Giorno: 6 luglio 2011

6 luglio 2011 0

Occupazione abusiva di spiagge libere, tre denunce a Gaeta

Di redazione
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Nell’ambito della operazione mare sicuro, gli uomini e le donne della guardia costiera di Gaeta agli ordini del comandante Francesco Tomas hanno posto particolare attenzione sulla libera fruizione delle spiagge libere. I controlli effettuati sul litorale di giurisdizione hanno portato alla denuncia di 3 noleggiatori per abusiva occupazione demaniale (con obbligo di immediata rimozione) ossia per aver occupato illegittimamente tratti di spiaggia libera con sdraio ed ombrelloni al fine del noleggio. Le prime denunce alla competente autorita’ giudiziaria sono avvenute nelle prime ore del mattino nei confronti di tre noleggiatori (c.a. anni 48, l.a. anni 29 e d.a. anni 44) in localita’ Piana di Sant’Agostino per aver occupato il tratto di arenile piu’ prossimo alla riva (c.d. prima fila) impedendo ai bagnanti di usufruirne. Medesima denuncia per abusiva occupazione e’ scattata nei confronti di un noleggiatore (c.f. anni 23) nel litorale di sperlonga, laddove la guardia costiera di gaeta sta effettuando un servizio di pattugliamento al fine di potenziare la vigilanza dell’area marina rientrante nel parco regionale Riviera di Ulisse. C.te Tomas: “I controlli della guardia costiera sono quotidiani e continueranno per tutta l’estate poiche’ l’abusiva occupazione delle spiagge libere con ombrelloni finalizzata al noleggio, provoca un grave danno sociale e come tale va contrastato. I bagnanti devono essere liberi di scegliere dove collocarsi nell’ambito della spiaggia libera”.

6 luglio 2011 0

Scarichi industriali illegali, i carabinieri sequestrano l’impianto di depurazione della cartiera di Aquino

Di redazione

Stamattina i carabinieri della Stazione di Aquino, a conclusione di una complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Cassino degli impianti di scarico delle acque reflue industriali di uno stabilimento di cartiera di Aquino.

I militari operanti, nell’ambito di una attività di controllo del territorio volta a contrastare illeciti in materia ambientale, nell’eseguire una ispezione, rilevavano afflussi irregolari al depuratore di Aquino, sia per portata in ingresso all’impianto, che per caratteristiche visive (i canali di immissione al depuratore erano colmi di liquidi di colore bianco-grigio dall’evidente aspetto mucillaginoso), tali da farli ritenere di origine industriale.

Immediati accertamenti consentivano di individuare, nelle immediate vicinanze del depuratore, il citato complesso industriale quale origine-produttore dello scarico delle acque reflue anomale.

I Carabinieri del Comando Stazione di Aquino, unitamente a personale dell’ARPA Lazio, procedevano a prelevare dall’impianto i campioni delle acque reflue industriali, le cui analisi rivelavano il superamento dei limiti fissati dalle normative vigenti, evidenziando la concentrazione di sostanze pericolose per l’ambiente.

Nella circostanza i militari operanti procedevano altresì a deferire all’A.G. competente, l’amministratore unico della Società.

6 luglio 2011 0

Videocon day proclamato per il 19 luglio ad Anagni

Di redazione

Si terrà martedì 19 luglio, davanti allo stabilimento di Anagni, il “Videocon Day”. E’ questa la decisione presa nel corso della prima riunione della task force istituita per seguire l’evoluzione della vicenda, convocata oggi in Regione dall’assessore al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza. “Diamo una mano al futuro della Videocolor”, sarà questo lo slogan della manifestazione ideata per sensibilizzare, in una fase delicata della vertenza, l’opinione pubblica e tutte le istituzioni, locali e nazionali, sul futuro occupazionale dei 1300 lavoratori coinvolti. All’incontro erano presenti l’assessore Zezza, i rappresentanti della Provincia di Frosinone e del Comune di Anagni, Unindustria di Frosinone, i responsabili territoriali di categoria delle organizzazioni sindacali e una delegazione delle RSU aziendali.

Lo riferisce una nota dell’Assessorato al Lavoro della Regione Lazio.

6 luglio 2011 0

Piazza Diamare: il vigile lo multa per divieto di sosta e lui lo aggredisce a pugni

Di redazionecassino1

Che la nuova amministrazione comunale, uscita dalle elezioni del maggio scorso, volesse dare un segnale di cambiamento  in città si era capito dagli interventi messi in campo nelle scorse settimane. Dopo la bonifica del teatro romano, ridotto ad un cumulo di erbacce e di rifiuti, in totale incuria, rimesso in efficienza in breve tempo, anche in vista delle manifestazioni previste nell’ambito di Cassino Arte 2011, ora sembra che la Giunta Petrarcone voglia anche disciplinare in modo concreto il caotico traffico cittadino. Tornano i vigili urbani in strada e fioccano le multe agli automobilisti indisciplinati. Non sempre però queste iniziative trovano il favore di chi è abituato a ‘trasgredire’.  È quanto si è verificato questa mattina, intorno alle ore 11, in piazza Diamare ad un vigile urbano che, in servizio, stava multando un’auto in sosta vietata.  Il proprietario dell’autovettura ha prima aggredito verbalmente il vigile urbano e poi è passato alle vie di fatto, aggredendolo con violenza a calci e pugni. È intervenuto un collega dell’aggredito per cercare di fermare l’uomo, ma è stato necessario l’intervento dei carabinieri per immobilizzarlo. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di aggressione, lesioni, oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale. Per lui si sono aperte le porte del carcere di via Sferracavalli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

6 luglio 2011 0

Animalismo: piu’ soldi ai canili che agli asili. Nuovo spot FederFauna

Di admin

Da FederFauna riceviamo e pubblichiamo: “La situazione in Italia e’ veramente paradossale: …finanziamenti pubblici per ogni cane fino ad oltre cinque euro, quando le risorse che vengono destinate per ogni bambino in asilo sono di circa mezzo euro…”. Lo fa presente l’Europarlamentare Sergio Berlato, in un nuovo spot realizzato da FederFauna pochi giorni dopo che l’Alta Commissaria per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, Navi Pillary, ha evidenziato come in Europa si spenda piu’ per i cani che per i Diritti Umani.

Crisi dei valori? Per alcuni purtroppo si’, ma probabilmente non e’ solo questo. E’ innegabile che alcune organizzazioni che predicano la protezione degli animali, soprattutto negli ultimi anni, abbiano raggiunto bilanci da spa e dispongano ormai di mezzi in grado di esercitare pressioni sulla politica e sulla societa’ civile.

Nello spot, Berlato spiega che “ci sono organizzazioni animal-ambientaliste che speculano sulla detenzione dei cani” e lo fa davanti al logo dell’Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale, di cui e’ Presidente, quasi a voler far notare il contrasto tra un rispetto degli animali imprescindibile dal rispetto dell’Uomo e delle sue tradizioni, perno della cultura dei nostri nonni, nata nelle campagne, ed una nuova “cultura”, se cosi’ la si puo’ chiamare, professata da chi toglierebbe diritti agli uomini per assegnarne, a modo suo, agli animali. Ma lo faranno veramente per gli animali?!…

Lo spot termina con un appello: “Aiutaci a combattere questa follia e a riportare le cose al loro posto”.

6 luglio 2011 0

Prodotti alimentari surgelati, disposta la chiusura di un esercizio commerciale

Di admin

Qualche tempo fa il Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri di Pescara, effettuò un controllo presso un esercizio commerciale di Giulianova con attività di vendita di prodotti alimentari surgelati. Nella circostanza, avendo riscontrato alcune irregolarità concernenti i requisiti minimi igienico sanitari e la mancanza della prescritta registrazione alla competente Autorità Sanitaria, venne richiesto alla A.S.L. competente la chiusura dell’esercizio. Nella giornata di ieri, su disposizione del servizio I.A.N. della A.S.L. di Teramo, è stata disposta la chiusura della prefata attività commerciale per le motivazioni sopra rappresentate.

6 luglio 2011 0

Scossa di terremoto in provincia di Messina di magnitudo 3.7

Di admin

Una scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Messina. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Tortorici, Longi e Galati Mamertino.

Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si è verificato alle ore 11.08 con magnitudo 3.7.

6 luglio 2011 0

Smantellata industria del falso: sequestrate tre fabbriche abusive, 11 persone denunciate 13mila pezzi sequestrati

Di admin

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, nell’ambito di indagini dirette dal Procuratore Aggiunto Dott. Fausto Zuccarelli e dal Sostituto Procuratore Dott.ssa Valentina Sincero, appartenenti alla III Sezione reati economici e finanziari, ha disposto numerose perquisizioni domiciliari, eseguite da 60 militari appartenenti al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, con la collaborazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

Le perquisizioni sono relative ad una vasta indagine finalizzata al contrasto della contraffazione ed alla tutela del made in Italy. Le località interessate sono Napoli (Quartiere San Carlo all’Arena), Giugliano in Campania (Na) e Casoria (Na).

Gli interventi repressivi sono scaturiti da recenti sequestri di prodotti contraffatti in transito sull’Autosole, effettuati a Cassino nei confronti di corrieri che trasportavano carichi di “falsi” da Napoli a Roma.

L’attività ha permesso di scoprire tre attrezzatissime fabbriche per la produzione di copie “taroccate” di abbigliamento ed accessori di grandi marche.

Le due fabbriche di produzione di scarpe a marchio “Hogan” erano situate a Giugliano in Campania e a Casoria.

Ai macchinari erano impiegati nove operai specializzati, ovviamente al nero e senza alcuna garanzia in materia di sicurezza sul lavoro, previdenziale, contributiva, assicurativa ed assistenziale.

Essi, tuttavia, nonostante la condizione precaria di lavoro, assicuravano una notevole professionalità e perizia che permettevano una produzione di scarpe di elevata qualità, vendute al dettaglio ad un prezzo di 55 euro al paio.

Il guadagno stimato, per ciascuna fabbrica, è di 10.000 euro al giorno.

Entrambe le fabbriche erano videosorvegliate con telecamere esterne occultate e non segnalate: l’intervento a sorpresa ed in massa dei militari, tuttavia, ha permesso di fermare gli addetti che avevano tentato la fuga.

La fabbrica di borse false, invece, era operante in pieno centro di Napoli, nel Quartiere San Carlo all’Arena: in particolare, si trovava all’interno del Real Albergo dei poveri noto come “Serraglio”, il maggiore palazzo monumentale di Napoli, in una struttura abusivamente occupata.

Al momento della perquisizione, i militari hanno trovato sei lavoratori in nero (cinque donne e un uomo) intenti alla produzione di borse da donna a marchio “Louis Vuitton”, “Fendi” e “Gucci”.

Nel corso delle attività di perquisizione, sono stati rinvenuti i seguenti materiali (per mezzo dei quali veniva svolta l’attività di riproduzione clandestina di marchi famosi) e prodotti (destinati alla vendita):

 Macchinari industriali per la produzione di scarpe, nr. 45 (per un valore complessivo stimato di circa 350.000,00 euro);

 Stampi in alluminio con i marchi illecitamente riprodotti (“Hogan”), nr. 2;

 Prodotti finiti (Scarpe, borse) pronti per la distribuzione ai corrieri ed ai rivenditori, nr. 3.000, per un valore di mercato di 140.000 euro;

 Materie prime, semilavorati ed imballaggi per l’illecita produzione, nr. 13.000 pezzi.

Tutti i predetti materiali, rinvenuti all’interno dei laboratori clandestini o nella disponibilità dei corrieri, sono stati sottoposti a sequestro, in quanto costituenti prova dei delitti per i quali si procede.

I prodotti contraffatti erano destinati ad invadere Roma, Napoli, i Castelli Romani e il Basso Lazio (Provincie di Frosinone e Latina).

Nei periodi estivi, gran parte dei traffici illeciti sono indirizzati verso il lungomare laziale, in particolare quello romano e pontino, dove numerosi ambulanti extracomunitari vendono le loro mercanzie, facendo ritorno al termine della giornata nei quartieri-dormitorio della Capitale.

L’operazione di polizia giudiziaria, che ha avuto inizio nella provincia di Frosinone, ad opera delle Fiamme Gialle del locale Comando Provinciale, rientra in un vasto dispositivo di contrasto al fenomeno della falsificazione commerciale.

In particolare, l’operazione è rivolta ad attenuare i gravi danni che tale fenomeno illecito riverbera sull’intero tessuto economico-sociale.

L’illegalità che ne deriva si manifesta:

– nell’abusivismo commerciale, soprattutto in riferimento alla vendita ambulante senza licenze ed autorizzazioni, perlopiù ad opera di cittadini extracomunitari;

– nell’evasione fiscale, in quanto la totalità degli abusivi non presenta dichiarazioni dei redditi;

– nella vendita di prodotti (soprattutto di origine cinese) importati illegalmente e non rispondenti ai requisiti di sicurezza stabiliti dall’Unione Europea, e quindi nocivi per la salute umana;

– nella vendita di prodotti contraffatti o piratati, con grave danno al Made in Italy ed alle aziende proprietarie di marchi, brevetti e diritti d’autore che vengono indebitamente imitati;

– nella concorrenza sleale, svolta dagli abusivi e dagli evasori fiscali, a danno delle imprese del territorio che operano nella regolarità e con le autorizzazioni prescritte, pagando le tasse, mettendo in regola i lavoratori dipendenti, rispettando le normative ambientali.

Sulla base di tali considerazioni, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza da mesi svolge un’attività di contrasto a tutto campo alla contraffazione, attraverso una serie di indagini mirate a colpire non soltanto i venditori al dettaglio, ma soprattutto i grandi produttori ed i distributori all’ingrosso dei prodotti contraffatti, che incamerano immensi guadagni “al nero” danneggiando l’intera economia nazionale.

Partendo dai numerosi sequestri compiuti a corrieri o venditori ambulanti, si è cercato di ricostruire la filiera della distribuzione e della produzione dei prodotti contraffatti, arrivando a chi tiene le fila del business illegale.

Da tali indagini sono maturati numerosi sequestri sia nel campo dell’abbigliamento contraffatto, che nel campo della pirateria audiovisiva, i due settori più importanti attraverso i quali gli ambulanti extracomunitari, spesso sfruttati da mediatori connazionali senza scrupoli, si guadagnano da vivere.

Attraverso serrate indagini, è stato possibile arrivare alle tre fabbriche clandestine, con l’imponente sequestro di materiali che ha messo in ginocchio il mercato delle calzature e delle borse contraffatte.

L’operazione conclusa ha permesso di infliggere un colpo importante alle organizzazioni operanti nella falsificazione in campo commerciale.

Il contrasto operato dalla Guardia di Finanza al mercato dei prodotti contraffatti, fenomeno criminale che ha ormai assunto le caratteristiche di vera e propria attività imprenditoriale, oltre a tutelare le aziende produttrici dei prodotti copiati, nonché i commercianti che rivendono merce originale assolvendo tutti gli obblighi di natura fiscale e amministrativa previsti dal nostro legislatore, assume particolare rilevanza nella tutela della cultura nazionale, di cui la moda ed il Made in Italy sono elementi essenziali.

6 luglio 2011 0

Incidente in A4/26 diramazione Stroppiana-Santhià, un ferito grave, tratto riaperto

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che alle 10:20 circa è stata riaperta la A4/26 Diramazione Stroppiana-Santhià precedentemente chiusa intorno alle ore 9:00 per un incidente nel quale sono rimasti coinvolti un’auto ed un mezzo pesante all’altezza del km 25 tra Vercelli ovest ed il Nodo della A4 Torino-Trieste in direzione nord, verso la A4, e in cui una persona è rimasta ferita in modo grave. Sul luogo sono intervenuti il personale della Direzione 1° Tronco di Genova, pattuglie della Polizia Stradale, i mezzi di soccorso meccanico e sanitario con i Vigili del Fuoco, si registra traffico regolare. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati su RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

6 luglio 2011 0

Brunetta rifiuta il regalo del Coisp… ma domenica saranno al suo matrimonio

Di admin

Dal Coisp riceviamo e pubblichiamo: “Ma come? Un vecchio proverbio non diceva che “a caval donato non si guarda in bocca”? Ministro Brunetta e lei che fa? Scivola proprio sulle regole del bòn tòn? Ma non si preoccupi noi al suo matrimonio ci saremo, domenica prossima a Ravello – in provincia di Salerno – e non per sederci alla sua tavola per mangiare, ma per consegnarle il regalo di nozze che stamattina per ben due volte è stato rifiutato: le nostre sagome con i poliziotti pugnalate alle spalle. Non si preoccupi signor Ministro sono innocue, non parlano, non sentono, non costano nulla e siamo certi che staranno benissimo in quella casetta su tre piani sfalsati che guarda la scogliera, costruita in pieno regime di abuso edilizio e poi condonata grazie all’ex sindaco che oggi è suo consulente al ministero e che di certo si è guadagnato il posto di lavoro che ha per indubbi meriti e capacità.” Il Coisp il Sindacato Indipendente di Polizia – dopo il doppio rifiuto ricevuto dagli uffici del Ministero della Funzione Pubblica e dal personale in servizio presso casa Brunetta, al regalo che era stato pensato per le nozze dell’esponente di governo, rilancia e il Segretario Generale del Coisp Franco Maccari dice: “I sodali del Ministro hanno addirittura minacciato di chiamare il Questore stamattina, non si capisce bene per denunciare cosa, quindi volevamo avvisare gli amici e gli invitati al matrimonio del Ministro Brunetta di stare attenti perché se il regalo non sarà di suo gradimento potrebbe anche chiamare le Forze di Polizia, quei professionisti che lui ama chiamare “fannulloni” e “panzoni”…”!