Giorno: 1 agosto 2011

1 agosto 2011 0

Scontro frontale sull’Adriatica, due feriti di cui uno gravissimo

Di redazione
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Scontro frontale oggi pomeriggio poco dopo le 19 sulla strada Statale Adriatica nel territorio di Vasto. Il siunistro si è verificato in località Punta dell’Occhio dove due mezzi, una Renault Scenic guidata da una 68enne di Vasto e un Ford CMax guidata invece da un 38 di Paglieta hanno impattato con violenza. Ad avere la peggio è stato il 68enne il cui corpo gravemente ferito è stato estratto dai vigili del fuoco di Vasto dai rottami della sua macchina. Entrambi, però sono stati trasportati in ospedale a Vasto dove il ferito più grave resta in prognosi riservata. I rilievi del caso sono stati effettuati dai crabinieri e dai vigili urbani.

1 agosto 2011 0

Gli interessi della Neuromed sull’ospedale di Pontecorvo, La Tedeschi annuncia una interrogazione in Regione Lazio

Di redazione

L’indiscrezione pubblicata oggi dal nostro giornale secondo cui la Neuromed di Pozzilli è interessata all’ospedale Del Prete di Pontecorvo ha torvato interessata il consigliere regionale dell’Idv Anna Maria Tedeschi che così ha commentato la notizia. “Domani mattina presenterò in Regione una interrogazione per sapere se è vero o meno che la Neuromed ha presentato un progetto che prevede la realizzazione nell’ospedale Del Prete di Pontecorvo un centro di neuro chirurgia. Qualora la notizia fosse fondata, chiederò al commissario straordinario Renato Polverini quali sono le intenzioni della Regione in tal senso”. Continua Tedeschi e aggiunge: “Se fosse confermata dal punto di vista politico la ritengo una sconfitta clamorosa dato che il pubblico non è stato capace di amministrare una struttura funzionale come lo era quella di Pontecorvo. Dal punto di vista dei residenti, però, la riterrei una soluzione ottima perché, se pure sarà un centro privato, ma resterebbe un centro all’avanguardia”.

1 agosto 2011 0

Vertenza latte, nulla di fatto alla riunione in Regione. Coldiretti pronta di nuovo a scendere in piazza

Di admin

E’ rottura per la trattativa relativa al prezzo del latte in Ciociaria. La situazione si complica nuovamente. Infatti, oggi pomeriggio a Roma, presso la Regione Lazio i rappresentanti dei caseifici ciociari e pontini hanno disertato la riunione con l’assessore regionale all’agricoltura Angela Birindelli, fatta eccezione per il rappresentate di Assolatte che ha evidenziato il proprio parere negativo circa eventuali accordi per il rispetto del prezzo regionale (0,42 centesimi per litro) per i produttori frusinati e pontini. “Ringraziamo l’assessore Birindelli di quanto fatto sinora nel tentare di far trovare un’intesa tra le parti – hanno detto il direttore della Coldiretti di Frosinone, Paolo De Cesare e quello della sede di Latina Saverio Viola. Sottolineano positivamente – hanno aggiunto – la dichiarazione di intenti con la quale, la stessa Birindelli, ha paventato la possibilità di destinare le risorse destinate a sostegno della catena di trasformazione, inserite nella misura 123 del piano di Sviluppo Rurale, (15.000.000,00) ai produttori laziali. Come associazione non resteremo fermi. La protesta stavolta si sposterà dinanzi ai caseifici. Nei prossimi giorni decideremo con la nostra base come organizzare le prossime manifestazioni”. Intanto giovedì prossimo, 4 agosto, a Roma, presso la sede Coldiretti del Lazio, il direttore Aldo Mattia, ha convocato i direttori e i presidente delle sedi laziali per programmare le prossime tappe della mobilitazione a difesa del latte locale. “La misura è colma – ha detto Mattia – l’assenza dei responsabili dei caseifici pontini e ciociari rappresenta un segnale di grave arroganza e l’ennesimo schiaffo ai nostri produttori che con sacrificio, passione ed abnegazione assicurano un prodotto sano e certa provenienza oltre che di qualità evitando il proliferare di latte estero di dubbia origine e poca qualità”.

1 agosto 2011 0

Piano casa, Tedeschi (IdV): “Quartieri dormitorio senza servizi”

Di admin

Dall’Ufficio Stampa Gruppo IdV riceviamo e pubblichiamo: “Il Piano Casa con gli emendamenti di Giunta approvati, consente urbanizzazione e ampliamenti anche in assenza di opere di urbanizzazione primaria, quali ad esempio la rete fognaria, e le opere di urbanizzazione secondaria, asili nido, scuole, verde pubblico. Insomma si incentiva lo sviluppo di quartieri dormitorio. Un concetto di urbanistica vecchio che ancora una volta penalizza chi non può permettersi la casa in centro.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Anna Maria Tedeschi.

1 agosto 2011 0

Non ha la patente e fornisce false generalità ai carabinieri

Di redazione

Un escamotage inutile che gli è costata la denuncia all’A.G. del capoluogo Pentro per una nutrita serie di reati: false attestazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità personale, guida senza patente e detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. E’ quanto capitato ad un 31enne napoletano che nella serata di ieri fermato ad un posto di controllo da una pattuglia di una Stazione dell’Arma della Compagnia di Venafro che ha intensificato l’attività preventiva sul territorio nel contesto del rilevante movimento vacanziero. L’uomo per evitare grane , ha fornito ai militari operanti le generalità non sue ma quelle di un congiunto. I riscontri immediati hanno smascherato il tentativo fraudolento, infatti è subito emerso che l’utente era privo di patente di guida mai conseguita. Un più approfondito controllo dell’autovettura ha consentito inoltre ai militari di rinvenire alcune dosi di cocaina, subito sequestrate, unitamente all’autovettura risultata peraltro sprovvista di copertura assicurativa.

1 agosto 2011 0

Annegamenti, è allarme dall’Istituto Superiore della Sanità: 157 morti. Aumentano le tragedie nei fiumi e nei laghi

Di admin

Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo:

Non sono passati sei mesi dall’inizio dell’anno e solo uno dall’inizio della stagione estiva che l’Istituto Superiore della Sanità lancia un primo allarme a tutti i fruitori del mare, di laghi e fiumi: sono già quasi 160 le morti per annegamento secondo l’ente dello Stato che ha catalogato sino alla fine di luglio ben 157 casi di annegamento, di cui il 46% nel mare, il 20% nei fiumi, il 15% nei laghi, e l’11% nei canali. Lo stesso ISS specifica, inoltre, che i 3/4 degli eventi segnalati è accaduto solo negli ultimi 3 mesi e quindi riguarda più che altro turisti. Tuttavia, ha precisato che tali cifre non costituiscono una sorpresa, tenuto conto della grande estensione delle coste italiane, ma semmai stupisce l’aumento di annegamenti nei fiumi, laghi e canali che costituisce un vero e proprio boom negativo anche in considerazione del minor numero di frequentatori delle acque cosiddette interne. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene utile ribadire queste tragiche cifre per riportare l’attenzione su un fenomeno che secondo i dati disponibili, causa circa 380-390 decessi e 440-450 ricoveri l’anno in Italia, costituendo, peraltro, la terza causa di morte accidentale dopo i sinistri stradali e le cadute e per sensibilizzare i cittadini e gli enti deputati ai controlli di diritto privato o pubblico che siano, al fine di poter porvi un argine anche perché nella fattispecie le cause principali di annegamento sono da rinvenirsi nell’imperizia e nella sottovalutazione dei pericoli, spesso associate a malori improvvisi. In primo luogo, al di là del richiamo a tutti i cittadini ad osservare alcune regole fondamentali che riguardano la tutela della propria persona, tipo di non sfidare il mare grosso o non nuotare in mare aperto se non si è esperti nuotatori, non farsi il bagno dopo mangiato o se non ci si sente bene, non affrontare la corrente di torrenti e fiumi, un particolare riferimento ed un appello all’attenzione dev’essere rivolto nei confronti dei genitori o tutori di figli minori, poiché troppo spesso la mancata sorveglianza dei bambini è causa di conseguenze tragiche in mare o nelle acque interne. In secondo luogo, si pone l’ulteriore problema della scarsa sorveglianza in determinate parti del territorio nazionale da parte di personale appositamente addestrato. La probabilità che tali tipi d’incidenti accadano, infatti, si riduce progressivamente nelle zone vigilate da bagnini. L’auspicio è che venga adottata una normativa nazionale che estenda l’obbligo di vigilanza attraverso l’utilizzo di bagnini su tutta la costa dei comuni rivieraschi e non solo nelle spiagge attrezzate. In un Paese a vocazione turistica qualche piccola torretta alla “Baywatch” sulle nostre spiagge che vigili sui cittadini e per la tutela dell’ambiente costiero, non guasterebbe.

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Nuovo “Piano Casa”, Legambiente: “è piano del cemento, va ritirato”

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo:

“Il piano del cemento dell’Assessore Ciocchetti peggiora di ora in ora, il nuovo testo approvato per l’articolo 2 estende ancora la possibilità di cementificare parchi e aree vincolate, è uno scandalo, va fermato. Se la maggioranza però spera nella disattenzione di agosto sbaglia di grosso -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Posso ampliare le superficie tutti, anche strutture abusive che non abbiano ancora il titolo e presentino una bizzarra attestazione sperando nel silenzio assenso dei Comuni, anche nei parchi si inventa una procedura assurda che porterà a migliaia di ricorsi e a enormi responsabilità delle amministrazioni, anche penali. Con l’articolo 3, invece, potrebbe nascere una super conferenza di servizi, con la quale a Roma e nei capoluoghi si approveranno deroghe ai vincoli, che dovranno essere automaticamente recepite dal Consiglio regionale in spregio a qualsiasi autonomia, per programmi di edilizia pubblica e di housing sociale. Basta con questa edilizia creativa e cementizia, inutile a chi cerca casa e forse utile agli affarucci dei soliti noti, la proposta va ritirata e basta, smettendola pure con questa ridicola discussione agostana.”

1 agosto 2011 0

Fermati con gli scooter rubati, denunciati due minorenni

Di admin

A Termoli i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, durante un servizio notturno di controllo del territorio, intercettavano sulla SS16 in direzione sud due ciclomotori; il successivo controllo permetteva di appurare che gli stessi erano stati oggetto di furto avvenuto il 31 luglio in via America a Termoli. I due conducenti, due minorenni residenti a Torremaggiore (FG) venivano denunciati in stato di libertà per furto aggravato in concorso; i motomezzi, un MBK ed un Malaguti, venivano restituiti agli aventi diritto.

1 agosto 2011 0

I 12 mesi della sicurezza stradale

Di admin

Uno dei principali errori che gli automobilisti tendono a commettere quando viaggiano in autostrada è quello di considerare la corsia di emergenza e le piazzole di sosta come luoghi sicuri in cui fermarsi per qualsiasi necessità: per riposarsi, per effettuare dei controlli sulla propria auto o dei bagagli, per bisogni fisiologici etc. L’uso della corsia di emergenza è invece molto pericoloso e per questo da evitare a tutti i costi a meno che non ci si trovi nell’ impossibilità di proseguire il viaggio fino alla prima Area di Servizio, ad esempio a causa di un guasto dell’auto. Anche fermarsi nelle piazzole di sosta, senza una particolare motivazione, è un comportamento da evitare per la salvaguardia del guidatore e dei passeggeri. Tali considerazioni sono motivate dai dati di incidentalità che si registrano sulle nostre autostrade in queste specifiche situazioni: sulla rete di Autostrade per l’Italia ogni anno circa 20 persone muoiono in corsia di emergenza e nelle piazzole di sosta e numerosi sono i casi di pedoni e veicoli investiti da parte di autovetture o camion che sopraggiungono. Ricordiamo quindi agli automobilisti di non fermarsi in corsia o in piazzola, se non in caso di reale emergenza; in questo caso e’ però necessario seguire alcune semplici regole, evitando comportamenti azzardati: · Non scendere dall’auto se non necessario e, nel caso non si possa evitare, indossare sempre il giubbino ad alta visibilità · Sorvegliare bambini e animali domestici stando attenti che anche loro non scendano dall’auto · Non attraversare la strada per nessun motivo “ Per garantire la massima sicurezza quando si è in auto non solo è obbligatorio rispettare il Codice della strada ma anche seguire alcune semplici regole comportamentali come quelle contenute nel nostro decalogo del viaggiatore. In particolare nel mese di agosto, caratterizzato dall’esodo vacanziero e da viaggi particolarmente lunghi, riteniamo che l’attenzione vada posta sull’uso corretto delle corsie di emergenza e delle piazzole di sosta, il cui nome può trarre in inganno perché in realtà vanno considerate anch’esse come piazzole di assoluta emergenza e non spazi dove fermarsi per qualsiasi esigenza. Se non ci si trova quindi in una situazione di imprescindibile necessità, la soluzione ideale è quella di non fermarsi e di proseguire il viaggio raggiungendo la prima area di servizio nelle vicinanze” ha commentato l’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, l’Ing. Giovanni Castellucci L’iniziativa fa parte della campagna informativa “I 12 mesi della Sicurezza Stradale” a cui partecipano, insieme ad Autostrade per l’Italia, i partner della Consulta per la Sicurezza – Polizia Stradale, le Associazioni dei Consumatori Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, Asaps, Quattroruote – il CCISS, RTL 102.5. La campagna informativa “I 12 mesi della sicurezza stradale” è finalizzata ad informare i clienti, durante tutto il corso del 2011, sulle principali cause di incidentalità e mortalità, a sfatare i luoghi comuni e a suggerire i corretti comportamenti di guida per viaggiare in sicurezza e prevenire gli incidenti. “Se la faccio qui chi se ne accorge? Nessuno, neanche il camion che sta arrivando”. Con questo slogan Autostrade per l’Italia nel mese di agosto sposta quindi l’attenzione sulle corsie di emergenza e sulle piazzole di sosta, nemiche della sicurezza se usate in modo inadeguato. Per maggiori informazioni: www.autostrade.it.

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Vasco Rossi dimesso dalla clinica dove era ricoverato

Di admin

Dopo quasi 15 giorni di ricovero Vasco Rossi è stato dimesso nel primo pomeriggio di oggi. “Sto meglio” ha detto il cantante prima di lasciare la clinica privata di Villalba, vicino Bologna, e ha detto ai suoi fan di “essere sempre pronto a tornare sul palco”. Vasco Rossi è stato ricovertato ufficialmente per la rottura di una costola, in questo periodo si è lamentato più volte delle eccessive attenzioni che i fan e i media gli hanno rivolto, tanto che si era parlato di di coma farmacologico e di una infezione polmonare.