Giorno: 7 giugno 2011

7 giugno 2011 0

La Giulietta corre ma Fiat Cassino si ferma tre giorni. Spigola: “Marchionne deve svelare i piani”

Di redazione
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Stop produttivi di tre giorni alla Fiat di Cassino. Lo stabilimento automobilistico fermerà le linee il 13, 14 e 15 giugno sfruttando i Permessi Annui Retribuiti (Par) che il contratto di lavoro permette di utilizzare in modo collettivo per un numero di giorni non superiore alla settimana. Si è scelta questa strada perché l’azienda vuole evitare altra Cig. Le vendite della auto che portano il marchio del gruppo (Fiat, Alfa e Lancia) prodotte nel Cassinate stanno vivendo un momento brillante dal punto di vista della Giulietta, opaco per quanto riguarda la Delta, scuro per la Bravo che, ormai, è considerata auto “matura” e pronta per chiudere la serie. I tre giorni di stop servono proprio per far tirare il fiato sulle linee di produzione di Bravo e Delta mentre per la Giulietta, addirittura, si parla di un aumento della produzione dalle 460 vetture giornaliere alle 500 ma ci sono alcuni problemi tecnici da superare. “E’ giunto il momento di cominciare a parlar di futuro”, dichiara Mario Spigola della Fim Cisl sostenendo che l programmazione è già in grave ritardo. “Perché un nuovo modello entri in produzione ci servono dai 18 ai 24 mesi – continua il sindacalista – La Bravo, ormai ha fatto il suo tempo e Delta ha dato quello che doveva dare. Lo stabilimento cassinate non può reggere solamente sulla Giulietta. Capiamo che Marchionne è impegnato nel quadro complessivo ed internazionale dell’azienda ma deve pensare anche agli stabilimenti Italiani e in particolare a Cassino. Abbiamo bisogno di visibilità su quei 20 miliardi di investimenti previsti per gli stabilimenti italiani sia sui prodotti che sui processi produttivi. Insomma, in Italia Fiat deve completare il piano e dirci dove vuole andare”. Er. Amedei

7 giugno 2011 0

Carabiniere morto in Afghanistan, ucciso da due colpi a volto e petto

Di redazione

Il colonnello Cristiano Congiu è morto a causa di due ferite da arma da fuoco al petto e al viso. Questo è il responso dell’autopsia che è stata effettuata questa mattina nell’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza di Roma. Alle 16.10 il feretro del Tenente colonnello dei carabinieri è arrivato a Pontecorvo scortato dai militari della compagnia che lui aveva comandato per almeno 8 anni. Da Via Portapia fino alla pizza del comune c’erano ad attenderlo i Pontecorvesi che al passaggio del mezzo funebre hanno applaudito. La camera ardente è stata allestita nella sala del consiglio comunale di Pontecorvo e, alle 17.30, si svolgerà il rito funebre nella chiesa cattedrale di San Bartolomeo.

7 giugno 2011 0

Campobasso, visita di commiato del Gen.C.A. Maurizio Scoppa ai comandi dell’Arma

Di admin

Si è tenuta oggi a Campobasso, presso la caserma “Frate” sede del Comando Legione Carabinieri Molise e della Scuola Allievi Carabinieri, la visita di commiato del Comandante Interregionale “Ogaden” di Napoli, Generale di Corpo d’Armata Maurizio SCOPPA. L’Alto Ufficiale, ricevuto dal Comandante della Legione Generale di Brigata Gianfranco RASTELLI e dal Comandante della Scuola Colonnello Michele DI SANTO, ha voluto salutare una rappresentanza degli Ufficiali, Sottufficiali , Appuntati e Carabinieri di stanza in Molise in occasione della sua cessazione dal servizio attivo per raggiunti limiti d’età.

Il Generale SCOPPA ha avuto parole di stima e ringraziamento per l’opera svolta durante il suo periodo di comando dai Carabinieri molisani, che hanno saputo interpretare al meglio i sentimenti di vicinanza alla popolazione che sono da sempre alla base della diuturna attività dell’Arma. Con l’occasione, il Comandante Interregionale ha consegnato i gradi di Colonnello al Ten.Col. Gaetano VISCARDI, Capo Ufficio Personale del Comando Legione, recentemente promosso al grado superiore.

7 giugno 2011 0

Arrivato a Roma il feretro del tenente colonnello Cristiano Congiu, oggi i funerali a Pontecorvo

Di admin

E’ atterrato alle 9.30 all’aeroporto militare di Ciampino il C130 dell’aeronautica militare che ha riportato in patria Cristiano Congiu, il tenente colonnello dei carabinieri ucciso sabato scorso nella Valle del Panjshir in Afghanistan. Il feretro avvolto nel tricolore è stato fatto scendere da sei commilitoni seguiti dal cuscino con la sciabola e il berretto di ordinanza. Ad accoglierlo gli onori militari del plotone in armi della Compagnia di rappresentanza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, il picchetto interforze di tutti i corpi militari, la benedizione del Cappellano del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e l’omaggio del ministro della Difesa Ignazio La Russa, la moglie e i familiari. In mattinata è prevista l’autopsia, poi il colonnello farà ritorno a Pontecorvo dove, nel pomeriggio, nel municipio è stata allestita la camera ardente e il funerale presso la cattedrale di San Bartolomeo.

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Omicidio Rea, si attende il responso dell’autopsia. Il criminologo Silvestri delinea il profilo dell’assassino

Di redazione

A metà giugno, tra il 15 e il 19, il medico legale consegnerà alla procura di Ascoli la perizia redatta in merito all’autopsia svolta sul corpo di Melania Rea, la 29enne si Somma Vesuviana scomparsa il 18 aprile dal parco di San Marco ad Ascoli e ritrovata morto il 20 aprile, uccisa con 32 coltellate, nel bosco di ripe di Civitella nel teramano. In un momento in cui le indagini sembrano in una fase di stallo, i dati forniti dall’autopsia potrebbero dare impulso all’attività investigativa la cui competenza è ancora in ballottaggio tra la procura di Ascoli e quella di Teramo. Seppure parte offesa, il marito di Melania continua a calamitare i sospetti ma c’è chi, come il criminologo clinico, Antonino Silvestri (nella foto al fianco di Melania), professore dell’Università Kore di Enna, continua a sostenere la pista dell’omicidio occasionale descrivendone anche un profilo criminale. “In più casi studiati – dichiara Silvestri – questi soggetti hanno subito un’infanzia caratterizzata dal dominio e l’oppressione della figura materna che VIENE ESERCITATA sui figli maschi creando un rapporto tra i due centrato sulle prescrizioni, le proibizioni e le punizioni. Col passare degli anni si verifica che i ruoli all’interno del nucleo famigliare sono ribaltati per cui il bambino vive la madre come castrante e lo prepara ad un futuro adulto incapace di provare empatia, affetto o rimorso per un altro essere umano. Nel delitto Melania Rea il “modus operandi” e la notevole rabbia e accanimento nei confronti della figura femminile potrebbe aprire nuovi scenari principalmente in ambito investigativo e criminologico- criminalistico, tenendo conto con ciò del vissuto e del rapporto con la madre cattiva per definire i tratti caratteristici del presunto assassino seriale che lo spingono con notevole frequenza ad uccidere donne con determinate e specifiche caratteristiche”. Ermanno Amedei

7 giugno 2011 0

Vie d’acqua e lavoro dell’uomo nella provincia di Frosinone. L’industria della carta

Di admin

Venerdì 10 giugno, presso la Sala Consiliare del Comune di Isola del Liri (FR), avrà luogo la presentazione del volume Vie d’acqua e lavoro dell’uomo nella provincia di Frosinone. L’industria della carta, a cura di Edoardo Currà, edito da Palombi Editori. L’iniziativa editoriale è stata finanziata grazie al contributo della Regione Lazio, Assessorato alle Attività Produttive. Il volume raccoglie parte delle attività di ricerca sviluppate nell’ambito di un Programma di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN), coordinato dal prof. Franco Storelli, dal titolo “I sistemi di beni a rete. Gli edifici industriali dismessi e le linee d’acqua: Nuovi ruoli funzionali, spazi, tecniche costruttive e linguaggi nel progetto di recupero”. Il tema è affrontato con i contributi dei ricercatori dell’Università di Roma Sapienza, Edoardo Currà, Elisabetta Leggieri, Cesira Paolini, e dell’arch. Stefano Manlio Mancini, funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Salerno e Avellino e membro dell’AIPAI, studioso dell’archeologia industriale riferita alle cartiere. Nel volume sono proposti contenuti per la comprensione e la documentazione dello sviluppo, nel tempo, del rapporto esistente tra le vie d’acqua ed i manufatti industriali, le trasformazioni antropiche dovute all’attività cartaria. Si va dal quadro generale sullo sviluppo della Media Valle del Liri, alle vicende della più antica cartiera, quella di Sant’Elia Fiumerapido, e ai casi paradigmatici delle Cartiere del Fibreno e della Cartiera Mancini di Isola del Liri. Ai contributi si aggiungono una rassegna documentaria di quanto conservato nell’Archivio di Stato di Frosinone, a cura dell’arch. Onorina Ruggeri, funzionario di quell’Ufficio, ed una impegnativa campagna fotografica, realizzata da Giacomo Cestra, che ha il pregio di porre all’attenzione i caratteri di un denso tessuto edilizio industriale innestatosi nel tempo in un suggestivo ambiente naturale: paesaggio naturale e quello artificiale, appunto, emergono, in tutta la loro oggettiva realtà conflittuale.

L’iniziativa dell’Assessorato alle Attività produttive della Regione Lazio ha permesso quindi che due importanti progetti, il citato PRIN dell’Università Sapienza ed il progetto editoriale di Palombi Editori, potessero svilupparsi quasi in sincronia, affrontando da due ottiche complementari un tema che lega intrinsecamente le linee d’acqua e quei particolari edifici, le cartiere, che hanno nell’acqua uno degli elementi necessari alla loro specifica produzione industriale.

Presenteranno il volume, alle ore 17:30, il prof. Franco Storelli, docente di Progetti per la Ristrutturazione ed il Risanamento Edilizio presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università di Roma La Sapienza, ed il prof. Silvio de Majo, docente di Storia Economica presso il Dipartimento di Discipline Storiche “Ettore Lepore” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Chairman: dott. Gianluca Cellupica, responsabile del V Servizio – Cultura, Sport, Turismo, Servizi Demografici del Comune di Isola del Liri.

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A1 Milano Napoli, incidente tra Modena Sud e Modena Nord

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Autostrade per l’Italia comunica che intorno alle ore 05:15 di questa mattina sulla A1 Milano – Napoli è avvenuto un incidente all’altezza del km 162, nel tratto compreso tra Modena Nord e Modena Sud in direzione di Milano, che ha visto il coinvolgimento di un mezzo pesante che, perdendo il controllo, ha urtato contro la barriera centrale perdendo parte del carico sulle corsie di sorpasso della carreggiata opposta. Sul luogo dell’evento, dove sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 3° Tronco di Bologna, attualmente (ore 08:10 circa) si circola su 1 corsia in carreggiata nord e su 2 corsie in carreggiata sud e si registrano 6 Km di coda in entrambe le direzioni. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5 FM, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV INFOMOVING in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21.

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Scippo in centro a Lanciano, anziana ferita

Di redazione

Ancora un’anziana scippata in centro a Lanciano. Questa volta l’episodio è avvenuto ieri mattina nei pressi del parcheggio della Pietrosa dove l’anziana stava tornando a casa quando la sua borsetta è stata presa di mira da un malvivente che, per portargliela via, l’ha strattonata facendola cadere e provocandole alcune ferite. La vittima ha raccontato di essere stata avvicinata e derubata da un giovane a piedi. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine. E’ facile ricondurre l’episodio all’ambiente dei tossicodipendenti locali.

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Montino: “Giunta accentatrice mortifica democrazia”

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Dall’Ufficio stampa PD al Consiglio regionale del Lazio riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione del capogruppo Pd Esterino Montino: “Essere costretti, dopo appena un anno, a rimettere insieme i cocci del rapporto con le province, soprattutto con quelle governate dal Pdl, non è per niente un bel segnale. Per ritrovare una vera armonia nella riunione di oggi la maggioranza dovrebbe, di fatto, smentire se stessa e iniziare da capo. Cosa difficile perché la voglia di accentrare è nel dna di questa amministrazione regionale. In poco più di 12 mesi il processo di decentramento iniziato dal centrosinistra è stato vanificato e mortificato sui temi centrali e per la vita dei cittadini: sui rifiuti, con la creazione dell’Ato unico, sulla sanità dove tutte le scelte sbagliate sono state compiute senza coinvolgere le amministrazioni locali e tantomeno quelle provinciali, sull’urbanistica con la tentazione della Giunta di azzerare il ruolo di programmazione affidato alle province dalla riforma del centrosinistra, per non dire dei trasporti e dei comuni a cui sono stati depennati contributi pari a 70 milioni. Un accentramento dei poteri che ha portato alla mortificazione di ogni processo democratico. Spero che oggi la riunione della Giunta regionale con i presidenti delle province laziali ancora governate dal Pdl serva ad azzerare questa tendenza e a produrre un radicale cambiamento di rotta. Diversamente sarà il solito pannicello caldo per far passare la nottata”.

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Taxi, A. Di Tommaso (PSI): “Giornata nera per Roma,uno sciopero di tutti contro tutti”

Di admin

Dall’ufficio stampa del Partito Socialista Italiano Federazione Romana riceviamo e pubblichiamo: “Chi semina vento raccoglie tempesta. Invece di dotare la città di un efficiente piano Taxi, come ogni moderna capitale del mondo da anni si è data, Alemanno ha preferito giocare e muoversi facendo lo slalom tra i vari capi corrente del variegato mondo dei ‘TASSINARI’. Una vera miopia politica e amministrativa tesa solo a raccogliere voti elettorali con il risultato che Roma rimane priva di un piano che la porti ai livelli quantomeno europei e la categoria, ormai fuori controllo, fregandosi degli interessi degli stessi tassisti, dei cittadini e dell’immagine della città, l’unica cosa che riesce a mettere in piedi è una guerra di tutti contro tutti. In consiglio comunale la stessa maggioranza che appoggia Alemanno, non riesce a produrre nulla e continua, come succede da molto tempo quando bisogna prendere decisioni importanti, a essere spaccata. Domani la capitale d’Italia sarà vittima della guerra tra ‘tassinari’. Un’altra occasione, che Alemanno non ha perso per dimostrare la sua totale incapacità di governare la città.” si legge in una nota del segretario dei socialisti romani Atlantide Di Tommaso.