Giorno: 5 agosto 2011

5 agosto 2011 0

GallinaRock, ecco i gruppi in finale. Cresce l’attesa per i Velvet

Di admin
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Mancano poche ore e prenderà avvio il gran finale del GallinaRock, il festival dei nuovi talenti andato in scena a Gallinaro. Una gara accesa ed improntata sulla gran musica.

Sono stati resi noti poco fa i nominativi delle band che hanno accesso alla finale. La giura ha dato il suo verdetto. Saliranno a breve sul palco i Clippers, provenienti dalla vicina Atina, spazio al sound partenopeo di Diego Leanza e del suo gruppo, direttamente da Napoli. Passano il turno anche i Doom Flowers di Pontecorvo e i Faunalia, che vengono da Arce. Accedono alla finalissima anche i Fey Tepex, band originaria di Sora e Isola Liri, i Ground Zero, della vicina Atina, i Piano B, la band più giovane a salire sul palco, ed infine i Plastika, che vengono da Anagni.

Si inizia alle ore 20.00, l’ingresso è gratuito.

Ospiti d’onore per la serata di chiusura i Velvet, band romana amatissima dai giovani e autrice di pezzi di successo come “Boy Band”.

Il festival è stato ideato da Luigi Vacana, organizzato dall’associazione Talenti con la direzione artistica di Enrico Capuano. Presentatrice delle tre serate Aurora Forcarelli. Direttore del palco Ennio Schiavi, segretario Marco Franciosa. Responsabili delle band e degli artisti: Lallo Tullio, Dario Miconi, Donato De Bonis, Loris Arduino. Per l’area creativa: Carla Cellucci, Barbara Tamburrini, Michela Franciosa, Marcella Zeppa. Ufficio stampa: Romina Vinci. Audio e luci: Full Range, Marco di Folco. Sicurezza affidata a P.s. Security e Gianfranco Proia.

5 agosto 2011 0

Privacy, aumentano le segnalazioni da parte di cittadini al Garante

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Da Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: Aumentano in Italia le segnalazioni al Garante della privacy da parte dei cittadini perché gli italiani hanno preso coscienza di quanto sia importante il proprio diritto alla riservatezza, secondo quanto sottolinea Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”. Tali dati emergono dal piano ispettivo per il prossimo semestre 2011 varato dall’Autorità di vigilanza della protezione dei dati personali, mentre nella sola prima metà dell’anno in corso la stessa Autority ha già irrogato sanzioni amministrative per il cospicuo importo di 1 milione e 160 mila euro. Nel mirino del garante ci saranno tra le tante attività svolte, le società di telemarketing, l’uso massivo di fax indesiderati, attività di customer care, società di recupero crediti, enti previdenziali. L’attività del Garante si concentrerà quindi nei prossimi mesi su questi settori e sulle modalità con le quali vengono trattati i dati personali di milioni di cittadini italiani attraverso un’azione di controllo e accertamento. Per quanto è dato sapere il piano ispettivo prevederà specifici controlli, sia nel settore pubblico che in quello privato, anche riguardo alle informazioni da fornire ai cittadini sull’uso dei loro dati personali, all’adozione delle misure di sicurezza, ai tempi di conservazione dei dati, al consenso da richiedere nei casi previsti dalla legge, all’obbligo di notificazione al Garante. Secondo il programma stilato saranno oltre 225 gli accertamenti ispettivi che verranno effettuati come già effettuato anche in collaborazione con le Unità Speciali della Guardia di Finanza – Nucleo Privacy. A questi accertamenti dovranno essere aggiunti inevitabilmente quelli che si renderanno necessari in ordine a segnalazioni e reclami presentati. Un altro aspetto fondamentale dell’attività del Garante sarà la particolare attenzione annunciata per il contrasto del fenomeno della violazione del diritto di opposizione dei cittadini che si iscrivono al Registro che è stato da poco costituito presso il Ministero dello sviluppo economico. Questo fenomeno, che nei primi mesi dell’anno ha visto un forte incremento di segnalazioni da parte di cittadini oggetto di chiamate indesiderate, sarà posto al centro dell’attività ispettiva e sanzionatoria dell’Autorità. Pertanto, dovranno stare attente tutte le società più segnalate che verranno ispezionate dal Nucleo privacy della Guardia di finanza per verificare la correttezza e la legittimità dei loro trattamenti e, in caso contrario, applicare le sanzioni previste dalla legge. Nel frattempo, è da rilevare quello che è lo stesso Garante ha definito come un primo bilancio sull’attività ispettiva relativa al primo semestre 2011: risultano essere state già effettuate circa 230 le ispezioni effettuate e 181 i procedimenti sanzionatori, relativi in larga parte alla omessa informativa, al trattamento illecito dei dati, alla mancata adozione di misure di sicurezza, all’inosservanza dei provvedimenti del Garante. Le ispezioni hanno riguardato in particolare le agenzie investigative, il settore sanitario, l’attività di profilazione on line, il telemarketing, il commercio elettronico. Peraltro, vi è da evidenziare che già nella prima parte dell’anno le segnalazioni all’autorità giudiziaria per violazioni penali sono state 13, e hanno riguardato, tra l’altro, la mancata adozione misure di sicurezza, la falsità nelle dichiarazioni e nelle notificazioni, il mancato adempimento ai provvedimenti del Garante.

5 agosto 2011 0

L’amministrazione comunale punta a riqualificare anche la strada romana

Di admin

“Dopo l’opera di bonifica a termine, con ottimi risultati, nell’area circostante il Teatro Romano, intendiamo estendere l’intervento, in seguito ad una segnalazione che ci è giunta dal Cai di Cassino, anche alla strada romana che collega la città martire all’abbazia di Montecassino.” L’assessore alla cultura Danilo Grossi, questa mattina impegnato in un sopralluogo sulla via Romana, illustra così il piano di interventi che l’Amministrazione comunale di Cassino sta mettendo in atto per la rivalutazione dell’area archeologica della nostra città. Un progetto voluto con forza dalla giunta Petrarcone per restituire un patrimonio di valore incommensurabile ai cittadini di Cassino e ai turisti che potranno usufruirne per raggiungere l’abbazia. L’input di ripristinare lo stato originario della strada è giunto dal Cai di Cassino, questa mattina rappresentato nel corso del sopralluogo da Salvatore Capaldi, autore del libro “Sentieri per Montecassino”. “Il mio libro – ha sostenuto Capaldi – è stato scritto in accordo con il Cai e si pone l’obiettivo di portare a conoscenza tutti i sentieri storici che collegano la nostra abbazia a Subiaco. Proprio partendo da questo presupposto, il nostro intendo è quello di far riemergere questa meravigliosa strada che per oltre 1500 anni è stata utilizzata dai benedettini ed ha rappresentato il vero collegamento tra la pianura di Cassino e Montecassino. Come Cai ci siamo fatti, dunque, promotori di un progetto che possa restituire alla luce questo patrimonio, stimolati anche dalle continue richieste dei cittadini della nostra città che vorrebbero riutilizzare il sentiero romano per salire a piedi su a Montecassino, senza doversi preoccupare del traffico automobilistico che invece c’è sulla via d’accesso principale all’abbazia.” Una strada che si presuppone abbia più di 2500 anni in realtà e che costituisce, quindi, un patrimonio culturale e storico che, come conferma l’assessore Grossi, non può e non deve essere lasciato nello stato in cui versa attualmente. “In Italia – asserisce Grossi – spesso noi non apprezziamo quello di buono abbiamo. Il patrimonio archeologico italiano è di enorme valore, sia sotto l’aspetto culturale ed identitario, che sotto quello economico, in considerazione dell’attrattiva turistica che ne consegue. Cassino rientra tra quelle città che hanno un grandissimo potenziale da questo punto di vista, proprio perché è munita di un patrimonio archeologico e storico considerevole. Nello specifico il percorso in cui si inserisce la via Romana, fa parte del Parco Naturale dei Monti Aurunci e noi, come Amministrazione, abbiamo già preso contatti con il Commissario dell’Ente, Iris Volante, per intraprendere l’opera di bonifica dell’area. Siamo certi della collaborazione per la pulizia della via Romana, necessaria per riportare alla luce uno dei sentieri più suggestivi che ci siano in zona. Il nostro intento sarà, dunque, oltre quello di restituire un patrimonio archeologico alla città, quello di offrire ai numerosissimi visitatori che ogni anno si recano a Montecassino un sentiero diverso e più caratteristico per raggiungere l’abbazia, creando così una sorta di percorso turistico – religioso alternativo.” [nggallery id=320]

5 agosto 2011 0

Corso di infermieristica, gli studenti polemizzano

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Le rappresentanze studentesche della sede del Corso di Laurea in Infermieristica della sede di Sora “Università di Tor Vergata” desiderano esprimere la propria disapprovazione relativamente agli ultimi ed ennesimi accadimenti circa il trattamento riservato agli studenti iscritti che, a parere degli scriventi, ancora una volta sembra voler tenere nell’ombra le esigenze degli stessi nonostante l’apporto concreto che quotidianamente e per diversi motivi apportano al territorio e ai cittadini. Quotidianamente, gli studenti iscritti, che ammontano ad un totale di circa 500 unità, svolgono attività didattiche sia nella sede del corso di laurea che in attività di tirocinio clinico sia in strutture territoriali che ospedaliere di quasi tutta la provincia. Inoltre, tale numero di studenti, di cui il 30% circa fuori sede, rappresenta un cospicuo introito per quello che concerne tutte le attività extradidattiche della cittadina di Sora apportando un piccolo valore aggiunto per tutte le attività commerciali del territorio. Sono note infatti le innumerevoli iniziative che con il contributo attivo degli studenti hanno portato alla concretizzazione di attività di prevenzione sul territorio provinciale e scientifico in ambito nazionale e internazionale risultando questi ultimi essere il fulcro di numerose iniziative volte al miglioramento dello stile di vita della popolazione provinciale. Attualmente, la sede non è provvista di servizi di ristoro dedicati specificatamente agli studenti, e anche se sono state numerose le convenzioni accese dall’associazione studentesca “Studenti Attivi” esterne alle strutture dell’Asl, ci troviamo nella sostanza, rispetto ai nostri colleghi della sede di Tor Vergata di Roma ad avere condizioni e servizi non uguali e penalizzanti nei nostri confronti e paradossalmente trattamenti diversificati fra Presidi Ospedalieri e Servizi Territoriali all’interno della stessa Azienda. Nello specifico, il paradosso ultimo è riferito all’appalto che ha previsto l’installazione di nuovi distributori di erogazione di caffè bevande ed altri generi, recentemente collocati all’interno dei locali del corso di laurea che in concomitanza del cambio di gestione ha inspiegabilmente provocato un aumento dei prezzi del tutto inaccettabile. Non ci sentiamo e non siamo un limone da spremere, e non possiamo essere vittime di scelte derivanti solo da pseudo-alchimie di cui non comprendiamo la ragione: ci risulta infatti che la convenzione, prevede l’attivazione dei distributori solo nelle ore notturne (da chi è frequentata di notte la struttura universitaria?), nonostante ciò e a dispetto non si sa di quale strana dinamica i distributori sono comunque accesi ed attivi anche nelle ore diurne, dunque se ne deduce che il nostro contributo è degno di nota! Infatti ci chiediamo, come mai l’erogazione tramite distributori automatici all’interno dei locali dell’azienda sanitaria è difforme nei prezzi da struttura a struttura? Ovvero, come mai nella stessa azienda sanitaria c’è una disuguaglianza di prezzi che penalizza fortemente gli utenti del polo di Sora? Visto che dette attività commerciali, presumibilmente sono il frutto di deliberazioni aziendali, esiste un controllo sull’offerta e sulla congruità dei prezzi praticati? E’ possibile che si dia la possibilità al venditore di muoversi in regime di assoluto monopolio, stabilendo i prezzi che preferisce? E ancora, visto che tale situazione non è solo della popolazione studentesca, ma è anche riferita ai dipendenti e utenti che affluiscono al Polo “C” di Sora perché assistiamo all’assordante silenzio dei sindacati e delle associazioni di tutela dei pazienti e dei consumatori?

Ilenia Belli – Rappresentante al Consiglio di Facoltà Medicina e Chirurgia Università di Roma Tor Vergata Jessica Cherubino – Rappresentante al Consiglio di Facoltà Medicina e Chirurgia Università di Roma Tor Vergata Massimo Polsinelli – Rappresentante al Consiglio di Ateneo Università di Roma Tor Vergata

5 agosto 2011 0

Domenica prossima seconda giornata ecologica per la città di Cassino

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Domenica 7 agosto si svolgerà la seconda giornata ecologica organizzata dall’assessorato all’ambiente del Comune di Cassino. “Dopo la prima esperienza – ha asserito l’assessore Riccardo Consales – fatta circa un mese fa, molte sono state le richieste da parte di cittadini, comitati e associazioni per ripetere l’iniziativa. Domani saremo lungo Via Pinchera, che costeggia uno dei più importanti siti di importanza storica della nostra città. La grandezza e le dimensioni della vegetazione rispondono, senza far polemica, a tutti coloro che, non avendo nulla da scrivere, si aggrappano a tutto pur di criticare. Lo stato di abbandono della nostra città, dal punto di vista manutentivo è ben noto a tutti, soprattutto a quei cittadini che, circa due mesi fa, hanno deciso di tagliare i ponti con il passato e voltare pagina. Le iniziative che il Comune sta mettendo in campo non voglio assolutamente sostituire l’ottimo operato che, in questi due mesi, gli operai della manutenzione hanno dimostrato di saper svolgere. La città ha voglia di partecipare in questi processi di cambiamento e l’Amministrazione comunale non vuole assolutamente prendere in giro i nostri concittadini. Per queste ragioni, al giornata ecologica di domani e le prossime serviranno a far capire a tutti coloro che vorranno partecipare e agli altri che non potranno venire, che il decoro urbano, la cura del verde e la pulizia delle strade passano anche per una nuova sensibilizzazione a rispetto dell’ambiente e della natura. Per questo invitiamo tutti i cittadini, le associazioni, i comitati, i consiglieri di maggioranza e di opposizione a partecipare alla giornata ecologica che si svolgerà domani a partire dalle 7.30 e che vedrà interessato il tratto di Via Pinchera che inizia alle spalle della Chiesa Madre.”

5 agosto 2011 0

Controversie con banche od Equitalia? Federcontribuenti vi dà una mano

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Dall’Ufficio Stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: Come anticipato nei giorni scorsi, la Federcontribuenti, inaugura un nuovo servizio di pubblica utilità. Sempre più il contribuente si trova nell’imbarazzante situazione di doversi difendere dallo Stato , quando dovrebbe essere lo stesso Stato a tutelare i diritti dei suoi cittadini . Le banche rispondono a regole e poteri insaziabili; appaiono incrollabili e non soggette a nessuna legge a regolamentarne le funzioni: eppure va detto che la stragrande maggioranza delle banche, capitanate da Bankitalia, appartengono ai nostri politici, in misura e con grado diverso. A renderle forti la quasi obbligatorietà, da parte dei cittadini, di dotarsi di almeno un conto corrente, se poi si è un imprenditore, la banca diventa indispensabile, un’arma a doppio taglio. Da anni non si parla d’altro e le denunce per anatocismo e i danni prodotti dal signoraggio, come per il sistema poco ortodosso e molto speculativo praticato da Equitalia aumentano. I cittadini hanno così scoperto di esser vittime di pratiche bancarie e metodi di riscossione affatto trasparenti e giuste, quando poi vengono attaccati dalla crisi economica, scoprono come sia difficilissimo difendersi e far valere i propri diritti. A questo punto hanno una sola possibilità: farsi fare delle perizie tecniche sul conto corrente o sulle cartelle Equitalia per aprire procedure legali. Queste perizie non sono messe a disposizione dallo Stato, il quale non ritiene sia suo compito garantire diritti e tutela ai cittadini colpite da pratiche bancarie e di riscossione barbare e scorrette. Lo Stato non solo non ritiene di dover intervenire in difesa dei cittadini con leggi specifiche, ma, ancora una volta si rende colpevole di un grave conflitto di interesse, si tratta della giustizia tributaria. Questo organo, cui compito è quello di giudicare le varie controversie, spesso tra enti pubblici e cittadini, si trova presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze dove ha sede il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, organo di autogoverno dei Giudici tributari. I giudici tributari sono nominati dal Ministro dell’Economia e delle Finanze su designazione del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Lo stesso ministero giudica e sanziona i giudici tributari. Con l’aumento delle denunce sono aumentati gli uffici che promettono perizie inattaccabili, peccato, costino un occhio della testa. Chi si trova pieno di debiti difficilmente potrà difendersi. Ecco perchè la Federcontribuenti è fiera di comunicare a tutti gli utenti bancari e a tutti coloro raggiunti da cartelle Equitalia , la possibilità di farsi fare perizie a costo pari all”80% in meno dei tariffari tanto pubblicizzati dagli uffici di consulenza bancaria. Per chi avesse necessità di farsi fare: perizie bancarie atte a determinare l’esatto dare/avere di un c/c bancario attenendosi alla convenzione sottoscritta, al Codice Civile ed alle Leggi vigenti; perizie bancarie per richiedere la restituzione degli interessi anatocistici percepiti indebitamente dalla banca; ricalcolo degli interessi di un mutuo attenendosi al contratto sottoscritto, al Codice Civile ed alle Leggi vigenti. Di preparare giuridicamente la controversia con la banca od Equitalia e quindi di usufruire di una assistenza legale per la durata di tutta la controversia, non deve fare altro che mettersi in contatto con la Federcontribuenti. Telefono: 0698356829 3288851847 Email: info@federcontribuenti.it

5 agosto 2011 0

Coldiretti, 2000 sacchetti di frutta e verdura distribuita a romani e turisti per alzare l’attenzione sulla crisi dell’ortofrutta

Di admin

Oltre 400 produttori con 100 quintali di angurie, meloni, melanzane ed il meglio della campagna laziale hanno invaso la centrale Piazza S.Apostoli per evidenziare il disagio ed il malessere dei produttori ortofrutticoli. A guidare la delegazione più numerosa, quella di Fondi, il direttore della Coldiretti di Latina, Saverio Viola. A fare gli onori di casa il presidente regionale di Coldiretti Lazio, Massimo Gargano, che è anche vice presidente nazionale, ed il direttore di Coldiretti Lazio, Aldo Mattia. Numerosa anche la delegazione ciociara con a capo il direttore Paolo De Cesare. Ma la mobilitazione ha riguardato anche le Coldiretti di Roma,Rieti e Viterbo. Con cartelli e striscioni Coldiretti ha rimarcato le distorsioni di un mercato che sta portando alla chiusura le imprese laziali. Le pesche gialle – ha chiosato Gargano – vengono pagate agli agricoltori 31 centesimi al chilo, ma ai consumatori costano in media 1,85 euro al chilo con un ricarico del 496 per cento (sei volte), i cocomeri passano da 0,11 euro al chilo in campo a 0,60 euro al chilo sulla tavola con un aumento del 445 per cento (cinque volte e mezzo ) e i meloni da 0,34 euro al chilo a 1,30 euro con un ricarico del 282 per cento (quadruplicano). Numeri che spiegano perché oggi siamo in piazza. 2.000 i sacchetti di frutta e verdura distribuiti a tutti i romani ed i turisti che, ringraziando, hanno anche chiesto di contribuire in qualche modo allo sforzo dei produttori. Non occorre – ha detto Viola – è, invece, al contrario, importante far comprendere, e quindi divulgare, che ai nostri produttori arrivano solo le briciole di ciò che pagano i consumatori. “La causa della crisi – ha detto Aldo Mattia – va ricercata nella moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola che ha reso piu’ onerosi gli acquisti, ma ha anche fatto crollare il reddito degli agricoltori che negli ultimi quindici anni sono stati costretti ad abbattere quasi la metà delle coltivazioni. Insomma il messaggio di Coldiretti Lazio è chiaro:la crisi non si avverte solo nei listini delle Borse mondiali.Anche le imprese del comparto agricolo rischiano il default. La provocazione, con l’iniziativa della spesa gratis per un giorno, apprezzata dai cittadini e turisti, ha inteso sottolineare la crisi del comparto nel Lazio ancor di più che in Italia. Soprattutto evidente al Mercato ortofrutticolo di Fondi (Mof) per le storture delle filiera che condizionano il mercato».Tanta anche la rabbia registrata tra i produttori «siamo qui a esprimere il nostro disagio perché non tolleriamo speculazioni sulle produzioni agricole- hanno detto a chiare note. Il rischio concreto – ha detto De Cesare- è quello della desertificazione imprenditoriale, dei territori dei nostri produttori, e dei portafogli del consumatore». «A Fondi in primis, e in forma più attutita al Centro Agrolimentare di Roma, la situazione è talmente grave – ha sottolineato ancora Viola – che gli agricoltori preferiscono regalare i propri prodotti di qualità piuttosto che svenderli a pochi centesimi. Senza alcun vantaggio, per i ricarichi dal campo alla tavola, per i consumatori di prodotti come questi, salutari e indispensabili per fronteggiare caldo, che continuano a pagare tanto di più frutta e verdura». Insieme alla provocazione anche la proposta nello stile Coldiretti. Rilancio delle diverse forme di vendita diretta, dai farmer’s market alle botteghe di Campagna Amica, in un patto che l’organizzazione vuole stringere coi consumatori. La scomparsa del frutteto nelle province laziali ha effetti economici, ambientali, paesaggistici ed anche per la salute perché rischia di privare i consumatori della freschezza di prodotti indispensabili per il benessere raccolti vicino a casa. Ci vuole – conclude Gargano – una assunzione di responsabilità dell’intera filiera che segua il prodotto da quando esce dall’azienda fino a quando arriva sul banco dei supermercati” perché nella forbice dei prezzi dal campo alla tavola c’è sufficiente spazio per garantire reddito ai produttori e consentire acquisti al giusto prezzo per i consumatori.    I NUMERI Oggi gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie laziali sono di appena 350 chili all’anno mentre nel 2000 erano 450 chili, nonostante la spesa per acquistarla sia aumentata. Nel 2011 i consumi familiari di frutta e verdura sono diminuiti nelle province laziali del 9 per cento nel primo trimestre rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. In tutto il 2010 le famiglie italiane hanno acquistato 8,3 milioni di tonnellate di ortofrutta per una spesa complessiva di 13 miliardi, di cui circa 4,5 milioni di tonnellate gli acquisti di frutta e 3,8 milioni di tonnellate quelli degli ortaggi.   I RICARICHI DAL CAMPO ALLA TAVOLA – in euro/kg       Prezzo al produttore           Prezzo al consumatore         Ricarico Lattuga                      0,23                            1,50                                     552 % Indivia                      0,28                            1,90                                     533 % Anguria                    0,11                            0,60                                     445 % Pesche nettarine     0,34                            1,95                                     474 % Pesche gialle           0,31                            1,85                                     496 % Meloni                       0,34                            1,30                                      282%  Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati sms consumatori relativi ad agosto 2011

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5 agosto 2011 0

Tir si ribalta in A1 tra Piacenza Nord e Casalpusterlengo, pomodori in carreggiata e 3km di coda

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Autostrade per l’iItalia comunica che sull’A1 Milano – Napoli, nel tratto tra Piacenza nord e Casalpusterlengo in direzione Milano, a causa di un incidente autonomo che ha visto il ribaltamento di un mezzo pesante, con conseguente perdita del carico costituito da pomodori, si registrano 3 km di coda in direzione del capoluogo lombardo. Sul luogo dell’incidente, dove attualmente si transita all’interno dell’area di servizio Somaglia, sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 2° Tronco di Milano. Autostrade per l’Italia consiglia i percorsi alternativi con uscita a Piacenza nord e rientro a Casalpusterlengo, dopo aver percorso la SS9 Emilia per il traffico locale, mentre, per le lunghe percorrenze dirette a Milano, si consiglia di prendere l’A21 verso Brescia per poi raggiungere Milano attraverso l’A4. Autostrade per l’Italia invita gli automobilisti ad informarsi sulle condizioni del traffico prima di mettersi in viaggio e ricorda la possibilità di chiamare il Call Center Viabilità (840-04.21.21) o il numero verde del CCISS 1518. Aggiornamenti sulle condizioni di viabilità sulla rete sono presenti anche sul sito internet www.autostrade.it . Durante il viaggio informazioni real time sul traffico vengono riportate sui pannelli a messaggio variabile e dai notiziari Isoradio 103.3 FM, RTL 102.5, Onda Verde RAI. Autostrade per l’Italia ricorda inoltre ai conducenti di rispettare i limiti di velocità e di mantenere le distanze di sicurezza dal veicolo che precede.

5 agosto 2011 0

Cassa integrazione: utilizzate solo il 40% delle ore richieste

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Si attesta intorno al 40% (per l’esattezza il 40,4%) la percentuale delle ore autorizzate di cassa integrazione (cig) che sono state effettivamente utilizzate tra gennaio e maggio 2011. E’ il dato che emerge dall’esame del cosiddetto “tiraggio” della cig, che conferma la rilevazione precedente, relativa al periodo gennaio-aprile 2011, quando la percentuale registrata era stata del 40,2%. Nel dettaglio l’uso più consistente delle ore autorizzate è ancora quello per la cassa integrazione ordinaria (47,7%), mentre l’utilizzo reale delle ore autorizzate per la cassa integrazione straordinaria e in deroga è pari al 32,8%. “Il dato del tiraggio si stabilizza – commenta il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua – confermando i segnali registrati dalla flessione di richieste di cig di giugno e luglio”. Il tiraggio di questi primi mesi del 2011 è sensibilmente inferiore a quello del 2010: per la cassa integrazione ordinaria è passato dal 56,7% (del 2010) al 47,7% del 2011; per la cassa integrazione straordinaria e in deroga è passato dal 48,5% (2010) al 38,2% di quest’anno; per una media che è scesa dal 50,8% del 2010 al 40,4% del 2011.

5 agosto 2011 0

Guardia di Finanza, rifiuti: il consorzio Salerno 2 non versa il tributo

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, su indicazione dei competenti Uffici della Giunta Regionale della Campania, ha accertato l’omesso versamento del Tributo Speciale da parte del Consorzio dei Comuni del Bacino SALERNO 2 conseguente al conferimento di rifiuti nella discarica di S. Tammaro (CE), località Maruzzella negli anni 2009 e 2010. A fronte del conferimento da parte delle strutture di raccolta dei rifiuti operanti in Caserta per oltre 615 mila tonnellate, il Consorzio SALERNO 2, gestore dell’impianto di Maruzzella, ha mancato di versare alla Regione Campania quale previsto ristoro ambientale oltre 2,5 milioni di euro. Di questi 1,7 milioni di euro circa, di competenza della Provincia di Caserta e raccolti tramite la TARSU, erano stati nel tempo regolarmente accreditati al Consorzio salernitano che ne ha però omesso il successivo trasferimento. Oltre al Tributo Speciale, il Consorzio SALERNO 2 dovrà ora versare nelle casse della Regione Campania ulteriori 800 mila euro a titolo di sanzione pecuniaria. Il risultato odierno si inquadra nell’ampia azione operativa svolta dalla Guardia di Finanza di Caserta nello specifico settore, a sostegno degli sforzi rivolti alla risoluzione della cd “emergenza rifiuti”.