Veterinari Anmvi in Commissione Cites? Dopo il si’ della Martini, il no di Minambiente

10 maggio 2011 0 Di admin

Dall’ufficio stampa di Federfauna riceviamo e pubblichiamo:
Nell’attuale Commissione la competenza del medico veterinario e’ gia’ assicurata attraverso figure designate da alcuni Enti rappresentati, che sono appunto medici-veterinari.

A fine luglio 2010 l’Associazione Anmvi scrive: “Anmvi: Modificare la Composizione Cites”. A gennaio 2011 interviene Francesca Martini e Anmvi scrive: “Martini: La Veterinaria entrera’ nella Cites”. A maggio 2011 il Ministero risponde: “non si ritiene necessaria l’adozione delle modifiche normative proposte”, “si e’ accertato che, nell’attuale Commissione, la competenza di un medico veterinario e’ assicurata (…)”

Cosi’ come FederFauna, anche l’Associazione di veterinari Anmvi aveva chiesto la modifica delle norme istitutive della “Commissione scientifica Cites, per l’applicazione della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione”.

Ovviamente, diverse le motivazioni: mentre FederFauna rilevava come una commissione per l’applicazione di una convenzione sul commercio non annoverasse tra i membri nessun rappresentante dei commercianti, Anmvi chiedeva che la “composizione venisse integrata con uno o piu’ medici veterinari designati da organizzazioni veterinarie di rilevanza nazionale impegnate in iniziative di carattere scientifico-culturale nel settore degli animali cosiddetti esotici”.

In appoggio ad Anmvi si era mossa anche la Fnovi, inviando una lettera al Ministro Prestigiacomo, in cui il presidente Penocchio scriveva: “E’ evidente che il medico veterinario, in virtu’ delle sue competenze e della sua formazione, e’ necessario per consentire alla Commissione di avere un esperto in materia di salute e benessere animale e quindi di utilizzare con efficacia ancora maggiore uno dei piu’ importanti strumenti normativi per monitorare e regolamentare il commercio nazionale ed internazionale di esemplari e prodotti derivati da specie animali e vegetali.”

E si era espressa in tal senso anche Francesca Martini, sempre solerte nel sostenere le iniziative di alcune specifiche associazioni. Anzi, la Martini aveva addirittura definito una “omissione” la mancata previsione della partecipazione di esperti del Ministero della salute nell’istituzione della Commissione, e dichiarato di aver “provveduto con una nota indirizzata al responsabile del Dicastero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare a segnalare questa lacuna normativa”. Tant’e’ che gia’ in gennaio, Anmvi ha pubblicato sul suo quotidiano online, un articolo intitolato “Martini: la Veterinaria entrera’ nella Cites”.

Forse pero’, questa volta, l’associazione di veterinari famosa per l’iniziativa dell’anafrafe felina privata, potrebbe aver nutrito una eccessiva fiducia nelle capacita’ “persuasive” del Sottosegretario Leghista: con una lettera datata 3 maggio 2011, il Vice Capo di Gabinetto Vicario del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha comunicato che l’Ufficio non ritiene necessaria l’adozione delle modifiche normative proposte, in quanto gia’ il 4 ottobre 2010 la Segreteria Tecnica del Ministro e il 27 settembre 2010 la Direzione Generale per la protezione della natura, avevano rilevato come nell’attuale Commissione la competenza del medico veterinario sia gia’ assicurata attraverso figure designate da alcuni Enti rappresentati, che sono appunto medici-veterinari.

Commenta ironicamente FederFauna: Cara Anmvi, ambientalisti dentro e voi fuori … come noi!…