Cartelle pazze della pubblicità ad Aquino, la Globo Tributi precisa

28 giugno 2011 0 Di redazione

A proposito delle cartelle pazze sulla pubblicità ad Aquino, pubblichiamo un comunicato stampa redatto dalla società Globo Tributi.
“La società Globo Tributi S.r.l., Concessionaria, nel Comune di Aquino (FR), del Servizio di accertamento e Riscossione dell’Imposta Comunale sulla Pubblicità e dei Diritti sulle Pubbliche, facendo seguito ad alcune polemiche avviate in merito alla gestione del Servizio precisa quanto segue.
In primo luogo corre l’obbligo di chiarire che la scrivente all’atto dell’instaurazione del contratto di appalto ha provveduto ad effettuare un controllo capillare del territorio comunale teso a censire i mezzi pubblicitari assoggettabili ad Imposta; pertanto le richieste di pagamento inoltrate ai contribuenti, nelle quali vengono chiaramente descritti i cespiti soggetti ad Imposta completi di tutte le caratteristiche (superfici, tipologia, tariffe applicate), descrivono con dovizia di particolari la situazione realmente esistente sul territorio, puntualmente ricostruita in seguito alle attività di rilievo.
Ciò premesso, le affermazioni contenute su recenti articoli di giornale secondo le quali le richieste di pagamento conterrebbero “cifre completamente sballate” sono prive di ogni fondamento dal momento che le cifre richieste scaturiscono semplicemente dall’applicazione ai cespiti rilevati delle tariffe di Legge.
Quanto poi alla richiesta di pagamento relativa alle annualità d’Imposta 2006/2010, si precisa che a causa della gestione fallimentare del Servizio, condotta nel corso delle suddette annualità dalla Ditta Tributi Italia S.p.A., non è stato possibile ricostruire con puntualità la posizione tributaria dei singoli contribuenti; in particolare, non è stato possibile estrarre dagli archivi comunali copia dei dati inerenti la gestione dell’Imposta (ci riferiamo ai ruoli d’Imposta, alle dichiarazioni d’inizio della pubblicità, alle disdette e ai versamenti effettuati).
Conseguentemente, data l’assenza delle dichiarazioni d’inizio della pubblicità (prescritte dalla normativa in materia) e dei versamenti d’Imposta, la scrivente ha dovuto inevitabilmente dar corso alla presunzione di Legge in virtù della quale l’Ente impositore è obbligato a presumere che i mezzi pubblicitari censiti e non dichiarati debbano ritenersi esposti a far data dal quinto anno precedente a quello in corso.
E’ ovvio, però, come ben esplicitato nella missiva recapitata ai contribuenti, che si tratta di una semplice presunzione destinata ad essere riformata laddove il contribuente dimostri, allegando copia dei bollettini versati e/o delle dichiarazioni presentate agli uffici competenti, di aver adeguatamente assolto agli obblighi tributari.
Ciò detto si conferma che gli avvisi recapitati ai contribuenti contengono richieste di pagamento, peraltro prive di sanzioni ed interessi, tese semplicemente a sollecitare il versamento dell’imposta al fine di evitare l’irrogazione delle sanzioni previste dalla Legge; ciò conferma che la scrivente, contrariamente a quanto asserito negli articoli contestati, ha sempre informato i rapporti con i contribuenti ai principi di trasparenza e lealtà amministrativa evitando di ricorrere a vessazioni tese esclusivamente ad incrementare a dismisura gli introiti tributari.
A conclusione si intende precisare che questa Società ha dato corso alle attività di censimento applicando esclusivamente la normativa in vigore senza ricevere, in merito, alcuna indicazione dall’Amministrazione Comunale di Aquino.
In ogni caso, come precisato innanzi, si conferma la massima disponibilità ad ovviare ad eventuali disguidi nei quali la scrivente può essere incorsa”.