Il mercato di Cassino trasforma la città in una discarica. Chi paga per pulirla?

18 maggio 2011 2 Di redazione

Sembrano foto scattate a Napoli durante una delle tante emergenze rifiuti, invece sono le strade di Cassino su cui, ogni sabato, si svolge il mercato dell’ortofrutta. Decine di bancarelle, settimanalmente, affollano via Grosso, via Diacono e via Ponari e alle 13, quando smontano, i proprietari caricano tutto lasciando accatastati lungo le pareti della casa, il muro di recinzione della scuola media Conte, cumuli di immondizia per lo più organica. Quintali di frutta e ortaggi non venduti e andati a male, o quello che ne resta di scarti, restano ammassati sui marciapiedi tra le centinaia di cassette in legno o plastica rotte o gettate come rifiuto. Intendiamoci: nel giro di poche ore gli addetti alla raccolta delle immondizie puliscono le strade interessate come meglio non si potrebbe fare, ma alcuni residenti si domandano: ma lo smaltimento di quei rifiuti chi lo paga? I mercatali che vengono a vendere la loro merce a Cassino contribuiscono a questa spesa? Il sospetto è che, alla fine, tutto venga pagato dai cittadini; ma è giusto?
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