La truffa dell’Escozul corre su internet per approfittare dei disperati

17 giugno 2011 0 Di redazione

Come gli avvoltoi volano in circolo sulle loro prede, così i truffatori sono sulla rete in cerca di vittime da truffare. Se ne sentono tante in giro di truffe a persone che pensano di fare un affare acquistando qualcosa su internet, ma quella dell’Escozul è forse la più deprecabile. Parliamo del farmaco prodotto a Cuba estratto dal veleno dello scorpione azzurro. Le sue proprietà antitumorali non sono riconosciute dalla medicina internazionale, men che mai da quella italiana, ma nessuno ne vieta l’utilizzo purché non si interrompa la tradizionale terapia. Alcuni tra quelli che l’hanno provato, sostengono di averne tratto benefici; altri, non dicono più niente. Fino ad alcuni mesi fa, l’Escozul poteva essere prelevato gratuitamente solamente a Cuba per cui i viaggi della speranza portavano i parenti dei malati fino ai caraibi con un massimo di tre cartelle cliniche ciascuno. Su facebook, quindi, sono nati dei gruppi che si scambiano informazioni e organizzano viaggi condividendo le spese. Un lancianese che necessitava della cura della scorpione azzurro per suo padre gravemente malato, aveva deciso tentare di trovare una persona onesta a cui affidare le sue speranze. In ballottaggio c’erano due persone, uno di Torre del Greco, un altro di Brescia. A causa dei più classici luoghi comuni, la scelta, ovviamente, è caduta sul settentrionale e, per questo, il lancianese ha deciso di rispondere ad un suo annuncio. L’uomo diceva di essere in procinto di partire per Cuba, chiedeva 300 euro per portare con se una terza cartella clinica. Un prezzo comunque giusto, per cui, quando l’accordo stava per essere perfezionato, il bresciano ha dovuto fornire le coordinate bancarie per il bonifico e, di conseguenza, anche il vero nome, che era diverso da quello dell’annuncio. Insospettito, quindi, il 39enne lancianese ha presentato la denuncia ai carabinieri della compagnia frentana i quali hanno accertato che il “corriere dell’Escozul” non era altro che un volgare truffatore residente a Mantova. Aveva diversi alias e precedenti per truffa; carpiva la fiducia di disperati per sottrarre loro dei soldi e poi sparire nel nulla. Gli atti della denuncia, per competenza, sono stati girati alle autorità mantovane.
Ermanno Amedei