Giorno: 21 luglio 2011

21 luglio 2011 0

Spiagge per cani, piacciono al 53,1% degli italiani

Di admin
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Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Si gli italiani sono favorevoli ad avere delle libere spiagge attrezzate riservate ai bagnanti con i loro amici a quattro zampe al seguito. A dirlo è un sondaggio online effettuato da AIDAA che ha visto la risposta di 17.452 persone a cui è stato chiesto se erano favorevoli o contrari ad avere il 10% delle spiagge libere attrezzate per ospitare i bagnanti con i propri cani al seguito. Una domanda semplice e secca a cui gli intervistati hanno cosi risposto: 9233 si pari al 53.1%, 6366 no pari al 36,4% ed infine 1853 hanno risposto non so pari al 10,5% degli intervistati. Abbiamo poi chiesto in via facoltativa di motivare il proprio voto con una motivazione. A prevalere tra coloro che sono a favore delle spiagge aperte ai cani sono stati coloro che hanno sostenuto che portare il cane in spiaggia è un diritto oramai acquisito in quasi tutta Europa e che le spiagge sono sicuramente un deterrente agli abbandoni. Tra coloro che sono contrari le motivazioni più frequenti risultano essere legate alla paura dei cani, al fatto che le spiagge sarebbero sporche e infine che la presenza dei cani porterebbe una situazione di insostenibilità sotto il profilo della tranquillità e della sicurezza. Infine coloro che non sono ne favorevoli ne contrari mettono in evidenza come il vero rischio sia della maleducazione dei padroni dei cani. Ieri inoltre il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha scritto al ministro del turismo Michela Brambilla chiedendo un incontro per poter presentare le oltre 15.000 firme raccolte in questi giorni a sostegno della petizione online (www.firmiamo.it/liberaspiaggiapercani ) per chiedere spiagge libere per i cani promossa dall’associazione italiana difesa animali ed ambiente – aidaa. In Italia esistono 8 milioni di chilometri di spiagge, secondo la proposta di AIDAA in cinque anni si dovrebbe arrivare ad avere circa 800 chilometri di spiagge libere attrezzate per ospitare bagnanti ed amici pelosi a 4 zampe. Quest’anno sono 232 gli stabilimenti balneari e circa 70 le spiagge libere che accettano gli animali domestici insieme ai bagnanti con un incremento del 45% rispetto alle strutture pubbliche o privare aperte ai cani del 2010.

21 luglio 2011 0

Tornano le tasse sulla prima casa, una stangata per le famiglie

Di admin

Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: Dal 2013 abolite le agevolazioni fiscali sull’abitazione principale, una stangata per milioni di famiglie. Tagli lineari del 5 e poi del 20% su ben 483 sgravi fiscali, dai figli a carico alle spese mediche. Un carico di quasi mille euro in più a famiglia. Una vera e propria stangata per 24 milioni e 200 mila italiani, possessori di prima casa. Eppure ricordate il famoso annuncio di Silvio Berlusconi “toglieremo l’Ici”? Si prometteva di eliminare del tutto la tassa sulla prima casa non solo per i redditi bassi, ma per tutti. In questa promessa c’erano tutte le speranze di vincere sul filo di lana le elezioni del 2006. Qualche osservatore più avvertito, provò ad obiettare che non era giusto togliere una delle poche vere fonti di entrata per i Comuni e che questo atto li avrebbe costretti ad andare a trovare da altre parti le risorse che venivano sottratte, magari aumentando le tasse sui rifiuti e tartassando ingiustamente i cittadini con le multe al CdS. Ora però il governo cambia idea e reintroduce l’Ici mascherata da Irpef. È questa una delle novità meno gradite previste. La riduzione della deduzione per l’abitazione principale sarà del 5% nel 2013 e del 20% dal 2014: ovvero a regime, la tassazione dell’unità abitativa sarà su una base imponibile pari al 20% della rendita catastale. Secondo una simulazione elaborata dal quotidiano Repubblica, un proprietario con una casa di 80 metri quadrati, situata in una zona semi-centrale di una grande città, dovrà mettere sull’imponibile Irpef il 20% dei 1.000 euro della sua rendita catastale: se questo contribuente ha un reddito annuo di 15 mila euro e una aliquota del 23% dovrà rassegnarsi a pagare 46 euro in più. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” queste misure sui contribuenti italiani, andranno ancora una volta a colpire soprattutto i redditi medio-bassi cioè quelli dei lavoratori dipendenti e pensionati su cui graverà gran parte del “carico fiscale” pendente sugli Italiani. Infatti da soli, queste categorie garantiscono ben l’“82%” dell’intero gettito Irpef.

21 luglio 2011 0

Ricercatori svedesi in visita al Cristo nel labirinto di Alatri

Di admin

Ricercatori svedesi in Ciociaria per vedere l’affresco con il “Cristo nel labirinto”, ma non solo. Il professor Per Ostenberg e la moglie professoressa Ida Ostenberg, docente di storia romana all’Università di Goteborg, con i figli, i piccoli Sigrid, di undici anni e Ivar di quattro, hanno vissuto due giorni di full immersion nelle bellezze storiche, artistiche e tradizionali della Ciociaria. Rimanendo, per usare le loro stesse parole “a bocca aperta… emozionati, di fronte a tante meraviglie”. La visita è stata possibile grazie al ricercatore e scrittore Giancarlo Pavat, che li aveva incontrati alcune settimane fa durante il suo viaggio in Svezia sulle tracce del labirinto svedese di Grinstad, che come si ricorderà ha alcune somiglianze con quello alatrense. I due professori parlano molto bene la nostra lingua e sono già stati altre volte in Italia, ma non avevano mai visitato la Ciociaria. Pertanto hanno approfittato dell’occasione di questo ulteriore viaggio di vacanza e di lavoro nel nostro paese, la professoressa Ostenberg sta infatti facendo una ricerca sulle battaglie tra i Romani ed Annibale, per fermarsi due giorni ad Alatri. “Siete fortunati, avete una terra incantevole, bellissima”. Sono stati i primi commenti, che sono diventati esclamazioni di meraviglia e stupore quando, risalendo le viuzze medievali del quartiere Piagge, si sono trovati davanti alla Porta Maggiore dell’Acropoli ed alle altre mura di Civita. Parimenti sono rimasti entusiasti per il misterioso Cristo nel labirinto. “Ormai se ne parla anche in Svezia, soprattutto dopo il viaggio di Pavat e degli altri ricercatori ciociari nel Dalsland” ha spiegato il professor Per Ostenberg “quindi desideravamo vederlo e devo dire che l’attesa non è stata delusa. L’emozione è stata fortissima.

Trovarsi davanti a questo autentico mistero dal respiro universale, che sembra aver lasciato tracce in tutta Europa, è stata un esperienza unica ed indimenticabile”. Ovviamente non sono mancati i momenti per apprezzare le specialità enogastronomiche alatrensi e ciociare. Ma hanno pure lanciato l’idea di una collaborazione culturale tra la Provincia di Frosinone e l’Università di Goteborg. Nel frattempo continua a crescere l’attesa per il documentario in fase di realizzazione sulle scoperte effettuate in Svezia in relazione al labirinto di Alatri e di Grinstad.

21 luglio 2011 0

False Fidejussioni, 21 denunce per una truffa gigantesca

Di redazione

Sono 25 le società coinvolte nell’operazione Wall Street con cui, questa mattina, la guardia di Finanza di Cassino e Frosinone, ha posto fine ad una organizzazione criminale che si occupava di fidejussioni false. I numeri sono impressionanti e parlano di 30mil titoli per un valore di due miliardi ed 800 milioni sequestrati, una evasione fiscale per 50 milioni di euro, 21 gli amministratori denunciati, 60 mila i potenziali truffati. Interminabile l’elenco dei reati attribuiti agli indagati: associazione per delinquere, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, truffa aggravata, uso di atto falso, false dichiarazioni a pubblico ufficiale, appropriazione indebita aggravata, insolvenza fraudolenta aggravata, infedeltà patrimoniale, riciclaggio, trasferimento fraudolento di beni, dichiarazione infedele, omesso versamento di Iva, formazione fittizia del capitale sociale. Sono venticinque le società coinvolte, tutte con sede in Cassino, tranne due, con sede dichiarata in Roma (in realtà fittizia), ed una con sede in Benevento (anch’essa solo sulla carta). Oltre trentamila le persone che hanno sottoscritto le fidejussioni, a garanzia di altrettanti beneficiari: sono quindi oltre 60.000 i potenziali truffati. Le società finanziarie, per attirare i potenziali clienti, offrivano un prodotto finanziario a prezzi molto più bassi e competitivi rispetto a quelli ordinariamente praticati. Si tratta di una delle truffe finanziarie più estese mai accertate, ed è stata perpetrata, partendo dalla provincia di Frosinone, verso clienti residenti su tutto il territorio nazionale. L’attività abusiva ha permesso all’organizzazione di guadagnare circa settanta milioni di euro di premi.

21 luglio 2011 0

Vittima della droga e delle percosse del suo spacciatore, salvato dalla polizia

Di redazione

L’incubo di un 20enne di Lanciano, vittima delle minacce e delle percosse del suo spacciatore, è finito grazie ai suoi genitori e all’intervento della polizia frentana. Da quattro anni, il suo aguzzino aveva iniziato a vendergli droga, prima dosi di hashish al prezzo di circa 4 euro al grammo, poi, dal 2009, il salto alla cocaina a 80 euro al grammo. Spese che il ventenne, ormai entrato nel giro dello stupefacente non poteva sostenere e accumulava debiti con il suo spacciatore che lo pestava per costringerlo a pagare. Una situazione che i genitori del 20enne hanno rappresentato agli agenti del commissariato diretto dal vice questore Katia Basilico e, dopo l’ennesimo pestaggio, in questi giorni, i poliziotti hanno notificato a Paolo Bettoli, 35 anni di Lanciano, una ordinanza di misura cautelare in carcere, firmata dal Gip Francesca Del Villano, su richiesta del sostituto procuratore Rosaria Vecchi per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione e lesioni volontarie. Ermanno Amedei

21 luglio 2011 0

La strada dei Greci, quella più antica di Arpino… è Forte

Di redazione

La strada più antica di Arpino, la Via Greca fatta costruire, dicono gli storici, da Cicerone stesso con l’opera dei suoi servi greci. Un cimelio dunque di alto valore storico nonché notevole motivo di richiamo e di attrazione. Sulla stessa si apre l’ingresso che porta ad una antica torre di avvistamento chiamata nella zona ‘Torretta di Murat’ in quanto legata in qualche modo al re di Napoli Gioacchino Murat e alle sue dislocazioni ufficiali ad Arpino circa duecento anni fa, arroccata su Monte S.Girolamo. Se poi si aggiunge che detta Via Greca incrocia la cosiddetta Via San Girolamo letteralmente scavata nella roccia per la quale il grande filosofo -raccontano gli storici- soleva scendere dall’Acropoli di Civitavecchia per recarsi ad Arpino, ecco che ci rendiamo conto della eccezionalità, quindi della unicità, di tale complesso sia dal punto di vista architettonico e sia da quello storico e paesaggistico che in una società civile costituirebbe perfino il fiore all’occhiello delle proprie attrattive e dei richiami turistici, se ovviamente si persegue turismo, concetto di cui tutti parlano, quale panacea alla soluzione di ogni problema ma nessuno conosce veramente, stando ai fatti che ci circondano. La Via San Girolamo invece, cara tra l’altro agli arpinati per secoli, fino a pochi anni addietro, in quanto conduceva all’antico santuario di San Girolamo -oggi depredato, spogliato, infangato, ormai un rudere, ma illuminato di notte- col tempo e l’abbandono è diventata una discarica pubblica e oggi nemmeno questo in quanto è letteralmente inaccessibile poiché invasa da spini e sterpaglie: è scomparsa! Non esiste più! Cancellata dalle mappe. La Via Greca, invece, dopo un abbandono quasi secolare, pochi mesi addietro, merito dunque della precedente amministrazione ‘forte’, è stata pur se solo in parte, ‘restaurata’ cioè dotata, al centro, di una striscia di 80 cm di acciottolato come le foto mostrano. Ma si osservi la manutenzione: è la conferma, se necessaria, della non-qualità degli interventi. A questo punto vorremmo scendere in alcuni dettagli ma non possiamo in quanto sia la ex amministrazione ‘forte’ e sia quella nuova, sono molto sollecite a spiccare querele, coi soldi pubblici naturalmente, non di tasca propria, se un cittadino osa levare una qualche critica. Il fatto, tra l’altro, che le casse pubbliche si trovino al disastro non è motivo di preoccupazione: l’allegria continua. Certo è che non possiamo scrivere che c’è un cittadino che graziosamente regala un pezzo di terreno al Comune per favorire il restauro suddetto il quale alla fine non può nemmeno accedere al suo terreno e c’è un altro che invece ha realizzato ex novo su una via storica quale la Via Greca, e a spese della comunità, una scalinata in pietra completa di balaustra e di pianerottolo ad uso privato né possiamo scrivere che se vai all’Ufficio Tecnico comunale a far presente questi e altri fatti, apprendi che l’ufficio tecnico non è tenuto per Legge a controllare i lavori pubblici: ci chiediamo allora chi controlla i lavori pubblici, cioè i soldi dei cittadini? Conclusione: senza l’intervento comunale la Via Greca la via più antica della città, la via di Cicerone, sarebbe stata in condizioni migliori di ora, dopo il cosiddetto restauro! Michele Santulli

21 luglio 2011 0

Operazione Wall Street, danni alle banche per 70 milioni di euro

Di redazione

L’operazione Wall Street eseguita questa mattina dalla guardia di finanza di Cassino ha permesso di scoperchiare una truffa colossale messa in piedi da alcune agenzie finanziarie ai danni di istituti di credito. Settanta milioni di euro sarebbe i danno accusato dalle banche per una serie di finte o comunque irregolari fidejussioni. Gli uomini del capitano Vincenzo Ciccarelli della compagnia di Cassino, coordinati direttamente dal colonnello Giancostabile Salato, avrebbero contato circa 61mila potenziali truffati per il rilascio di migliaia di polizze fidejussorie irregolari. Maggiori dettagli, dopo la conferenza stampa. Er. Amedei

21 luglio 2011 0

Operazione Wall Street, truffati migliaia di investitori nel Cassinate. La Finanza sequestra migliaia di titoli

Di redazione

E’ in corso un’operazione di polizia economico-finanziaria da parte del comando provinciale di Frosinone della guardia di finanza, relativa all’area del cassinate, nei confronti di diverse societa’ operanti nel settore finanziario con relativo sequestro di migliaia di titoli e l’accertamento di ingenti evasioni fiscali. I finanzieri della compagnia di Cassino, comandati dal capitano vincenzo Ciccarelli sono in prima linea nell’operazione che conta migliaia di soggetti truffati in tutta Italia. Maggiori dettagli saranno forniti nel corso di conferenza stampa che si terra’ questa mattina presso il comando provinciale della guardia di finanza sita in Frosinone.