La crisi colpisce Lazio Tv che chiude la redazione Ciociara. La Cgil denuncia accanimenti contro giornalisti sindacalizzati

25 maggio 2011 1 Di redazione

La crisi economica si è ormai trasformata in crisi occupazionale e continua a mietere vittime in tutti i settori anche in quelli più delicati ed importanti come l’editoria. Anche l’informazione continua a perdere pezzi.
Dopo la redazione del quotidiano “Il Tempo” la Società TeleMontegiove è prossima a chiudere anche la redazione di Lazio Tv di Frosinone, l’emittente pontina è uno dei gruppi più importanti nella Regione Lazio del settore.
Secondo l’Azienda, Telemontegiove srl di Terracina, la chiusura della sede di Frosinone si è resa necessaria a causa “della totale contrazione sul territorio di tutta la provincia di Frosinone della raccolta di ordini pubblicitari” contrazione che “ è andata progressivamente ed irreversibilmente accentuandosi al punto di determinare un rilevante squilibrio tra costi e ricavi”.
Di qui la necessità di “ dover procedere alla chiusura dell’attività di servizi di Frosinone”.
Questo quanto riportato nella comunicazione di apertura della procedura di mobilità, licenziamento collettivo, alla Regione Lazio, alla Direzione Provinciale del lavoro di Frosinone, all’Associazione Provinciali degli Industriali e presso le sedi provinciali di CGIL, CISL, UIL, UGL.
Un duro colpo per i nove dipendenti che al termine della procedura di mobilità tra pochi giorni saranno licenziati. Un duro colpo anche per l’informazione, sempre più legate alla dura legge dell’economia e quindi sempre meno libera.
La famiglia Sciscione, proprietà della Telemontegiove srl, ha quindi deciso di non portare avanti la scommessa avviata sette anni fa con l’apertura della sede di Frosinone decidendo di chiudere ed in modo opinabile licenziando i nove dipendenti della redazione di Frosinone.
L’azienda prima dell’apertura della procedura di mobilità aveva preteso, solo nei confronti del personale giornalistico ( tre giornalisti ed una lettrice di TG) di firmare un contratto part-time.
Alla richiesta di chiarimenti da parte della CGIL, alla quale due giornalisti si erano iscritti, è iniziata una vera e propria azione vessatoria.
Vittime i due giornalisti, tra l’altro i più anziani della redazione di Frosinone,gli stessi che hanno contribuito in modo decisivo alla crescita della sede ciociara.
A tutt’oggi questi risultano gli unici dipendenti dell’azienda a non aver percepito le mensilità di Febbraio, Marzo, Aprile e fra qualche giorno matura anche quella di Maggio.
La CGIL è fermamente convinta cosa peraltro detta negli incontri con la Società nel corso della procedura che attraverso gli ammortizzatori sociali è possibile in un momento di crisi salvaguardare i 9 posti di lavoro, e che comunque a prescindere non è possibile avversare i lavoratori solamente perché hanno scelto il sindacato per rappresentarli, questo lo si deve fare perché il lavoro è un valore a prescindere e nel settore delle comunicazioni è di fondamentale importanza per tutti i cittaddenuncia accanimentiini e per una società civile.