Le disavventure di una processione, prima le campane suonano a morte, poi si rompe il carretto della Madonna

17 giugno 2011 1 Di redazione

Una processione movimentata quella che si è svolta lunedì sera a Frisa (Ch). C’era attesa, come ogni anno, per l’uscita della Madonna del Popolo alla quale, la gente del posto è particolarmente fedele ma una serie di circostanze e di imprevisti hanno causato imbarazzo agli organizzatori ma hanno anche fatto sorridere e, considerando come oggi il sorriso sia merce rara, certamente non può essere considerata negativa. A rendere particolare la processione di lunedì scorso era anche il “cuscino d’oro” che, dopo 23 anni, accompagnava la statua nel suo giro nel paesino. Si tratta del tesoro che i fedeli hanno donato alla Madonna conservato per anni nei forzieri di una banca. Comunque il primo problema si è verificato non appena finita la messa, quando la Madonna stava uscendo dalla chiesa il cui gruppo campanario è stato recentemente restaurato. Forse proprio per via delle novità ancora non digerite nel suo utilizzo, le campane invece di suonare a festa, hanno iniziato a suonare a morto. Per cui il parroco è dovuto rientrare e cambiare la “sinfonia”. Superato questo ostacolo, il serpentone ha iniziato il percorso al seguito della statua che si muoveva su un carretto. Una innovazione anche questa mal calibrata. Dopo alcune centinaia di metri, infatti, una delle quattro ruote, forse gonfiata troppo, è esplosa lasciando la Madonna “a piedi”. E’ stato quindi necessario tornare in chiesa, armarsi delle classiche palanche, trovare alcuni forzuti volontari e riprendere il giro delle strade di Frisa, sperando, a quel punto, che almeno il tempo reggesse considerato che minacciava il temporale. Per fortuna, però, nonostante le avversità, la statua e i fedeli, sono tornati poco dopo in chiesa sani e salvi. Una processione difficile da dimenticare.
Er. Amedei