Giorno: 4 giugno 2011

4 giugno 2011 0

Ufficiale morto in Afghanistan, il ricordo del suo vicecomandante della compagnia di Pontecorvo

Di redazione
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Un ricordo indelebile quello lasciato dal capitano Congiu a Pontecorvo. Ricordi affidati alle parole del luogotenente Enzo Di Mascio, oggi in pensione, vice comandante della Compagnia di Pontecorvo all’epoca in cui comandava il colonnello ucciso in Agfghanistan. “Lo sostituivo ogni qualvolta, e accadeva spesso, andava in missione all’estero. Oltre ad essere estremamente operativo aveva una grossa carica umana. Dovunque c’era bisogno lui interveniva per proteggere i suoi uomini anche all’interno dell’Arma, interveniva d’impulso. Ricordo che in occasione della festa della madre, organizzammo una gita ad Olbia dove abitavano i genitori. In quell’occasione, al ristorante, fece sedere tutti e servì lui a tavola. Aveva un cane che si chiamava Sansone, – continua Di Mascio nei suoi ricordi – era un rottweiler. All’epoca era scapolo e si affezionò a quel cane. Poi conobbe Ornella, una ragazza di Roccasecca che prestava servizio come volontaria alla Croce Rossa e si sposarono dopo un anno. Era un trascinatore di uomini oltre ad essere professionalmente preparato. Era paracadutista ma soprattutto un investigatore implacabile. Nell’ambito del comando provinciale di Frosinone, quando c’erano da fare ricerca di latitanti o qualche grossa gatta da pelare interpellavano sempre lui. Aveva un fiuto eccezionale e lo dimostrò pochi giorni dopo essere arrivato a Pontecorvo quando, di notte, fermammo una macchina sulla superstrada per Formia. Perquisimmo l’auto senza trovare nulla, arrivò lui, puntò la torcia su uno dei ragazzi nell’auto e disse, perquisisci lui. Ebbene aveva la drogo. Tra noi c’era un rapporto di grande rispetto e affiatamento tanto che, quando nacque la sua bambina, mi chiese di battezzarla e io lo feci con grande piacere ed orgoglio”.

4 giugno 2011 0

A Lanciano apre l’hospice, primo centro in Abruzzo per malati oncologici

Di redazione

Una villa immersa in un parco di 4 mila metri quadrati, con 10 stanze singole dotate di bagno interno, tv color e frigo, due mini appartamenti, arredi e complementi di colore diverso in ciascun ambiente, cura dei dettagli e del comfort: si presenta così l’hospice “Albachiara” di Lanciano, primo centro in Abruzzo dedicato alle cure di fine vita, aperto questa mattina alla presenza del Presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi, dell’arcivescovo di Lanciano Emidio Cipollone e di numerose autorità.

Accogliere, alleviare, confortare sono le parole chiave dello speciale programma di assistenza riservato ai malati che non rispondono più ai trattamenti farmacologici in termini di guarigione e hanno necessità di cure di natura diversa, finalizzate al controllo del dolore e di altri sintomi che generano profonda sofferenza. Obiettivo delle cure palliative è dare la miglior qualità di vita possibile ai malati e ai loro famigliari, la cui presenza nella struttura è stata opportunamente prevista con l’allestimento di spazi comuni, come salottini, sala pranzo, cucina, oltre ai due mini appartamenti riservati a quei pazienti per i quali si rende importante la permanenza di un congiunto nella struttura.

L’hospice, pronto ad accogliere i malati già da lunedì, si avvale di un’équipe multidisciplinare costituita da 7 infermieri, 5 operatori socio-sanitari, 2 medici e uno psicologo, con a capo Pierpaolo Carinci, nominato responsabile della struttura, mentre il coordinamento infermieristico è stato affidato a Cristina Di Toro. Si tratta di personale tutto interno alla Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha scelto la strada della gestione diretta, evitando il ricorso ad affidamenti esterni: “La nostra è stata una decisione coraggiosa – sottolinea il Direttore Generale della Asl Francesco Zavattaro – perché la disponibilità di risorse umane è davvero limitata e pesantemente condizionata dal perdurare del piano di risanamento. Invece è prevalsa la volontà di non delegare e seguire in prima persona il percorso di cure palliative, sul quale la nostra Azienda ha investito moltissimo nella convinzione che prendersi cura è importante quanto curare, una distinzione che impone un approccio col malato improntato all’umanità, alla sensibilità, oltre che alla competenza. Nella fase più dolorosa della malattia, quando si restringono i margini di efficacia delle terapie farmacologiche, c’è ancora spazio per alleviare la sofferenza del corpo e dell’anima, e i malati vanno accompagnati; noi siamo accanto a loro, con i nostri operatori, e non saranno mai più soli”.

“L’hospice di Lanciano ci permette di recuperare un gap nei livelli essenziali di assistenza che poneva l’Abruzzo in una condizione di grave ritardo – ha evidenziato Chiodi – ed è un esempio di come il servizio pubblico possa fare sanità di qualità tenendo sotto controllo i costi”.

L’hospice, 1.800 quadrati di superficie divisi su due piani, è stato realizzato nell’edificio che un tempo ospitava la casa di riposo Ipab, sottoposta a un impegnativo lavoro di ristrutturazione, durato oltre due anni, che ha richiesto in un investimento di circa 1 milione di euro, a cui vanno ad aggiungersi altri 200 mila euro per gli arredi e la sistemazione del giardino; la spesa è stata coperta in parte con fondi regionali per 465 mila euro, mentre è stata la stessa Asl a farsi carico della parte restante con fondi in conto capitale.

4 giugno 2011 0

Mercato del sesso sulla strada, prostitute nude denunciate per atti osceni

Di redazione

Avevano messo su un banchetto del sesso esponendo la merce, loro stesse, completamente nude. Una scena insopportabile per i residenti sulla strada Consortile Fiat di Cassino che hanno chioamato la poliza. Gli uomini del vice questore Pudortì non si sono fatti attendere e hanno sorpreso e fermato, completamente nude, O. M., 21 anni, nata in Romania ma residente a Frosinone e G. G., 20 anni nata in Romania ma domiciliata a Sant’Elia Fiumerapido. Le donne sono state accompagnate in Commissariato per gli ulteriori accertamenti e denunciate a piede libero per atti osceni.

4 giugno 2011 0

Distruggono un pullman, denunciati sette “vandali”

Di redazione

Un bus dell’Arpa era stato danneggiato nella notte tra il 29 e 30 aprile quando il mezzo era parcheggiato nel piazzale annesso al parco cittadino di Roccamontepiano. Finestrini in frantumi e tappezzerie devastate erano i segni tangibili dell’opera dei vandali che avevano procurato ingenti danni. Le immediate attività d’indagine intraprese dai carabinieri di Casalincontrada hanno portato alla denuncia di 7 giovani del luogo. I militari hanno sollecitamente ispezionato i luoghi del reato, acquisendo i primi elementi d’interesse. Hanno poi raccolto le testimonianze della gente del posto che aveva notato un gruppo di ragazzi tirare tardi per il centro cittadino. Una volta individuato il gruppetto di giovani, hanno messo alle strette i partecipanti ai nefasti festeggiamenti, costringendoli a confessare le colpe proprie e quelle dei compagni. Le indagini, coordinate dalla procura di Chieti, sono tuttora in corso per risalire all’esatta ricostruzione dei fatti di quella note, in modo da stabilire le singole responsabilità di ogni ragazzo coinvolto.

4 giugno 2011 0

Nascondeva la cocaina nei pantaloni, arrestato dai carabinieri

Di redazione

I Carabinieri della Compagnia di Giulianova agli ordini del Capitano Luigi Dellegrazie, nella tarda serata di ieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio M.A., 33enne del luogo. Il giovane è stato notato dai militari mentre a bordo della propria autovettura Fiat Panda, si aggirava in una zona dove spesso avvengono episodi di cessione di sostanze stupefacenti. I militari lo hanno quindi fermato e nel corso della perquisizione personale, hanno rinvenuto nascosto all’interno dei pantaloni, un involucro contenenti tanti piccole dosi di cocaina, pronte per essere cedute. La sostanza stupefacente sottoposta a sequestro, secondo le indagini dei militari era destinata per essere venduta in Giulianova nel fine settimana. Il giovane è stato tradotto presso la casa circondariale di Teramo.

4 giugno 2011 0

Militare morto in Afghanistan, il ricordo del cugino carabiniere

Di redazione

Una famiglia, quella del Colonnello Cristiano Congiu molto legata all’arma dei carabinieri. Carabiniere è, infatti, anche un cugino di primo grado dell’ufficiale, Mario Erriquez, figlio dello zio di Congiu. Erriquez, con la sua famiglia, ha risieduto a Roccasecca prima di trasferirsi per lavoro a La Spezia e anche lui ha più volte prestato servizio in missioni all’estero. “lo ricorda con affetto- dichiara il militare – L’ho sempre ammirato come persona e come ufficiale dell’Arma che si è sempre distinto nel corso di ogni servizio e attività operativa che ha svolto”. Er. Amedei

4 giugno 2011 0

Afghanistan, dirigente polizia: “Se territorio non è camorristico lo si deve a uomini come Congiu”

Di redazione

“Congiu era un carabiniere h24, non staccava mai dal servizio” così lo ricorda il dirigente della Questura di Frosinone Nino De Angelis, che, al tempo in cui l’ufficiale morto in Afghanistan comandava la compagnia carabinieri di Pontecorvo, dirigeva in commissariato di Cassino. “Ricordo che il territorio era soggetto a forti tentativi di infiltrazione camorristica dal casertano. Tangenti chieste ai cavatori di Coreno Ausonio e ad alcune fabbriche sulla superstrada Cassino Formia preoccupavano non poco. Inoltre era un continuo fiorire di attività commerciali, in particolare autosaloni gestiti da personaggi in odor di mafia. Ricordo che con azioni congiunte riuscimmo a farne chiudere diverse. Con Congiu si inaugurò un bel periodo di collaborazione tra polizia e carabinieri. Continuavamo a sentirci e mi fa un brutto effetto sapere di avere nella rubrica telefonica il suo numero e non poterlo usare”. Er. Amedei

4 giugno 2011 0

Morto in Afghanistan, la moglie Ornella informata dal Capitano Di Carlo

Di redazione

Una terribile notizia, quella della morte del colonnello Cristiano Congiu, che la moglie Ornella ha ricevuto direttamente dal capitano dei carabinieri di Pontecorvo Pierfrancesco Di Carlo. La moglie, originaria di Roccasecca, vive nella casa di famiglia in via Tordoni a Pontecorvo, in questo momento letteralmente blindata dai carabinieri per evitare l’assedio di curiosi e giornalisti. Er Amedei

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Morto in Afghanistan, Congiu era stato comandante dei carabinieri di Pontecorvo

Di redazione

La notizia della morte del tenente colonnello Cristiano Congiu è arrivata a Pontecorvo come un fulmine a ciel sereno. La città del frusinate aveva conosciuto l’ufficiale dei carabinieri quando, ancora con il grado di capitano, aveva comandato la compagnia facendosi apprezzare per le doti umane e professionali. Congiu lascia una moglie e una figlia di 15 anni. Sul suo profilo facebook, Congiu viene rappresentato da una scritta: “La mia vita, i miei sogni e la mia dignità non sono in vendita”.

4 giugno 2011 0

Carabiniere ucciso in Afghanistan, il colonnello Congiu morto per difendere soldatessa americana

Di redazione

Un ufficiale dei carabinieri, il tenente colonnello Cristiano Congiu, 43 anni, originario della Sardegna ma da anni residente nel Lazio, è morto questa mattina in Afghanistan dove prestava servizio come esperto antidroga. Secondo una dinamica tutta da chiarire, il carbiniere è rimasto ucciso da una scarica di kalashnikov che lo ha raggiunto alla testa. Prime notizie parlano di un diverbio con locali per difendere una soldatessa americana. Pare che fosse fuori dal servizio e che stesse visitando una località afgana quando il suo gruppo ha incontrato un gruppo di afgani con cui, dopo un primo litigio, sarebbero stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. Il colonnello è morto ed un afgano è rimasto ferito alla spalla.