Giorno: 18 luglio 2011

18 luglio 2011 0

Apertura ufficiale dei mondiali di deltaplano in Umbria a Sigillo

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

A Sigillo, presso Perugia, è stata ufficialmente aperta la 18.a edizione dei campionati del mondo di deltaplano, mezzo tanto semplice, quanto apprezzato dagli appassionati perchè permette di volare usando come motore le masse d’aria ascensionali. La sfilata dei 150 piloti, dei loro accompagnatori, del team organizzatore e del gonfalone del comune, ha animato le vie della cittadina umbra, preceduto da una banda di tamburini. Il corteo è confluito nella piazza principale gremita all’inverosimile dove ai discorsi delle autorità locali e regionali, del CT della nazionale italiana, il varesino Flavio Tebaldi, e del rappresentante della Federazione Aeronautica internazionale, Flip Koetsier (Olanda), è seguito uno spettacolo fiabesco con contorni pirotecnici. Nei giorni precedenti al centro organizzativo, posto in frazione Villa Scirca, si sono vissute ore di attività febbrile. I 32 addetti ai lavori hanno proceduto alla registrazione dei piloti iscritti, con meticoloso controllo di documenti individuali, attestati di volo e tutto quanto previsto dalle norme vigenti in sede aeronautica. Importante la verifica tecnica dei mezzi, operazione per la quale il comune di Sigillo ha messo a disposizione una palestra dove montare e controllare i deltaplani al riparo da agenti atmosferici. Ad ogni pilota è stato consegnato un Live Traking, trasmettitore satellitare da installare a bordo del deltaplano e che permetterà di seguire in tempo reale lo svolgimento della gara su internet, come fosse una regata velica tra le montagne. Le tracce dei concorrenti saranno sovrapposte ad una dettagliata cartografia tridimensionale. Lo strumento ha anche una non secondaria funzione di sicurezza: in ogni momento l’organizzazione conoscerà l’esatta posizione dei mezzi in volo nel vasto comprensorio del Parco del Monte Cucco e di tutta la regione dove per due settimane si affronteranno piloti di 37 nazioni. Agli azzurri resta il compito di difendere il titolo mondiale conquistato nel 2009 in Francia ed in particolare ad Alex Ploner, 35 anni, di San Cassiano (Bolzano), di confermare quello individuale.

Il team azzurro campione del mondo in carica
18 luglio 2011 0

Due minorenni “caduti” nella trappola del rambo ciociaro. Sequestrato un arsenale

Di redazione

Un Rambo ciociaro di 78 anni è stato arrestato ieri sera dai carabinieri di Isola del Liri comandati dal capitano Luca Cesaro. A carico dell’anziano c’è un articolato reato di minacce nei confronti di due minorenni capitati per caso nel suoi vigneto. Entrati nella proprietà dell’uomo si sono attivati due congegni artigianali (da lui installati nel terreno di proprietà al fine di segnalare la presenza di malintenzionati), costituiti da tubo metallico con innesco a filo, che provocavano l’esplosione di cartucce da caccia a pallini, usciva di casa esplodendo 5 colpi con pistola calibro 7,65. Soltanto con il tempestivo intervento, i militari operanti, nei confronti dei quali l’anziano ha opposto resistenza e minacce con la pistola avente ancora un ultimo colpo in canna, riuscendo ad immobilizzarlo e a disarmarlo. A seguito della successiva perquisizione domiciliare, si rinvenivano le sottonotati armi legalmente detenute le quali, a scopo precauzionale, venivano poste sotto ilo vincolo del sequestro: nr. 3 pistole vario calibro; nr. 6 fucili vario calibro; nr. 1 carabina calibro 4,65; nr. 2 sciabole; nr. 2 scimitarre; nr. 300 cartucce vario calibro. Dopo le formalità di rito, lo stesso su disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

18 luglio 2011 0

Condannato a 20 anni di carcere, l’uxoricida 81enne di Frisa si è tolto la vita

Di redazione

Luigi del Bello, 81 anni di Frisa, condannato per uxoricidio a 20 anni di carcere, si è tolto la vita questa mattina gettandosi dalla finestra al primo piano della casa di cura dove stava scontando la pena. Appena tre giorni fa, venerdì mattina, la sentenza era stata emessa dal tribunale di Lanciano al termine del processo con rito abbreviato che sconta di un terzo della pena. L’uomo è stato condannato per l’uccisione della moglie Emilia Tortella, 74enne uccisa la notte del 21 luglio dello scorso anno con 10 coltellate. Il rilievi del Ris di Roma e del reparto operativo dei carabinieri di Chieti, hanno stabilito che i fendenti erano stati inflitti dal marito. Decisivi, ai fini processuali, la perizia psichiatrica con cui si è stabilito che l’uomo, nonostante l’età, fosse capace di intendere e di volere. Ebbene, questa mattina ha voluto porre fine alla sua esistenza gettandosi dalla finestra, forse schiacciato dai rimorsi, non certo dalla condanna; lui, infatti, in carcere, per via dell’età, non avrebbe trascorso neanche un giorno.

18 luglio 2011 0

Meteo: temporali al nord, instabilità e venti forti sul medio tirreno. Giovedì torna il “bello”

Di redazione

Nei prossimi giorni un impulso perturbato proveniente dall’Europa centrale interesserà anche la Penisola italiana. In particolare, un sistema frontale porterà domani e nella notte seguente precipitazioni intense al nord e localmente sulle regioni del centro; da mercoledì pomeriggio si prevede un generale miglioreramento, ma le condizioni meteorologiche rimarranno instabili al nord nei giorni seguenti. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, che prevede dalla tarda mattinata di domani, martedì 19 luglio 2011, precipitazioni a prevalente carattere temporalesco, anche di forte intensità, in particolare su Piemonte e Lombardia. I fenomeni risulteranno più frequenti nella sera di domani sulle zone alpine e prealpine e potranno essere accompagnati da locali grandinate, forti raffiche di vento e frequenti scariche elettriche.

Gli effetti della perturbazione, inoltre, potranno favorire l’estendersi delle precipitazioni alla Sardegna e al centro peninsulare.

Un generale rinforzo dei venti da ponente interesserà in particolare la Sardegna e poi anche gran parte del centro-sud con i mari occidentali da molto mossi a localmente agitati.

Mercoledì mattina residua instabilità al centro-nord e sulle regioni adriatiche; nel corso della giornata si avrà un rapido miglioramento a partire da ovest grazie al veloce allontanamento della perturbazione verso l’area balcanica. Ancora venti forti da ovest-nord-ovest su tutte le regioni, con mari localmente agitati e contestuale abbassamento delle temperature in particolare al centro-sud.

A quanti hanno in programma escursioni in montagna o attività diportistica nelle zone e nei tratti di mare interessati dall’avviso di avverse condizioni meteorologiche, si raccomanda di usare particolare attenzione e di informarsi preventivamente, attraverso i normali canali dedicati, sulle condizioni del tempo previste nelle località che si intende raggiungere.

18 luglio 2011 0

Contributi all’editoria, mega truffa di oltre 45 milioni di euro

Di admin

Il Nucleo di Polizia Tributaria di Frosinone scopre un ingente danno erariale per oltre 45 milioni di euro per indebita percezione di contributi all’Editoria .

Il colossale danno erariale, cagionato alla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria -, è stato realizzato operando una vera e propria truffa nei confronti dell’autorità deputata al rilascio delle provvidenze, Già da tempo lo specifico e delicato settore era all’attenzione della Guardia di Finanza e della Corte dei Conti. Le Fiamme Gialle ciociare, dopo un’accurata indagine di natura contabile, hanno acquisito copiosa documentazione di notevole interesse, procedendo, altresì, all’audizione di numerose persone informate sui fatti tra cui tutti i Capi pro tempore del Dipartimento per l’Editoria di Palazzo Chigi. L’esame della documentazione, confrontata con gli esiti delle dichiarazioni rilasciate, ha consentito di dimostrare come il marchingegno truffaldino posto in essere sia stato più che idoneo a defraudare le casse erariali, cagionando un danno alle stesse per più di 45 milioni di Euro. Orbene, il sistema di truffa era basato sulla rappresentazione di una fittizia realtà societaria, posta in essere grazie all’ausilio di veri e propri “prestanome” che non sono a conoscenza nemmeno delle basilari norme di amministrazione societaria. Inoltre, il soggetto a cui erano di fatto riconducibili le cooperative editoriali, ha posto in essere anche dei veri e propri artifizi e raggiri che si sono sostanziati nel presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri delle attestazioni palesemente false, concernenti la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per accedere ed ottenere in tal modo i contributi de quibus. Per realizzare la truffa sono state costituite delle cooperativa editoriali, articolate su due società, formalmente distinte, di cui, all’epoca dei fatti erano amministratori due ultra ottantenni, semplici prestanome anch’essi segnalati alla Corte dei Conti per conclamate connivenze. L’effettivo proprietario, sostanzialmente, ha fatto ricorso ai benefici della legge 250/90 con due società diverse mentre in realtà esse sarebbero, di fatto, un’unica impresa. Tutto ciò ha consentito, eludendo le norme, di incassare il doppio di quanto spettasse. A ciò si aggiunga cha la vigente normativa prevede la decadenza dai benefici in presenza di attestazioni non veritiere. Quanto alla reale riconducibilità di fatto di entrambe le realtà editoriali al soggetto, i Finanzieri hanno rappresentato e documentato come egli, in qualità di dominus delle due compagini ed unico referente di tutti i soggetti formalmente investiti di cariche sociali, ha gestito concretamente l’operato delle due società editrici. Infatti è intervenuto personalmente nell’organizzazione delle varie redazioni; attribuito le singole competenze; ha scelto gli “amministratori” (teste di legno che erano di fatto svuotati di qualsiasi potere decisionale). Il proprietario di fatto delle cooperative editoriali ha, inoltre, stabilito le modalità d’impiego delle risorse finanziarie delle due società, scegliendo soggetti e condizioni contrattuali alle quali cedere i crediti derivanti dall’erogazione dei contributi pubblici; ha utilizzato le società editrici quali garanti ai fini dell’ottenimento di affidamenti bancari, a favore di altre società del gruppo. Ha inoltre imposto la linea editoriale dei quotidiani e conferito mandato ai responsabili di redazione per l’assunzione di nuovo personale, stabilendo ovviamente anche il trattamento economico di dipendenti e collaboratori ed in alcune occasioni effettuato in prima persona i relativi colloqui per l’assunzione stessa. In un’occasione è addirittura intervenuto personalmente presso alti livelli istituzionali per difendere i propri interessi economici connessi all’attività editoriale delle due società sopra citate. E’ stato inoltre accertato dopo un’attenta analisi della documentazione bancaria che il “dominus” ha personalmente operato, unitamente a propri congiunti, sui conti correnti ove erano stati versati i contributi erogati dal Dipartimento per l’Editoria. La legge che regola la concessione di tali contributi (la nr.250) è entrata in vigore nel 1990 e disciplina le milionarie provvidenze concesse annualmente, in misura proporzionale a determinati valori di bilancio, alle imprese editrici di giornali quotidiani costituite come cooperative giornalistiche da almeno tre anni e limitatamente ad una sola testata dotata dei particolari requisiti imposti dalla norma.

La sussistenza di tali requisiti viene valutata dalle autorità competenti al pagamento dei contributi, nel caso di specie la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria. Il meccanismo di concessione dei contributi di che trattasi, evidenzia tuttavia al suo interno alcuni aspetti che offrono il fianco a possibili sofisticazioni illecite in grado di trarre in inganno l’autorità competente e far si che, costituendo più realtà societarie puramente rappresentative, il contributo in parola subisca una vera e propria moltiplicazione. Il lavoro certosino dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Frosinone, coordinati dal Comando Provinciale, ha permesso di deferire alla Corte dei Conti – Procura Regionale Lazio – i responsabili che, sostanzialmente, hanno percepito indebitamente i milionari contributi. E’ stato segnalato, altresì, alla Magistratura contabile capitolina il c.d. danno “all’immagine” che consta, oltre dal notevole costo sostenuto relativamente all’esecuzione delle indagini espletate, anche dal grave nocumento creato all’immagine della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In particolare, una lesione ingiusta e concreta di un interesse pubblico, che sarà patrimonialmente valutato dall’A.G. contabile. La brillante azione di servizio portata a termine nello specifico comparto, testimonia ancora una volta che la Guardia di Finanza, quale Organo di Polizia economica-finanziaria, alle dirette dipendenze della Corte dei Conti, effettua mirati controlli per il contenimento della spesa pubblica nazionale a tutela del bilancio dello Stato e degli Enti locali.

18 luglio 2011 0

Videocon day, Tedeschi (IdV): “Affinchè non sia solo evento mediatico venga il ministro Romani”

Di admin

Dall’Ufficio Stampa Gruppo IdV riceviamo e pubblichiamo: “Domani sarò al Videocon Day, giornata di sensibilizzazione ed allo stesso tempo evento mediatico perché si parli ancora dei lavoratori, le 1300 anime in deroga. Auspico che sia presente anche il Ministro Romani, perchè se così non fosse il Videocon Day potrebbe essere fine a se stesso. La Ciociaria è stanca di essere la terra della post industrializzazione negata: abbiamo tempra e capacità per andare avanti, ma a patto che chi di dovere non ci faccia sgambetti.

Agosto 2011 doveva essere il limite ultimo, ma nel Paese dei rinvii, non solo a giudizio, il limite è stato procrastinato, per alcuni un sospiro di sollievo, per altri un incubo senza fine. Non si capisce per quale assurdo motivo non si decida di dare seguito concreto alle tante azioni intraprese: debito, trattative, 182 bis, piani industriali, ministero, banca, multinazionale, e tanto altro ancora. Ma ogni volta il castello è crollato e si dovuto ricominciare, ricontattare, rinegoziare. Le azioni della Regione sono quelle della garanzia della sopravvivenza, le azioni del Ministero dovrebbero essere quelle delle prospettive vere di futuro.

Prima la Ssim, con un piano industriale passato al vaglio di tutte le parti, poi piani fantasma raccontati solo a parole, mai formalizzati. Infine l’interesse della multinazionale giapponese che salta fuori quasi fosse la soluzione finale.

La confusione casuale e voluta è stata tanta, ma ora basta. E’ giunto il momento in cui queste 1300 vite in deroga chiedono rispetto della loro dignità. I principali attori politici, la Regione Lazio ed il Ministero per lo Sviluppo Economico si assolvono entrambi, ma se da una parte l’assessore Zezza più di questo non poteva fare, il Ministro Romani, quale massimo esponente governativo della politica di sviluppo economico del nostro Paese, deve assumersi tutte le sue responsabilità di ministro. Troppo comodo sostenere, come è stato fatto in passato, che si tratta di soggetti privati e pertanto il ministero non può e non deve intervenire. Di recente l’indirizzo politico sembra essere cambiato tanto che pare sia spuntata la multinazionale del sol levante. Che sia il frutto di una nuova stagione di interesse attivo del MISE alle sorti dell’economia ciociara? Ce lo auguriamo, come del resto ci auguriamo che sia un interesse finalizzato esclusivamente a consentire un vero rilancio industriale dello stabilimento. Sì perché nel gioco degli scambi internazionali a volte succede che possa sfuggire l’interesse prioritario: il bene dei lavoratori e delle loro famiglie, insomma, dei cittadini. A questo interesse le multinazionali sostituiscono spesso l’interesse di un’oligarchia mondiale, ma i disequilibri che si generano possono avere conseguenze disastrose. Il MISE ha il dovere di vigilare affinchè questo non accada perché, se è vero che siamo in un libero mercato, non ci dimentichiamo che è una libertà organizzata con un sistema di regole.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi.

18 luglio 2011 0

La polizia salva una famiglia da un incendio, arrestato il piromane

Di admin

E’ successo alle prime ore di questa mattina, intorno alle 2,30 circa, nella parte bassa della città. A prendere fuoco è stata l’auto lasciata dal proprietario nel parcheggio adiacente la sua abitazione.

Tutto è accaduto in pochi istanti. Le fiamme altissime ed il nauseabondo fumo non consentivano alla famiglia di poter uscire di casa.

L’auto in fiamme infatti era parcheggiata a poca distanza dall’abitazione ed il fuoco si era propagato anche sul portone d’ingresso. Le finestre del piano terra erano chiuse con inferriate fisse .

Forte la paura della famiglia rimasta intrappolata in casa che è riuscita però a dare l’allarme alla Polizia.

Il personale delle Volanti ha coordinato un immediato soccorso riuscendo con l’intervento dei Vigili del Fuoco a domare le fiamme.

Durante le operazioni i poliziotti hanno tranquillizzato gli occupanti dello stabile riuscendo poi a metterli in salvo.

Gli immediati accertamenti e la visione delle telecamere a circuito chiuso hanno consentito agli operatori di Polizia di risalire all’autore dell’insano gesto.

Si tratta di un altro inquilino che per antichi dissapori legati a questioni condominiali, in varie occasioni aveva posto in essere atti vandalici sulla proprietà della famiglia in questione nonché atti vessatori.

L’uomo pertanto, un quarantaseienne del capoluogo è stato rintracciato e dopo una perquisizione domiciliare, nel corso della quale è stata rinvenuta una bottiglia di vetro contenente un residuo di liquido infiammabile, una di alcool denaturato semivuota ed un accendino, è stato arrestato con l’accusa di incendio doloso ed atti persecutori.

18 luglio 2011 0

Sono cuccioli e cani vecchi di grossa taglia i più abbandonati d’estate

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Cuccioli e cani anziani con oltre dieci anni di vita, meglio se di grossa taglia. Questo è l’indentikit del cane abbandonato nei mesi estivi sulle strade ed autostrade italiane. A dirlo è un’analisi del centro studi di AIDAA su un campione di 2712 segnalazioni giunte nel mese di agosto del 2010 al numero ai numeri di telefono 3478883546 e 3401051030 del servizio Io l’ho Visto – ronde anti abbandono di AIDAA che ripartirà il prossimo 23 luglio. Analizzando i dati dei cani segnalati come abbandonati o vaganti incrociandoli poi con i dati dei cani realmente recuperati si evince che 667 segnalazioni riguardano cuccioli con meno di un anno di vita (quelli comperati a Natale), 541 segnalazioni riguardano cani con età compresa tra uno e cinque anni, 642 le segnalazioni che riguardano cani tra i 5 ed i 10 anni di età, mentre sono 862 le segnalazioni di cani abbandonati la cui età supera (e spesso abbondantemente) i 10 anni di vita, in questo caso si tratta di cani che difficilmente possono trovare poi adozione. La seconda analisi riguarda la taglia dei cani. Sui 2712 casi analizzati 954 abbandoni hanno riguardato cani di piccola taglia, 688 cani di media taglia e ben 1070 cani pari a quasi il 50% del totale riguarda cani di grossa taglia, e di questi buona parte sono cani anziani. Infine un’occhiata per quanto riguarda le razze dei cani abbandonati. Qui a farla da padrone risultano essere i cani meticci, seguiti da cani di grossa taglia quali pastori maremmani, pitbull, ma anche incroci di pastori tedeschi e perfino Labrador e alcuni Border Collie. Tra le razze medie oltre ai meticci la fanno da padrone i cani da caccia, non mancano infine un centinaio di cani considerati di razza pregiata con particolare riferimento agli yorkshire ed ai bassotti la cui tendenza di abbandono è il forte aumento rispetto al 2009 (25 casi segnalati nel 2010 rispetto a 8 del 2009).

18 luglio 2011 0

Costi della politica, Nencini (Psi): “Tagliare gli sprechi non è demagogia”

Di admin

Dalla direzione del Psi riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del segretario socialista Riccardo Nencini ai due editorialisti del Corriere della Sera Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo: “Nel 1992, non appena eletto deputato nell’ XI legislatura, rinunciai immediatamente al doppio stipendio. In assenza di una legge normativa tutti i compensi che ricevevo come dipendente pubblico, su mia indicazione, furono destinati al concorso per la costruzione di un edificio scolastico nel comune di Scarperia. “Un esempio che mostra come, da un lato la politica può ridimensionare i costi, dall’altro come ‘nella notte non tutti i gatti sono grigi’”. E’ quanto si legge in una lettera aperta che Riccardo Nencini, segretario nazionale del PSI, ha inviato ai due giornalisti del Corriere della Sera, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, in merito ad un loro editoriale di stamattina sui costi della politica.” “Il tema che voi sollevate da anni esiste eccome- si legge ancora nella lettera del Segretario- e i privilegi che oggi il ceto politico mantiene sono insopportabili,oltretutto nel pieno di una crisi economica che impone alle famiglie un gravame di oneri insostenibile. Ma occorre agire subito” “I socialisti – continua Nencini – sono impegnati nella raccolta di firme iniziata da alcuni mesi per cambiare l’Italia e dare maggiore sobrietà e trasparenza ad una politica che in questi anni ha accumulato sprechi e privilegi non più tollerabili.Le proposte che saranno oggetto di una mobilitazione straordinaria per tutto il mese di agosto e che avrà il suo apice nella Festa nazionale di Bologna dal 3 all’11 settembre prossimi”. “Taglio delle indennità dei consiglieri regionali fino al livello più basso dell’Umbria e della Toscana – prosegue nella lettera -con un risparmio immediato di 110 milioni di euro e nuove regole per i rimborsi elettorali, eliminando sprechi e privilegi che consentono ai partiti di intascare soldi anche quando finisce la legislatura; abolizione del Senato e sua trasformazione in una Camera delle autonomie locali, dimezzando il numero dei parlamentari in tutti e due i rami” “Tagliare gli sprechi della politica non è demagogia – conclude il leader socialista – lo diventa quando se ne parla e poi non si fa nulla”.