Giorno: 11 luglio 2011

11 luglio 2011 0

Assalto al furgone, i rapinatori sono fuggiti in moto

Di redazione
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Sarebbe di una ditta di spedizionieri di Napoli il furgone assaltato oggi pomeriggio a Sant’Elia Fiumerapido sulla strada per la frazione Valleluce. Ancora sotto shock, il conducente del furgone ha raccontato ai carabinieri della compagnia di Cassino che indagano sul caso, cosa è accaduto. Il furgone è stato recuperato e trasportato in caserma a Cassino per essere studiato alla ricerca di qualche elemento per risalire agli autori dell’aggressione a mano armata. Lo spedizioniere a raccontato di tre uomini in sella a due moto, armati di un fucile che lo avrebbero costretto a scendere e a consegnare l’incasso della giornata ed anche merce trasportata. Se così fosse immaginiamo solo qualcosa di valore considerando che sono fuggiti in moto. Inoltre è facile intuire che i tre conoscessero il contenuto del furgone e, forse anche eventuali consegne pagate con grosse somme.

11 luglio 2011 0

Scontro frontale tra ambulanza e auto, ferito autista e barelliere

Di redazione

Schianto frontale, oggi pomeriggio alle 18, tra un’ambulanza del 118 dell’ospedale di Cassino e una Fiat Croma. L’incidente avvenuto sulla strada Casilina all’incrocio per San Vittore del Lazio è stato violentissimo. Nell’impatto, le cui cause sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine, sono rimasti feriti, anche se lievemente, il conducente del mezzo di soccorso e il barelliere.

11 luglio 2011 0

Assalto al furgone portavalori, l’autista minacciato da tre uomini con fucile

Di redazione

Assalto al furgone portavalori. E’ accaduto oggi pomeriggio sulla strada che da Sant’Elia Fiumerapido porta alla Frazione di Valleluce. Poco dopo l 18.30, in tre, con i volti coperti dai classici pssamontagna, hanno fermato il furgone che trasportava oggetti preziosi e minacciando l’autista con i fucili, lo hanno costretto ad aprire il mezzo e a consegnarne tutto il contenuto di cui si ignora, al momento, il contenuto. I carabinieri e la polizia di Cassino stanno indaganto congiuntamente per risalire agli autori della rapina.

11 luglio 2011 0

Si perde nei boschi, escursionista ritrovato dopo 20 ore

Di redazione

Voleva fare una passeggiata tra i monti, ha trascorso, invece, un’intera notte all’addiaccio. Si tratta di un 40enne di Formia che ieri pomeriggio, alle 14 circa, ha parcheggiato la sua auto a Lenola, e ha iniziato a scarpinare fino a perdere la strada per tornare alla vettura. Quando, sul calare della notte ha capito di essersi perso, ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine. Nel bosco, però, l’uomo non ha saputo dare le indicazioni su dove si trovava, Per questo la macchina dei soccorsi, con i vigili del fuoco di Cassino in testa, lo hanno cercato tutta la notte lanciando anche razzi luminosi per dargli un riferimento. Ma l’intensa boscaglia impediva al disperso di vederli. Per questo le ricerche sono andate avanti per l’intera notte fino alle dieci di stamattina quando l’uomo è stato ritrovato in buone condizioni nei pressi di Esperia.

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Dalla regione svedese del Dalsland incredibili scoperte collegate all’affresco del Cristo nel labirinto di Alatri

Di admin

Ricercatori ciociari hanno effettuato clamorose scoperte in Svezia che sembrano gettare nuova luce sul misterioso affresco con il “Cristo nel labirinto” del chiostro di San Francesco ad Alatri. E’ quanto emerso dalle prime dichiarazioni rilasciate dal ricercatore e scrittore Giancarlo Pavat, che da anni si sta occupando dell’enigmatico manufatto alatrense, appena rientrato dal paese scandinavo, dove ha guidato una piccola spedizione ciociara, formata dalla moglie Sonia Palombo da Marco Di Donato e dalla moglie Manuela, da Paolo Ruggeri e da Domenico Pelino. Scopo del viaggio, che dopo l’atterraggio a Goteborg, seconda città della Svezia sul mare del Nord, ha condotto il gruppo nella regione del Dalsland, tutta pascoli, foreste e laghi, era visitare e raccogliere documentazione e informazioni sulla piccola chiesa medievale di Sant Erik a Grinstad, dove è conservato un grande labirinto affrescato simile a quello di Alatri. L’importanza di questo labirinto che però non ha la figura di Cristo al centro, consiste nel fatto che tra i sette labirinti simili a quello ciociaro, sparsi per l’Europa, è l’unico verticale ed affrescato. “Il viaggio in Svezia è stata una esperienza splendida ed entusiasmante” ha commentato Pavat “quella del Dalsland è una regione bellissima dove domina ancora incontrastata la natura. I centri abitati sono molto piccoli e tra i boschi spuntano fattorie e chiesette medievali ricche di opere d’arte, ben tenute e, cosa purtroppo impossibile in Italia, sempre aperte e visitabili” La comitiva di ricercatori ciociari è stata accolta ufficialmente dagli studiosi ed archeologi svedesi guidati dalla professoressa Gudrun Rydberg, responsabile delle ricerche storiche della regione del Dalsland e da tempo in contatto con Pavat, dalla professoressa universitaria e storica dell’arte Cecilia Hedbor, che conosce la nostra lingua in quanto negli anni ’70 ha studiato presso l’Istituto Svedese di Roma, dal presidente dell’associazione storica Sven-Olov Andreasson, dal Parroco della chiesa Gunnar Imberg dal giornalista e fotografo Bo Andersson, e dai coniugi Per e Ida Ostenberg dell’Università di Goteborg, con la loro figlioletta. Anche questi ultimi parlano correttamente l’italiano. “Sono stati tutti davvero gentili e cortesi” ha commentato Pavat “ci hanno accolti come vecchi amici, invitandoci pure a pranzo presso un antica canonica trasformata in museo vivente, presso un’altra splendida chiesetta nei boschi, a Bolstad, dove oltre a scoprire le loro tradizioni abbiamo assaggiato la cucina tipica, e dove ci hanno fatto dono di volumi sulla loro storia”. Pavat ha contraccambiato con copie dei suoi libri “Nel segno di Valcento” e “Templari ad Alatri” ed altre pubblicazioni sulla Ciociaria. Quanto ai misteri legati al labirinto, che gli svedesi hanno datato al 1200 (quindi contemporaneo di quello alatrense) sono emerse novità di rilievo che sembrano confermare un legame tra i labirinti della località svedese e quella ciociara. Si ricorderà che la momento i maggiori indiziati come autori , o meglio, come committenti dell’affresco con il Cristo nel labirinto di Alatri, sono i famosi Cavalieri Templari. Ebbene ci sono indizi, presentati dagli studiosi svedesi che indicano una loro presenza nella regione del Dalsland e lungo le rive dell’enorme lago Vanern, il terzo d’Europa, che veniva utilizzato come via di comunicazione. “Sebbene non esistano più documenti che provano un loro insediamento a Grinstad” ha spiegato la professoressa Gudrun Rydberg “si sono conservate alcune lettere inviate da Papa Clemente V ai vescovi della zona in cui si ordinava di arrestare e processare i Templari”. Prova indiretta, quindi, della loro presenza. Ma non solo. “Tra i manufatti della chiesa di Grinstad” prosegue Pavat “che ci hanno mostrato i ricercatori svedesi, come misteriose “Rose esalobate”, “acquasantiere scolpite nella roccia a forma di calice”, “conchiglie di San Giacomo”, quadri dell’Ultima Cena con un S Giovanni che sembra una donna, forse la Maddalena, spiccano alcuni simboli che, parimenti alla grande croce patente affrescata a fianco del labirinto, sono stati utilizzato anche dai Templari e presenti pure ad Alatri”. Pavat per il momento non si sbilancia di più, probabilmente per non guastare la sorpresa quando uscirà il documentario, che la spedizione ciociara sta realizzando grazie alle oltre due ore di filmati, con interviste agli archeologi svedesi, e centinaia di foto. Molte sono immagini assolutamente inedite e straordinarie, di luoghi manufatti che nessuno, a parte qualche svedese, ha mai visto. Infine, sembra che sia stato scoperto anche qualcos’altro. Un ulteriore manufatto, probabilmente un altro labirinto, che costituirebbe la prova incontrovertibile che nel Medio Evo, qualcuno girava per l’Europa da sud a Nord con la rappresentazione dell’affresco con il Cristo nel labirinto di Alatri. [nggallery id=303]

11 luglio 2011 0

Ladri in azione…con i guanti bianchi. Due arresti

Di admin

Avevano organizzato tutto nei minimi particolari i due cittadini albanesi che la scorsa notte sono stati arrestati dal personale delle volanti della Questura.

Erano arrivati da Capua ben attrezzati di strumenti solitamente utilizzati per aprire porte e finestre indossando rigorosamente guanti bianchi.

A dare l’allarme una coppia che, rincasando in tarda serata, ha visto due persone scavalcare repentinamente il cancello dell’abitazione del vicino ed accedere in tal modo al giardino.

I malviventi all’arrivo dei poliziotti, vistisi ormai scoperti, sono scappati precipitosamente nella campagna circostante.

Ne è nato un rocambolesco inseguimento conclusosi con la cattura dei due che pur di sfuggire agli agenti si erano nascosti in un cespuglio di rovi ed ortiche, sdraiati a terra nella speranza di passare inosservati, anche grazie all’oscurità.

I due cittadini albanesi sono stati trovati con ancora indosso i guanti bianchi utilizzati per non lasciare tracce ed attrezzi atti allo scasso.

Incisiva la risposta della Polizia di Stato contro i reati predatori, più diffusi proprio nel periodo estivo, con la predisposizione di mirati servizi di prevenzione.

11 luglio 2011 0

Tir si ribalta in A1 tra allacciamento A15 e Fidenza-Salsomaggiore Terme

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che alle 15:30 è avvenuto un incidente sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A15 e Fidenza-Salsomaggiore Terme, in direzione di Milano, all’altezza del km 102. Si tratta di un mezzo pesante che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato perdendo parte del carico; quest’ultimo, costituito da piastrelle, si è riversato in entrambe le carreggiate. Sul luogo dell’incidente, dove attualmente (ore 16,30) si registrano 5 km di coda in direzione di Milano e 6 in direzione di Bologna, sono intervenuti gli operatori della Direzione II Tronco di Milano, i soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale oltre alle Imprese autorizzate allo sgombero della carreggiata. Autostrade per l’Italia consiglia agli utenti provenienti da Bologna e diretti verso Milano di uscire a Parma e rientrare a Fidenza dopo aver percorso la SP 9 Via Emilia. Per il traffico proveniente da Milano e diretto a Bologna si consiglia il percorso inverso. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità sono diramati su RTL 102.5 FM, ISORADIO 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV INFOMOVING in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

11 luglio 2011 0

Arrestato 34enne a Giulianova per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

Di admin

Negli ultimi tempi il Nucleo Operativo e Radiomobile di questa Compagnia, agli ordini del Luogotenente Antonio Longo, sta svolgendo attività info-investigativa finalizzata a reprimere i reati in materia di stupefacenti soprattutto lungo la costa. In tale contesto avendo avuto notizia che un giovane di Giulianova potesse detenere sostanza stupefacente, nella tarda mattinata odierna, in Giulianova procedevano al controllo di PROSPERI Daniele, 34enne del luogo, già noto per fatti di giustizia. Nel corso della perquisizione personale i militari rinvenivano alcune tracce di sostanza stupefacente “hashish”, motivo per il quale decidevano di approfondire gli accertamenti effettuando una perquisizione domiciliare, nel corso della quale venivano rinvenuti gr. 80 (ottanta) di sostanza stupefacente hashish già suddivisa in OVULI, gr. 50 (cinquanta) di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento, il tutto sottoposto a sequestro. Il giovane pertanto è stato arrestato con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto nella camera di sicurezza di questo Comando in attesa dell’udienza di convalida.

11 luglio 2011 0

Contraffazione, sequestri e denunce dei finanzieri

Di admin

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Ortona, hanno eseguito un ulteriore sequestro di articoli di pelletteria (borse e portafogli) ed occhiali riproducenti le effigie contraffatte di noti marchi presenti sul mercato. L’attività, questa volta, ha riguardato la direttrice della S.S. 16 nei pressi di Ortona, ed ha permesso di fermare tre cittadini extracomunitari, tutti denunciati alla Procura della Repubblica di Chieti per violazione degli artt. 474 e 648 del codice penale (per vendita di prodotti recanti marchi contraffatti e ricettazione). Per uno di essi, dopo gli accertamenti di rito che hanno permesso di rilevare lo stato di clandestinità, è scattato il provvedimento di espulsione dal territorio dello Stato, firmato da Prefetto della provincia di Chieti. Tale operazione, effettuata dopo pochi giorni dall’ultimo intervento dei militari della Tenenza di Ortona e della Compagnia di Vasto, conferma ancora una volta, l’impegno incessante profuso dalle fiamme gialle teatine poste in prime linea per fronteggiare il dilagare del fenomeno della contraffazione, confermando l’elevatissimo livello di attenzione della Guardia di Finanza nei confronti della lotta al falso d’autore atteso che, durante la stagione estiva, aumenta il numero delle presenze dei turisti lungo le località balneari della costa teatina registrando, di conseguenza, la presenza di cittadini extracomunitari intenti a proporre in vendita merce contraffatta e dannosa per la salute.

Il Comando Provinciale di Chieti fino ad oggi ha sequestrato oltre 1.250 articoli di vario genere recanti marchi contraffatti e denunciate all’A.G. nr. 31 persone di cui 19 a piede libero.

11 luglio 2011 0

Un weekend all’insegna de ‘Li mestieri de ‘na orda’

Di redazionecassino1

Porto Potenza Picena (Mc).  Sono tante le proposte per un weekend diverso in questa estate dal clima altalenante, dove al caldo torrido si sostituiscono le piogge ed i nubifragi, che si incontrano navigando nel web. Fra le tante ne segnaliamo una ai turisti che si trovano a percorrere la SS 16 ‘Adriatica’ nel tratto marchigiano. Si tratta di un piccolo borgo marinaro, frazione del comune di Potenza Picena, dal nome quasi inevitabile, Porto Potenza Picena. Un’oasi di tranquillità dove modernità, rispetto del territorio e delle tradizioni lo accomunano a tanti borghi italiani. Un borgo, neppure troppo piccolo, dove la raccolta differenziata ‘porta a porta’ è già una realtà da diversi anni, dove ogni quartiere ha la propria festa rionale, preludio a quella della santa Patrona, S. Anna, festeggiata in grande stile con sapiente maestria, dove sacro e civile si mescolano sapientemente. Dove il rispetto delle regole è la regola in sé e non l’eccezione, dove i residenti partecipano attivamente alla vita politica e amministrativa, in modo anche critico se necessario.  Chi dovesse passare di lì, potrebbe visitare una singolare e apprezzabile mostra di mestieri antichi. Quella che si svolge nel rione Verde della località rivierasca marchigiana fra Civitanova e Porto Recanati. Una rievocazione storica de “Li mestieri de ‘na orda”, questo il titolo della kermesse, dove passato e presente si coniugano perfettamente nel descrivere la civiltà contadina, tipica del luogo, delle sue colline ed il borgo marinaro. Dove gli antichi mestieri di un tempo vengono riproposti in tutto il loro fascino e la loro magia. Dove la sobrietà di un tempo del popolo si accostava ai ‘signori’, con i loro privilegi e dove la dignità dei lavoratori di allora si mescolava al rispetto per il prossimo,  la collaborazione e l’aiuto reciproco superando le differenze di classe.  Una serata quella allestita con meticolosa cura dei particolari dai residenti del quartiere ‘Verde’ che riesce a far rivivere, al visitatore, l’atmosfera di un tempo. Tanti stands in cui si alternano le antiche arti, gli antichi mestieri e la maestria dei loro protagonisti, dal ciabattino, al fabbro, dal cordaio, al falegname, allo stagnino, alla sarta con i suoi abiti eleganti, in bella mostra, e dal fascino speciale di quella fine ‘800 e primi ‘900, in cui tutto era sapientemente realizzato a mano con gusto e professionalità del tempo, tramandati di padre in figlio, da madre in figlia. Una sfilata di artigiani e dei loro attrezzi, in uno scenario fantastico di una pineta rischiarata dalla luce artificiale, ma soprattutto da una luna di una calda sera d’estate. Antichi mestieri che corrono lungo i pini marini di quella pineta, fra canti, balli e rivisitazioni teatrali del tempo. Dove  si alternano la lavandaia e la saponaia, la stiratrice, il fruttivendolo,  il pescatore, il contadino  ed i suoi arnesi, aratro, giogo, trebbiatrici, tutti perfettamente e gelosamente conservati.  Gli splendidi costumi d’epoca dei ‘signorotti’ ed i vestiti alla marinara dei più piccoli, che rendono ancor più vivo e reale quel tempo passato. Un momento da tramandare e conservare, fra la nostalgia degli anziani e l’interesse e l’attenzione delle nuove generazioni. Tanti i residenti presenti, ma anche tanti turisti ed il 19 luglio si replica, passato, presente per un futuro ricco di suggestivo fascino da lasciare alle nuove generazioni.

F. Pensabene [nggallery id=302]