Orgia di maleducazione elettorale, cara Paola, speriamo che vinca uno sfigato

13 maggio 2011 1 Di redazione

Ci sono alcuni commenti agli articoli che meritano uno spazio maggiore di quelli che solitamente concediamo. E’ il caso del commento scritto (e per questo la ringraziamo) dalla lettrice Paola che dice: “Il “Punto a mezzogiorno” è un quotidiano online o un blog di opinione? Nel secondo caso niente da obiettare (nei modi dell’esposizione del signor Pensabene). Nel primo, invece, mi azzarderei a dire che il tono è un tantino retorico, e il contenuto scontato. Si è mai vista in Italia una campagna elettorale senza caos, manifesti e turbolenze varie? Ai limiti dell’utopia… Speriamo che i vincitori, faraonici o dimessi (sfigati?) faranno azioni utili alla città. Che altro poter dire?
Cordiali saluti, Paola”.
Gentile lettrice, Il Punto a Mezzogiorno è un quotidiano on line e ci sentiamo di dire che quello scritto da Felice Pensabene è una fedelissima cronaca di quanto accaduto a Cassino nel corso della campagna elettorale. Si chiede se ci sono in Italia città in cui non si fanno orge di manifesti elettorali, santini, gazebo, e in cui si rispettano le regole? In cui non si fa uso della religione a fine elettorale (Vedi la madonnina nel laghetto della villa comunale o il candidato a sindaco che ha chiesto ad un sacerdote di benedire le palme per poterle distribuire sotto il proprio gazebo) Noi le rispondiamo di si. Ci sarà anche di peggio, ma assolutamnte e per fortuna c’è di meglio. Un meglio che forse a Cassino non ci sarà mai se gli elettori, quale sicuramente è Paola, definiscono “sfigati” quei candidati che nella campagna elettorale non fanno stampare migliaia di manifesti e cartelloni con cui imbrattare la citta contro ogni regola. Cara Paola, speriamo che vinca uno “sfigato” (anche se purtroppo a Cassino non ce ne sono). Significherebbe farsi amministrare da un buon amministratore, rispettoso delle regole e che basa il proprio progetti su idee e non sui manifesti elettorali.
Ermanno Amedei