La denuncia di una donna: “Io costretta a prostituirmi per per mia figlia, altri vanno avanti con la furbizia”

30 luglio 2011 0 Di redazione

Qualcuno giustifica gli “ingordi” con il detto “salti chi può (o chi lo sa fare)” altri invece li denunciano pubblicamente alle autorità o ai giornali. E’ il caso di una donna di Torino che ha “tirato” avanti la sua famiglia tra mille difficoltà e non sopporta di vedere alcuni suoi vicini di casa intestatari di alloggi popolari pur essendo proprietari di due appartamenti. Uno sfogo che la donna affida al commento di una notizia nella quale la guardia di Finanza denunciava sette falsi poveri. La donna nel suo commento dice: “vorrei che qualcuno mettesse lo zampino , alla mia vicina, famiglia ***** ****. Hanno 2 alloggi a Torino uno ad ******* lei percepisce 2 anzi 3 pensioni 2 del marito e una sua era infermiera (dice lei) è normale che abbia fatto la domanda di accompagnamento? sono una famiglia benestante. Mia figlia percepisce una pensione di invalidità di soli 250 euro, per una ustione del 80 % nel corpo ? causa di una ustione con il fuoco? infinite operazioni (quando era bambina) ed ancora dovrebbe continuare, deve spendere 15 mila euro per i denti, lavora in una ditta e percepisce 600 euro ma non chiede nulla perche si vergogna? non sono gelosa ma visto che io per mia figlia mi prostituivo , non avevo neanche il padre che si interessava a lei? la famiglia che vi ho descritto sono milionari ed in piu’ FANNO DOMANDE PER PERCEPIRE SOLDI CHE ASPETTEREBBERO AI POVERI? LA FAMIGLIA ***** ABITA IN VIA ************* VORREI CHE QUALCUNO INTERVENISSE …… RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE, DIMENTICAVO, HANNO UNA BADANTE RUMENA E NON è MESSA A POSTO . IL MIO N. TELEFONICO è ********* SPERO CHE MI VENGA DATO RETTA ********”