Giorno: 21 giugno 2011

21 giugno 2011 0

Il coro ASDOE di Cassino in esibizione allo stadio Olimpico di Roma

Di redazione
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E’ stato un grande evento di calcio-spettacolo per beneficienza, in favore dell’infanzia abbandonata, al quale hanno partecipato noti attori, cantanti e calciatori della Roma e della Lazio, il Derby dei Campioni del Cuore svoltosi allo stadio Olimpico di Roma e giunto alla XXI edizione. Dinanzi a oltre quarantamila spettatori, in una cornice festosa con sfilate di gruppi folcloristici, cortei storici e spettacoli per celebrare il 150° anno dell’Unità d’Italia, la partita è stata preceduta da una particolare esibizione canora dell’Inno d’Italia da parte del Coro ASDOE (Associazione Docenti Europei sede di Cassino) con il famoso tenore Edoardo Guarnera accompagnati dalla Banda Militare della Marina diretta dal M° Antonio Barbagallo. Il giovane coro ASDOE, diretto e preparato dal M° Giovanna Parravano, ha provato una speciale emozione nel dare un contributo così importante ad un simile evento. Tutti i componenti del coro, disposti al centro del campo di gioco, emozionatissimi nel cantare l’Inno di Mameli sulle note della Banda della Marina, hanno trascorso dei momenti indimenticabili e suggestivi e, in seguito, hanno potuto seguire la partita nella tribuna d’onore. Il prof. Antonio Riccardi, presidente ASDOE, ha espresso a nome dell’associazione, viva soddisfazione per l’esperienza vissuta, sottolineando che manifestazioni di questo genere arricchiscono il patrimonio culturale di tutti e favoriscono le sensibilità verso il linguaggio universale dello sport che promuove la solidarietà e la crescita umana di individuo. Questo traguardo è sicuramente il frutto della passione, dell’entusiasmo e della condivisione del valore inestimabile del patrimonio musicale che unisce tutto il gruppo. Anche il M° Giovanna Parravano si è compiaciuta per la performance e si è complimentata con tutti i coristi per i risultati ottenuti. L’evento è stato ripreso da RAI 2 e sarà trasmesso in prima serata il 30 giugno. [nggallery id=298]

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Omicidio di Melania, il criminologo Silvestri insiste sulla tesi del serial killer e descrive la personalità dell’assassino

Di redazione

La procura di Ascoli iscrive nel registro degli indagati Salvatore Parolisi ipotizzandolo assassino della moglie Melania Rea. Troppe bugie e tante incongruenze nella ricostruzione delle ultime ore di vita della donna. Eppure c’è chi, contrariamnete agli investigatori, sostiene una tesi diversa e, per qcerti versi, più inquietante. Il Professor Antonino Silvestri, Criminologo clinico dell’università Kore di Enna, da quando sta studiando il caso, sostiene che Melania sia rimasta vittima di un assassino seriale. Anche oggi, quando l’indagine sembra essere ad una svolta, il criminologo conferma la sua tesi e a www.ilpuntoamezzogiorno.it scrive quanto segue: “Ciò che ritengo importante sono le risposte che le persone si attendono e il movente che ha spinto l’assassino a passare all’azione delittuosa criminale”. Per questo passa alla descrizione della probabile personalità dell’offender. “L’omicidio di Melania Rea e le modalità del modus operandi possono essere riconducibili all’omicidio per ” vendetta simbolica”. L’offender uccide la sua vittima perchè vuole vendicarsi, in quanto ritiene di avere subito un grave torto e lo ingigantisce fino a farlo diventare insostenibile in modo del tutto irrazionale. Colpisce così soggetti i quali non gli hanno arrecato alcun male, ma ai suoi occhi essi rappresentano un’autorità che egli intende punire per un comportamento ritenuto scorretto nei suoi confronti. Il “nucleo centrale” della personalità di questo soggetto è caratterizzato da una incapacità di tollerare le frustazioni e le sconfitte, con delle spiccate reazioni paranoiche. A differenza dell’omicidio seriale provocato da un conflitto, il rapporto con la vittima è inesistente ed esse rappresentano il capro espiatorio sul quale si indirizza la RABBIA E L’AGGRESSIVITA’ . L’azione omicidaria ricompone temporaneamente il sistema del soggetto, fino a quando altre reazioni negative non ne comprometteranno nuovamente l’esistenza. Caratteristiche, queste, riscontrate nel delitto della giovane Melania Rea. Si veda il numero eccessivo di coltellate inflitte (trenta/trentacinque). Il più delle volte questi individui sono cresciuti da una madre tirannica e dominante che ha avuto l’effetto di castrare la mascolinità del figlio. Per L’azione omicidaria ricompone temporaneamente il sistema del soggetto, fino a quando altre relazioni negative non comprometteranno nuovamente l’esistenza Tanto emerge nella lettura della “scena criminis” per quel che attiene all’individuazione della personalità del soggetto che da uno stato pericoloso interiore è passato all’azione criminale , fase denominata criminodinamica del passaggio all’atto”. Prof. Antonino Silvestri

21 giugno 2011 0

Viaggiava con soldi e cocaina, in manette 44enne di Cassino

Di redazione

Fermato e trovato in possesso di soldi e droga. Per questo è finito in carcere a Cassino un 44enne del posto. La cronaca racconta che questa notte, i carabinieri NORM della compagnia di Cassino coadiuvati da quelli della stazione di Cervaro, tutti sotto il comando del capitano Adolfo Grimaldi e coordinati dal tenente Massimo Esposito, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di: “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”, M.G, 44enne di Cassino, già noto alle forze dell’ordine. Il prevenuto, è stato bloccato dai militari operanti in San Vittore del Lazio (FR) località Quadrivio, a bordo di autovettura e a seguito di perquisizione veicolare e personale, è stato trovato in possesso di 105 grammi di cocaina, nonché di 2300 euro circa in banconote di vario taglio proventi di spaccio e 2 assegni dell’importo complessivo di 3500 euro, il tutto sottoposto a sequestro. L’arrestato, ad espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

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Ciclismo paralimpico: l’atleta abruzzese Pierpaolo Addesi in Sicilia conquista due ori e il titolo italiano

Di redazione

Ciclismo paralimpico: l’atleta abruzzese Pierpaolo Addesi in Sicilia conquista due ori e il titolo italiano Due ori e il titolo italiano. La Settimana tricolore di ciclismo – dal 18 al 26 giugno – in svolgimento in Sicilia e dedicata in parte alle specialità paralimpiche, si è chiusa sul gradino più alto del podio per l’atleta Pierpaolo Addesi, di Torrevecchia Teatina, che ha conquistato il titolo di campione italiano nella categoria C5. Le gare si sono snodate sulle strade di Paternò (Ct). Primo nella crono e primo, il giorno seguente, nella prova in linea. Esulta il ciclista abruzzese. “Quattro vittorie importanti in venti giorni, quasi non ci credo” afferma. Le prime due sono state conquistate, in Coppa Europa: alla Piacenza Paracycling e a Gippingen, in Svizzera. Poi sono arrivate le competizioni con lo scenario dei panorami di Sicilia. “Un caldo atroce! 41 gradi! Ma sono contento: un gran colpo per il morale. La prova su strada – commenta – è partita a ritmo serrato con una nutrita selezione fin dal primo giro, dopo un mio forcing nel tratto più duro. Nuova scremata al terzo passaggio e poi andato via finendo in solitudine. Poche ore prima – evidenzia ancora – , durante la crono, avevo rifilato ben 53 secondi al secondo classificato, Angelo Maffezzoni, e 1 minuto e 5 secondi al terzo, Alessio Borgato, su un gara di 16,8 km. Vittorie particolari, per due motivi: ho tagliato per primo il traguardo davanti ai miei figli e nella terra di mia madre, la sua amata Sicilia”. Tempo di ringraziamenti. “Sono grato a Selmec, Albatravel e Sixty Help e un grazie di cuore alla Prodiesan di Maurizio Terrenzio, che mi ha fornito una protesi adattata, dandomi la possibilità di esprimermi al meglio. Cari sponsor grazie di cuore”.

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“Mercati, arti e fiere storiche di Roma e del Lazio”, l’ultimo libro di Rita Padovano

Di redazione

Il giorno 30 giugno 2011 alle ore 17.00 a Rieti presso Polo Sabina Universitas – Palazzo Vecchierelli, Via Roma 57, Rieti, nell’ambito delle iniziative celebrative del 150° Anniversario dell’Unificazione dell’Italia, si terrà la presentazione del volume “Mercati, arti e fiere storiche di Roma e del Lazio” (ed. Esedra), curato da Rita Padovano, Presidente dell’Associazione. Il libro è una pubblicazione scientifica ad alta divulgazione realizzata in collaborazione con due Direzione Generali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: la Soprintendenza Archivistica del Lazio e la Direzione Beni Librari e Istituti Culturali. Lo studio è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Lazio e dell’Assessorato alla cultura della Provincia di Frosinone. La ricerca si sviluppa su tutto il territorio e copre un ampio il periodo storico: dal medioevo ad oggi, durante il quale si verificano profondi cambiamenti socio-culturali, si compie il processo di unificazione dell’Italia, si diffondono le innovazioni tecnologiche, si realizza una forte antropizzazione del territorio, si trasforma l’organizzazione del lavoro, nascono nuove classi sociali, cambiano gli usi e i costumi dei cittadini che cambiano il volto del mondo si allargano i confini geo-politici e nascono nuovi valori legati alla diffusione della conoscenza e alla difesa dell’ambiente. Dentro questo percorso narrativo – a cui hanno lavorato storici, economisti e ingeneri, che si muove tra storia ed economia – abbiamo scelto di raccontare la nascita e l’evoluzione del nostro sistema produttivo: da bottega ad impresa e descrivere i luoghi storici del grande commercio come le fiere che utilizzano spazi adiacenti o interni ai complessi abbaziali. Lo studio si sofferma su due di queste importanti iniziative, quella di Farfa e quella di Grottaferrata, che per lungo tempo furono le più significative iniziative fieristiche dello Stato Pontificio. Uno spazio particolare all’interno del volume viene riservato all’oreficeria. Un lavoro meticoloso che descrive tanti luoghi, censisce numerose attività, alcune delle quali oggi scomparse, il cui fine è quello di concorrere a valorizzare il ricco patrimonio culturale. Ricchi saggi di autorevoli studiosi ci invitano dunque a riscoprire e visitare paesi, piccoli borghi, città e a meglio conoscere il tessuto economico della nostra regione segnato da antichi laboratori, piccole officine, minuscole fabbriche, emblema di laboriosità, capacità e tenacia. Un viaggio nella conoscenza di fatti e luoghi utili raccontare la storia di questo nostro Paese che più di altri è legata alla tradizione ed alla storia “locale” i cui valori possono e forse attendono di essere inverati dentro la modernità. L’evento è promosso dalla Regione Lazio, Provincia di Rieti, La Sapienza Università di Roma, il Polo Sabina Universitas Dopo i saluti di: Daniele Mitolo, Direttore Polo Sabina Universitas Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti Chiara Marolla, Prefetto di Rieti A presentare il volume, insieme all’autrice, saranno Luigi Frati, Magnifico Rettore università La Sapienza di Roma Riccardo Di Segni, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma Gianfranco Formichetti, Assessore alla Cultura del comune di Rieti Roberto Lorenzetti, Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti Gabriella Sentinelli, Assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili della Regione Lazio. Analoga iniziativa sarà ripetuta a Settembre in un Comune della provincia di Frosinone e segnerà un gemellaggio culturale tra la nostra provincia e quella di Rieti.

21 giugno 2011 0

Da Pontecorvo “Spartaco” arresta 16 trafficanti di cocaina sull’asse Roma Napoli

Di redazione

All’alba di oggi, a conclusione di una complessa e articolata attività investigativa, volta a disarticolare una fitta rete di traffico di sostanze stupefacenti tra le province di Frosinone, Latina, Roma, Napoli e Caserta, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Pontecorvo comandata dal capitano Pierfrancesco Di Carlo , fattivamente coadiuvati dai Comandi Arma competenti per territorio, hanno eseguito nelle province di Roma, Frosinone, Latina, Napoli, Caserta e Cosenza 16 misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di “spaccio di sostanze stupefacenti in concorso”. L’attività d’indagine (convenzionalmente denominata “SPARTACO” per l’indicazione dell’intestatario fittizio di una sim card in uso a uno dei principali indagati), coordinata dal Sost. Proc. Dott. Bottino della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, rappresenta un ulteriore segmento di una più ampia attività investigativa avviata dai Carabinieri nel marzo 2008 a seguito della morte di un tossicodipendente, in Località Colle San Magno (FR), per overdose da sostanze stupefacenti. Le fasi iniziali dell’indagine consentirono di fatto la scoperta di un gruppo di persone che deteneva e spacciava sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” ed “eroina”, con basi logistiche ed operative in Provincia di Frosinone (comuni di Pontecorvo, Roccasecca ed Arce) e nell’area a nord di Napoli (comuni di Giugliano in Campania e Castelvolturno). In questa prima fase l’attività si concludeva con l’arresto di 29 persone nel corso delle operazioni “Black & White” e “Black & White 2”, condotte dal Nucleo Operativo di Pontecorvo. Gli ulteriori sviluppi investigativi, alla base dell’operazione “Spartaco”, dimostravano l’esistenza di un livello superiore nell’attività di spaccio ricollegabile all’esistenza e alla operatività di tre gruppi criminali distinti, caratterizzati dal forte radicamento territoriale e dalla capacità di rifornire spacciatori della Capitale, del basso Lazio e della Campania. Nel corso dell’indagine, che si è basata sull’esame dei tabulati telefonici, servizio di o.c.p. diurni e notturni ed attività tecniche, è stato ritenuto necessario procedere ad alcuni interventi repressivi (arresti in flagranza e sequestri di sostanze stupefacenti), aventi la finalità di fornire riscontro alle ipotesi investigative e determinare le rotte utilizzate per i traffici illeciti in questione, atteso il linguaggio criptico adoperato dai malviventi sia nelle trattative relative ad acquisti/cessioni di stupefacente che nei loro spostamenti. L’indagine ha così dimostrato che i tre gruppi (della zona romana, napoletana e casertana) possedevano fra loro fortissimi collegamenti e cointeressenze specifiche, intervenendo l’uno a sostegno dell’altro, anche proponendo contributi economici nei momenti di difficoltà del gruppo partner. Gli indagati, particolarmente attenti nelle comunicazioni, dimostravano straordinaria cautela nel trasferimento della sostanza stupefacente (cocaina ed eroina in ingenti quantità) che avveniva, al fine di evitare controlli delle Forze dell’Ordine, nelle parti intime di corrieri, italiani e stranieri, che prediligevano, per le consegne, i mezzi di trasporto pubblico, in particolare treni e autobus di linea. Le forniture di sostanza stupefacente, perlopiù provenienti dal gruppo casertano formato da soggetti extracomunitari, venivano pagate tramite circuiti internazionali di money transfer. Tale metodo di pagamento consentiva all’acquirente di presentarsi, alla fase di scambio, senza denaro contante, il cui possesso avrebbe sicuramente generato sospetti in caso di controllo delle Forze di Polizia. Tali espedienti consentivano ai tre gruppi criminali di controllare un fortissimo settore dello spaccio di sostanza stupefacente divenendo di fatto i grossisti di riferimento di numerosissimi pusher delle province di Frosinone , Latina e Roma. L’attività di Polizia Giudiziaria ha, di fatto, smantellato le tre compagini criminali, tra cui un “intero nucleo familiare”, i cui componenti costituivano i referenti napoletani dell’organizzazione svolgendo anche la funzione di mediazione negli acquisti di importanti forniture di sostanza stupefacente. I sedici sono stati associati presso le Case Circondariali di Roma Regina Coeli, Frosinone, Latina, Napoli – Poggioreale, Pozzuoli (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE), Avellino, Arienzo (CE) e Paola (CS).

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Protezione Civile, applicazioni sul territorio degli studi di microzonazione sismica

Di admin

Prosegue l’impegno del Dipartimento della Protezione Civile sul territorio italiano per sensibilizzare le amministrazioni locali maggiormente esposte al rischio sismico verso un impegno costante nell’applicazione degli studi di Microzonazione Sismica. Attraverso questi, infatti, è possibile migliorare sensibilmente le conoscenze sui probabili effetti del terremoto a scala locale, restituendo informazioni utili per il governo del territorio, per la progettazione, per la pianificazione dell’emergenza e per la ricostruzione post sisma. Attualmente, fra le varie iniziative, sono in corso i due progetti dell’Ambito faentino e della Valdaso.

A seguito di uno specifico Accordo territoriale, i Comuni dell’Ambito faentino – Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo – predisporranno il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), in forma associata. Un primo approfondimento, fondamentale per lo sviluppo delle scelte progettuali del Regolamento urbanistico, riguarderà il rischio sismico e la vulnerabilità dei centri urbani. Tale approfondimento, a supporto della pianificazione, vedrà il territorio faentino protagonista di un progetto di sperimentazione realizzato con il supporto e la collaborazione del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e della Regione Emilia Romagna, e con la partecipazione attiva del CNR-Igag (Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria). Il centro storico della città di Faenza, inoltre, sarà oggetto di uno specifico approfondimento realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Catania, che effettuerà uno studio sulla vulnerabilità, passando dalla scala urbana alla scala di aggregato strutturale degli edifici.

L’iniziativa sul territorio faentino prosegue l’esperienza maturata in una analoga attività nella Regione Marche. Il 16 giugno ad Ancona, si è svolta una giornata dedicata al Progetto Valdaso, promosso dalle Province di Ascoli Piceno e Fermo, sotto il coordinamento tecnico-scientifico del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Marche. Il Progetto è finalizzato ad una valutazione del rischio sismico di 24 centri urbani della Valdaso. Numerosi sono gli elementi innovativi: dalla tecnologia di raccolta dati adottata nei centri storici, al coinvolgimento nei sopralluoghi di studenti dei corsi per geometri del 5° anno. Questa scelta costituisce un valore aggiunto del progetto, che ha consentito da una parte l’ottimizzazione dei costi e dei tempi di raccolta dati, dall’altra la crescita professionale di chi presto dovrà operare sul territorio su temi di primaria importanza per la mitigazione del rischio sismico. I risultati per ciascun comune sono rappresentati dalla valutazione sul territorio di competenza degli effetti prodotti su edifici e popolazione (in termini di edifici inagibili, crolli, vittime e senzatetto), conseguenti ad un sisma di data severità.

“Trattandosi di una procedura articolata nei contenuti e nei risultati prodotti, un’interpretazione corretta delle perdite attese, e della vulnerabilità relativa ad ogni comune, richiede – ha spiegato il Direttore dell’Ufficio Rischio Sismico e Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile Mauro Dolce – una lettura del dato corretta e ponderata, sulla base di tutti i dati forniti dalle analisi, evitando viceversa conclusioni o raffronti approssimativi basati su letture parziali dei risultati”.

Il grande vantaggio di tale procedura risiede nel fatto che la valutazione delle perdite attese, formulate con maggior aderenza alle problematiche del territorio e del costruito locali, sono differenziate per le varie zone del centro urbano in cui questo viene preliminarmente suddiviso e, pertanto, possono rivelarsi un importante strumento di supporto alla pianificazione e in particolare a quella di emergenza.

I progetti in corso avranno un ritorno sul piano metodologico e scientifico di primaria importanza e la loro applicazione verrà promossa a livello nazionale dal Dipartimento della Protezione Civile.

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Poliziotto fuori servizio arresta un rapinatore

Di admin

Anziana signora aggredita e tutt’ora in prognosi riservata a seguito delle lesioni riportate durante la rapina. Il fatto è accaduto intorno alle 23 della scorsa serata nella zona scalo del capoluogo. Una donna di 71 anni residente a Frosinone intenta a leggere alcuni manifesti è stata aggredita alle spalle e colpita ripetutamente al volto da un ragazzo che con forza le ha sottratto la borsa allontanandosi poi velocemente verso un’auto con un complice alla guida. La corsa agitata del giovane è stata notata da un poliziotto che uscito di casa si accingeva a raggiungere il posto di lavoro per svolgere servizio di volante. Pochi attimi sono bastati all’operatore di polizia per comprendere che dietro quella fuga c’era sicuramente un reato. Immediatamente il poliziotto ha memorizzato il numero di targa dell’auto in fuga e la fisionomia dei due occupanti e dopo aver notato una donna riversa sull’asfalto ha informato la sala operativa della Questura. E’ stata pertanto attivata un’immediata ricerca del veicolo individuato dal personale delle volanti in via Marittima. Gli agenti in brevissimo tempo sono riusciti anche a risalire al conducente dell’auto e a rinvenire la borsa della vittima all’interno di un cassonetto per la raccolta dei rifiuti. Il giovane ventunenne di Frosinone è stato riconosciuto dal poliziotto e quindi arrestato per concorso nel reato, lesioni personali e rapina, mentre sono in corso serrate indagini per rintracciare il colpevole. La Polizia di Stato dopo aver assicurato il soccorso sanitario alla malcapitata signora che ha riportato “frattura scomposta parete esterna seno mascellare sinistro e del pavimento dell’orbita sinistra” ha assistito la donna in ospedale per rassicurarla a seguito anche del trauma psicologico subito. L’episodio di ieri conferma che non è possibile spogliarsi della propria divisa anche quando non si è in servizio e che i valori che essa rappresenta sono ormai insiti nella nostra coscienza sempre proiettata a garantire sicurezza e legalità ai cittadini.

21 giugno 2011 0

Strage nel Nisseno, sterminata una famiglia

Di admin

I carabinieri hanno trovato questa mattina a Butera in provincia di Caltanissetta i corpi senza vita di un uomo, di sua moglie e del figlio. Il ritrovamento è avvenuto in una casa nelle campagne vicino Gela in seguito ad una telefonata anonima. In un primo momento sono stati trovati la madre e il figlio, in casa, il corpo del padre era invece nelle campagne, sul trattore. I tre sono stati uccisi con colpi di arma da fuoco, la modalità dell’agguato lascia pensare ad un vero e proprio raid punitivo.

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Melania, Salvatore Parolisi indagato per omicidio volontario

Di redazione

“Tanto tuonò che piovve” e, questa mattina, i carabinieri di Ascoli hanno notificato una informazione di garanzia quale persona indagata dell’omicidio volontario di Melania Rea, al marito Salvatore Parolisi. Da tempo il tribunale mediatico, a torto o a ragione, ha già ampiamente condannato il caporal maggiore dell’esercito, reso, probabilmente “più colpevole” agli occhi della gente, probabilmente per le sue infedeltà coniugali. I militari lo hanno raggiunto nella casa di famiglia a Frattamaggiore. L’uomo fu l’ultimo a vedere in vita Melania Rea, a parte il suo assassino, quando scomparve il 18 aprile dal parco di San Marco ad Ascoli (almeno così ha raccontato Parolisi) per essere ritrovata due giorni dopo morta nel bosco di ripe di Civitella uccisa con circa trenta coltellate. Foto Alberto Ceccon