A pesca (di frodo) di gamberi nel Gari, sequestrate nasse

23 giugno 2011 0 Di redazione

Continua con efficacia l’attività di antibracconaggio anche sui fiumi da parte degli uomini della Polizia Provinciale agli ordini del Comandante Massimo Belli. Questa mattina in località Sant’Angelo in Theodice a Cassino, sul fiume Gari, sono state sequestrate due nasse utilizzate per la cattura dei gamberi di fiume: Si tratta di pesca di frodo da parte di personaggi primi di alcuno scrupolo in quanto i nostrani gamberi di fiume sono di una specie particolarmente rara e protetta, malgrado siano considerati dai consumatori una pietanza prelibata. In tale occasione sono stati recuperati circa trenta gamberi della specie autoctona e liberati sul posto. Purtroppo i gamberi più comuni presenti nei nostri fiumi sono ormai di un tipo esotico, originari addirittura dalla Louisiana e di colore rosso con la distruttiva tendenza a fare strage dei gamberi autoctoni, più piccoli e bianchi nonché a rischio di estinzione. Anche per questo motivo la pesca di frodo di tali specie è particolarmente irresponsabile e punita con pesanti sanzioni amministrative. E’ vietato pescare nei nostri fiumi anche granchi e altre specie ittiche similari.
“Desidero ringraziare – ha affermato il Comandante Belli – i cittadini e gli amministratori che con grande senso di responsabilità ci segnalano sempre con maggiore frequenza gli atti illeciti operati da pescatori e dai cacciatori di frodo. Desidero anche chiedere a tutti coloro che venissero a conoscenza di azioni illecite di questo tipo a segnalarcele senza pensarci su due volte considerando la gravità delle condizioni del nostri ambiente e la assoluta necessità di salvaguardia delle rare oasi dove la riproduzione e la vita di tanti animali di terra e di acqua tipici del nostro territorio si può ancora verificare costituendo un prezioso patrimonio collettivo che la Provincia di Frosinone vuole tutelare a tutti i costi”.