Giorno: 31 Luglio 2011

31 Luglio 2011 0

Si fingono dipendenti dell’Enel per derubare un’anziana

Di redazione
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Un furto con destrezza riuscito dopo aver carpito la fiducia di una anziana si è verificato a Roccascalegna, dove alla porta di un’abitazione hanno suonato un uomo ed una donna, mentre probabilmente quella che doveva essere l’altra complice se n’era rimasta in macchina, una Fiat Punto di colore scuro. I due si sono presentati come impiegati dell’Enel-gas, di cui proponevano un nuovo più vantaggioso contratto. Ma, evidentemente, nel frangente in cui l’uomo intratteneva l’anziana padrona di casa, la prima complice riusciva ad intrufolarsi nell’altra stanza. Purtroppo, solo la sera di quello stesso giorno, l’anziana si è accorta di essere stata derubata di alcuni preziosi in oro, di un orologio e del denaro contante; pertanto, l’unica cosa che le è rimasta da fare è stata quella di recarsi presso la caserma dei Carabinieri di Casoli e sporgere denuncia per il furto subito.

31 Luglio 2011 0

Truffatori “in scena” a Lanciano. Una donna raggirata e derubata di 2mila euro

Di redazione

Truffatori sempre in agguato e sempre nei loro obiettivi ci sono gli anziani. L’ultimo episodio è avvenuto a Lanciano dove un uomo, dall’aspetto distinto e ben vestito, a bordo di una Fiat Punto grigia, avvicina la donna che cammina a piedi nei pressi della sede centrale BLS, in viale Cappuccini. Le chiede il nome di un medico, che dovrebbe abitare in quei paraggi, ma la donna risponde di non conoscerlo. In quel momento, sopraggiunge il complice, a cui l’uomo rivolge la stessa domanda e questi, fingendo di assumere qualche informazione, prende il cellulare e fa qualche telefonata, al termine della quale avverte il primo uomo del fatto che il medico che sta cercando è deceduto. Il primo uomo sembra spiazzato, perché lui ha una somma in contanti, che ammonta a ben 50.000 €, che avrebbe dovuto consegnare al medico e che a lui, ora, interessa solo poter dimostrare che questa somma a qualcuno l’ha ceduta. E siccome dinanzi a lui ci sono quella donne a quell’uomo, sceglie proprio loro come fortunati a cui destinarla! Certo, questo richiede una piccola praticuccia da evadere dinanzi ad un notaio, che si trova nei pressi dell’ospedale. I tre, quindi, salgono in macchina per recarsi dal notaio, ma durante il tragitto il primo uomo spiega che, ovviamente, l’atto della cessione implicherà una piccola spesa, dal valore esiguo di soli 2.000 €, per cui la donna chiede di farsi accompagnare presso la sua banca, dove esegue il prelievo e, una volta risalita in macchina, consegna il contante al truffatore. Dopo pochi metri, però, quest’ultimo aggiunge che occorrerà anche una marca da bollo, per cui la donna scende nuovamente dall’auto in prossimità di una cartolibreria, dove acquista la marca ma, una volta uscita, si accorgerà che di tutta quella brutta storia la marca è l’unica cosa che le è rimasta: i due uomini si sono, chiaramente, volatilizzati. E’ già il secondo episodio che si verifica, identico nelle modalità e nelle tappe, così come nelle descrizioni dei due uomini – sulle cui tracce si stanno muovendo gli inquirenti – nel giro di poche settimane.

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Sanità, lettera aperta di un lettore all’abate di Montecassino: “La Chiesa in soccorso del Santa Scolastica”

Di redazione

Reverendo Padre dom Vittorelli, la Chiesa ha sempre saputo interpretare il grido del suo popolo ancor prima della politica e molto bene Ella ha fatto in questo senso, fin dal primo insediamento del suo cammino pastorale. L’altro ieri il Comune di Cassino ha tenuto un Consiglio Comunale aperto cui hanno partecipato gli amministratori della Città Martire, i responsabili del settore sanità, Dirigenti della Sanità provinciale, amministratori Regionali e Provinciali, nonchè gran numero del Suo beneamato popolo non poco preoccupato per le sorti del nosocomio cassinate. La Regione, già dalla Giunta Storace, ha affossato la prospettiva di un progetto organico di autentica rivalutazione dell’assistenza sanitaria fino ad arrivare alla odierna gestione Regionale che in realtà galleggia molto precariamente. Con la chiusura dell’Ospedale di Pontecorvo la politica regionale imprime piuttosto una accelerata “in pejus” che fa temere non poco per l’ospedale di Cassino. Il nome che è stato dato all’ospedale, S.Scolastica , la sua posizione ai piedi del millenario Monastero e le sofferenze di tutto il popolo cassinate cui si unisce tutto l’Alto Casertano, non possono essere sfuggiti alla Sua preoccupata attenzione per la sorte di un polo sanitario che sta decadendo pur essendosi da poco insediato. Così come di certo non Le sarà sfuggita la singolare risposta “tranquillizzante e soporifera” fornita dal Dirigente Mirabella che ha lasciato l’Amministrazione e tutti noi presenti incapaci di una qualsiasi reazione. La stampa locale di quell’evento, ne ha dato ampio risalto. Nel ritenere che la popolazione che abita l’esteso territorio sia di così ragguardevole dimensione da richiedere il potenziamento dell’Ospedale e che il medesimo non è sufficiente ed addirittura abbondante di servizi così come rappresentato dal Dr Carlo Mirabella, ritengo siano maturi i tempi perchè parta dalla cosiddetta società civile la costituzione di un Comitato di Salvaguardia Sanitaria per il basso Lazio e l’alto Casertano che ho già proposto all’attenzione di molti Sindaci del cassinate, compreso il Sindaco Petrarcone e il Presidente Fardelli che si sono spesi invano per coinvolgere fattivamente i Responsabili Regionali e Provinciali della sanità. Perchè questa iniziativa di popolo sia benevolmente accolta anche dalla sua indubitabile partecipazione nella duplice veste di studioso medico e di Pastore attento alle istanze della gente, Voglia assumere la Presidenza simbolica del suddetto Comitato in modo da poter invocare con maggiore forza ed autorevole voce coloro che sembrano rimanere sordi agli appelli che non da oggi questo territorio rivolge loro ogni volta con modalità diverse nella convinzione che se continueremo a bussare, qualcuno finalmente ci aprirà. Dr Tivalotti Pasquale.

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“Se mi lasci resti solo”, iniziativa dell’Anpana contro gli abbandoni degli animali

Di redazione

Con l’inizio delle vacanze di massa si intensifica il fenomeno degli abbandoni di animali domestici sulle strade per il mare, la montagna o comunque i luoghi di villeggiatura. L’Anpana Frosinone, da sempre sulle barricate per contrastare il fenomeno, lanmcia anche quest’anno la sua iniziativa di sensibilizzazione e per bocca del presidente Francesco Altieri dice: “Come ogni anno il nostro appello a chi parte e pensa di lasciare per strada il suo “amico”. “Se mi lasci resti solo”, è lo slogan già utilizzato ma sempre attuale ed un opuscolo descrittivo del problema per sensibilizzare e dire la nostra ai cittadini. Va ricordato che l’abbandono di animali è reato, C.P. art. 727 che prevede pene severe. La morte, per questi indifesi è il meglio che potrà capitare, sempre che involontariamente non cagionino la morte di esseri umani. Non abbandonate i Vostri amici non umani, portateli con Voi e se non potete contattateci al 3396590331 o frosinone@anpana.it”

31 Luglio 2011 0

“Se mi lasci… resti solo!” parte la campagna di sensibilizzazione di Anpana contro l’abbandono di animali

Di admin

Come ogni anno il nostro appello a chi parte e pensa di lasciare per strada il suo amico non umano. Se mi lasci resti solo, slogan già utilizzato ma sempre attuale ed un opuscolo descritivo del problema per sensibilizzare e dire la nostra ai cittadini. Va ricordato che l’abbandono di animali è reato, C.P. art. 727 che prevede pene severe. La morte, per questi indifesi è il meglio che potrà capitare, sempre che involontariamente non cagionino la morte di esseri umani. Non abbandonate i Vostri amici non umani, portateli con Voi e se non potete contattateci al 3396590331 o frosinone@anpana.it. Ogni anno in Italia circa 150.000 cani e gatti vengono abbandonati. Abbandonati ad un destino che può essere tragico, poiché i fedeli amici dell’uomo rischiano la loro vita e di chi li investirà in autostrada, o finiscono i loro giorni dietro le sbarre dei canili.

Nel 2007 il Ministero della Salute ha registrato ben 600.000 cani randagi e osservato che l’apice degli abbandoni si ha nei tre mesi estivi, durante i quali 20.000 cani vengono abbandonati ogni mese, ovvero circa 650 cani al giorno. Secondo le più autorevoli associazioni animaliste, inoltre, sono detenuti nei canili di vario genere più di 1.600.000 cani. Un altro momento critico è l’inizio della caccia, quando alcuni pseudo cacciatori abbandonano i cani ritenuti non più “utili”. L’ abbandono di animali da affezione, oltre ad essere una pratica spregevole è anche un reato, come specifica il nuovo art. 727 del Codice Penale, punito anche con l’arresto fino ad un anno e fino a 10.000euro di multa.

Per combattere una problematica tanto sentita, l’A.N.P.A.N.A. ogni anno si impegna attivamente con una campagna di sensibilizzazione che tenta di responsabilizzare il cittadino, portandolo a conoscenza delle conseguenze: sociali ed economiche, poiché un maggior numero di animali randagi si trasforma in costi per il mantenimento nei canili, può trasformarsi in un aumento di animali rinselvatichiti, e può far aumentare gli incidenti stradali; penali, perché si rischia l’arresto; ma soprattutto etiche, perché si viola un patto di amicizia profonda e disinteressata. Un secondo scopo, non meno importante, di ciascuna campagna è la raccolta di fondi, finalizzati alla cura e al sostentamento di tutti gli animali abbandonati salvati dai volontari, e la promozione dell’adozione degli animali ospitati nei canili, pronti a donare ancora affetto a chi vorrà ricambiarlo. La sezione provinciale di Frosinone dell’A.N.P.A.N.A. infatti si occupa direttamente ed indirettamente di circa 15 cani e provvede alla tutela di 27 colonie feline. L’abbandono non solo colpisce la povera vittima di turno, ma si perpetua, quando il cane o il gatto riesce a sopravvivere nonostante gli stenti e contribuisce a nuove nascite di randagi.

Terzo scopo dell’A.N.P.A.N.A. è, infatti, oltre controllare e imporre la registrazione dei cani all’anagrafe, anche sciogliere i dubbi legati alla pratica della sterilizzazione, sulla quale si annidano diverse perplessità dettate da convinzioni sbagliate. Sterilizzare un animale non comporta dei danni alla sua salute psico-fisica, anzi aiuta a prevenire l’insorgere di malattie quali tumori o patologie legate alla riproduzione e impedisce le fughe d’amore con i relativi rischi connessi. Avere un animale come amico è una scelta di responsabilità che va presa con coscienza; è scegliere di arricchirsi perché l’amore di un amico fedele è incalcolabile; scegliere di adottare un cane da un canile è un gesto eroico perché si salva una vita e la si rende libera.