Sanzione Agcm, Autostrade per l’Italia si riserva ricorso in giudizio

25 luglio 2011 0 Di admin

Da Autostrade per l’Italia riceviamo e pubblichiamo:
Autostrade per l’Italia prende atto della odierna decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, relativa all’evento neve del 17 dicembre 2010.
“Ci riserveremo – ha detto l’Amministratore Delegato Giovanni Castellucci – a valle di una più completa analisi delle motivazioni della sanzione, di ricorrere in giudizio”.
Quello dello scorso mese di dicembre è stato un evento meteo eccezionale che, come è ben noto, ha bloccato tutte le infrastrutture e i servizi di trasporto in Toscana e durante il quale la società ha puntualmente applicato i protocolli operativi di gestione delle operazioni invernali predisposti in coerenza con le linee guida dettate in materia da Viabilità Italia.
Peraltro, è utile sottolineare il fatto che su questa vicenda c’era già stata la doverosa attenzione di organi con specifiche competenze in materia. Infatti, oltre alla verifica da parte del concedente Anas, ci sono state un’istruttoria del Ministero per le Infrastrutture e un’indagine della magistratura. A tale riguardo, si ricorda che il Ministro Matteoli, all’esito della indagine condotta dal suo dicastero sui blocchi che si erano verificati in tutte le reti di trasporto, aveva
dichiarato: “in futuro dovremo accettare di sbagliare tutti di più, per eccesso di cautela”.
Peraltro, Autostrade per l’Italia, pur ritenendo – come già sottolineato – di non avere alcuna responsabilità specifica, considerata la oggettiva ampiezza dei disagi subiti aveva sin da subito ritenuto di dare un gesto concreto e significativo di attenzione, concordando con le associazioni dei consumatori aderenti alla Consulta per la Sicurezza e Qualità del Servizio Autostradale un indennizzo da corrispondere agli automobilisti coinvolti.
Non più tardi dello scorso 21 luglio tali Associazioni avevano dato pubblicamente conto della loro soddisfazione per i risultati del tavolo di conciliazione con Autostrade per l’Italia, ricordando che sono oltre 6.000 gli utenti che hanno già ottenuto l’indennizzo concordato, e che altri 3.500 lo riceveranno a giorni.