.r.l.. Il querelante è Antonio La Monica, Amministratore Delegato di entrambe le società che hanno stessa sede, stesso amministratore, ma, compiti aziendali diversi. La prima vende vende il pacchetto, cioè l’affitto a vita per godere di un turno di vacanza in Multiproprietà, con tanto di finanziaria pronta ad aiutare i clienti nel dilazionamento dell’importo d’acquisto, la seconda, si occupa di salvare gli stessi clienti dall’imbroglio nel quale sono finiti chiedendo altri soldi in cambio: nessuna delle due società, nei due casi, offre garanzie certe al cliente. Due mani dello stesso sistema. Dal sito di Antilimar s.r.l. leggiamo: azienda operante in tutta Italia, specializzata nel settore delle vacanze e del marketing promozionale/emozionale, nelle aree del business to business e business to consumer. La filosofia ispiratrice nasce dal coniugare due bisogni paralleli, quello del mondo aziendale, in particolare l’area marketing che deve costantemente studiare strategie per acquisire nuovi clienti, aumentare il fatturato, fidelizzare i clienti ed altre attività inerenti l’organizzazione dello sviluppo commerciale. Gli ultimi studi di neuroscienze affermano che le decisioni d’acquisto sono prese solo in minima parte dalla componente razionale del cervello, circa il 5%, mentre le scelte fondamentali vengono definite dalla nostra parte inconscia /subconscia dove risiede la nostra mente emotiva, il 95% delle volte. Pertanto è evidente che le decisioni strategiche da parte delle aziende facciano leva sulle emozioni dei potenziali clienti. Le vacanze, nella testa dei consumatori, generano emozioni molto forti perché un paesaggio, un luogo, posseggono proprio questa capacità di far generare emozioni e comunicazione secondo l’intensità del vissuto. Questo metodo aziendale, non significa forse, manipolare il cervello delle persone? Erge prepotentemente la strategia del gettare ”fumo negli occhi” nei possibili clienti al sol fine di trarre vantaggio nel profitto. Come se non bastasse la querela, queste società o chi per loro, stanno montando una campagna denigratoria nei confronti della persona di Marco Paccagnella e di tutto l’operato della Federcontribuenti, ma si invitano, gli utenti che gettano fango in forma anonima o con false identità a presentarsi come testimoni delle società da loro vantate e difese e denunciate dalla Federcontribuenti. Qui è possibile leggere alcuni commenti di altrettanti truffati e di finti clienti soddisfatti del pacchetto acquistato da una di queste società. Qui gli altrettanti articoli – denuncia della Federcontribuenti. Il 17 marzo scorso, su questo mondo beffardo di leggi e rigore morale, si è espresso il giudice Francesco Galasso del tribunale di Treviglio il quale ha riconosciuto : l’esistenza dei raggiri da parte degli operatori della società venditrice dei certificati associativi, ( Multiproprietà ), annullando il contratto principale. Non solo: il giudice ha anche ritenuto inequivocabilmente collegato il contratto di finanziamento con la società finanziaria che era entrata in scena nella vicenda con un prestito di complessivi 14.750 euro, dopo che l’incaricato della società, al fine di non permettere a due coniugi il recesso del contratto, aveva loro spiegato che questo sarebbe costato 4.380 euro. Questi due coniugi erano stati convocati in un hotel di Bergamo credendo di aver vinto un viaggio vacanza premio, in realtà avevano acquistato certificati associativi a complessi residenziali in Spagna (multiproprietà). I contratti stipulati dai due – stando alla sentenza, pronunciata il 17 marzo scorso in causa civile – sono inficiati da evidente errore degli acquirenti, conseguenza dei raggiri posti in essere da chi li aveva contattati e convocati nell’albergo di Bergamo con la scusa del viaggio premio. Oltre alla totale restituzione del costo del finanziamento sostenuto dai due coniugi e oltre al risarcimento del danno, il tribunale di Treviglio ha poi condannato la società venditrice dei certificati associativi e la finanziaria anche al pagamento delle spese legali sostenute da marito e moglie. Questa sentenza conferma alla Federcontribuenti il bisogno di insistere e di non farsi piegare da tentativi intimidatori messi in essere dal querelante che si dice pronto a ritirare la denuncia se la Federcontribuenti ritira i suoi articoli denuncia e approfondimenti su questo mondo delle Multiproprietà. Una persona o società che si ritiene offesa senza fondamento di verità non ritira una diffamazione davanti ad un semplice ritiro delle accuse, ma, va avanti per senso di dignità e giustizia. La Federcontribuenti resta a disposizione dei cittadini colpiti dal sistema delle Multiproprietà garantendo, assistenza legale e morale, e azioni risarcitorie, viste le tante testimonianze raccolte in tal senso.

20 maggio 2011 2

Lettieri: Bertolaso risolverà la questione rifiuti. De Magistris: solo la giustizia ripulirà Napoli

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Da R.E.B.A. (Registro Europeo Bombe Ecoligiche) Onlus riceviamo e pubblichiamo: Confronto tra Lettieri e De Magistris davanti alle telecamere di Sky: De Magistris: «Il voto del primo turno è un voto di protesta ma anche un voto di proposta». Lettieri: «Il voto di protesta in sé non serve a nulla, i risultati rispecchiano la volontà dei napoletani di un voto diverso rispetto a quello degli ultimi anni». De Magistris lascia che sia il ”magistrato” che è innato in lui a ribattere sull’appoggio del Pd: «Non poteva non prendere atto del voto del primo turno. Ben venga il suo appoggio, Napoli non puo’ andare in mano a Cosentino». In una recente intervista l’ex pm così si era espresso: «Il concetto di massoneria è addirittura riduttivo. Le indagini mi sono state sottratte illegalmente – si riferisce, una inchiesta per tutte, a Why-Not -, siamo davanti ad una gestione occulta del potere. Non si tratta più del solo condizionamento di un singolo politico o funzionario. E’ una metastasi». Il candidato del centrodestra Gianni Lettieri, invece, punta sull’emergenza spazzatura: «Dopo una settimana non ci saranno rifiuti per strada, anche grazie alle indicazioni e ai suggerimenti che mi ha dato Bertolaso. Bertolaso mi ha aiutato e collaborerà’ ancora con me. Saro’ io a vincere il ballottaggio, perche’ i napoletani vogliono moderazione e non gli estremismi», ha concluso Lettieri. In gioco ci sono tanti interessi, quelli occulti e quelli legati al bisogno crescente di imporre giustizia, democrazia e libertà dalla criminalità organizzata. Di certo Lettieri non si rende conto di consegnarsi alla certa sconfitta, tirando in ballo Bertolaso, figura contestata e raggiunta da indagini da parte della magistratura proprio in relazione a ll’emergenza rifiuti in Campania . Non bisogna ricordare troppo ai lettori cosa ha fatto per la Campania, Bertolaso: qui si pagano ancora le sue furbe macchinazioni. Senza contare che è in corso, nell’aula bunker di Poggioreale, il processo ad Impregilo, un processo chiuso, dove ai giornalisti viene vietato l’uso di qualunque strumento di registrazione, audio o visivo, anche dei telefonini e dove, imputati e testimoni, raccontano la colossale truffa dei rifiuti napoletani: dalla raccolta, allo smaltimento, ai documenti falsificati per la gestione di balle, inceneritore e messa insicurezza delle discariche. La criminalità organizzata non si nasconde più, anzi, si immortala in manifesti pre elettorali. Occorre specificare la volontà politica di Lettieri e quella di De Magistris: il primo è stato ingaggiando al sol fine di rimettere ordine nella guerra nata a monte degli appalti e degli stanziamenti che stanno per essere autorizzati e dove il secondo candidato intende intervenire con la mano della giustizia. Nuove discariche ed inceneritori, oltre agli appalti per la raccolta, smaltimento e la gestione delle cave, vecchie e nuove. Per ottenere soldi e appalti occorrono gli uomini ai posti di comando, cioè negli uffici preposti a rilasciare autorizzazioni e nelle aule consiliari dove garantire la vincita dell’appalto. Inoltre, Lettieri e chi sopra di lui, lo sa bene, il tutto va privatizzato. La Campania, in mano ai Cosentino, Cesaro e Lettieri diverrebbe la prima regione di Italia totalmente S.P.A. Il quotidiano Terra ha ben sottolineato i giochi taciuti e gli intrighi di corte e lo ha fatto attraverso la bella penna di Francesco Iacotucci. Riportiamo il contenuto saliente dell’articolo: alla discussione elettorale sull’inceneritore di Napoli Est si è aggiunta la polemica sul bando da parte della società Asìa la quale contesta che non è stata coinvolta nel bando dell’inceneritore, da poco pubblicato. Il 13 febbraio scorso il sottosegretario Bertolaso siglava un accordo di programma con il Comune di Napoli, dove affidava ad Asìa la progettazione, la costruzione e la gestione dell’impianto. Alla luce di questo accordo il Cda di Asia costituì la Neam Spa (Napoli energia ambiente), società al 100% controllata dal Comune, la quale, dopo la realizzazione dell’inceneritore, avrebbe venduto sul mercato il 40% delle proprie azioni. All’epoca si stimò che i costi di realizzazione per un impianto da 400.000 tonnellate dovessero essere compresi tra i 230 e i 260 milioni. Il giornalista sottolinea al lettore un passaggio decisivo: nel bando pubblicato si parla di una cifra di base di 346 milioni di euro con un incremento di spesa non giustificato da nessuna variazione sulla costruzione. Altro fattore negativo legato all’estromissione di Asìa e del comune di Napoli dall’ affare inceneritore riguarda i ricavi: estromessa dalla gestione, Asìa, non avrà alcun contributo dalla vendita dell’energia elettrica, ricavi che andrebbero invece totalmente ai privati per 20 anni. Ricavi che non verrebbero reinvestiti per migliorare servizi pubblici ma, vanno visti, come veri e netti profitti privati. Non soltanto il comune di Napoli non avrebbe ricavi dall’energia prodotta ma, si vedrebbe costretta a pagare una tariffa di conferimento maggiore di quella attualmente in vigore ad Acerra: da 50 euro a tonnellata a 93 euro. Questo dal quotidiano Terra. Bisogna dire che di queste 93 euro pagate per il conferimento, a tonnellata, circa 5 euro verrebbero utilizzate come ”compensazione ambientale”, prova del danno prodotto sull’ambiente e sui cittadini. Napoli verrebbe svuotata nelle casse, martoriata nella terra e costretta a subire una privatizzazione costosa e fuori da regole e controlli cui danni, fisici, morali e in forma di denaro versato, ricadrebbero sui soli cittadini napoletani. Amici nelle aziende, nelle segreterie di partito, nelle giunte comunali, provinciali e in regione, anche, nei tribunali? Pochi giorni fa, il 6 aprile, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) si esprimeva in merito al ricorso proposto da Asìa Napoli S.p.A e Ecodeco, contro Ente Parco del Vesuvio, Comune di Terzigno, Agenzia Regionale Protezione Ambiente (Arpa) Campania e S.A.P.N.A. (Sistema Ambiente Provincia di Napoli S.p.A. Fondata da Cesaro, presidente provincia di Napoli). Le società Asìa e Ecodeco chiedevano l’annullamento dell’ordinanza presidenziale prot. n. 531 del 23/12/2010, recante ingiunzione di ripristino dello stato dei luoghi e bonifica della discarica SARI a Terzigno.

La ditta per la raccolta Asia, veniva raggiunta da un ordine di ripristino della discarica Sari in quanto, questa, riconosciuta inquinata nelle falde idriche e quindi nel suolo. Fatto sta che la Corte così si è espressa sul ricorso presentato dalla Asìa: « considerato che lo stesso Ministero dell’Ambiente è intervenuto, in relazione all’inquinamento delle acque di falda, a prescrivere l’adozione di idonei interventi di messa in sicurezza; Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima) respinge la domanda cautelare». Cava Sari, riconosciuta inquinata dalla stessa Corte non chiuderà, quindi, come richiesto con urgenza e gravità dall’Ente Parco e cittadini in prima linea, non verrà nemmeno bonificata. Per quanto riguarda le misure adottate dal Ministero dell’Ambiente per ripristinare le falde acquifere e la stessa discarica, non se ne hanno notizia. La discarica è li dagli anni settanta: allargata, scavata, riempita di ogni tipologia di rifiuto da quello legale a quello illegale. Ricordiamo anche il sequestro di una parte della discarica di Chiaiano, Napoli, nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni dei Casalesi nella realizzazione dell’impianto. I militari avevano anche perquisito alcuni laboratori di analisi ipotizzando la falsificazione dei test effettuati nella discarica, con relativa compromissione della sicurezza pubblica. La discarica è ancora li, satura e inquinata e chi ne sa più nulla? Secondo un altro protocollo firmato nel 2008 dal sottosegretario Guido Bertolaso e dal sindaco di Giugliano, Taverna del Re, doveva essere definitivamente chiusa, per avviare opere di bonifica del territorio dove da anni erano stoccate 6 milioni di ecoballe. Nel frattempo, nuove indagini e nuovi processi, stavolta a carico di quattordici tra docenti universitari, liberi professionisti e funzionari regionali, arrestati due anni fa nell’ambito dell’inchiesta sui collaudi agli impianti di Cdr (combustibile derivante dai rifiuti). Per tutti l’accusa di falso ideologico in atto pubblico. Il processo comincerà il 9 giugno prossimo davanti al giudice monocratico Giustina Caputo. Inoltre, in pochi mesi una montagna di immondizia è stata trasportata dalla Campania alla discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. Per un giro di affari da sei milioni di euro. Ma dell’operazione nessuno sembra essere responsabile. Mastella comunica di appoggiare Lettieri e, stando alle sue ultime dichiarazioni, lo farà assieme al terzo polo: «Un rapporto di collaborazione politica tra l’Udeur e le altre forze politiche di Centro.» Mastella, ieri ha incontrato a Roma i leader Casini e Cesa, Fini e Rutelli. In vista del ballottaggio per l’elezione del sindaco di Napoli. I cittadini sapranno di certo come orientarsi, peseranno, nel ballottaggio, i voti dei ”colletti bianchi” chiamati ed invitati a difendere poltrone, aziende e interessi privati. Si hanno notizie di arresti nel napoletano, di appartenenti al clan del rione Torretta accusati di aver fomentato le proteste dei cittadini a seguito dell’imbarazzante quantitativo di rifiuti in strada: la cittadinanza, tutta, invita gli inquirenti ad occupare il proprio tempo ricercando, nei palazzi del potere, i veri responsabili di questa infamia.

20 maggio 2011 1

Montino: “Nave Pdl cola a picco”

Di admin

Dall’Ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo: “Il Pdl è una nave che sta colando a picco e l’equipaggio, di cui fa parte anche Alemanno, scappa. Mi stupisce che il senatore Augello, anch’egli uomo di grande esperienza, navigato e intelligente, nasconda la testa sotto la sabbia. Tutti, nel suo partito, cercano altro. Nel Lazio come in Italia, sia nelle regioni del Sud che in quelle del Nord. Ammetterà anche lui che forse c’è qualche problema. È normale, secondo il sottosegretario, che il sindaco di Roma nei giorni scorsi sia andato a Terracina non per sostenere il candidato Pdl espresso da Rampelli e Meloni, ma per appoggiare quello della Polverini? Non siamo di fronte a una guerra tra bande che coinvolge i massimi esponenti del Pdl? Fazzone, noto capo Pdl delle province del sud, tanto per chiarire come stanno le cose ha risposto che “Alemanno ha perso l’occasione per tacere”. È crisi profonda, come registra anche oggi un fondo in prima pagina di un autorevole quotidiano di centrodestra. Dunque affermare che il Pdl è allo sbando è un eufemismo e il nostro intervento ha fatto saltare il coperchio. Il Pd, al contrario di quanto dice Augello, è in ottima salute come dimostrano i risultati elettorali anche nel sud della Regione. Non mancano certo anche nel nostro campo le classiche eccezioni: per lotte intestine in alcuni comuni ci dividiamo e gli elettori, giustamente dico io, ci puniscono. Quanto scritto nella mia lettera registra dunque un dato di fatto: il Pdl nel Lazio è solo una società per azioni impegnata a trovare poltrone. Credo che il Pd debba dare in tutti i modi un contributo perché tutto questo finisca presto, per il bene di Roma e del Lazio. Sfruttando tutte le occasioni possibili”.