Giorno: 30 giugno 2011

30 giugno 2011 0

Giovane falciato a Castel Frentano, il Gip non convalida l’arresto

Di redazione
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Arresto non convaliodato, questa mattina, per Roberto Lemma, il 44 anne, residente a Sant’Eusanio del Sangro, arrestato ieri dai carabinieri di Castel Frentano dopo aver investito e gravemente ferito con la sua auto un 20enne albanese per poi darsi alla fuga. Il giovane, mercoledì mattina, aspettava un passaggio per andare al lavoro quando è stato travolto dalla Lancia Detra di Lemma. Mentre dall’ospedale di San Giovannio Rotondo arrivano notizie relative al suo miglioramentento, questa mattina, il gip del tribunale di Lanciano non ha convalidato l’arresto e ha rimesso in libertà Lemma sostenedo che l’uomo nonera stato arrestato dai militari. ma si era consegnato in caserma. Poi, non avendo più la patente perché ritirata non c’è il pericolo di reiterazione del reato.

Sono ancora gravissime le condizioni del giovane straniero investito questa mattina da un’auto pirata a Castel Frentano sulla strada provinciale che conduce a Guardiagrele. Il giovane è stato centrato da una Lancia Detra in fase di sorpasso in curva. Il 20enne albanese, poco prima delle 7, stava aspettando sul ciglio della strada che alcuni amici passassero a prenderlo per andare a lavorare. A prestargli soccorso è stato il conducente della vettura superata dall’auto dell’investitore. Il pirata, invece, si sarebbe appena avvicinato e dal finestrino dell’auto, avrebbe consigliato di chiamare un’ambulanza; poi è scappato. Il ragazzo, dopo essere stato trasportato in ospedale a Lanciano, è stato trasferito in elicottero a San Giovanni Rotondo a causa della situazione clinica resa complessa dal politrauma che lo interessa dalle gambe fino alla testa. Poco dopo, però i carabinieri sono risaliti all’autore dell’investimento ma, mentre lo cercavano, si è presentato spontaneamente in caserma a Castel Frentano, accompagnato dal fratello e con la macchina di quest’ultimo. Sosteneva di aver investito il giovane con quella vettura e non con la Detra. I militari, però, esaminando l’auto descritta, quindi la Lancia, hanno trovato i chiari segni dell’investimento (ammaccature, sangue e cuoio capelluto) ma l’auto era sprovvista di assicurazione. Raccolti tutti gli elementi, l’uomo, Roberto Lemma 44 anni, residente a Sant’Eusanio del Sangro, coniugato, pregiudicato, è stato tratto in arresto dai militari della Stazione, con l’accusa di omissione di soccorso e fuga a seguito d’incidente con danno alle persone, reiterando in un reato di cui si era già macchiato, quando, alcuni anni fa, aveva investito un uomo con la mietitrebbia ed anche in quella circostanza si era dato alla fuga. Poi, il povero sventurato era morto, per cui il Lemma era stato condannato per omicidio colposo, che si va ad aggiungere ad altri precedenti, tra cui il furto risulta essere quello più ricorrente. Il Lemma è al momento trattenuto presso la camera di sicruezza della Compagnia di Lanciano, su disposizione del magistrato di turno, dott. Ruggiero Dicuonzo della locale Procura, in attesa della direttissima che si terrà nella mattinata di domani.

30 giugno 2011 0

Perseguitava l’ex moglie, 46enne arrestato per stalking

Di admin

Sono sempre più diffusi gli interventi delle Forze di Polizia su casi di stalking. Nel territorio frentano, nell’ultimo anno, sono stati emessi nr. 5 Ammonimenti del Questore di Chieti e, nello stesso periodo, sono state eseguite dalla Polizia di Stato nr.4 ordinanze di custodia cautelare in carcere o agli arresti domiciliari. Con questi provvedimenti amministrativi e giudiziari le Istituzioni pongono freno e puniscono tutti quei comportamenti tramite i quali una persona affligge un’altra con intrusioni nella vita quotidiana del più vario genere. Ieri 29 giugno 2011 gli agenti del Commissariato di Lanciano hanno eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Di Nunzio Adriano di 46 anni emessa, su richiesta del P.M. D.ssa Rosaria Vecchi, dal G.I.P. D.ssa Francesca Del Villano Aceto per i reati di atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, percosse, ingiuria e minaccia. Tale provvedimento restrittivo è scaturito a causa dei ripetuti comportamenti di minaccia e molestia, adottati dal Di Nunzio nei confronti della persona alla quale era stato legato sentimentalmente, tali da ingenerare nella vittima un timore per l’incolumità propria e dei suoi familiari, considerato che la minaccia è stata rivolta anche alle persone vicine alla donna, ed in modo da cagionare un grave stato di ansia e paura. Le attività investigative svolte dal personale del Commissariato di P,S. di Lanciano hanno permesso di accertare il comportamento persecutorio tenuto dal Di Nunzio. Questo infatti pedinava la ex moglie, la attendeva sul luogo di lavoro e sui luoghi abitualmente frequentati al fine di minacciarla, ingiuriarla e sino ad aggredirla, procurandole lievi lesioni. Il Di Nunzio con varie scuse cercava inoltre di incontrare la ex-moglie ostinandosi nel tentativo di riallacciare la relazione sentimentale e, non ottenendo quanto sperato, la minacciava e l’aggrediva. Inoltre lo stalker in maniera morbosa ed imperterrito ha arrecato disturbo alla stessa con molestie telefoniche e tramite un considerevole invio di SMS. Diversi sono stati gli interventi effettuati dalle Forze di Polizia a seguito delle citate aggressioni verbali e fisiche.

30 giugno 2011 0

Scomparso da lunedì, un 47enne ritrovato cadavere

Di admin

Non si avevano più sue notizie da lunedì, per questo alcuni conoscenti ne hanno denunciato la scomparsa alla polizia. Ma nella serata di mercoledì, in via Cerro a Cassino, una delle volanti che erano alla ricerca dell’uomo hanno avvistato l’auto di sua proprietà. Sono così iniziate le ricerche nella zona e l’uomo, un 47enne di origini pachistane, è stato trovato intorno alla mezzanotte privo di vita in un sentiero adiacente via Cerro. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, Vigili del Fuoco e la polizia scientifica. L’immigrato era impiegato in un panificio ad Atina.